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Verona, 14.10.2007 ore 15:00 - Serie C - Giornata 8
HELLAS VERONA - TERNANA
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| HELLASTORY Match | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
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COMMENTO
Quante cose ci sono da dire su questa partita? Una cifra spropositata. Ci vogliamo soffermare soprattutto su un aspetto che a nostro avviso è quello fondamentale. Abbiamo vinto. Voi vi ricordavate cosa voleva dire? Bah…poco a dire il vero, il ricordo era abbastanza confuso. Il guaio è che nelle ultime partite abbiamo assorbito nostro malgrado la mentalità perdente dei nostri giocatori e dell’ultimo allenatore. Guarda a caso però, arriva Davide Pellegrini e si ricomincia a vincere. Lui è abituato a guidare squadre che, nel loro piccolo, sono vincenti. Poi c’è un ragazzino, Vriz, anche lui abituato a vincere e a segnare. E’ perché perdere il bel vizio allora? ![]() La squadra schierata da Davide Pellegrini è rivoluzionata quanto basta per far fare un infarto a chi giudica le formazioni sulla carta. Rafael in porta, difesa a quattro con Sibilano e Orfei centrali, Martinelli e Morabito terzini. Centrocampo a tre con Herzan-Iovine-Giraldi. Attacco indicativamente a tre con Da Silva punta centrale e Greco e Cissè larghi sulle fasce. Sembra un 4-3-3. In panchina tutti i senatori: Ferrarese, Corrent, Morante e Di Giulio. Più di 700.000 euro/anno di stipendio in panchina. Se qualcuno vuol pensare male in previsione di gennaio inizi pure. Nella parte iniziale del primo tempo è la Ternana a fare la partita, costruisce diverse palle gol e mette in seria difficoltà la difesa gialloblù ma Rafael è sempre pronto all’intervento. La parte sinistra del nostro reparto arretrato è quella che traballa più di tutti con Morabito e Orfei a tratti inguardabili nella loro pressapochezza. Il Verona è comprensibilmente impacciato nei movimenti, come un meccanismo da oliare e rettificare. Il centrocampo è completamente inedito però con il passare dei minuti si iniziano a vedere cose decenti. Iovine è dinamico e aggredisce il portatore di palla, Giraldi la fa da regista anche se forse deve prendere coraggio delle sue azioni facendo girare di più la palla tra una parte e l’altra del campo. Herzan è sfruttato in appoggio alla punta centrale e sembra essere più veloce ed in forma di Corrent. Grazie a qualche scambio semplice e agli spunti di Greco e Cissè iniziano a nascere le prime azioni da gol del Verona targato Pellegrini. La più clamorose è di Herzan che non inquadra la porta da posizione favorevole dopo la respinta di ginestra su un tiro di Cissè. Poi sempre Cissè tocca bene per Da Silva che in corsa tira di potenza ma Ginestra para. Finisce il primo tempo con qualche mugugno tra il pubblico perché in ogni caso la Ternana ha meritato più del Verona. Nel secondo tempo la squadra sembra aver preso un po’ più di coraggio e si vede qualcosa di meglio anche perché la Ternana inizia ad arretrare un poco il proprio baricentro. Cissè e Greco continuano ne fanno di tutti i colori sulle fasce e se non sempre riescono a saltare l’uomo almeno attirano su di se due e a volte anche tre avversari lasciando più spazio all’inserimento dei centrocampisti. Soprattutto Herzan sembra trovarsi a proprio agio in questo compito. Unico brivido del tempo una punizione ternana deviata da Rafael in angolo. Solitamente verso la fine della partita il Verona di Colomba crollava fisicamente e psicologicamente Il Verona di Pellegrini invece ha ancora diverse forze da sprecare e nell’ultimo quartodora cerca con tutti i mezzi a disposizione (non molti a dire il vero) di arrivare alla vittoria. Nel frattempo sono entrati Comazzi al posto di Martinelli, Morante al posto di Da Silva e, sorpresa, il giovanissimo Vriz al posto di Cissè. Proprio in una delle concitate azioni finali, dopo un paio di ribattute in area, il pallone esce dalle parti di Vriz. Il ragazzino dimentica per un attimo di essere al Bentegodi davanti a 12.000 spettatori, aggancia, fa un passo e con una mezza girata tira di potenza sotto la traversa. Siamo oramai a tempo scaduto e il Bentegodi esplode di gioia, come esplode di gioia anche Vriz che segna all’esordio sotto la Sud. Il Verona doveva vincere e così è stato. Francamente restiamo abbastanza straniti dalle critiche mosse alla squadra e alla conduzione tecnica. Davide Pellegrini ha preso in mano la squadra da solo cinque giorni e ha dovuto fare i conti sia con mille e mille problemi. Ha messo in campo la squadra come meglio poteva e siamo sicuri che se ha fatto determinate scelte è stato perché costretto dalle circostanze, vedi Da Silva punta centrale o la scelta del modulo (proabilmente provvisorio) La squadra ha vinto nei minuti finale perché ci ha creduto fino alla fine, cosa che nelle partite precedenti non è praticamente mai successo. Anzi, solitamente nei finali di gara i gol invece di farli si prendevano. Forse in cinque giorni, qualcosa della mentalità Pellegriniana è stata già trasmessa ai giocatori. Tempo per le critiche ce ne sarà fino a maggio, come è naturale che sia. Ora godiamoci questi tre punti e lasciamo che Pellegrini lavori serenamente sulla squadra, sulla tattica e sul labile equilibrio psicologico di questi giocatori border-line. Valeriano |
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| Serie C - 8a giornata | ||||||||||||||||||||||||||||||
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Verona, 14/10/2007
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