IL VERONA IN COPPA CAMPIONI

NEL SEGNO DI PREBEN- VERONA-PAOK 3-1

18 settembre 1985: esordio in Coppa dei Campioni contro il Paok di Salonicco.
Fonte www.semprehellas.it

La sfida tra Verona e Paok si guadagna la prima serata di RAI 1 che trasmetterà l’incontro in diretta a partire dalle 20,25. La squadra gialloblu sarà quindi protagonista del mercoledì calcistico che vede impegnate altre 5 squadre: la Juventus, sempre in coppa campioni, contro i modesti lussemburghesi della Jeunesse d’Esch, la Sampdoria in Coppa Coppe contro il Larissa, e Inter, Milan e Torino in Coppa Uefa, rispettivamente contro gli svizzeri del San Gallo, i francesi dell’Auxerre e i greci del Panathinaikos. Un po’ per il momento strano e negativo dell’Hellas, un po’ per la diretta televisiva, già in prevendita risulta chiaro che l’esordio in Coppa Campioni dei gialloblu non coinciderà con il tutto esaurito. Sono infatti poco più di 27.000 gli spettatori paganti, compresi un migliaio di supporter greci a cui viene riservato uno spicchio di curva nord vicino al settore est di quelli che all’epoca erano chiamati “distinti centrali numerati”.

Il colpo d’occhio dello stadio, prima della partita, è comunque da pelledoca: le migliaia di bandiere gialloblu acquistate dai tifosi in occasione dello scudetto riappaiono sulle gradinate del Bentegodi e i cori delle Brigate riempiono il crepuscolo di una giornata ancora estiva. All’entrata viene consegnata una candelina ad ogni spettatore che dovrà accenderla quando le squadre scenderanno in campo mentre il centro di coordinamento dei calcio club veronesi, per l’occasione, organizza una cerimonia di benvenuto per gli ospiti greci che si concretizza in spettacoli di danza nel pre-partita, e nella consegna di doni inerenti le tradizioni della città scaligera.

Nei giorni che precedono l’incontro, Bagnoli, come sempre, non si lascia andare a dichiarazioni troppo tecniche su come imposterà la partita, limitandosi a parlare della sua emozione per il debutto in una competizione tanto prestigiosa. Del resto non è un mistero per nessuno che il buon Osvaldo sta facendo il massimo per amalgamare una squadra costruita male che stenta in campionato e, verosimilmente, non risolverà i problemi di gioco in un sola partita. Inoltre, è quasi certa l’assenza di Elkjaer per infortunio; il danese rappresenta il giocatore di maggior esperienza internazionale, oltre ad essere la principale bocca da fuoco del Verona. Insomma, Bagnoli non può essere sereno e sa perfettamente che il risultato della gara con il Paok dipenderà molto da quanto i suoi giocatori sapranno dare in termini di personalità e determinazione, a prescindere dagli schemi tattici.

Se i dubbi sulla presenza di Elkjaer verranno sciolti solo nel tardo pomeriggio, a poche ore dalla partita, con la notizia che Preben sarà in campo, il fatto che il Paok non stia molto meglio del Verona lo si sa già da tempo. Come i gialloblu, infatti, anche i neo-campioni di Grecia stentano in campionato. La squadra dell’antica Tessalonica, città teatro di scontri epici nell’età classica, è famosa in patria per la carica agonistica dei suoi giocatori, scelti, si dice, più per le doti “guerriere” che per quelle tecniche. La rosa del Paok comprende 2 stranieri, entrambi Jugoslavi mentre l’allenatore, Scocik è austriaco. I colori sociali della squadra greca sono il bianco e il nero, con maglie a strisce verticali molto simili a quelle della Juve.

Le squadre scendono in campo in un’atmosfera davvero suggestiva ed è subito spettacolo, grazie al Verona che di colpo sembra essersi scrollato di dosso i problemi di gioco e sembra in grado di regalare una prestazione magistrale. Cinque minuti e Galderisi, ben imbeccato da Bruni, impegna severamente il portiere ospite. Al quarto d’ora il gol, il primo sigillo gialloblu in Coppa Campioni: Verza scende sulla destra alla maniera del miglior Fanna e ricama un insidioso cross basso che taglia l’area ed è un invito a nozze per Preben, il quale si avventa sulla palla come un belva e infila di piatto destro anticipando gli esterrefatti difensori greci. Il Bentegodi si accende e applaude un Verona che sembra tornato quello di pochi mesi prima. La squadra gialloblu gioca bene, sfruttando ogni varco per azioni veloci e ficcanti che mettono sempre in angustie la retroguardia ospite. Il raddoppio è nell’aria e quando alla mezzora un tiro di Galderisi supera il portiere del Paok, qualcuno già grida al gol, ma la palla si stampa sul palo. Si va al riposo con il Verona assoluto padrone del campo.

La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo con il Verona che domina a 360° e il Paok che stenta a costruire gioco, limitandosi a contenere, a fatica, affidandosi soprattutto alla tattica del fuorigioco. Il gol gialloblu sembra nell’aria. Al 67’ Bagnoli fa entrare Vignola al posto di Verza. Il veronese è Beniamino di nome ma per i tifosi gialloblu, un po’ per i trascorsi avellinesi e juventini, un po’ perché non è quel che si dice un lottatore, beniamino in senso di idolo non diventerà mai, anzi, sembra addirittura avere fama di iettatore. Sarà un caso, ma un paio di minuti dopo il suo ingresso in campo, in un momento di grande pressing gialloblu, vanno a segno i greci: siluro terra aria direttamente su calcio di punizione dal limite e ad uno sconsolato Giuliani non resta che chinarsi a prendere la palla nel sacco, esercizio a cui purtroppo sembra ormai abituato. In pratica il Paok va in gol alla prima vera occasione. Il Verona torna tutto d’un tratto alla dimensione campionato e lo stadio ammutolisce. Un pareggio con reti in casa, nelle coppe europee conta come una sconfitta. Tuttavia la squadra non demorde e reagisce alla grande, tornando ad attaccare con veemenza. Ed anche Beniamino ci mette del suo. Il Paok si chiude ancora più a riccio, inserendo un difensore al posto di un centrocampista con l’obiettivo di chiudere la gara in parità.

Lo stadio si accorge che la squadra, stavolta, non vuole arrendersi e incita gli 11 gialloblu in un crescendo di cori che dalla curva arrivano sulle gradinate e rimbalzano sul campo, dove il destino sta preparando un finale indimenticabile. Gli ultimi cinque minuti di partita sono fra i più belli dell’intera storia gialloblu. Se il grande campione che risponde al nome di Preben Elkjaer Larsen è già entrato nel cuore dei tifosi, quello che riesce a fare all’85’ lo fa salire di un ulteriore gradino verso la status di mito: riceve palla al limite ed entra in area bevendosi sullo slancio tre avversari e spedendo un perfetto fendente allo spalle del portiere greco! Adesso lo stadio è una polveriera e il movimento frenetico sui gradini sembra metterne addirittura in pericolo la stabilità. Ma non è ancora finita. Palla al centro, il Paok tenta di riordinare le idee, ma non c’è nulla da fare: il Verona ha troppa rabbia in corpo e troppa voglia di vincere.

All’87’ Vignola scaraventa il pallone in mezzo all’area greca zeppa di maglie bianconere, la difesa libera spedendo fuori dove è appostato Volpati che, con un collo destro in mezza rovesciata, colpisce al volo e spedisce nel sette alla sinistra di Sterioudas. Il debutto gialloblu in coppa campioni finisce in gloria, con gli stessi giocatori umiliati ad Avellino applauditi da uno stadio in delirio. Protagonista della serata Preben il vichingo, autore di una splendida doppietta seppur in condizioni fisiche non ottimali, tanto da essere in dubbio fino all’ultimo, e in grado di trasmettere alla squadra la sua determinazione alla vittoria condensata nel suo celebre motto “Io gioco sempre per vincere”, e lo sanno bene i compagni a cui il danese non lesina nessun trattamento “ufficiale” neanche in occasione delle partitelle di allenamento.

La “prima” del Verona è andata bene, è finita tra gli applausi entusiasti di un pubblico che si aspetta molte repliche. La prossima in programma è a Salonicco, tra 15 giorni, in un teatro incandescente.


1-0

14' Elkjaer

2-1

85' Elkjaer

(tasto desto -> "salva oggetto con nome...")
videogol tratti da www.prebenelkjaer.com


Davide

Verona, 18/09/1985 ore 20:30 - Coppa Campioni - Giornata 1 - Gara di andata
HELLAS VERONA

Giuliani, Ferroni, Volpati, Tricella (sostituzione89' Galbagini), Fontolan, Briegek, Bruni, Verza (sostituzione67' Vignola), Galderisi, Di Gennaro, Elkjaer; All.: Bagnoli
  3   
PAOK SALONICCO

Sterioudas, Tsourelas, Alavantas, Jurisic, Mpaniotis, Skartados, Pittas, Vassilakos (sostituzione73' Alexandridis), Sigas, Paprica, Orfanos; All.: Scocik
  1   
Marcatori: H.Verona: 14' Elkjaer, 85' Elkjaer, 87' Volpati
PAOK Salonicco: 70' Skartados
Arbitro: Brunmeier (Austria)
Note: Spettatori 27.008 per un incasso di 523.620.000 Lire.

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