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ALE' ALE' BUM BUM VIVA VIVA!!
09/08/2010 13:06
La famiglia di Hellastory è orgogliosa di annunciare un doppio lieto evento: la nascita di Pietro e Zeno da mamma Sara e papà Valeriano. Abbracciamo con affetto i genitori e auguriamo doppia felicità ai nuovi giovani supporter gialloblu |
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VERONA - ROVIGO 4-1 dal nostro inviato Canegrandis
02/08/2010 8:30
dal nostro inviato: Canegrandis Una corposa vittoria nel derby con il Rovigo (4-1) ha concluso la villeggiatura dei nostri ragazzotti a Fosse, che da oggi tornerà alla sua tranquilla esistenza di amena località montana immersa nei pascoli e popolata da bovini in attesa di un futuro da bollito o da fettina da barbecue.Derby comunque inedito ai miei occhi e che induce a cupe riflessioni, essendo ormai, a testimonianza della nostra (temporanea) decadenza, solo due le categorie sportive che ci separano dalla squadra regina del basso Polesine. Così la partita si presenta con una parvenza di equilibrio impensabile fino a pochi anni fa e non basta il gessato blu indossato dai nostri a marcare degnamente la differenza di blasone con gli idoli degli «annebbiati». Ma questi sono i tempi di Le Noci e Ferrari, tempi nei quali perfino il signor Giacomarro (come sottolineava il buon Nez) per noi sarebbe un lusso e nei quali un gol (il primo) infilato con un diagonale da Scaglia ad un portiere con la faccia ricoperta di acne giovanile, sembra una prodezza da calciatore degno di un posto nell'album di figurine Panini. La partita, di per sé insignificante, ci dice che Giannini ha già nella testa la sua formazione base, nella quale in partenza, fra i titolari dello scorso campionato, sembrerebbero rientrare i soli Rafael (portiere con i piedi ben piantati a terra , ma non più scarso di tanti altri di serie c), l'energico Ceccarelli, un Berrettoni che l'allenatore ha definito potenzialmente devastante, dando così all'aggettivo un'accezione del tutto nuova (non era più semplice dire inconcludente?), Cangi in versione esterno destro alto ed Esposito intoccabile di centrocampo. Fuori al momento sia Pugliese che Russo, nonché una lunga lista di possibili partenti fra i quali Andy Selva, centravanti che potremmo rimpiangere. Le premature lodi al farfallino Ciotola lo scorso anno di questi tempi, mi inducono a rimandare qualsiasi giudizio sui nuovi arrivati ai sobri salottini pre e post partita sotto la curva sud a campionato iniziato, ma nel complesso ho ricavato l'impressione di una squadra con la marcata predisposizione a subire gol, il che fa presagire lunghe sequele di imprecazione per risultati buttati e forse ennesimi rimpianti di fine campionato. Allegria!! p.s. La foto vi ricorda forse qualcosa? |
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MATI INVIATO AL RADUNO DELL'HELLAS VERONA
15/07/2010 21:29
dal nostro inviato: Mati Raccontarvi che questa mattina alla presentazione ci fosse entusiasmo, sarebbe sbagliato.Ma lo sarebbe anche dirvi che la depressione totale la facesse da padrona. I Butei, circa un centinaio, erano attenti. Fermi. Pronti come un cacciatore ad attendere la prossima mossa della preda. Atteggiamento questo che credo non ci abbandonerà a breve. Una «ciacola» a destra e una manca e salta fuori che nessuno farà festa ad un eventuale ripescaggio, ma nessuno (o quasi) lo rifiuterà, e questa piaccia o meno è la verità! I giocatori non ne parlano di questo, come evitano di parlare delle loro ultime prestazioni, però devo dire che nessuno rifiuta il dialogo e quasi tutti si mescolano tra i butei, prima timidamente e poi - quando scoprono di essere in mezzo a persone civili - si rilassano. Magari qualcuno credeva di avere a che fare con gente di altro genere. Mi sono accorto che mentre stavo spostandomi all'interno dell'hotel un giocatore mi fissava la maglietta (è quella che riproduce l'immagine di ZIGOGOL ) cercando di capirne di più, gli ho sorriso e gli ho detto: «L'è tuta n'altra storia questa»! Come noto mancava il Presidente, trattenuto altrove da problemi di salute per i quali non intendono spettegolare. Nel caso leggesse queste righe gli vorrei di dire che se ne sentiva davvero la mancanza. Se poi la lettura continuasse mi piacerebbe vincere con lui Presidente e anche con Stefano Capitano al quale ho preventivamente fatto gli auguri. Perchè stamattina di campioni non ce n'erano mica, ma di capitani si! Quest'anno niente colonna sonora, me ne sono andato via fischiettando note senza senso! Ma al primo gol son sicuro di saltare in aria e magari anche di basar Lorenzo che ho conosciuto quest'anno e basar tutti i fantastici butei di Hellastory. Forza Hellas, SEMPRE. |
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IL PUNTO - interrogativo - SUL MERCATO
05/07/2010 21:06
Premessa: da oggi mettiamo un cartello davanti al registratore di cassa. «Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno». Non ci interessa se uno era «er principe de Roma», se un altro era un goleador dei primi anni '80 e se qualcuno c'ha rimesso una barca di soldi. Basta crediti, vogliamo vedere i risultati. Siamo a luglio, il calciomercato è iniziato da pochi giorni e il ritiro inizia tra poco più di una settimana. Non abbiamo ancora una presentazione ufficiale dell'allenatore, non abbiamo una presentazione del direttore sportivo, non abbiamo dichiarazioni ufficiali della società. Questo significa che non abbiamo ufficialmente la benchè minima idea di come si stia muovendo la società e di quali siano gli obbiettivi. Noi non sappiamo nulla ma i protagonisti avranno le idee chiare in merito? Vediamo di scoprirlo mettendo assieme i tasselli che conosciamo. Come si diceva, non avendo dichiarazioni ufficiali, non possiamo che partire dalle varie dichiarazioni rilasciate qua e là. Per la società l'ultima uscita del presidente è stata «la botta è stata forte ma io vado avanti» subito dopo Pescara e questo ci ha rincuorato non poco. Mister Giannini ha detto una sola cosa che ci sembra rilevante, ovvero che giocherà con il 5-3-2. Sulle altre frasi, irripetibili, su ripescaggi e serie A, preferiamo sorvolare per carità di Patria. Il diesse Gibellini invece, al settimo cielo per l'incarico ricevuto (esternazioni simili di giubilo ci lasciano da sempre perplessi) ha detto che la squadra non necessita di essere rifondata ma solo ritoccata e che per il calciomercato «c'è tempo», lasciando intendere che si andrà in ritiro con una squadra incompleta. Non vi nascondiamo che quest'ultima frase ci mette i brividi. L'anno scorso ci sembrava di essere in paradiso con l'organico completo al 20 luglio, primo giorno di ritiro. Era una cosa che non succedeva da secoli, a Verona. Arrivare invece a Fosse con gente che deve andare e altri che devono arrivare, significa partire proprio col piede sbagliato. Caro Gibellini, l'epoca di Pastorello è finita da un po'! A proposito del ritiro di Fosse. Quest'anno si anticipa rispetto allo scorso campionato. Nonostante il campionato cominci lievemente più tardi rispetto allo scorso, si sale in Lessinia cinque giorni prima rispetto all'anno scorso e si fanno solo nove giorni di ritiro. La scorsa stagione ne abbiamo fatti dieci (che già rappresentano una miseria) e invece di invertire la rotta si è deciso, incomprensibilmente, di diminuire ulteriormente la permanenza al fresco (in controtendenza col resto degli italiani che quest'anno tende ad aumentare i giorni di villeggiatura). Sull'esigua durata del ritiro qualcuno potrebbe obiettare che, dato che il gruppo è «solo da ritoccare», non serviranno poi troppi giorni per far gruppo e «creare» lo spirito di squadra. E quest'ultima «opinabilità» ci introduce al calciomercato, con le sue certezze (poche) e le voci (troppe) che ci vengono date in pasto. Ottima l'operazione comproprietà: risolte brillantemente a nostro favore tutte le compartecipazioni importanti, ovvero Di Gennaro ed Esposito. Altre buone notizie purtroppo non ci sentiamo di darne, perchè sinceramente non ce ne sono. Nemmeno possiamo dirvi che questi due giocatori sono sicuri di restare, perchè Esposito se ne vorrebbe andare in B e Di Gennaro non risulta essere tra i preferiti di Giannini. Ma se sulla partenza del «re del primo palo in allenamento» potremmo fare anche spallucce, su Esposito qualche timore in più lo abbiamo. Se il giocatore se ne vuole andare in serie B, quali armi può giocare la nostra società per convincerlo a rimanere? Molto prosaicamente a noi viene in mente solo una parola: «schei». Al massimo possiamo sperare che nessuno in B voglia veramente il giocatore... Sempre relativamente alle voci incontrollate di mercato, e per la serie «rosa da ritoccare», risulterebbero «cedibili» Selva, Di Gennaro, Anselmi, Pensalfini, Rafael, Ciotola, Rantier, Campisi, Colombo, Comazzi, Farias, Burato, Ingrassia, Massoni, Bertolucci e Dalla Bona. Sarebbero ben 16 giocatori su una rosa di 24. Alla faccia dei ritocchi! Ovviamente sono solo voci di mercato e lasciano il tempo che trovano quindi non sarà una rivoluzione completa o almeno, con un po' di buon senso, lo speriamo. Lasceranno il tempo che trovano anche le voci che si affannano a riproporre, in entrata, tutta una serie di giocatori che hanno già vestito la maglia gialloblù in anni più o meno bui. O meglio, vogliamo credere fino in fondo che queste siano solo voci perchè nessuno dei nomi finora fatti ci fa sperare in un futuro migliore. Sembra realtà invece la voce che vuole Giuseppe Le Noci oramai prossimo ad approdare a Verona. Le Noci nell'ultima stagione ha segnato parecchi gol in Lega Pro e può essere un buon rinforzo, salvo costruirgli attorno una squadra che lo metta nelle condizioni di segnare. Insomma, per risolvere il problema del gol non basta comprare il capocannoniere della Lega Pro e noi di «bomber» che si annacquano in fretta in riva all'Adige ne sappiamo qualcosa. Potrà anche dirci bene come operazione ma non ci farà certo fare il salto di qualità, come nessuna punta da sola ce lo potrà far fare. Caro Martinelli, caro Siciliano, caro Gibellini, noi non parliamo privatamente con nessuno di voi, noi non vi conosciamo di persona, noi non facciamo parte dei pochi eletti che partecipano alle conferenze stampa privatissime, noi non siamo tra in ben informati che conoscono tutti i retroscena, noi non leggiamo nemmeno nel pensiero e non abbiamo la sfera di cristallo. Non sappiamo quindi che idee avete in testa. Possiamo solo sperare che siano ben chiare e possiamo analizzare quello che vediamo dall'esterno. Allora, fateci questo piacere: spiegate a tutti su quali binari intende proseguire la società, quali sono le strategie, diteci se sarà rivoluzione o solo normale avvicendamento. Non pretendiamo la lavagna con le X al posto dei nomi dei giocatori ma a luglio inoltrato sentire una voce autorevole della società non sarebbe male perchè la preoccupazione è palpabile e assolutamente motivata dopo la stagione che abbiamo...subìto. Ma, ci raccomandiano vivamente, se decidete di parlare fatelo solo quando le idee saranno ben chiare e saprete cosa dirci. Valeriano |
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GIBELLINI E GIANNINI, LA STRANA COPPIA
23/06/2010 9:17
Un paio di riflessioni a caldo sulla scelta tecnica e dirigenziale appena fatta che guiderà il Verona del prossimo campionato. Noi siamo stati abituati all'idea di direttori sportivi che proponessero allenatori con i quali avevano già lavorato in precedenza per non avere poi problemi nella scelta dei giocatori. Il rapporto di fiducia reciproco fa sì che uno si occupa della squadra e l'altro dei rapporti esterni e con la proprietà. Questa volta invece sono stati abbinati due professionisti che - credo - neppure si conoscono. La decisione, che all'inizio lascia un tantino perplessi (riuscirà mai Gibellini a trovare gli elementi di cui ha bisogno Giannini? Chi dei due, alla fine, avrà la personalità preponderante?) a mio avviso va letta come una scelta accentratrice di Martinelli. Mettendo insieme due soggetti così lontani tra loro, ha fatto capire a tutti che è lui quello che comanda. Non solo. Anche che ha compreso l'errore commesso con Bonato e che non si affiderà più a nessuno a scatola chiusa. La regola divide et impera, abiurata dalle dottrine aziendaliste moderne orientate tutte alla condivisione degli obiettivi e al mescolamento dei ruoli, funziona ancora benissimo nella Chiesa, in politica e probabilmente anche nel calcio. Applaudo pertanto a Martinelli e alle sue conclusioni. Da questo momento sarà più facile giudicare separatamente il lavoro di Giannini e quello di Gibellini e agire di conseguenza. Giannini ha ottenuto un incredibile risultato in Puglia, è apprezzato dai suoi giocatori e amatissimo dai tifosi. Solo il comportamento assurdo della proprietà non gli ha permesso di portare a termine il secondo miracolo consecutivo in due anni, cioè la salvezza in serie B. Per lui Verona è dunque un salto di qualità sia dal punto di vista della visibilità che della necessità di rilanciare una piazza importante in crisi da anni. Gibellini invece, a parte qualche buon risultato ottenuto in Alto Adige (ambiente peraltro protetto e senza particolari pressioni) non ha da esporre grandi successi professionali. Non ha creato cicli virtuosi nelle squadre che ha diretto. Anche per lui dunque Verona è un'occasione unica. Tra l'altro, essendoci già stato ma sotto le grinfie di Pastorello, questa opportunità vale doppio. Se è vero ciò, devo anche rilevare che il campo di azione in cui si trova più a suo agio è quello del settore giovanile. Del resto, anche a Verona si è occupato di ragazzi prima della prima squadra. Questo è il motivo principale per il quale mi aspetto finalmente che verranno fatti investimenti per il futuro e che verrà posta una maggiore attenzione all'età dei giocatori più che al loro curriculum. Il rischio però è che, essendo un po' fuori dal giro, Gibellini potrebbe essere più utile a Terracciano che a Giannini. Vedremo. E veniamo ora alle possibili strategie di mercato. Il principe si trova a Verona 3 gruppi distinti di giocatori in rosa: quello storico creato da Previdi e in parte da Ficcadenti, quello proveniente dal Gallipoli che conosce benissimo, e infine le mozzarelle blu di Bonato. Gibellini non mi sembra in grado di rifilare scarti agli altri per cui è possibile che il prossimo Hellas cambierà poco, sarà più un'evoluzione del precedente che una rivoluzione. Già Vavassori, quando ha potuto, ha messo ordine in campo e in panchina. Giannini, pertanto continuerà su questa strada. Mi aspetto invece l'arrivo di qualche giovane interessante e l'abbassamento complessivo dell'età media della squadra. Cosa volete che vi dica? Non mi aspettavo una coppia del genere. Non sono in grado neppure di capire cosa ne uscirà fuori. Individualmente mi sembrano scelte coerenti e coraggiose. La cosa più importante, è che adesso abbiamo voltato pagina e chiuso definitivamente questa bruttissima stagione. E questa mi sembra, francamente, la notizia migliore di tutte. Massimo |
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