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PRESTITI GIALLOBLU: MOLTISSIMI NOMI, POCHE ED INATTESE SORPRESE (2° parte)


PRESTITI GIALLOBLU: MOLTISSIMI NOMI, POCHE ED INATTESE SORPRESE (2° parte)
PRESTITI GIALLOBLU: MOLTISSIMI NOMI, POCHE ED INATTESE SORPRESE (2° parte)

Nella prima parte (linkata a fondo pagina) del nostro speciale dedicato ai giocatori di proprietà dell’Hellas in prestito o in comproprietà, abbiamo analizzato il rendimento di 6 ex del Verona di Mandorlini (Abbate, Esposito, Cangi, Pichlmann, Russo e Mancini) ricavandone un quadro sostanzialmente negativo. Andiamo ora a scoprire come si stanno comportando gli altri 12 gialloblu che giocano lontano da Verona: come preannunciato dal titolo non mancano le sorprese.

UN TESORETTO PER UN TOZZO DI PANE: Se il rendimento degli ex-gialloblu 2011-12 è stato finora nel complesso deludente, non altrettanto si può dire dei giocatori di proprietà (parziale o totale) dell'Hellas che erano già in prestito lo scorso anno e per i quali è stata rinnovata la formula anche in questa stagione. Si tratta di soli 3 calciatori, ma è proprio qui che si nasconde il tesoretto dei gialloblu che giocano lontano da Verona.

Pensiamo ad esempio a Salif Dianda, laterale sinistro difensivo e di centrocampo specializzato in promozioni dalla Lega Pro (ottenute nel 2010-11 con la Juve Stabia e nel 2011-12 con la Ternana).
Il giovanotto africano nella prima parte del campionato ha dimostrato di sapersela cavare egregiamente anche nel più impegnativo torneo cadetto segnalandosi addirittura come uno dei migliori esterni sulla piazza e diventando una pedina chiacchieratissima del mercato invernale. Ventun presenze, 1 gol, 2 assist ed un indice IVG pari a 20 (tra i centrocampisti dell’Hellas solo Bacinovic e Jorginho hanno un punteggio migliore) testimoniano dell’ottimo rendimento di Dianda, che ad inizio gennaio si è pure guadagnato la convocazione alla Coppa d’Africa da parte della sua Burkina Faso. Una soddisfazione a metà, dal momento che Salif è stato incluso nella spedizione della squadra africana come 24° uomo in lista, ossia come la riserva utilizzabile solamente in caso di forfait di uno dei 23 giocatori ufficialmente convocati per il torneo (evento che poi non si è verificato). Il risultato è che Dianda ha vissuto dalla tribuna la splendida avventura della sua nazionale, approdata sino alla finalissima dopo aver superato il girone eliminatorio composto da Nigeria (1-1), Etiopia (4-0) e Zambia (0-0), i quarti contro il Togo di Adebayor (1-0) e le semifinali contro il Ghana di Boakye (vittoria ai rigori dopo l'1-1 alla fine dei tempi supplementari). Anche se il torneo si è concluso con una amara ma dignitosa sconfitta per 1-0 in finale (contro la Nigeria), Dianda ha potuto vivere in prima persona un momento storico per la sua nazione e non c'è dubbio che l'esperienza della Coppa d'Africa, anche se vissuta ai margini, potrà rivelarsi utile per crescere in fiducia e personalità. D'altra parte, il momento magico del laterale africano è testimoniato anche dalle voci del mercato invernale, che lo hanno accostato in particolare alla Sampdoria in una trattativa che sembra essersi bloccata solamente di fronte al rifiuto della Ternana di scendere al di sotto dei 2 milioni di Euro per la propria metà del cartellino. In caso di una seconda parte di stagione all’altezza delle aspettative, insomma, il Verona potrà ritrovarsi in mano la metà di un calciatore fortemente appetibile sul mercato ed eventualmente anche utilizzabile come valida riserva.

Ma c’è anche un’altra sorpresa in casa gialloblu, e riguarda il giovane portiere, classe 1992, Andrea Tozzo, giocatore in comproprietà con la Sampdoria (il diritto di compartecipazione è iscritto nel bilancio gialloblu a 100 mila Euro). Tozzo, che da qualche anno è considerato come uno degli estremi difensori italiani più promettenti (nel 2011 aveva giocato anche una gara in nazionale Under 20, nonostante la concorrenza di altri big della sua generazione come Perin, Leali e Bardi), sta finalmente mantenendo le attese anche nel calcio “dei grandi”. Ceduto in estate al Portogruaro, il giovane portiere trentino è tra i migliori nel suo ruolo nel girone A della Prima Divisione di Lega Pro. Il suo ex-preparatore ai tempi delle giovanili del Verona, Massimo Marini, lo ha paragonato per stazza (è alto 1.92 cm) e caratteristiche fisico-atletiche nientemeno che a Samir Handanovic, ed in una recente intervista a L’Adige, Tozzo si è così espresso sul suo futuro: "In estate Sampdoria e Verona si ritroveranno per risolvere la mia comproprietà. Io ovviamente spero di fare in modo che mi sia data la possibilità di salire di categoria". Come nel caso di Dianda, e pur evitando facili trionfalismi, anche se il futuro di Tozzo non fosse destinato ad essere in riva all’Adige, è probabile che il Verona riuscirà a ricavarne qualcosa di buono a livello economico.

Completamente diverso è invece il discorso relativo ad un altro talentuoso prestito gialloblu, quell’Ernesto Torregrossa, anche lui classe 1992, che dopo i 4 gol dello scorso anno, sembrava pronto per esplodere in questa stagione. Nel Como del suo mentore Gibellini, invece, ha giocato pochissimo (600 minuti circa), trovando il primo gol solamente a gennaio, per poi essere ceduto nell’ultimo giorno di mercato al Lumezzane. La squadra lombarda ambisce ai play-off (a differenza del Como invischiato nelle zone basse della classifica) e nelle due gare giocate a febbraio, Torregrossa ha raccolto solo gli ultimi minuti di gara. La speranza è che il nuovo ambiente gli consenta di esprimere finalmente con continuità il suo talento, anche se le prospettive non sembrano più rosee come qualche tempo fa.


Tabella 2 - Dati aggiornati al 13.02.2013:

Calciatore R Squadra Formula Anno Prs Gol
Salif Dianda D/C Ternana (B) Comproprietà 1987 21 1
Ernesto Torregrossa A Como/Lumezzane (LP1) Prestito 1992 11/2 1/0
Andrea Tozzo P Portogruaro (LP1) Comproprietà (Samp) 1992 19 -24



GLI UOMINI DI SOGLIANO: DELUSIONI (EST)IVE, PROMESSE E BOCCIATURE INVERNALI: La parte più corposa dei prestiti gialloblu è però composta dai calciatori tesserati da Sean Sogliano. Da quando ha assunto l’incarico di direttore sportivo del Verona, Sogliano ha infatti mostrato un iper-attivismo sul mercato che ha avuto non solo come obiettivo quello di rivoltare come un calzino la rosa a disposizione di Mandorlini, ma che ha anche riguardato il tesseramento di calciatori di prospettiva, prestati subito a squadre meno blasonate.

In estate, il ds gialloblu ha guardato con particolare attenzione al campionato sloveno, ingaggiando i tre giovani Marceta, Martinovic e Jogan.

Danijel Marceta, ventiquattrenne che prima di venire a Verona giocava nel Koper e con brevi esperienze anche in Scozia (al Falkirk) ed in Serbia (2 presenze con il Partizan Belgrado), è stato girato in prestito al Lanciano in Serie B, dove non ha praticamente mai visto il campo, giocando 3 spezzoni di gara (per soli 48 minuti totali!) in una delle squadre più modeste del campionato cadetto.
Dino Martinovic, centrocampista ventiduenne con doti offensive (gioca spesso trequartista), proveniente dall’ND Gorica, ha trovato un po’ più di spazio nell'Albinoleffe, senza comunque riuscire a conquistarsi un posto da titolare fisso e segnalandosi solamente per un bel gol segnato alla Tritium nel mese di novembre.
Prospettive più interessanti sembra avere invece la punta centrale Kris Jogan, classe 1991, che dopo aver realizzato 2 gol in 16 gare con l'ND Gorica, è passato ad inizio gennaio al Rijeka, squadra quarta in classifica nel campionato croato, che riprenderà a giocare dopo la sosta invernale il 16 febbraio 2013. Jogan è una classica punta centrale da area di rigore che sfrutta moltissimo il suo fisico (è alto un metro e novanta) e si trova a suo agio in particolare nel gioco aereo. Per caratteristiche (ed idiosincrasia al gol) ricorda l’ex gialloblu Bjelanovic e tatticamente riesce ad esprimere al meglio il suo potenziale come perno centrale di un 4-3-3 (appare quindi ideale per il gioco di Mandorlini); proprio l’impiego fuori-ruolo, come esterno del tridente d’attacco nell’ND Gorica, ne ha giustificato in parte la scarsa vena realizzativa.
Jogan, che ha già debuttato e segnato con la nazionale Under 21 slovena, ha iniziato bene la sua avventura nel Rjieka, andando in rete nella prima amichevole con la nuova maglia, finita 1-1 contro lo Zeljeznicar (squadra capolista del campionato bosniaco), e certamente la sua crescita andrà monitorata con attenzione.

Gli altri prestiti targati Sogliano risalgono al recente mercato invernale e riguardano in primis l’epurato Simone Calvano. Il giovane ex-rossonero, messo fuori rosa in autunno proprio da Sogliano per motivi mai del tutto chiariti, è stato un po’ a sorpresa acquistato a titolo definitivo nel mese di gennaio (segno che il ds nonostante tutto crede nelle sue potenzialità) e ceduto in prestito al San Marino, formazione in piena lotta per i play off della Prima Divisione di Lega Pro. Calvano si è dimostrato molto soddisfatto dopo l’esordio da titolare, alla sua terza gara nella squadra del Monte Titano, salvo poi mettere in seria difficoltà i compagni la scorsa domenica, per un espulsione per doppia ammonizione al 34’ del primo tempo contro il Portogruaro. Il San Marino ha vinto comunque la gara per 2 reti a 0, ma l’episodio conferma il temperamento, a volte sopra le righe, del ragazzo, che ha comunque tutte le qualità per ben figurare.

A gennaio, un po’ sotto-traccia, il Verona ha ingaggiato anche il centrocampista ex-Modena Spezzani, ventenne con già 19 partite ed 1 gol in carriera in Serie B, girato in prestito in seconda divisione di lega Pro al Mantova, mentre Ragatzu, arrivato a parametro zero a dicembre, è finito alla Pro-Vercelli, dove per il momento si limita ad un ruolo di comprimario.

Completano la rassegna i bocciati del Verona della prima parte di stagione, ossia i vari Bojinov, Grossi e Fatic, arrivati in gialloblu nella scorsa estate e ceduti in inverno per far spazio in lista ai nuovi arrivi Sgrigna, Agostini e Nielsen.
Di loro si sa ormai quasi tutto, dal momento che li abbiamo visti più volte all’opera con la maglia gialloblu: Bojinov, sebbene sia subito diventato capitano del Vicenza, ha dimostrato nel derby al Bentegodi di essere ormai un ex-giocatore, Grossi è già un punto fermo della pericolante Pro Vercelli ma continua a non trovare la via del gol; Fatic, infine, che rappresenta una scommessa clamorosamente persa di Sogliano e Mandorlini, al momento si è accomodato solo in tribuna a Lecce, ma si è fatto comunque notare con le parole, l’unico modo che gli è rimasto per guadagnarsi un pò di attenzione considerando le prestazioni del tutto anonime quando scende in campo. Alla presentazione nel club salentino, infatti, il difensore montenegrino ha avuto la "premura" di dichiarare quanto segue: "Ci tenevo a tornare a giocare al Sud, dopo la felice parentesi nella Salernitana quattro anni fa. Lì la gente era molto calorosa, credo che qui nel Salento sia lo stesso. Con il Nord Italia non ho un bel rapporto, devo ammettere di non essermi mai ambientato, specialmente a Verona. Finora, da quando sono andato via dal mio Paese, non ho mai avuto problemi fisici o di ordine calcistico ma, Salerno a parte, ho sempre avuto delle difficoltà personali, di ordine psicologico che non mi hanno consentito di esprimere al meglio le mie qualità”. Gli auguriamo di risolverli presto, questi problemi psicologici: il Verona (che, lo ricordiamo, lo detiene in prestito dal Chievo sino al giugno 2013, dopo di che scadrà il suo contratto) lo ha con tutta probabilità già salutato definitivamente.


Tabella 3 - Dati aggiornati al 13.02.2013:

Calciatore R Squadra Formula Anno Prs Gol
Valeri Bojinov A Vicenza (B) Prestito con diritto riscatto 1986 3 1
Simone Calvano C San Marino (LP1) Prestito 1993 4 0
Ivan Fatic D Lecce (LP1) Prestito 1989 0 0
Paolo Grossi A Pro Vercelli (B) Prestito 1985 2 0
Kris Jogan A ND Gorica/HNK Rjieka Prestito 1991 16/0 2/0
Danijel Marceta C Lanciano (B) Comproprietà 1989 3 0
Dino Martinovic C Albinoleffe (LP1) Prestito 1990 13 1
Daniele Ragatzu A Pro Vercelli Prestito 1991 1 0
Mattia Spezzani C Mantova (LP1) Prestito 1992 2 0


LAVORI IN CORSO: Che dire in conclusione di questa lunga carrellata sui giocatori gialloblu in prestito? Così come per la Primavera e per l’allestimento della stessa prima squadra, l’ambizioso Verona di Setti e Sogliano si trova ancora in una situazione di lavori in corso. La società ha intrapreso un nuovo ciclo, ha le idee chiare su cosa fare in futuro e si è mossa moltissimo in tutte le direzioni, ma per il momento i risultati faticano ad arrivare, o arrivano in modo controverso (con alcune luci ed altrettante ombre). La strada, se non altro, sembra essere quella giusta, il tempo dirà se il Verona sarà capace di percorrerla nel modo corretto.

Enrico

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Hellastory, 13/02/2013
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