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Verona, 21.01.2012 ore 15:00 - Serie B - Giornata 23
                     
HELLAS VERONA - JUVE STABIA

HELLASTORY Match
COMMENTO

Ci voleva lei canta spensierato Silvestri alla radio e lei è arrivata, attesa e desiderata, la vittoria. Mancava solo da un paio di settimane ma, per i tifosi gialloblu, abituati dalla scorpacciata di fine 2011 già sembrava troppo tempo. Ci voleva perché, anche oggi lo hanno confermato, Sassuolo e Pescara hanno iniziato a marciare come treni ad alta velocità e un passo falso oggi avrebbe voluto dire perdere il contatto con le locomotive giusto alla vigilia dell'importantissimo match di Sassuolo.

Il Verona che schiera Mandorlini ad inizio partita è una Verona un po' a sorpresa: davanti alla tradizionale linea difensiva a quattro con il ritorno di Maietta in coppia con Mareco, il mister ravennate piazza a sorpresa la freschezza di Jorginho nel trio di centrocampo con i colossi Tachtisidis ed Halfredsson mentre davanti si affida al tridente con Gomez e D'Alessandro larghi sulle fasce e Bjelanovic torre centrale. Dal canto suo Braglia risponde con un tradizionale 4-4-2 che punta sulla vivacità di Erpen e Zito sulle fasce e sulla classe di Sau in mezzo all'attacco, mentre deve rinunciare a malincuore a centrocampo all'influenzato Cazzola, veronese di nascita e di scuola, diventato con la maglia stabiese uno dei grandi protagonisti della serie B.

La compagine campana si dimostra nel primo tempo squadra ostica, ben schierata in campo e coperta, e mette in difficoltà i centrocampisti veronesi che pur distinguendosi nella fitta battaglia in mezzo al campo, per pugnacità e tecnica, faticano a mettere i tre attaccanti nelle condizioni di far male. Si segnalano solo due buone occasioni di testa per Bjelanovic mentre la Juve Stabia risponde con Mezzavilla che, in sospetta posizione di fuorigioco, deve costringere Rafael al miracolo per mantenere la porta inviolata e si lamenta per un presunto rigore su Erpen e una gomitata di Mareco su Danilevicius. Quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi sul pareggio arriva finalmente la fiammata gialloblu: D'Alessandro si inventa una serpentina delle sue e serve una palla al bacio a Scaglia bravissimo ad inserirsi in sovrapposizione e a trafiggere il portiere avversario.

Il gol preso sul finire del primo tempo scuote la Juve Stabia che nei primi minuti della ripresa schiaccia nella propria trequarti il Verona e sfiora in un paio di occasioni il gol del pari in particolare con Erpen che con un tiro a giro esalta le doti balistiche di Rafael. Il Verona però è ancora molto vivo, a centrocampo Halfredsson, Jorginho e Tachtsidis danno spettacolo e quando Mandorlini richiama uno spento Bjelanovic per un volenteroso Pichlmann, anche l'attacco ne trae beneficio. L'austriaco manca in un paio di occasioni di un soffio l'appuntamento con il gol ma trova, al 75', con un'azione caparbia e possente, il gol del raddoppio che manda in visibilio un incredulo (per la dinamica originale della rete) Bentegodi. La partita nella sostanza finisce qui, con gli ultimi venti minuti a trascinarsi stancamente con uno sterile possesso palla degli ospiti.

L'Hellas torna dunque alla vittoria dopo il brutto, ma forse inevitabile viste le condizioni in cui è stato costretto a giocare, ko di Pescara. Con i ritorni in campo di Maietta, Gomez e Halfreddson la differenza si è vista tutta; la squadra ha giocato con determinazione mostrandosi attenta anche se non impeccabile in difesa, mettendo in mostra grande qualità in mezzo al campo, con Jorginho, Halfredsson e Tachtisidis che in alcuni frangenti hanno dato spettacolo con i loro fraseggi e godendo in attacco della vivacità di Gomez e D'Alessandro che, ogni volta che sono chiamati all'uno contro uno, sanno come esaltare i tifosi del Bentegodi. Doti che Mandorlini si tiene ben stretto e che spera di riproporre al completo nel nuovo big match di sabato prossimo a Sassuolo.

Francesco
 
   
 

6,5 Rafael P.
Strepitoso nel primo tempo su Mezzavilla; l''attaccante stabiese sembra a tutti in fuorigioco ma Rafael non si distrae e con un riflesso felino salva la porta gialloblu da un gol che avrebbe potuto cambiare la partita. Si ripete nella ripresa con una parata spettacolare su Erpen.
6 Abbate M.
La solita grande generosità sulla fasca dove però non riesce a spingere più di tanto.
6 Mareco V.
Un gladiatore; fa sentire la sua presenza in area con precisione ma anche, quando serve, ruvidità. Nel finale non la manda a dire e nelle situazioni difficili sparacchia che è un piacere. Gli diamo solo la sufficenza per il contrasto con Danilevicius nel primo tempo che gli potrebbe costare una squalifica da prova tv.
6 Maietta D.
Meno vistoso rispetto a Mareco si destreggia comunque con ordine.
6,5 Scaglia M.
Trova il suo primo gol in gialloblu in una delle mille sovrapposizioni di giornata. Sempre attento in difesa (motivo per cui Mandorlini lo predilige a Pugliese) ha abbinato una spinta continua sulla fascia anche a fine partita quando le risorse cominciavano a scarseggiare. Considerata l''età non più verde le su doti atletiche appaiono impressionanti
6,5 Tachtsidis P.
Il solito colosso in mezzo al campo; recupera palloni a ripetizione e questa volta si mostra anche più preciso del solito nei passaggi. Ritornato su ottimi livelli.
7 Hallfredsson E.
Non c''è niente da fare, è lui la vera colonna della squadra. Non perde mai un pallone, corre a perdifiato per 90'' minuti e anche grazie alla sua pelata sembra onnipresente. Speriamo non gli vengano nuovi raffreddori.
6,5 Jorginho J.
Mandorlini pur di non privarsene lo inserisce nel centrocampo a tre. Alcuni storcono il naso, ma lui dimostra di essere pienamente all''altezza. La leggerezza fisica è colmata dal grande senso tattico e dalla tecnica. Ennesima prestazione sopra la media.
6,5 D'Alessandro M.
Come al solito va a sprazzi, alterna momenti di luce ad altri di buio. Ma, il primo gol ne è la prova, quando accende la lampadina è in grado di fare la differenza. Un altrenativa di gioco preziosissima per l''attacco di Mandorlini.
5,5 Bjelanovic S.
Scende in campo da titolare per il forfait di Ferrari ma, dispiace dirlo, mostra di non meritarselo granchè. E'' vero che gli spazi per lui nel primo tempo sono limitatissimi e di palloni buoni ne arrivano con il contagocce, però quando gli capitano per la testa, suo punto forte, due palloni solo da spingere in porta dimostra di non riuscire ad incidere.
6,5 Gomez Taleb J.
Solita prova di Gomez. Generosissimo, lotta e corre su tutto il fronte d''attacco e trova il tempo di inventarsi 2-3 serpentine alla Tomba da stropicciarsi gli occhi.
6,5 Pichlmann T.
Un pò macchinoso e pasticcione ma si vede che ha voglia di giocare,si lancia su ogni pallone e mette a segno un gol con forza e caparbietà. Si vocifera che nei tre mesi di pausa forzata si sia appassionato in palestra a corsi di lotta (MMA) per aumentare la propria presenza fisica. Il gol di ieri, come altri del recente passato, mostra che qualche risultato è arrivato
sv Russo G.
A sorpresa fuori dalla formazione titolare non fa in tempo a mettersi in mostra
sv Cangi F.
Vedi sopra

Serie B - 23a giornata
Verona, 21/1/2012  

HELLAS VERONA FC
Rafael P. ; Abbate M. (82' Cangi F.) , Maietta D. , Mareco V. , Scaglia M. ; D'Alessandro M. (70' Russo G.) , Hallfredsson E. , Jorginho J. , Tachtsidis P. ; Bjelanovic S. (48' Pichlmann T.) , Gomez Taleb J. .
2
marcatori  43' Scaglia M. , 73' Pichlmann T.
SS JUVE STABIA
Colombi; Baldanzeddu, Molinari, Scognamiglio (65' Biraghi), Di Cuonzo; Erpen (67' Raimondi), Mezavilla, Davì (67' Scozzarella), Zito; Sau, Danilevicius.
All. Isetti
0
ammoniti Mezavilla, Molinari
Arbitro Di Paolo di Avezzano (AQ)
Recupero 2+4
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