SENSAZIONI DALLE RETROVIE... - Hellas Verona: Le Ultimissime su HELLASTORY.net
  domenica 13, h 15:00  

HELLAS VERONA

1
SPEZIA2

PROSSIMO IMPEGNO
  mercoledì 4, h 14:30  
TORINO 

HELLAS VERONA

 
Hellas Verona english presentation

HELLAS VERONA / Le Ultimissime

SENSAZIONI DALLE RETROVIE...


SENSAZIONI DALLE RETROVIE...

Quando il 13 maggio scorso abbiamo scritto e pubblicato il pezzo Forse Ci Siamo Liberati il Verona aveva appena vinto la gara interna contro il Foggia nutrivamo in noi una piccolissima speranza. Una speranza talmente embrionale che non era nemmeno definibile.
In realtà nessuno ci credeva, ma nessuno proprio, come poi avrà a dire mister Aglietti.
Noi, da tifosi, avevamo cercato di interpretare quello che vedevamo in campo e non ci pareva quasi possibile invece che i giocatori avessero ancora tutta quella rabbia esplosiva in corpo. Il titolo del pezzo era eloquente e dobbiamo dire, con un pizzico di orgoglio, che ci avevamo visto giusto: la squadra era diventata forte mentalmente.
Come vi avevamo anticipato, ora che il sogno Serie A si è avverato e la speranza si è tramutata in solida realtà (come direbbe quello che vendeva case in TV), vogliamo mantenere la nostra promessa e siamo quindi andati ad intervistare i due scudieri di Silvestri: Alessandro Berardi e Lorenzo Ferrari. Raggiunti telefonicamente mentre erano in vacanza (beati loro) dal nostro Matteo, sono stati ben felici di condividere con noi i momenti di quello che è stato a tutti gli effetti un campionato a parte.

Valeriano

Caldissimo primo pomeriggio di giugno.
Tra pochi minuti abbiamo un incontro telefonico con i nostri portieri di riserva...abbiamo fatto di tutto per strappare una chiacchierata informale con Berardi e Ferrari. Quindi eccoci qua...

Berardi e Ferrari hanno una gran voglia di parlare, si capisce subito che vengono intervistati di rado...
Entrambi sono alla seconda promozione con l'Hellas...
Il ruolo di portiere di riserva li rende consapevoli che durante la partita, salvo imprevisti, non si può essere d'aiuto in campo. Di conseguenza si proclamano primi tifosi dei compagni...

Alessandro Berardi vive l'essere portiere non semplicemente come un ruolo, bensì uno stile di vita. Si sente per così dire responsabile del peso dell'universo sia in campo che fuori...
La loro esultanza folle durante la partita col Foggia e nei playoff, è nata per dare l'unico contribito che possono dare come portieri di riserva. Sostegno emotivo ed energico.
Dice... che se fosse un centrocampista, la partita la sentirebbe mille volte meno, perché essendo portiere si è più responsabile delle proprie azioni... Come dargli torto...
Ha sempre giocato in porta, anche da piccolino quando tirava i primi calci assieme ai suoi fratelli...

Lorenzo Ferrari, commenta che dopo la sconfitta in campionato a Cittadella, si son detti tra loro che non poteva finire così. Si rivedevano in un gruppo sano, che era impossibile non potesse esprimersi meglio. Con l'arrivo di Aglietti si sono sentiti subito più leggeri, con ormai nulla da perdere se non l'amor proprio... Quello però mai deve essere perso...
Gioca in porta perché da bambino, partito attaccante, in uno dei primissimi allenamenti si fa male... Rimane fuori un paio di mesi abbondanti... Al rientro serviva un portiere più grosso e hanno messo lui a difendere i pali.

Da tifosi, è sempre emozionante parlar di calcio con i giocatori della propria squadra.
Ringraziamo il Verona, Lorenzo e Alessandro per la bella disponibilità.

Matteo



Hellastory, 04/07/2019

SETTI ACCOMPAGNA IN B IL VERONA


Dopo la decima, gravissima sconfitta consecutiva, il Verona è quasi condannato. E pensare che lo Spezia, per condizione e posizione di classifica, avrebbe potuto essere l'avversario più adatto per chiudere decentemente l'anno solare ed accendere speranze di salvezza. Invece no, ci sono stati superiori non solo nel risultato ma anche nel gioco e in intensità. Il Verona sta pagando le sciagurate scelte societarie, come ha ammesso Marroccu dopo Monza. Setti invece, che vive evidentemente in un altro pianeta, non si rende conto di quello che ha combinato e nemmeno perché, chiunque a Verona raggiunge un certo livello qualitativo, poi chiede di andare via. Non si rende conto che è lui l'artefice di questa condizione di precarietà che non consente di trovare in questa società la propria dimensione sportiva. E per questo, ogni anno batte cassa frettolosamente al valore acquisito, vivendo di nuove scommesse e di improvvisazione. In effetti, a voler essere precisi, non è ancora stato chiarito se tutto ciò dipenda da costanti bisogni personali, oppure dalla sua supponenza (sono il Presidente che ha disputato più stagioni in serie A, conosco il calcio meglio di tutti voi ...). Fatto sta che questa volta Longo, D'Amico e Tudor hanno capito in fretta quello che sarebbe successo di lì a qualche mese e, vista l'impossibilità di proteggere un giocattolo troppo prezioso per le sue mani grezze, si sono defilati con lungimiranza. Come se uno, vincendo casualmente alla lotteria, finisce per sprecare tutto e si riduce a chiedere l'elemosina sotto i ponti. Povero e abbandonato. Forse perché erano proprio loro la componente saggia e competente della società, quella che ha permesso di rivalutare fino a quel punto il Verona. Loro, e non certo Setti che ha solo avuto la fortuna di averli per sè. Comunque, tutti i nodi sono venuti rapidamente al pettine: ceduti male Barak, Simeone, Caprari e Casale, rimpiazzati solo numericamente con giocatori scadenti (alcuni persino pagati cari), preso Marroccu come suo braccio destro (velocissimo a squalificarsi nel giro di poche settimane) e infine scelto Cioffi per l'ennesima scommessa assurda anche se l'ambiente, svilito e senza indirizzo, stava cercando invece disperatamente continuità, esperienza e buon senso. Cosa è rimasto di quel Verona che tanto ci ha divertito e sentiti rispettati? Niente. Per non parlare della soluzione frettolosa e senza alcuna logica di affidare la squadra a Bocchetti, che non ha niente a che vedere con quella adottata dal Monza con Palladino. Infatti, il povero cristo è stato assunto a uomo simbolo della società dopo essere stato prima dirottato in Primavera e poi, come un profeta, beneficiario di addirittura 5 anni di contratto. Lui che non ha neppure il patentino da allenatore. Ora cosa ci aspetta? un lento ed umiliante cammino verso l'inferno o abbiamo ancora qualche briciolo di speranza di salvezza?

[continua]
Eleggi ogni settimana il gialloblu migliore in campo!


Riepilogo stagionale e classifica generale


Scarica e gioca con l'esclusivo CruciGialloBlu di Hellastory!
Scarica e gioca con l'esclusivo CruciGialloBlu di Hellastory!

[ Archivio e Soluzioni ]




Devi essere iscritto per visualizzare i dati dell'Almanacco del giorno
Username
Password
 
[Registrati]






HELLASTORY.net è online dall'11 maggio 2001 ( 7876 giorni)
Ogni contenuto è liberamente riproducibile con l'obbligo di citare la fonte.
Per qualunque informazione contattateci.
Leggi la nostra Informativa Privacy.
[www.hellastory.net] - {ts '2022-12-02 06:30:18'} - {ts '2022-12-02 13:30:18'} [browser]


1911191219131914191519191920192119221923192419251926192719281929193019311932193319341935193619371938193919401941194219431944194519461947194819491950195119521953195419551956195719581959196019611962196319641965196619671968196919701971197219731974197519761977197819791980198119821983198419851986198719881989199019911992199319941995199619971998199920002001200220032004200520062007200820092010201120122013201420152016201720182019202020212022