Verona, 09.03.2008 ore 14:30 - Serie C - Giornata 26
                     
HELLAS VERONA - FOGGIA

HELLASTORY Match
COMMENTO

Cosa ci aspettavamo dalla partita contro il Foggia? Fondamentalmente due cose. Primo: il risultato, secondo: un atteggiamento battagliero. I più schizzinosi magari avrebbero aggiunto ••«terzo: bel gioco••», ma noi che siamo umili ci accontentiamo dei primi due punti. A dirla tutta già che siano soddisfatti entrambi questi primi due punti ci sembra un lusso.

Pellegrini ritorna sulla panchina che aveva abbandonato poco prima di Natale per cercare di rimettere in piedi la baracca fatta crollare da Sarri (6 partite 1 punto) dopo che in qualche maniera l'aveva già puntellata nel dopo Colomba (7 partite 2 punti). Prima della partita si sapeva già che ci sarebbe stata una rivoluzione in campo e in panchina. Scelte coraggiose ed inedite: in tribuna Da Silva e Morante, in panchina al loro posto Iakovlevski e Vriz, in panchina ci va anche Corrent. Con Sibilano già fuori per infortunio, Pellegrini ci propone un 4-3-3 con una squadra praticamente inedita. Rafael in porta, centrali Orfei e Gonnella, terzino sinistro Mancinelli, terzino destro Comazzi. Novità a centrocampo a tre (finalmente!) Piocelle-Garzon-Bellavista. In attacco tridente leggero Minetti-Altinier-Stamilla.

Il Verona parte come il solito, impreciso, timoroso, molle. Sembra che non sia cambiato nulla. Sembra tutto maledettamente come il solito. Passano 5 minuti, tutti aspettano la cazzata che inevitabilmente ci fa prendere gol ma non arriva. Ne passano altri 10, niente, poi altri 10!incredibile: in 25 minuti nessuno gol preso. Oddio, ci siamo andati anche vicino ma il risultato dice che siamo ancora zero a zero.

Man mano che i minuti passano la squadra prende sempre più animo e si inizia a giocare con un po' più di spirito. Non bene, ovviamente, ma l'importante è che non si stia perdendo. Alla mezzora arriva una fiammata con Minetti che imposta a metà campo lasciando a Stamilla sulla sinistra che crossa teso in area ma non ci arriva nessuno. Dall'altra parte recupera il pallone Piocelle che crossa ancora una volta al centro dove ci sono Altinier e Minetti. Proprio Minetti, l'uomo dalle tre farfalle sulla gamba, vola e insacca di testa (lui poi dirà di spalla). Quanto tempo era che non si vedeva un gol al Bentegodi? Da prima di Natale! Dall'ultima gara di Pellegrini! Lo stadio è impazzito ed esplode in un urlo liberatorio.

Dopo il gol la partita cambia e si vede lontano un chilometro che ora non sono più i nostri ad essere in affanno ma sono i giocatori del Foggia. Loro che pensavano di avere vita facile e di poter trovare la sesta vittoria consecutiva ora si trovano davanti una squadra che non ha nessuna intenzione di lasciarsi scappare questo ••«ben-di-Dio••» di vantaggio. Il Verona in effetti dà prova di grande maturità lottando su tutti i palloni come mai si era visto in questa stagione. Non si risparmia nessuno e poco importa se alla fine soffriamo più del dovuto, se rischiamo di prendere il gol del pareggio, se non facciamo vedere gioco. L'importante è che arrivi la vittoria.
Chissà se avessimo preso gol nella prima mezzora come di consueto che partita avremmo visto. Forse una delle solite indecenze, chi lo sa? L'importante è che si sia vinto e che il risultato sia stato raggiunto soffrendo. Altrettanto importante è che oggi i signorini in maglia gialloblù si siano riscoperti lottatori. Ora che gli ex signorini hanno visto qual è la strada da imboccare non hanno più scusanti per mancare l'obiettivo finale.

Valeriano
 
   
 

6,5 Rafael D.
per fortuna torna ad essere il Rafael di inzio stagione, quello determinante e sempre attento a tutto.
6 Orfei G.
Parte a fare il centrale, finisce a fare il terzino. Sempre attento fa una dignitosa partita.
6 Comazzi A.
Parte male, finisce in crescendo. Speriamo che sia una iniezione di fiducia anche per lui.
6 Gonnella N.
Si sta avvicinando sempre più al Gonnella che conoscevamo. Forse in coppia con Sibilano non rende al massimo. Meglio con Comazzi
6,5 Mancinelli M.
Gira e rigira è lui il miglior terzino sinistro che abbiamo in rosa. Dove non arriva con la tecnica arriva con l'aggressività. Peccato che finisca sempre per farsi male.
7 Bellavista A.
E' lui l'anima del centrocampo. Rompe il gioco avversario, fa ripartire l'azione, non spreca mai una gicoata. Alla fine fa addirittura il quinto difensore. Un ottimo elemento.
6 Garzon S.
Sappiamo che può fare molto di più di così ma alla fine non dispiace. Il centrocampo a tre dovrebbe essere il suo modulo ideale.
5,5 Piocelle S.
Il meno bello dei tre di centrocampo. risulta spesso impreciso e da lui ci si aspetta qualcosa in più. Aspettiamolo, anche perchè non abbiamo di meglio in casa.
6 Stamilla A.
Anche lui è in crescita ma pur non essendo al 100% di condizione riesce a far vedere buone cose sulla fascia. Aspettiamo di vedere il vero Stamilla e poi saranno dolori per tutti.
7,5 Minetti M.
Il voto è sia per il gol sia per la grinta che ha messo in campo. E' stato eterminante per tutta la partita, in risposta a chi lo teneva spesso in tribuna.
6 Altinier C.
Non è abituato a fare la punta centrale in un attacco a tre ma riesce lo stesso a fare la sua parte quando è chiamato ad agire in rapidità
s.v. Corrent N.
E' un miracolato visto che non è finito in tribuna anche lui.
s.v. Politti E.
Gioca poco per meritare un voto ma è sufficiente per far dimenticare Terni.
s.v. Greco L.
Bentornato dall'infortunio!

Serie C - 26a giornata
Verona, 9/3/2008  

HELLAS VERONA FC
D.Rafael ; A.Comazzi , N.Gonnella , G.Orfei ; A.Bellavista , S.Garzon , M.Mancinelli (65' E.Politti) , M.Minetti (88' N.Corrent) , S.Piocelle ; C.Altinier (81' L.Greco) , A.Stamilla .
1
marcatori  32' M.Minetti
ammoniti D.Rafael
Agazzi; Arno, Ignoffo, Rinaldi, Mora; Coletti, Tisci (55' Giordano); Di Roberto (64' Mounard), De Paula, Mancino, Del Core (72' Biancone).
0
ammoniti Arno
Arbitro Palazzino Gennaro (Ciampino - RM)
Recupero 2+5
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