Dossier 2007/08 parte 1 parte 2 parte 3 parte 4 parte 5

parte 4 - Numeri... in Rosso
di Carlo

La stagione dell’Hellas, da poco conclusa, è stata per lo statistico un’autentica libidine. L’amante dei numeri non è, di norma, gran tifoso: a lui poco importa che a cadere sia un record positivo o negativo, quello che conta per lui è che ne vengano scritti di nuovi, di numeri.
E da subito, visto il trend che aveva preso il nostro cammino, si è capito quali fossero i primati da aggiornare.
Il primo rilevante dato è riferito al ragguardevole numero di “comparse” che hanno calcato la scena della nostra misera recita. Tralasciando lo staff tecnico, di cui mi occuperò più avanti, hanno portato a termine la “regular season” (playout compresi) ben 36 calciatori, per trovare un numero superiore (37) bisogna risalire al campionato 1933/34, serie B, nel quale ci salvammo dalla retrocessione solo dopo aver avuto la meglio, in gare di spareggio, su Vicenza e Serenissima Venezia.
E’ risaputo che l’utilizzo di molti giocatori, coincide con annate disastrate: si pensa, spesso erroneamente, che l’acquisto in corsa di nuovi attori possa risolvere la crisi di risultati  e corroborare l’ambiente.
Per inciso questo anno di C mi ha fatto conoscere una realtà che mi era abbastanza sconosciuta, i tornei minori del professionismo (C/1 e C/2) sono veramente un mondo a sé e anche a livello statistico ho riscontrato situazioni paradossali. Come quell’anno (2002/03 – C/2 girone C) che la Puteolana, squadra di Pozzuoli, riuscì a retrocedere perdendo 30 partite su 34 schierando ben 49 giocatori.
Per completezza di informazione se consideriamo anche la Coppa Italia, in 46, quest’anno hanno vestito la maglia gialloblù in gare ufficiali. Praticamente un circo.
Ma anche la panchina non è stata da meno: 4 allenatori nella stessa stagione (Colomba, Pellegrini, Sarri e Pellegrini bis) non li abbiamo mai avuti, salvo quel primo anno di A (1957/58) quando a Piccioli, subentrò Bonizzoni (coadiuvato da Tavellin) e per le tre trasferte a Novara, a Terni e a Pagani ci si affidò a Gipo Viani, con esiti nefasti.
Comunque il cambio di guida tecnica a livello di serie C è prassi abbastanza consolidata, sono poche le squadre che mantengono lo stesso allenatore per tutto il campionato. Lo sanno bene i tifosi dell’Unione Sportiva Gladiator, squadra di Santa Maria Capua Vetere, che quell’anno, il solito 2002/03 – C/2 girone C, ne hanno visti avvicendarsi sulla loro panchina, in 34 giornate, ben 10 con cambi alla 10^, alla 15^, alla 18^, alla 19^, alla 20^, alla 22^, alla 23^ alla 30^ e alla 32^.
Questo per dire qual è la dimensione del Verona attuale.
Tralasciando volutamente tutti gli altri iscritti, in questi mesi, al libro paga del Conte, da Cannella in giù, passiamo a considerazioni più tecniche.
Il 2007/08 si colloca, nel rapporto punti (31)/partite giocate (34) = 0,911, come la quinta peggiore stagione di sempre. Riassumiamo le nefandezze:

  1. 1978/79 (A)  17/30 = 0,566
    l’ultimo anno di Garonzi, il primo senza il Zigo, ma con Egidio Calloni (retrocessione)
  2. 1996/97 (A)  27/34 = 0,794
    l’anno di Cagni e non aggiungo altro (retrocessione)
  3. 1991/92 (A)  28/34 = 0,823
    Fascetti, Raducioiu e Piksi Stojkovic (retrocessione)
  4. 1971/72 (A)  26/30 = 0,866
    salvi per miracolo ad una quota bassissima di punti con Pozzan (13^)

La carenza di punti, di cui sopra, è direttamente proporzionale al numero di gol realizzati. Le 24 reti finali, ricordiamoci però che a cinque giornate dal termine la media era 15 su 29, relegano la nostra squadra, con Manfredonia e Sangiovannese, all’ultimo posto, per reti fatte, tra le 132 società professionistiche italiane.
Solo in altre cinque occasioni si era fatto peggio, nella nostra storia: ricordiamo anche qui il punto più basso, 14 segnature in 30 gare nel già ricordato 1979/80 (annus horribilis).
Anche il bottino del nostro capocannoniere (sic) William Da Silva è risibile, ben 4 reti in 25 partite, solo un’altra volta, il nostro miglior realizzatore aveva ottenuto uno score uguale: Robert Prytz nel “disgraziato” 1991/92, ma a lui occorsero 24 incontri.
Sterilità offensiva ribadita anche dalla concessione di soli 2 calci di rigore a favore, peraltro trasformati (William e Cissè), alla quale si contrappone il nostro costante impaccio difensivo che ha fruttato 9 rigori contro, di cui 7 realizzati.
Merita senz’altro una citazione, a questo punto, la prestazione del portiere Rafael che non ha saltato nemmeno un minuto di gara, 34 su 34, l’ultimo a riuscirci, seppur con qualche sostituzione avuta, il terzino Falsini nell’anno di Prandelli con promozione in A (1998/99), lui con qualche merito in più visto che gli incontri furono 38.
Non hanno potuto ambire a questo record, perché espulsi nel corso della stagione: Mancinelli e Zeytulaev cacciati due volte e Bellavista, Cissè, Corrent, Ferrarese, Hurme, Iovine e Piocelle una soltanto.
I più cattivi sono stati:
con 4 giornate di squalifica: Iovine
con 3 giornate di squalifica: Ferrarese e Mancinelli
con 2 giornate di squalifica: Bellavista, Cissè, Corrent, Franzese, Piocelle e Zeytulaev
con 1 giornata di squalifica: Comazzi, Gonnella, Hurme, Martinelli, Morabito, Sibilano e Stamilla.
Cos’altro ricordare: senz’altro la partita interna col Sassuolo giocata a porte chiuse per i buoni auspici della Presidentessa della Pro Sesto e le due trasferte a Terni e a Pagani senza tifosi al seguito come da intimazione dell’Osservatorio del Viminale.
Piccola chiosa a questo punto, ho davanti la classifica finale della Coppa Disciplina del campionato di C/1 relativa ai provvedimenti disciplinari irrogati nella stagione, vinta per la cronaca dal Cittadella, il nostro Hellas è 30esimo su 36 squadre. La posizione è poco invidiabile e suggerisce qualche commento: è il quarto torneo consecutivo che si chiude con almeno una partita giocata a porte chiuse al Bentegodi, sarebbe auspicabile non allungare la striscia.
Ma c’è una classifica nella quale non temiamo confronti, come recita una statistica stilata dalla Lega di serie C, la nostra media spettatori, data dalla somma dei paganti più gli abbonati e più i biglietti omaggio, è la prima in assoluto con 12.109 unità (più della Salernitana - 11.055 – per dire di una piazza molto calda).
E termino anch’io, accodandomi a Davide e a Valeriano, citando i tifosi: non sono bravo a fare valutazioni sociologiche, ma faccio fatica a capire come una squadra possa avere 9.635 abbonati in C/1, non so quale sia la molla che fa scattare tutto ciò… no, anzi lo so, me lo insegna Tim Parks, è “questa pazza fede”.

Hanno giocato per noi:

PRESENZE/RETI
Serie C Playout Coppa Totale
RAFAEL 34 / -41 2 / -1 1 / -1 37 / -43
SIBILANO 27 / 2 2 / 0 4 / 1 33 / 3
ORFEI 27 / 2 2 / 0 3 / 0 32 / 2
CORRENT 28 / 1 2 / 0 1 / 0 31 / 1
WILLIAM 25 / 4 0 / 0 3 / 4 28 / 8
MORANTE 23 / 0 2 / 1 3 / 1 28 / 2
COMAZZI 25 / 1 1 / 0 2 / 0 28 / 1
CISSE' 23 / 1 2 / 0 1 / 0 26 / 1
MORABITO 20 / 0 0 / 0 1 / 0 21 / 0
ZEYTULAEV 13 / 1 2 / 1 3 / 2 18 / 4
MANCINELLI 16 / 0 1 / 0 1 / 0 18 / 0
FERRARESE 14 / 0 0 / 0 3 / 0 17 / 0
GRECO 14 / 2 0 / 0 2 / 0 16 / 2
GARZON 13 / 1 2 / 0 0 / 0 15 / 1
IOVINE 11 / 0 0 / 0 4 / 0 15 / 0
STAMILLA 13 / 3 1 / 0 0 / 0 14 / 3
HURME 10 / 0 0 / 0 4 / 0 14 / 0
MINETTI 11 / 2 2 / 0 0 / 0 13 / 2
HERZAN 12 / 0 0 / 0 1 / 0 13 / 0
PIOCELLE 13 / 0 0 / 0 0 / 0 13 / 0
COSSU 9 / 0 0 / 0 3 / 2 12 / 2
GONNELLA 12 / 1 0 / 0 0 / 0 12 / 1
ALTINIER 10 / 0 2 / 0 0 / 0 12 / 0
BELLAVISTA 10 / 0 2 / 0 0 / 0 12 / 0
POLITTI 8 / 0 1 / 0 3 / 0 12 / 0
DIANDA 7 / 0 0 / 0 3 / 1 10 / 1
MARTINELLI 9 / 0 0 / 0 1 / 0 10 / 0
DIBARI 7 / 2 2 / 0 0 / 0 9 / 2
DIGIULIO 7 / 0 0 / 0 2 / 0 9 / 0
VRIZ 6 / 1 0 / 0 2 / 0 8 / 1
GIRALDI 4 / 0 0 / 0 4 / 0 8 / 0
VIGNA 6 / 0 0 / 0 0 / 0 6 / 0
FRANZESE 0 / 0 0 / 0 5 / -7 5 / -7
IAKOVLEVSKI 2 / 0 0 / 0 3 / 0 5 / 0
IUNCO 1 / 0 0 / 0 2 / 1 3 / 1
PASTRELLO 0 / 0 0 / 0 2 / 1 2 / 1
ANACLERIO 0 / 0 0 / 0 2 / 0 2 / 0
BOZZOLA 1 / 0 0 / 0 1 / 0 2 / 0
CASTELLAN 0 / 0 0 / 0 2 / 0 2 / 0
FAGGIONATO 0 / 0 0 / 0 2 / 0 2 / 0
RAVELLI 1 / 0 0 / 0 1 / 0 2 / 0
SMANIA 0 / 0 0 / 0 2 / 0 2 / 0
TONOLLI 0 / 0 0 / 0 2 / 0 2 / 0
TURATI 0 / 0 0 / 0 2 / 0 2 / 0
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