Dossier 2005/06 parte 1 parte 2 parte 3 parte 4

parte 1 - Promossi e Bocciati
di Enrico
PEGOLO (39 pres./-35 gol)
La sua quarta stagione da titolare è stata quella della maturità: mai come quest’anno infatti Pegolo, le cui qualità erano già note, è parso così continuo e decisivo. Fortissimo tra i pali e più sicuro nelle uscite, il portiere vicentino ha dimenticato le amnesie del passato ed è stato letteralmente strepitoso nel finale di campionato, quando il Verona ha attraversato il suo momento peggiore. Le 35 reti subite in 39 gare confermano anche a livello statistico la qualità del suo rendimento. Non avrà i mezzi fisici per diventare un fuoriclasse (184 cm anche per un portiere agile come lui rischiano di essere pochi per il calcio moderno) ma merita ampiamente il palcoscenico della Serie A. Peccato non possa garantirglielo il Verona, squadra in cui è cresciuto e alla quale ha dimostrato sempre grande attaccamento.
Voto: OTTIMO
VAN STRATTAN (3 pres./-6 gol)
Indicato da molti come il futuro titolare della maglia numero 1 gialloblu, l’australiano dal fisico poderoso si è dovuto per il momento accontentare di un’altra stagione da riserva. Per lui infatti solo 3 gare (1 al posto di Pegolo squalificato e le ultime due nel campionato), nelle quali peraltro non ha convinto appieno subendo ben sei reti. L’impressione è che il ragazzo, a dispetto delle enormi potenzialità, soffra ancor di qualche lacuna tecnica e di posizionamento.
Voto: SUFFICIENTE
BIASI (26 pres./0 gol)
Solita grinta, solito attaccamento ai colori gialloblu, ma anche l’incapacità di dare un apporto realmente decisivo alla squadra. Certo Biasi si è confermato, nonostante qualche acciacco che lo ha tenuto ai box in più di un’occasione, difensore attento e preciso e se la difesa gialloblu ha subito pochi gol parte del merito è anche suo. Ma l’impressione è che non si vada mai oltre il “compitino”: nel nostro sondaggio “Il protagonista”, per esempio, il suo nome non compare tra i primi tre giocatori di nessuna gara. Sicuramente il ruolo di difensore centrale non regala grandissima visibilità ma il dato pare di per sé piuttosto significativo.
Voto: DISCRETO
BONOMI (28 pres./0 gol)
Suo malgrado è diventato nel corso della stagione il simbolo della fallimentare campagna acquisti estivi. Arrivato da sconosciuto quale unico sostituto di ruolo dell’ottimo Dossena, ha manifestato preoccupanti limiti tecnici e tutta la ruggine accumulata in anni spesi tra tribuna e panchina (con solo 47 partite disputate nelle precedenti 4 stagioni). Decisamente poco efficace nelle sortite offensive (al contrario del suo predecessore), Bonomi si è segnalato spesso anche per clamorose ingenuità difensive, contribuendo in maniera corposa al record di 15 rigori subiti dalla squadra gialloblu. Tanto da segnalarsi come il giocatore del Verona dalla più bassa media voto nei principali quotidiani sportivi, con un pessimo 5,60.
Voto: INSUFFICIENTE
CASSANI (41 pres./0 gol)
Meno appariscente rispetto alla scorsa stagione, il buon Mattia ha pagato la nuova impostazione tattica di Ficcadenti che, in assenza di peso in attacco, ha puntato a blindare la difesa limitando le scorribande dei suoi sulla fascia. Nonostante questo Cassani si è confermato terzino attento in difesa e cursore ficcante e dal piede educato in fase offensiva (sempre ottimi i suoi cross), segnalandosi pure come il gialloblu più presente in campo per partite (41) e minuti giocati (3668). Umile, professionale ed estremamente duttile (ha dimostrato di saper giocare con profitto sia sulla destra che sulla sinistra), Cassani ha tutte le carte in regole per ripercorrere (e, perché no, migliorare) quanto già fatto da ex-gialloblu come Oddo e Cassetti. Lo farà lontano da Verona: Palermo già lo aspetta...
Voto: BUONO
COMAZZI (16 pres./1 gol)
Lo “Stam dei poveri” ha iniziato la stagione ai box, reduce dal bruttissimo infortunio della primavera scorsa, tanto che per rivederlo stabilmente al centro della difesa gialloblu i tifosi hanno dovuto aspettare il 2006. Il rientro però non è stato facile: il Comazzi visto quest’anno è parso spesso una copia scialba di quello ammirato nelle stagioni precedenti (specie se raffrontato a quando giocava nella difesa a 3 di Malesani). E così di lui in questa stagione resta solo il ricordo dell’inutile gol siglato nel derby di ritorno con il Vicenza.
Voto: SUFFICIENTE
GERVASONI (24 pres./2 gol)
Un campionato a metà. Gervasoni è stato la sensazione gialloblu del girone d’andata, il giocatore capace di mettere in mostra i maggiori progressi rispetto all’anno precedente: implacabile nel gioco aereo, sicuro e concentrato nella marcatura e pure pericoloso in avanti (decisivo con Ternana e Bologna). Poi nel momento migliore (suo e della squadra…era dicembre) un brutto infortunio lo ha tolto di mezzo. Rientrato ad aprile ha faticato contro Crotone, Vicenza e Torino per poi riprendersi in parte nelle ultimissime partite. Quanto meno il lungo periodo fuori dai campi lo ha sottratto dalle voci di mercato che lo vedevano già in partenza a gennaio; e così se l’anno prossimo Gervasoni quasi sicuramente rimarrà ancora a Verona lo si deve (sigh) proprio a questo.
Voto: DISCRETO
GLADSTONE (7 pres./1 gol)
Arrivato sul finire del mercato invernale dalla Juventus, il giovane difensore brasiliano ha ben impressionato nelle primissime uscite per personalità e mezzi atlletici, tanto che sembrava essersi già ritagliato un ruolo da titolare. Poi qualche incertezza nella gara con l’Arezzo ed i rientri dagli infortuni di Comazzi e Gervasoni gli hanno tolto spazio, tenendolo fuori dal campo per due mesi (da fine marzo fino all’ultima di campionato contro il Cesena). Lo scarso impiego da parte di Ficcadenti non deve comunque trarre in inganno: Gladstone ha potenzialità importanti e, se ne avrà la possibilità, il Verona farà bene a tentarne la riconferma.
Voto: SUFFICIENTE
TEODORANI (20 pres./0 gol)
Ritornato a giocare a Verona dopo l’infortunio che lo aveva fermato per tutto il 2004 e i sei messi di recupero alla Reggiana, Teodorani ha vissuto una stagione molto strana. Nella prima parte del campionato, infatti, schierato da Ficcadenti come terzino sinistro, si è disimpegnato dignitosamente, riconquistando per grinta ed abnegazione parte della fiducia di un pubblico che non lo ha mai amato. Poi però il suo rendimento ha cominciato a calare, il mister gli ha preferito Bonomi e a marzo si è arrivati addirittura all’estromissione dalla rosa in seguito alla gara persa malamente ad Arezzo. E così Teodorani è tornato il brutto anatroccolo di sempre.
Voto: INSUFFICIENTE
TURATI (21 pres./2 gol)
Altro epurato di Ficcadenti, nonchè altro giocatore deludente della stagione gialloblu. La realtà è che su Turati ci si è forse fatti un’idea sbagliata dopo l’ottimo esordio nel Verona di Maddè stagione 2003/04. Giocatore molto forte fisicamente e pericoloso in zona gol (quest’anno ha segnato l’1-1 con l’Arezzo e la rete del derby vittorioso con il Vicenza), Turati ha evidenziato però nel corso della stagione anche notevoli limiti caratteriali e di concentrazione, rendendosi protagonista di ingenuità ed amnesie inaccettabili per un calciatore professionista. Solo ultima di una serie la “manata” che gli è costata l’espulsione in Verona-Triestina 0-2 del 25 marzo e la furia di Fiaccadenti. Un errore pagato caro: sa quel momento Turati non ha più visto il campo da gioco...
Voto: INSUFFICIENTE
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