Terminata la breve pausa pasquale si avvicina per il nostro Verona il momento del "rush finale", una scorpacciata di 8 partite in 42 giorni (dal 6 aprile al 18 maggio) che stabilirà il nome delle due promosse in serie A e della quattro squadre che tra fine maggio e inizio giugno si giocheranno il terzo posto a disposizione per salire nella massima serie.
La classifica dice che, tolto forse il Sassuolo, i giochi sono ancora totalmente aperti con un Verona che ad oggi sarebbe sì promosso ma che deve ancora lottare per più di un mese con un avversario rognosissimo, il Livorno, e gli arrembanti Empoli e Novara, senza in pratica avere punti di vantaggio.
In questa situazione ogni passo falso rischia di rimettere tutto in discussione ed è chiaro che se anche a favore del Verona giocano il fatto di avere 5 partite in casa delle ultime 8 e due opzioni di successo (finire davanti al Livorno e/o mettere 10 punti di distacco dall'Empoli) neanche il più ottimista dei tifosi può negare come il percorso dell'Hellas sia ancora pieno zeppo di insidie.
Nell'impossibilità di prevedere cosa succederà nel prossimo mese e mezzo abbiamo provato a trovare ispirazione e conforto dall'analisi dei numeri del passato, analizzando la situazione di classifica alla 34° giornata da quando la serie B è a 22 squadre, ossia dalla stagione 2004/05 in poi.
Le sorprese, come spesso capita in questi casi, non mancano. Ecco le considerazioni principali che emergono dall'analisi:
1- In un nessun caso la squadra in testa alla 34° ha poi fallito la promozione. Ora, in Emilia i (pochi) tifosi neroverdi faranno i debiti scongiuri ma è chiaro che solo una clamorosa debacle potrebbe negare ai ragazzi di Di Francesco la promozione, tanto più che il numero di punti di vantaggio su seconda, 9, e quarta, 18, sono senza precedenti. Potrebbe bastare anche una media di un punto a partita per i neroverdi per salire in A…
2- In un solo caso la seconda in classifica non ha conquistato la promozione diretta ed è purtroppo un caso che tutti ricordiamo bene perchè risale alla stagione scorsa. Al termine della 34° giornata dietro al Torino si trovavano a 2 sole lunghezze il Sassuolo e a 3 il nostro Verona, reduce dalla sconfitta di Brescia per 2-1. Entrambe nonostante un rush finale dai ritmi tutt’altro che deludenti (16 punti in 8 partite per gli emiliani e 15 punti in 8 per il Verona!) dovettero subire prima la rimonta incredibile del devastante Pescara di Zeman, Immobile, Verratti e Insigne (21 punti nelle ultime 8 partite!) e poi la vittoria della Sampdoria ai play off dopo un campionato chiuso al 6° posto a 13 lunghezze dal Sassuolo e a 11 dal Verona;
3- In soli due casi su 8 la terza non ce l’ha fatta; oltre al Verona dello scorso anno, il Mantova del 2005/06, beffato in finale play-off dal Torino che alla 34° si trovava al quinto posto a 4 punti di distanza;
4- In un solo caso il vantaggio tra terza e quarta era così copiscuo, nel 2006/07 con il Genoa terzo a +8 dal Rimini. Il campionato finì con i liguri a +10 dal Piacenza e +11 dallo stesso Rimini con i play-off che conseguentemente non vennero disputati.
5- Ultimo particolare ben augurante, solo il Sassuolo 2012/13 con un numero di punti così elevato quanto quello nelle mani oggi del nostro Verona (64) non è riuscito a conquistare la promozione in A.
Riassumendo i numeri dicono che con il secondo posto, 64 punti in saccoccia e 8 di vantaggio sulla quarta il Verona ha diversi motivi per guardare con ottimismo al futuro. E’ chiaro però che l'imprevedibilità del calcio potrebbe riscrivere tutte le regole e allora poco serve guardare al passato quanto piuttosto alle 8 insidiosissime sfide che ci separano dalla fine del campionato
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Classifica alla 34° giornata campionato serie B a 22 squadre:
| Stagione |
1. |
2. |
3. |
4. |
Terza prom |
2004/05 |
Genoa 62* |
Empoli 59 |
Torino 56* |
Treviso 55 |
- |
2005/06 |
Atalanta 66 |
Catania 64 |
Mantova 59 |
Cesena 58 |
Torino 55 |
2006/07 |
Juventus 75 |
Napoli 68 |
Genoa 67 |
Rimini 59 |
- |
2007/08 |
Chievo 73 |
Bologna 71 |
Lecce 69 |
AlbinoLeffe 68 |
- |
2008/09 |
Bari 63 |
Parma 62 |
Livorno 55 |
Brescia 52 |
- |
2009/10 |
Lecce 62 |
Cesena 55 |
Brescia 55 |
Sassuolo 55 |
- |
2010/11 |
Atalanta 67 |
Siena 66 |
Novara 58 |
Varese 55 |
- |
2011/12 |
Torino 66 |
Sassuolo 64 |
Verona 63 |
Pescara 62 |
Sampdoria 51 |
2012/13 |
Sassuolo 73 |
Verona 64 |
Livorno 64 |
Empoli 55 |
- |
*
Al termine del campionato il Genoa venne declassato all'ultimo posto per illecito sportivo; inoltre alle due finaliste dei play off, Torino (vincente) e Perugia, venne revocata la possibilità di disputare il campionato di serie A per la situazione di dissesto finanziario delle due società. Ne aprofittarono così la quinta e la sesta in classifica, Treviso ed Ascoli che salirono in A beffando il Verona arrivato settimo a pari merito con il Modena e ad un solo punto dall'Ascoli.
Prima di chiudere facciamo un piccolo cenno anche ai record personali che potrebbero essere raggiunti in questo finale di stagione:
1- Rafael: con le 8 partite a disposizione il brasiliano potrebbe raggiungere le 241 presenze con la maglia gialloblu che lo proietterebbero all’11° posto di sempre ad una sola lunghezza da Volpati, decimo, e a due da Savoia, 9°. Dietro di lui, tra gli alfieri della rosa attuale, potrebbero salire nella classifica Ceccarelli, oggi a 140 caps, Gomez a 109, Halfredsson a 107 e Maietta che raggiungerà sabato prossimo contro la Ternana la 100° presenza in gialloblu;
2- Cacia: come già abbondantemente evidenziato dai periodici locali e nazionali manca solo un gol al bomber calabrese per diventare il più prolifico goleador in campionato della storia del Verona. Con una rete raggiungerebbe Zanetti (record stagione 1940/41), con 2 diventerebbe il primo a farne 20;
3- Mandorlini: con le 8 partite che rimangono di campionato il tecnico ravennate può salire a quota 120 panchine in gialloblu che lo farebbero il quinto di sempre dietro a Bagnoli 384, Piccioli 225, Cadè 217 e Pozzan 134. Come numero di vittorie, Mandorlini, che vanta un incredibile score del 50% (56 vittorie in 112 partite), è già insieme a Cadè al terzo posto dietro a Bagnoli a 144 e Piccioli a 86.
Una scorpacciata di numeri e curiosità che saranno un motivo in più per seguire con entusiasmo questo finale di stagione. Manca ormai poco. Tutti uniti e forza Hellas!
Francesco
[Leggi la scheda di Domenico Maietta]