Dossier 2006/07 parte 1 parte 2 parte 3 parte 4 parte 5 parte 6

parte 3 - Promossi e Bocciati, parte II
di Valeriano
MANCINELLI
Era uno dei fedelissimi di Ficcadenti. E’ stato utilizzato in mille modi, da terzino a difensore centrale a centrocampista quasi sempre entrando a partita iniziata. A gennaio è stato ceduto forse perché considerato troppo vicino al vecchio mister. Peccato perché avrebbe fatto comodo come rincalzo.
Voto: SUFFICIENTE
ITALIANO
Il Verona e i tifosi erano pronti a mettersi nelle sue mani, consegnandogli idealmente le sorti future della squadra. Poteva essere l’anno della sua consacrazione definitiva. Purtroppo i capricci estivi prima, e quelli autunnali poi, hanno allontanato definitivamente le strade dell’Hellas dal suo “capitano triste”. Un mezzo giocatore che ha scelto come farebbe un mezzo uomo.
Voto: INCLASSIFICABILE
PULZETTI
Il vero mastino del centrocampo gialloblù, veramente un motorino inarrestabile a centrocampo. Tecnicamente è ancora molto acerbo però compensa con la grinta e con i polmoni e, queste due qualità, a centrocampo sono essenziali per questo tipo di giocatore. 42 presenze stagionali con 2 gol la dicono lunga anche sulla resistenza fisica del ragazzo romagnolo. Con 40 punti vince nostro torneo “Il Protagonista 06/07” distanziando addirittura Pegolo.
Voto: BUONO
GUARENTE
Poteva andare meglio questa terza stagione in gialloblù per Tiberio. E’ vero che si era da poco ripreso dalla brutta malattia della scorsa stagione ma è anche vero che più del compitino non ha saputo fare. Pochi spunti, poche idee e qualche errore di troppo hanno caratterizzato la sua stagione. L’impressione è che il ragazzo sia perennemente con la testa fra le nuvole. Visto l’enorme potenziale che gli riconosciamo, ci aspettavamo qualcosa in più.
Voto: DISCRETO
MAZZOLA
Il vecchio leone non ha più l’età e il fisico per sostenere il centrocampo gialloblù, soprattutto in una stagione così impegnativa. Ventura praticamente non lo considera più e lo relega in panchina. Nel finale di campionato forse un po’ della sua esperienza ci è mancata ma siamo sicuri che qualcosa avrà trasmesso alla squadra in ogni caso. Purtroppo quando in autunno allo spogliatoio serviva un leader, non è riuscito ad imporsi come avrebbe dovuto.
Voto: DISCRETO
CORRENT
Uno dei “veronesi” acquistati a gennaio, ma purtroppo quasi mai utilizzato. Lontano dalla forma fisica, quelle rare volte che è sceso in campo non ha sfigurato più di tanto. Ventura però lo ha relegato poi in tribuna senza dargli troppe possibilità di riscatto.
Voto: INSUFFICIENTE
FERRARESE
Lo avevamo lasciato andare poco più che ventenne quando era ancora solo una scommessa, lo ritroviamo ora nella piena maturità calcistica e caratteriale. E’ diventato un’ala incontenibile sulla fascia e vera anima della squadra. Probabilmente se non ci fosse stato lui saremmo retrocessi molto prima. Peccato per qualche imprecisione sotto rete ma segnare non era certo compito suo. Ce lo ricorderemo per lo strepitoso recupero palla nel secondo gol al Mantova e per le lacrime versate dopo lo spareggio. Almeno le sue, ne siamo certi, sono state lacrime vere.
Voto: OTTIMO
GRECO
Il ragazzo ha talento da vendere e anche la giusta testardaggine per riuscire a sfondare. All’esordio segna contro il Genoa salvando la panchina di Ficcadenti. Nel resto del campionato abbiamo visto tante buone cose e tanti limiti dovuti all’inesperienza. Solitamente chi ha le doti di Leandro, esplode definitivamente solo alla seconda stagione da professionista…beato chi l’avrà l’anno prossimo.
Voto: SUFFICIENTE
BABU'
Arrivato in extremis alla fine di gennaio, Babù doveva essere la ciliegina sulla torta di questa squadra, un valore aggiunto. Parte un po’ a rilento ma una volta capito quello che gli chiedeva Ventura si è fatto apprezzare in più di una occasione sia come esterno sia come attaccante. Sicuramente in serie A troverà il suo ambiente ideale.
Voto: DISCRETO
COSSU
L’avevamo ceduto al Cagliari a parametro zero e il Cagliari ci fa la cortesia di rispedircelo indietro dopo una sola stagione. Come mai? Cossu è l’ombra del giocatore che si era messo in mostra nella prima stagione di Ficcadenti. Colpa solo della pubalgia o c’è qualche problema psicologico? La sua serietà e professionalità non è mai stata messa in dubbio da nessuno, ma è evidente che non può essere considerato un giocatore di categoria.
Voto: INSUFFICIENTE
CUTOLO
Quando il “grande manager” lo portò a Verona nel gennaio 2006 disse di lui: “vedrete, sarà una sorpresa!”. Avremmo sinceramente fatto a meno di questo tipo di sorpresa. Le doti tecniche, Aniello le ha. Peccato che solo raramente sia riuscito ad essere determinante: il più delle volte il suo apporto stato impalpabile. Nel girone d’andata si è fatto mettere fuori rosa a causa di qualche intemperanza di troppo dando il via a quella che fu la crisi di quel Verona. In buona sostanza, è mancato di maturità e di costanza di rendimento. Dimenticavamo: manca anche di mira.
Voto: INSUFFICIENTE
AKAGUNDUZ
Teoricamente doveva essere l’uomo di classe che ci mancava. Ma Ventura preferiva Iliev e per questo (o per altro) non l’ha mai potuto soffrire. Così l’austro- turco si ritrova isolato anche nello spogliatoio (forse anche per colpa sua). La situazione creatasi è un vero mistero ed è un gran peccato perché Aka aveva fatto riscoprire nei tifosi il fascino del giocatore straniero come nel bel calcio anni ’80…Abbiamo perso un’occasione d’oro con lui. Resterà nell’immaginario collettivo come il giustiziere del Vicenza col gol allo scadere nel derby di ritorno.
Voto: NON GIUDICABILE
NIETO
Ultima perla regalataci da Pastorello prima di andarsene. Quando pensavamo di aver toccato il fondo la scorsa stagione con Sforzini, non avevamo ancora visto cosa fosse in grado di fare Nieto. O meglio, cosa non fosse in grado di fare! La cosa che lascia perplessi è la sua ricomparsa in campo proprio nelle delicatissime partite dello spareggio sebbene fosse rimasto ai margini della rosa per quasi tutto il girone di ritorno. Mistero.
Voto: INSUFFICIENTE
IUNCO
Nel girone d’andata era diventato praticamente lo zimbello degli avversari che facevano a gara per provocarlo. Tre espulsioni per falli stupidi o per reazioni inconsulte la dicono tutta. Nel girone di ritorno Ventura lo fa ragionare un po’ di più e la situazione migliora. Sotto il profilo tecnico invece il ragazzo non si evolve per niente. Il guizzo fulminante e la tanta corsa non gli valgono la sufficienza. Troppo incostante anche lui. Nonostante ciò riesce a diventare, pensate un po’,  il capocannoniere della squadra con 5 reti.
Voto: INSUFFICIENTE
DA SILVA
Nel girone d’andata ha praticamente camminato come uno zombie per il campo. Miracolosamente alla partenza di Ficcadenti (che lo mise anche fuori rosa) si ricorda di essere un giocatore di calcio e colleziona delle dignitose prestazioni e qualche bel gol. Ci si chiede se questa debba essere la serietà che deve avere un calciatore professionista. Attendiamo con ansia di essere smentiti qualora l’anno prossimo dovesse rimanere, con noi, nella serie che gli compete.
Voto: INSUFFICIENTE
FERRANTE
Praticamente un eroe sul viale del tramonto. Porta esperienza nel reparto d’attacco ma non riesce a risolvere le carenze in fase realizzativa. Ci si aspettava molto da lui ma forse le pretese erano veramente esagerate. Certo che alcune occasionissime, uno come lui, non dovrebbe sbagliarle nemmeno a sessant’anni…
Voto: INSUFFICIENTE
FICCADENTI
Non ci si mette contro 4 titolari dopo solo 5/6 partite. Ha pensato che bastasse essere l’antipastorello per avere sempre carta bianca. Poi alla fine ha avuto 15 giocatori contro. Due dubbi su di lui: 1) perché non è stato esonerato dopo la sconfitta interna con l’Albinoleffe? 2) il suo esonero è stato legato o meno all’impossibilità di fargli arrivare gli altri due dei giocatori che voleva (Godeas e Munari), mentre Ferrarese, Biasi e Corrent erano stati da lui appoggiati?
Voto: INSUFFICIENTE
VENTURA
E’ stato chiamato per salvare il Verona ed ha fallito. Non è mai riuscito a far ragionare il Verona come una squadra che rischiava di scendere in C. Troppo interessato al gioco e all’estetica, ha trascurato la gestione del gruppo nei momenti caldi. Gli scontri diretti sono stati il suo tallone d’Achille: pareggiare in casa con Modena, Frosinone, Spezia e Treviso quando sei tu che devi rincorrere equivale a fare  quattro sconfitte. Dal giorno del suo arrivo al giorno prima dello spareggio il suo leitmotiv è stato:  “se ce la faremo sarà un miracolo”, non ce l’abbiamo fatta, purtroppo, ed è stato un disastro.  Essere un buon comunicatore è un pregio  ma se poi alle parole non corrispondono i risultati rischi di passare per un ciarlatano. Tuttavia, a livello personale lui la sfida l’ha vinta in ogni caso.
Voto: SUFFICIENTE

Non giudicati DI GIULIO, DIANDA, GIRALDI, ANACLERIO, FODERARO .
Andrea Perazzani 2003-2019 Hellastory è ottimizzato per una risoluzione dello schermo di 800x600 pixel. Per una corretta visione si consiglia l'uso del browser Microsoft Internet Explorer versione 5 o successiva con Javascript, Popup e Cookies abilitati. Ogni contenuto è liberamente riproducibile con l'obbligo di citare la fonte. Per qualunque informazione contattateci. []