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  sabato 21, h 18:30  

HELLAS VERONA

 
SASSUOLO 
Hellas Verona english presentation

2. Le pagelle, parte 1

SILVESTRI Marco (34/-42) Prima parte della stagione in grande spolvero, spesso decisivo, sempre attento, mai una sbavatura, convocazione in nazionale, interessamenti dei grandi club ecc. Seconda parte della stagione notevole crollo con molte imprecisioni alcune volte addirittura determinanti in negativo (ed ovviamente addio Europei). Un cambio di rotta sospetto e che lascia davvero l’amaro in bocca. Facciamo la media: SUFFICIENTE

PANDUR Ivor (4/-6) Ha giocato una manciata di partite nel finale di stagione ed è difficile da giudicare, sicuramente non ha sfigurato e anzi, può essere un buon portiere per il futuro. In bocca al lupo! NON GIUDICABILE

BERARDI Alessandro (1/-) Ha fatto solo uno scampolo di gara nell’ultima a Napoli ma ne parliamo perché è stato il suo esordio in Serie A ed Alessandro è un protagonista “silente” del Verona, eccezionale uomo spogliatoio e serio professionista. NON GIUDICABILE

DAWIDOWICZ Pawel (30/-) Chi l’avrebbe mai detto che il “brutto anatroccolo” della nostra difesa avrebbe avuto un così marcato miglioramento tanto da farlo diventare il difensore con più presenze stagionali. Pawel non è più il difensore che faceva tremare le vene ai polsi dei tifosi quando entrava in contatto con giocatori o pallone, ora è molto sicuro, tratta “bene” gli avversari e conquista anche un biglietto per gli europei con la Polonia. Rendimento stagionale BUONO

GUNTER Koray (27/-) L’anno scorso passava in secondo piano a confronto con Kumbulla e Rrahmani, quest’anno ha avuto più visibilità e ha confermato l’idea che avevamo. Bel difensore, adatto alla categoria, rendimento costante pur nel turn-over. Solo in fase offensiva è un po’ mancato. Rendimento BUONO

CECCHERINI Federico (25/-) A Firenze era considerato a fine corsa, mandato qua con un po’ di superficialità invece si è dimostrato un ottimo difensore già dalle prime apparizioni. E’ stato forzato e spinto anche a pungere in fase offensiva e lui non si è mai tirato indietro anche facendo movimenti che evidentemente non sono mai stati a lui congeniali. Anche per lui il rendimento è BUONO

MAGNANI Giangiacomo (25/-) Dobbiamo dire che Giangiacomo è stata una bella sorpresa. Arrivato in punta dei piedi, anzi, con alle spalle una bocciatura da parte del Sassuolo e un accantonamento in panchina nel Brescia retrocesso. Invece, evidentemente rimotivato, ha sfoderato prestazioni veramente incredibili anche in marcatura sui fenomeni del gol della serie A, come ad esempio su Lukaku addirittura spostato di peso dal nostro difensore. Giudizio BUONO

LOVATO Matteo (24/-) Era arrivato con la nomea del giovane predestinato in rampa di lancio verso grandi palcoscenici. Buttato nella mischia senza alcuna esperienza di A e nemmeno di B, si è subito distinto per la grande personalità, determinazione e dimostrando di non aver timore di avversari più forti. Un po’ rude negli interventi ma ci sta e avrà tempo per affinare anche questo aspetto così come dovrà lavorare sulla continuità. Giudizio BUONO

CETIN Mert (6/-) Grande delusione del campionato. Presto schierato titolare e presto tolto e sistemato in panchina. Per fortuna non avevamo problemi di rosa corta in quel ruolo però a pensare a quanto ci è costato è un peccato. Giudizio INSUFFICIENTE

UDOGIE Destiny (6/-) Non lo possiamo giudicare, lo abbiamo visto troppo poco però è stato interessante vedere questo ragazzo non ancora diciannovenne giocare in più ruoli diversi con grande spirito di adattamento e mai sfigurando, come se fosse professionista da anni. Staremo a vedere come evolverà. NON GIUDICABILE

DIMARCO Federico (35/5) Grande sorpresa del campionato. Nel finale di stagione scorsa si era fatto vedere pochissimo ed evidentemente necessitava di un periodo di ambientamento prima di mostrare di cosa è in grado di fare e probabilmente è anche andato oltre quelli che sono i suoi limiti. Schierato a sinistra a volte come difensore, altre come esterno, è sempre stata una dolorosissima spina nel fianco degli avversari. Corsa, inserimenti, cross, passaggi smarcanti d’esterno, gol strepitosi. Uno dei migliori interpreti del suo ruolo dell’intera storia del Verona. Qualche liscio in difesa ma glielo perdoniamo e pensiamo che sia uno dei pochi che quest’anno meriti il voto massimo: OTTIMO

VELOSO Miguel (21/2) Per lui è stata una stagione sfortunata, continui acciacchi e l’ultimo intervento chirurgico l’hanno tenuto parecchio ai margini della squadra. La differenza l’abbiamo notata quando invece giocava o subentrava dalla panchina: si apriva letteralmente un mondo nuovo e il gioco della squadra diventava più fluido e piacevole. Dovremmo clonarlo. Giudizio BUONO

ZACCAGNI Mattia (36/5) Dove siano i limiti di Mattia Zaccagni non lo sappiamo. Non sappiamo se quest’anno ha fatto vedere veramente di cosa è capace o se è stata solo una annata particolarmente “di grazia”, fatto sta che per tre quarti della stagione è stato un giocatore imprescindibile e teneva in piedi l’attacco da solo, pur giocando defilato sulla sinistra. Rispetto alla scorsa stagione è migliorato tantissimo sia nei movimenti da attaccante che in fase di conclusione. A volte quasi troppo lezioso ma giustamente stava provando delle mosse nuove, come se fosse alla playstation. Lui, Dimarco e Lazovic là a sinistra ci hanno fatto veramente divertire. Seconda parte di stagione in netto calo, supponiamo fisico (non vogliamo pensare ad un calo di motivazioni legati alle sirene di mercato) ma per lui il giudizio resta OTTIMO

BARAK Antonin (34/7) Ecco a voi il “tuttocampista” come l’avevamo soprannominato. E’ stato in grado di ricoprire tutti i ruoli in maniera molto efficace: come centrocampista difensivo, come regista e anche come esterno d’attacco, ruolo in cui l’abbiamo preferito. Grande intelligenza tattica, buona tecnica, grande forza fisica. Qualcuno visti i calzettoni abbassati lo ha paragonato a Briegel, accostamento un po’ azzardato però qualche somiglianza c’è. Stagione anche per lui OTTIMA

FARAONI Marco (34/4) Altra stagione da incorniciare per Faraoni, re incontrastato della nostra fascia destra. In quella zona non c’era tutto il traffico che avevamo a sinistra e lui è riuscito sempre a presidiarla in maniera eccellente, passando dalla difesa all’attacco, fino ad inserirsi attaccando spesso il secondo palo. Anche quest’anno un buon bottino di reti. Giocatore difficilmente sostituibile. Giudizio OTTIMO



Valeriano




Hellastory, 07/06/2021

JURIC RESTA, JURIC PARTE. E IL VERONA SI FERMA.


Ha perfettamente ragione Juric quando ci mette di fronte alla realtà: il Verona, per il valore tecnico a disposizione, è sopravvalutato. Lo conferma il recente rapporto monte ingaggi - punti conquistati che ci pone incredibilmente al secondo posto di classifica, dietro solo allo Spezia. Lo conferma anche la Sampdoria che può cambiare il corso della partita con l'innesto di gente come Candreva, Keita e Gabbiadini che noi neanche ce li sogniamo. Lo ribadisce infine lo stesso Juric che, da un mese a questa parte, parla solo di quello che è riuscito a fare finora, lui e i suoi giocatori, in questa difficile stagione evitando però ogni riferimento al futuro. Insomma, sono gli altri che stanno performando al di sotto delle aspettative, mica noi. Vero. Il problema è che, con il passare delle giornate, l'equilibrio si riduce sempre di più e, alla fine, i valori reali finiscono sempre per emergere. Solo al termine della stagione si capirà chi è cresciuto realmente. Tuttavia, mentre ognuno cerca di esprimere il meglio di sé, o per recuperare o per confermarsi, ovunque si parla del futuro. Per questo motivo ho la sensazione che il Verona abbia già dato tutto quello che poteva, e che le voci insistite su di noi non aiutino certo a recuperare concentrazione e motivazione. Al di là dei valori tecnici a disposizione (aggiungiamoci, lato nostro, anche gli infortuni di Veloso, Magnani, Ceccherini e Kalinic) quella vista a Genova è apparsa una squadra distratta, che si è bruciata in soli 45 minuti perdendo poi palloni facili e prendendo gol evitabili. Ecco perché, in un momento delicato come questo, il fatto che Juric non chiarisca in un senso o nell'altro la sua posizione non sta aiutando l'ambiente, ma anzi crea tensione inutile, agitando tifosi e giocatori.

[continua]
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