LO SCORE DI FRANCO COLOMBA
Franco Colomba con 7 partite giocate in campionato (11 contando la Coppa Italia) è l'allenatore che è rimasto per meno tempo sulla panchina del Verona prima di venire esonerato. L'avreste mai immaginato? Volete sapere chi ha giocato meno partite di lui? Solo Luigi Bonizzoni, chiamato con Tavellin nel 57/58 a sostituire il mitico Piccioli in quella prima stagione in serie A del Verona. Allenò per così poche partite (24 giorni in totale) semplicemente perchè finì il campionato e lo spareggio fu affidato a Gipo Viani.
Sfida Bonizzoni-Colomba quindi per la maglia nera? Nemmeno per sogno.
Bonizzoni riuscì a totalizzare 3 punti in 3 partite mentre Colomba solo 2 punti in 7 gare. Media punti per Colomba disastrosa: 0,29 punti a partita. Media bassissima, a malapena confrontabile con quella di Chiappella (1978/79, 23 gare - 13 punti per 0,57 punti a gara) e della coppia Liedholm/Corso (1991/92, 9 gare - 5 punti per 0,56 punti a gara). Notare anche che Colomba non ha mai donato al pubblico il brivido di vincere una partita. Impresa riuscita invece sia a Bonizzoni sia a Liedholm.
Vogliamo essere più buoni: cerchiamo di trovare qualche non-primato per Colomba.
Se guardiamo le singole stagioni, quello di Colomba non è stato l'esonero più veloce. Nel 1960/61 Aldo Olivieri fu esonerato alla prima di campionato, reo di aver perso in casa per 4-1 contro il Palermo. Nel 1978/79 fu Mascalaito a dover lasciare la panchina dopo 7 giornate. Per lui fu fatale il pareggio casalingo contro l'Atalanta e i soli (!) 4 punti racimolati. C'è da dire che però quell'anno si giocava in serie A.
Anche per la media gol segnati troviamo chi ha fatto peggio. Ancora il nostro amico Chiappella totalizza un 0,35 reti a gara contro lo 0,57 di Colomba. Per la media reti subite invece Colomba col il suo invidabile 1,29 reti a partita è davanti a Malesani (1,32) Cagni (1,54), Corso (2,44), Piccioli (1,36) e ad altri 4-5 allenatori ante guerra, quando si segnavano gol a grappoli.
Parliamo invece di Coppa Italia, seppure di serie C. Qui Colomba è un leone: 4 partite e 8 punti. Media quindi di 2 punti a partita. Nessuno ha mai fatto meglio di lui, nemmeno un certo Bagnoli, media punti 1,90 a partita. Che poi l'Osvaldo abbia giocato 73 partite con 41 vittorie e 16 pareggi è statisticamente solo un «dettaglio».
Qualcuno diceva di Valter Salvioni peggior allenatore della storia del Verona? Parliamone. Salvioni ha giocato 20 partite con 3 vittorie e 9 pareggi. Significa 18 punti per una invidiabile media di 0,90 punti a gara. Se Colomba avesse fatto la media punti di Salvioni ora saremmo a metà classifica.
Secondo voi, ora possiamo dire che è Colomba il peggior allenatore in 104 anni di storia gialloblù?
L’ARRIVO DI DAVIDE PELLEGRINI
Per un allenatore che va, uno che viene. A Colomba è subentrato Davide Pellegrini, 18esimo ex gialloblu ad allenare il Verona. Prima di lui Ficcadenti, Maddè, Bagnoli sono solo gli ultimi di una lunga trafila iniziata da Alberto Masprone nel 1911.
A puro scopo statistico riportiamo che sono solo 20 su 57 totali gli allenatori vincenti al loro debutto. Tra questi, in tempi recenti oltre a Davide Pellegrini, troviamo Prandelli, Perotti, Fascetti e Corso.
Leggermente più significativa invece la statistica riguardante gli allenatori «subentrati» ad un esonero. Sono 11 gli allenatori che hanno vinto la prima partita su un totale di 27 subentri a campionato in corso:
- Bekej nel 1927/28
- Pallotta nel 1932/33
- Chiecchi III nel 1939/40
- Piccioli nel 1955/56
- Tavellin nel 1958/59
- Olivieri nel 1959/60
- Bizzotto nel 1960/61
- Pozzan nel 1969/70
- Liedholm-Corso nel 1991/92
- Maddè nel 2003/04
- Pellegrini nel 2007/08
Notare che persino dei jolly come Tavellin e Piccioli, chiamati al capezzale gialloblù per tre volte a testa, sono riusciti a vincere una sola volta al debutto stagionale. Anche Maddè, Liedholm, Pozzan e Chiecchi III, tutti subentrati in due occasioni, sono riusciti a vincere solo una volta al debutto.
Compito per casa: verificare queste stagioni sull’Almanacco di Hellastory per vedere se il proverbio chi ben incomincia è a metà dell’opera corrisponde al vero.
IL RECORD DI GIOVANNI VRIZ
A proposito di debuttanti vincenti, Giovanni Vriz domenica ha segnato all’esordio con la maglia gialloblù. E’ suo il primato di gol più veloce di un esordiente? No, appartiene a Ivan Pedrelli che segna al minuto numero 2 di Verona – Lecce nella scorsa stagione. Anche lui come Vriz segna un gran gol.
Allora Vriz avrà almeno il record di giocatore più giovane a segno con il Verona? No, nemmeno quello. Il record è di Giancarlo Savoia, a segno nel lontano 1961 a 6250 giorni dalla nascita (poco più di 17 anni). Vriz è solo al settimo posto con 6681 giorni, subito dietro a Gilardino anche se per pochi giorni (6677 giorni) e a Fernando Gasparini (6655 giorni).
A dire il vero un record Giovanni Vriz ce l’ha. Essendo figlio di Sergio Vriz, è il primo figlio di un giocatore del Verona a vestire a sua volta la maglia gialloblù. Ovviamente è anche il primo figlio di un giocatore gialloblù a segnare una rete. Un record non da poco, sfiorato in diverse occasioni da altri.
Qualche esempio?
Marco Fanna, figlio di Pietro Fanna, giocava nella primavera dell’Hellas prima di essere ceduto al Parma. Un altro a sfiorare l’impresa fu Gianluca Tavellin, giornalista sportivo di TeleArena, figlio di Guido Tavellin, prima giocatore goleador e poi allenatore a più riprese. Gianluca Tavellin era il roccioso difensore della squadra primavera nelle stagioni 1983/84 e 1984/85 ma davanti aveva nientemeno che Silvano Fontolan che non dava mai forfait. Debutto in prima squadra sempre rimandato e poi definitivamente tramontato.
Valeriano (col supporto statistico di Andrea e Carlo)
Nota Bene: per avere dei dati uniformi, tutte le vittorie sono state calcolate con i tre punti.