SQUADRA IN RITIRO: PRIMA VALUTAZIONE - Hellas Verona: Le Ultimissime su HELLASTORY.net
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HELLAS VERONA / Le Ultimissime

SQUADRA IN RITIRO: PRIMA VALUTAZIONE


SQUADRA IN RITIRO: PRIMA VALUTAZIONE
SQUADRA IN RITIRO: PRIMA VALUTAZIONE

La stagione del Verona è iniziata, la squadra è in ritiro e, come ci siamo ripromessi a fine giugno, è ora di dare una prima valutazione all'operato di Previdi e di Prisciantelli. Lasciamo da parte per un momento i dati puramente contrattuali: comproprietà, prestiti, riscatti, pizzi, tangenti...tutto questo ci sta avvelenando non poco il sangue e l'argomento è già stato fin troppo dibattuto. In ogni caso questi ragazzi resteranno a Verona per tutta la stagione quindi cerchiamo di concentrarci sul lato puramente sportivo.

Innanzitutto come dicevamo, il gruppo è in ritiro. Cioè, in ritiro c'è una squadra. Una squadra praticamente completa. Dico, da quanti anni non mandavamo in ritiro una squadra praticamente completa? Non ci piace fare paragoni ma dobbiamo pensare che tante altre squadre anche di categoria superiore mandano in ritiro rose appena abbozzate, gente che parte, gente che arriva, gente che non sa se deve rimanere o meno...Tutto questo in Val Passiria quest'anno non accade. Chi è lassù è sicuro di rientrare nella rosa. Riteniamo questa la notizia più importante da dare in questo momento. Vista anche l'esperienza dell'anno passato, la compattezza del gruppo e l'affiatamento risultano sempre determinanti nel campionato di Lega Pro (adeguiamoci al nuovo nome) quindi partire già ben definiti agevola senza dubbio l'amalgama nello spogliatoio.

Scendendo nel particolare troviamo invece difficile valutare la squadra in tutti i suoi elementi perché sebbene qualcuno possa già vantare una discreta esperienza tra i campionati minori, si tratta pur sempre di giocatori giovani che ancora devono maturare. Il direttore sportivo Prisciantelli ci informa che tutti i ruoli sono coperti da due-tre elementi e che la squadra si può definire completa. Vediamo un po' il materiale pedatorio a disposizione.

In porta c'è poco di nuovo: Rafael, Franzese, Cecchini e in prova il ventitreenne figlio d'arte Strukelj, svincolatosi dalla quasi defunta Torres. E' evidente che almeno uno, se non due, tra questi lascerà la squadra per accasarsi altrove ma visti i valori dei personaggi questo non desta particolari preoccupazioni.

In difesa i giocatori che possono coprire il ruolo di difensori centrali sono Sibilano, Bergamelli, Conti, Moracci e volendo Politti. Dando per scontato Sibilano titolare, diremmo che l'altro posto se lo giocheranno Bergamelli e Moracci con Conti sicuramente panchinaro. I ruoli dei terzini possono essere coperti invece da Loseto a sinistra, Politti e Campagna a destra. Non scordiamoci Mancinelli che potrebbe far sempre comodo e Moracci, che spesso nella scorsa stagione ha giocato come terzino sinistro. A nostro avviso in difesa un altro giocatore di esperienza non solo non guasterebbe ma sarebbe necessario.

A centrocampo andiamo bene in tutte le posizioni. Bellavista sarà titolare inamovibile con Puccio a fargli da riserva (il ragazzo ha molto da imparare pur provenendo dall'Inter). Campisi e Parolo daranno del filo da torcere a Garzon e a Corrent. Parolo forse più offensivo ed esperto di Campisi avrà sicuramente molte chance in questo campionato. D'altro canto Campisi ha dalla sua un certo potenziale ancora inespresso. Garzon e Corrent sono chiamati ad un moto d'orgoglio per non farsi superare dai questi due giovani molto ambiziosi. Sarà una bella competizione .

In attacco abbiamo tre giocatori che sono delle punte pure: Girardi, Tiboni e Scapini. Girardi e Tiboni hanno più prestanza fisica, si fanno rispettare, tengono palla, fanno salire la squadra. Tiboni è ancora tutto da scoprire e si collocherà in seconda fila rispetto a Girardi che ha già sul curriculum un paio di stagioni a buoni livelli in questa categoria. Scapini invece è un giocatore più rapido, opportunista e con un buon colpo di testa. Viene da una stagione importante in una squadra, il Cuneo, che ha brillato davvero poco in campionato. Segnare 22 reti con una retrocessa significa aver buttato dentro tutto quel poco che arrivava di buono dalle retrovie. Speriamo si confermi.

Ai loro lati giocheranno gli esterni, Anaclerio, Dianda, Da Dalt, Gomez Taleb e Vriz. Se Anaclerio è in forma (come ce l'ha consegnato il Perugia) non ce n'è per nessuno. Auguriamocelo vivamente perché potrebbe diventare il giocatore che fa la differenza. Per quel che riguarda i due oggetti misteriosi Da Dalt e Gomez Taleb, diciamo che nel loro "vasto" repertorio spaziano su tutto il fronte d'attacco quindi, oltre a poter fungere da attaccanti centrali, saranno impiegati quasi certamente come esterni. Li scopriremo strada facendo, saranno una sorpresa per tutti, magari anche per loro stessi. E Salif Dianda, dove lo mettiamo? Inseriamolo tra gli attaccanti esterni perché è quello il ruolo dove l'abbiamo visto giocar meglio nella scorsa stagione. Fosse la volta buona che un allenatore si prenda la briga di decidere finalmente il ruolo che questo ragazzo dovrà coprire. Magari uscisse un jolly tuttofare, alla Tommasi dei vprimi tempi. Ci accontentiamo di molto meno, ovviamente.

In definitiva, confermiamo pressoché il giudizio della scorsa settimana. Difesa con poca esperienza ma sufficiente, centrocampo ben equipaggiato e soddisfacente, attacco pieno di incognite ma affascinante come lo sono tutte le scommesse. Questo il giudizio sulla carta. Sul campo sarà tutto un altro paio di maniche

Un'ultima cosa, la scorsa settimana avevamo ipotizzato che gli "esuberi" (Morante, Comazzi, Morabito e compagnia perdente) sarebbero partiti per il ritiro ma solo in attesa di trovare una sistemazione. Ebbene, facciamo i complimenti per la fermezza della direzione tecnica: "i giocatori che non fanno parte del progetto rimarranno a casa" e così è stato.

Prisciantelli e Previdi a nostro avviso hanno svolto un lavoro più che sufficiente se non fosse per qualche scomessa di troppo (che dovrà esser vinta assolutamente).

Prossima dead-line la fine del ritiro e le ultime amichevoli. Stavolta sotto esame ci sarà anche Remondina.

Valeriano



Hellastory, 16/07/2008

CIOFFI ALLA RICERCA DEL VERONA PERDUTO


Ho l'impressione che, dopo la confusione generata dal mercato, si continui crearne di nuova anche nelle soluzioni tattiche partita dopo partita. Laddove Tudor aveva trovato la fortuna del Verona dando continuità al lavoro di Juric migliorandolo gradatamente con il suo stile personale, Cioffi invece, ha stravolto priorità e leadership cancellando di fatto ogni tipo di continuità. Quando in conferenza stampa parla dei singoli, traspare evidente il suo concetto di base secondo cui «tutti sono in discussione, nessuno è sicuro di giocare». Questo probabilmente dipende dal fatto che lui ritiene efficaci alcune teorie aziendali (peraltro, recentemente messe in discussione dalle prove dei fatti) che mettono in competizione tutti i collaboratori ponendoli gli uni contro gli altri al fine di migliorare la produttività. Giovani contro vecchi, arroganza contro esperienza. Ma così facendo, il mister ha di fatto eliminato tutti i riferimenti degli ultimi anni. Ogni partita scende in campo una formazione diversa e i 5 cambi a disposizione, anziché consolidare, sperano di ribaltare quello che non sono riusciti ad esprimere in campo i titolari. O sbaglia la formazione iniziale, o non trasmette la giusta concentrazione, fatto sta che il Verona sbaglia quasi sempre l'approccio (salvo forse solo il primo tempo con la Lazio). Quello che emerge è infatti un Hellas continuo cantiere aperto dove la paura di sbagliare (e quindi di perdere l'opportunità a disposizione) condiziona ogni singolo giocatore che non riesce poi ad esprimersi al meglio per due partite di seguito. E' una squadra che non costruisce gioco, che fatica a difendersi, che non ha un'identità. Gunter, Ilic, Tameze, lo stesso Lazovic costretto a cambiare più ruoli, non sono più gli stessi. D'altra parte, in questa confusione generale, purtroppo continuano a trovare spazio i modesti Lasagna, Depaoli, Dawidowicz e Djuric di cui non comprendo il valore.

[continua]
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