domenica 5, h 15:00  
BRESCIA0

HELLAS VERONA

0

Hellas Verona english presentation


INTRODUZIONE  
LE GIOVANILI  
I TITOLI CON LA PRIMAVERA  
LA PRIMA SQUADRA  
GLI ANNI IN SERIE C  
I DILETTANTI  
L'ESPERIENZA DA ALLENATORE «
IL VERONA DI OGGI  
LA CARRIERA DI DINO GOBBI  
 

L'Esperienza da Allenatore

Arriviamo all'esperienza in panchina...

"Dopo aver smesso con il Povegliano ho cominciato ad allenare i giovanissimi al San Zeno del presidente Casale. Ufficialmente dovevo fare solo l'allenatore dei ragazzi, ma poi qualche volta capitava che mi chiamassero a giocare in Prima Squadra quando c'erano delle assenze, così mi ritrovai ancora in campo da giocatore. Dopo San Zeno, ho allenato anche l'Alba Primavera, prima di passare alle giovanili del Verona. Due stagioni, con la stessa squadra di ragazzi: nel 92-93 campionato Giovanissimi, l'anno successivo il campionato Allievi."

Giovanissimi Regionali Verona FC 1992/93

Che società hai ritrovato a Verona dopo tanti anni da quando eri calciatore?

"Una società sicuramente diversa, che non viveva più solo del carisma del Presidente Garonzi, e nella quale si cercava di inserire una nuova mentalità voluta dai Mazzi. Devo dire però che a livello di giovanili ho visto anche qui le solite lacune, dovute alla difficoltà di decidere quando vale la pena investire seriamente su un ragazzo di talento."

Il Verona si lasciava scappare i ragazzi?

"A fine stagione il giudizio di allenatori e tecnici era decisivo per confermare ragazzi su cui c'era necessità di investire dei soldi. Se decidevi di trattenere un ragazzo occorreva pagare la società di provenienza, e questo mandava nel "panico" diversi tecnici che, piuttosto che sentirsi rinfacciare di aver fatto spendere soldi inutilmente, preferivano non correre il rischio. Era un po' un periodo di "caccia alle streghe": la proprietà non perdeva occasione per dare addosso a chi aveva voluto investire su ragazzi che poi magari non rispondevano alle aspettative. Ma così si lasciavano per strada anche diversi ragazzi di prospettiva. Per contro, capitava poi che si andassero a comprare rinforzi per la Primavera da altre società, non di rado prendendo delle cantonate clamorose."

Insomma, lavorare con i giovani non è mai facile...

"Non lo è, ci vuole perseveranza e capacità di seguirli e di formarli senza pretendere che siano subito dei campioni. Bisogna spendere energie e non solo quelle: ci vuole anche il coraggio di decidere, quando serve, di spendere soldi."

E anche avere una rete di rapporti con le società della Provincia, suppongo...

"C'è un episodio che vale la pena di essere raccontato: quando ero ancora al Verona nelle giovanili, si affacciava alla prima squadra Damiano Tommasi. Bortolo Mutti lo fece esordire in serie B nel campionato 1993-94. Il ragazzo dimostrò subito di avere la stoffa e avrebbe meritato di diventare titolare, ma fra Verona e San Zeno, la società di provenienza, c'era un accordo secondo cui al San Zeno spettava un bonus nel caso in cui Tommasi avesse giocato un tot di partite nel suo primo campionato in Prima Squadra. Ci fu quindi l'input di utilizzarlo "col contagocce". Ovviamente il presidente del San Zeno, Casale, intuì il gioco al ribasso e non rimase molto contento. Anche qui la capacità di una società professionistica deve essere quella di individuare fra tante le società dilettantistiche che possono costituire un serio serbatoio di utenza. Un conto è buttare dei soldi una tantum per prendere un giovane già formato su cui magari devono lucrare anche i procuratori; altro conto è valorizzare e premiare società che poi reinvestono tali soldi nel vivaio, e quindi possono darti altri ragazzi anche in futuro. Mi sembra un concetto semplice, ma ti assicuro che non sempre le cose vanno così."

Come mai hai smesso di allenare?

"Diventava impossibile conciliare il lavoro con gli allenamenti di una squadra di ragazzi. Erano anni in cui anche nel settore giovanile si pretendeva un grande impegno e non bastavano più i 2-3 allenamenti alla settimana."


« I Dilettanti Il Verona di Oggi »

UNA STAGIONE ANOMALA


A 5 punti dalla quota salvezza e 1 gara in meno da recuperare a causa delle misure restrittive di contagio da Coronavirus, posso osare qualche riflessione di lungo respiro. Complice anche la domenica vuota. Ebbene, sono ragionevolmente fiducioso in merito alla conferma di Juric. Un po' perché sono convinto che Setti farà di tutto per formalizzare un accordo che, in linea teorica, dovrebbe essere automatico con la salvezza, un po' per come Juric continua a parlare del Verona, come lo ha trovato e come può diventare. Inoltre, lo sta facendo in maniera chiara usando un approccio manageriale. Infondo, a pensarci bene, la scelta di proseguire la collaborazione è profittevole per entrambi. Non solo dal punto di vista economico (sono aspetti dei quali non entro in merito, anche perché trovo complicato prezzare una professionalità sulla base delle risorse disponibili e delle aspettative aziendali. Davvero Gasperini vale economicamente la metà di Sarri?), quanto soprattutto dal punto di vista lavorativo e delle prospettive che potrebbe offrire il Verona. Per questo, ad esempio, non vedo Juric seduto nella panchina del Napoli dove troverebbe un ambiente molto più caotico e dispersivo e un'autonomia nettamente inferiore. Laddove è fallita l'esperienza di Ancelotti e il temperamento di Gattuso (ovvero il suo opposto) è continuamente in discussione, c'è spazio per la filosofia a tutto tondo di Juric? Se volesse misurarsi in un ambiente già organizzato e protetto, semmai, potrebbe esprimersi al meglio a Bergamo, dove potrebbe dare continuità al lavoro splendido di Gasperini, ma questa è un'ipotesi sostenibile solo nel caso in cui lo stesso Gasperini ritenesse di aver concluso il proprio percorso. Non ci sono prove in tal senso e neppure di volontà di Setti di rinunciare a lui.

[continua]
Scarica e gioca con l'esclusivo CruciGialloBlu di Hellastory!
Scarica e gioca con l'esclusivo CruciGialloBlu di Hellastory!

[ Archivio e Soluzioni ]




Devi essere iscritto per visualizzare i dati dell'Almanacco del giorno
Username
Password
 
[Registrati]



HELLASTORY.net è online dall'11 maggio 2001 ( 6910 giorni)
Ogni contenuto è liberamente riproducibile con l'obbligo di citare la fonte.
Per qualunque informazione contattateci.
[www.hellastory.net] - {ts '2020-04-10 13:20:11'} - {ts '2020-04-10 20:20:11'}


19111912191319141915191919201921192219231924192519261927192819291930193119321933193419351936193719381939194019411942194319441945194619471948194919501951195219531954195519561957195819591960196119621963196419651966196719681969197019711972197319741975197619771978197919801981198219831984198519861987198819891990199119921993199419951996199719981999200020012002200320042005200620072008200920102011201220132014201520162017201820192020