sabato 16, h 18:00  

HELLAS VERONA

1
ASCOLI1

PROSSIMO IMPEGNO
  venerdì 29, h 21:00  
CREMONESE 

HELLAS VERONA

 
Hellas Verona english presentation


INTRODUZIONE  
QUELLA PRIMA MAGLIA BIANCONERA...  
L'INCONTRO CON PAOLO MAGGIORE E LE GIOVANILI DELL'HELLAS  
LA STAGIONE 1970-71 E LE GIOVANI SPERANZE GIALLOBLU  
IL DEBUTTO A TORINO CONTRO LA JUVENTUS  
TRAFERIMENTO A PISA, UN BLITZ DI GARONZI «
DISCESA FRA I DILETTANTI, GLI ANNI DI MONSELICE  
IL CHIEVO DI GARONZI E L'ESPERIENZA DA ALLENATORE  
PAPA' MAFALDO  
 

Trasferimento a Pisa, un blitz di Garonzi

A fine stagione, Garonzi parte per Pisa con Fausto per convincerlo ad accettare il trasferimento alla società nerazzurra, con la quale il Verona intrattiene da anni ottimi rapporti. E’ ancora Elena a raccontarci della trattativa che portò il figlio in Toscana: “Garonzi aveva venduto un giocatore che aveva sotto contratto al Pisa, e aveva già incassato i soldi. Poi saltò fuori che il trasferimento non si poteva fare. Garonzi, pur di non dover restituire i soldi, qualcosa doveva inventarsi, quindi promise Fausto al Pisa. La dirigenza toscana lo aveva visto giocare e ne era entusiasta. Noi molto meno, perché era ancora minorenne e l’idea che andasse a giocare così lontano da casa non ci piaceva. Fu una trattativa estenuante, con l’ultima telefonata di Fausto da Pisa verso le 2 di notte: ci prese per sfinimento e convinse me e mio marito che avrebbe accettato il trasferimento a Pisa.”.
“Ma poi cosa succede?” chiese Fausto a Garonzi.
St’an che vien te torni al Verona”.

E invece, l’anno dopo Fausto Nosè rimane in Toscana. A Pisa, Fausto passa quattro anni indimenticabili. Ancora oggi è uno dei calciatori con più presenze nella storia della formazione pisana, dove disputa quattro campionati di serie C, girone B, totalizzando 118 presenze, che lo piazzano fra i primi 50 “alfieri” con più presenze in maglia nerazzurra.

Il primo anno a Pisa gioca con l’amico Dino Gobbi, che aveva già condiviso con lui l’esordio in casa della Juventus nel febbraio del ‘71, e con un altro ex, Sandro Joan, che dal 1963 al 1967 aveva realizzato 20 reti in serie B con il Verona. In quel Pisa c’era inoltre il futuro gialloblu Klaus Bachlechner, classe 1952, agli esordi di carriera.

Pisa 1971-72
Una formazione del Pisa 1971-72, con le firme dei protagonisti vergate di traverso.
Gonfiantini, Leardi, Coramini, Raschi, Gasparroni, Joan; accosciati Busilacchi, Parola, Nosè, Barontini, Gobbi.

Ma anche qui, pur sceso di categoria rispetto alla serie A solo “assaggiata” con il Verona, e nonostante la stima della dirigenza toscana, Fausto finisce ad un certo punto sotto esame. Il caso vuole che, nella stagione 1973-74, arrivi a Pisa una vecchia conoscenza: l’allenatore Ugo Pozzan. “La prima volta che lo lasciò in panchina, partii per Pisa e affrontai Pozzan dicendogli che non ricominciasse con la solita storia di lasciarlo fuori.” racconta sempre la madre Elena “Dopo qualche mese Pozzan morì, e mi dispiacque molto, mi sentii un po’ in colpa per averlo trattato male.” Ugo Pozzan infatti fa in tempo a sedersi sulla panchina del Pisa per poche volte, poi gli viene diagnosticata una leucemia che, nel volgere di un mese, lo porta alla morte avvenuta il 4 novembre 1973.

Nel frattempo, anche se a distanza (“Magari proprio per questo, a volte la distanza riesce a rendere più uniti”), Fausto aveva stretto il rapporto con Zelinda, conosciuta una sera ad una festa a Verona insieme coi compagni di squadra, che diventerà poi sua moglie. Al matrimonio fecero da testimoni gli amici del calcio Bergamaschi e Perusi. “Pisa fu davvero un bel periodo: capitava che ogni tanto frequentassimo i giocatori con le loro moglie e fidanzate, era un gruppo ben affiatato, conserviamo bei ricordi” conferma Zelinda.


« Il debutto a Torino contro la Juventus Discesa fra i dilettanti, gli anni di Monselice »

LE VOCI DENTRO


Alcune settimane fa, Vitale uscì con un'affermazione che non ebbe molto risalto mediatico anche perché fornita da un giocatore arrivato da poco. Disse che se avessero esonerato il mister sarebbe stata una sconfitta per tutti loro. Quella frase, buttata lì tra l'indifferenza e lontana dall'eccitazione dei risultati che si andavano sviluppando, si è accantonata in una parte secondaria del mio stato d'animo ma ha avuto però il privilegio di non farmi partecipare troppo allo sconforto collettivo di Lecce. Ricollocando in maniera differente quel prezioso contributo (e raro, visto che sono sempre scarse le voci che vengono dallo spogliatoio) persino alcuni momenti drammatici di questa stagione vengono ripensati. Come l'inopportuna crisi isterica di D'Amico dopo la gara interna col Crotone, che rimane inopportuna nei modi e nei contenuti, ma che è anche figlia di una sana frustrazione interiore. Sana perché testimone di un disappunto reale, inopportuna perché uscita come quando ce la prendiamo con moglie, figli o capo ufficio per i problemi che invece abbiamo con noi stessi. Dietro lo sproloquio c'era però una rabbia per chi non riusciva a venire a capo della situazione come avrebbe voluto e si incazza per questo. Così come pure certi sconsolati messaggi di Zaccagni e compagni che, dopo Lecce e Padova, hanno ammesso con la stessa limpidezza che i tifosi hanno ragione ad arrabbiarsi e che comunque noi vogliamo venire in A. Sdoganare le parole serie A dopo una brutta sconfitta non è cosa da poco. Oppure, certi silenzi autunnali di Pazzini per la sua esclusione, allora per me inspiegabili, ma che forse celavano un tatto e una lungimiranza del nostro campione con l'intento di non alimentare polemica a polemica in una situazione già complicata di suo, imbrogliata da Grosso con le sue elucubrazioni e i suoi esperimenti scientifici, e dalla quale si sperava di uscire prima possibile. Pazzini è un campione vero, dentro e fuori dal campo. Per rendersi conto del suo spessore basta vedere come vengono gestite nel mondo del calcio situazioni analoghe all'Inter con Icardi o al Milan autunnale con Higuain. E, se permettete, Pazzini per il Verona vale esattamente quanto Icardi per l'Inter e Higuain per quel Milan. Se non di più.

[continua]
Scarica e gioca con l'esclusivo CruciGialloBlu di Hellastory!
Scarica e gioca con l'esclusivo CruciGialloBlu di Hellastory!

[ Archivio e Soluzioni ]




Devi essere iscritto per visualizzare i dati dell'Almanacco del giorno
Username
Password
 
[Registrati]



HELLASTORY.net è online dall'11 maggio 2001 ( 6523 giorni)
Ogni contenuto è liberamente riproducibile con l'obbligo di citare la fonte.
Per qualunque informazione contattateci.
App Scommesse Verona
[www.hellastory.net] - {ts '2019-03-19 17:49:18'} - {ts '2019-03-20 00:49:18'}


1911191219131914191519191920192119221923192419251926192719281929193019311932193319341935193619371938193919401941194219431944194519461947194819491950195119521953195419551956195719581959196019611962196319641965196619671968196919701971197219731974197519761977197819791980198119821983198419851986198719881989199019911992199319941995199619971998199920002001200220032004200520062007200820092010201120122013201420152016201720182019