Dossier 2006/07 parte 1 parte 2 parte 3 parte 4 parte 5 parte 6

parte 1 - La Stagione in Numeri
di Enrico

IN SINTESI. La stagione 2006/07 sarà ricordata a lungo nella storia del Verona come quella della seconda retrocessione in C1 di sempre, a 66 anni di distanza dall'unico precedente (1940/41). Oggi come allora a segnare l'ultima tappa del campionato gialloblu è stato un pareggio interno con lo Spezia (allora 2-2, stavolta 0-0), anche se in quel caso il Verona era già matematicamente retrocesso dalla giornata precedente e non si era passati dalla tragica appendice degli spareggi. Venendo ai numeri del campionato dell'Hellas 2006/07, i gialloblu hanno chiuso il loro 49° torneo di Serie B - solo il Brescia, con 50, vanta più partecipazioni in cadetteria - al diciottesimo posto, con 48 punti totali (1 in meno dello scorso anno) ed una modesta media di 1.14 punti a partita. Nelle 42 gare disputate i gialloblu hanno raccolto 12 vittorie, 12 pareggi e 18 sconfitte incassando 46 gol (nona miglior difesa) e segnandone solamente 34 (peggior attacco). La media complessiva di reti a partita è pari a 1.9, a testimonianza di una squadra tutt’altro che spettacolare.
Interessante, visto che la stagione ha visto un avvicendamento in panchina, può essere l'analisi comparata tra il comportamento dell'Hellas di Ficcadenti e quello di Ventura. Come testimoniato dai numeri della tabella seguente, con Ventura i gialloblu hanno offerto un rendimento decisamente superiore, sia in termini di punti (1.54 vs 0.61), che di reti fatte (1.17 vs 0.33), mentre la media di gol subiti è rimasta sostanzialmente sugli stessi livelli (1.125 vs 1.055). In un'ideale classifica della B con le sole gare disputate nel 2007, ossia quelle con Ventura in panchina, il Verona avrebbe chiuso solitario al settimo posto, con ben 12 punti di vantaggio dalla quintultima ed uno solo di distacco dalla zona play-off.




ROSA. Nella stagione 2006/07 il Verona ha ancora una volta privilegiato la linea verde (anche se da gennaio e con la nuova proprietà c'è stato un cambio di tendenza), schierando una squadra con un’età media di 25.39 anni (l’anno scorso era di 24). Il calciatore più giovane a scendere in campo è stato il ghanese N'Ze (classe 1989 e debuttante a soli 17 anni, 7 mesi ed 1 giorno), mentre la parte del più vecchio è toccata ancora una volta a Mazzola (classe 1969).

MINUTI e GIOCATORI. Tra i 33 giocatori totali utilizzati nel corso della stagione (27 italiani e 6 stranieri; 7 in più dello scorso anno), il gialloblu più presente è stato Gianluca Pegolo, con 41 partite e 3690 minuti giocati. Dietro di lui, nettamente staccati, Pulzetti, Sibilano e Guarente. Lo scomodo ruolo di "meno impiegato" è toccato invece a Luigi Anaclerio che tra malanni, tribune e panchine ha raccolto solo 5 minuti negli altrettanti mesi in cui è rimasto a Verona.




MARCATORI. Dopo 3 stagioni di bomber stranieri ed abbondantemente in doppia cifra, con gli albanesi Myrtaj (13 reti, 4 su rigore) e Bogdani (17 centri senza l'ausilio di calci di rigore) ed il brasiliano Adailton (15 gol, 5 rigori), il capocannoniere gialloblu della stagione 2006/07 è stato italiano, Antimo Iunco, e con un bottino di reti decisamente misero, 5 (era dalle 4 marcature di Prytz nel 1991/92 in Serie A che a Verona non si registrava un dato così basso). Dietro di lui Turati e Da Silva con 4 gol, Ferrante con 3, Akagunduz (in rete ogni 47.5 minuti!), Cutolo e Pulzetti con 2. In tutto i giocatori a rete sono stati 16 (oltre ai top7 appena indicati vanno ricordate anche le reti singole di Babù, Biasi, Comazzi, Ferarrese, Greco, Guarente, Nieto, Pedrelli, Sibilano ed i 3 autogol a favore).




SPETTATORI. Nonostante la retrocessione in C1, il pubblico gialloblu si è confermato in questa stagione ancora una volta tra i più fedeli della Serie cadetta, migliorando notevolmente la media dello scorso anno (9916 contro i 9046 del 2005/06) e conquistando il quinto posto assoluto, dietro alle grandi piazze di Napoli (35176), Genoa (19934), Juventus (18085) e Bologna (10949). Il picco di presenze nel corso della stagione regolamentare è stato raggiunto alla 42° giornata contro il Bari con 22500 spettatori, mentre il minimo - escludendo la partita a porte chiuse con lo Spezia - è stato registrato nelle gare con Pescara, Piacenza e Vicenza quando, a causa dell'impossibilità di accesso per i non abbonati, il numero degli spettatori si è fermato a 6096. Una citazione a parte va fatta per i 24391 spettatori che hanno salutato il Verona e la Serie B nel ritorno di playout contro lo Spezia.




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