Cerca... vai
hellas verona calcio sms risultati campionato gol diretta serie a serie b coppa italia tim telefonini cellulari loghi sfondi suonerie polifoniche mono videofonini offerte gratis animazioni screensaver animato

clicca per ingrandire
SOTTO LA PROTEZIONE DI GIANO
08/02/2010

Il mese di Gennaio, secondo il calendario pagano, è dedicato al dio Giano protettore delle porte (ianuae), dei passaggi (iani) e dei ponti. Essendo rappresentato da due volti, uno opposto all'altro, da una parte guarda all'anno che è appena finito e dall'altra apre la strada a quello che sta cominciando, custodisce ogni entrata e uscita, e porta in mano come i custodi (ianitores), una chiave e un bastone.Non a caso, janitor è il termine che definisce il bidello ma anche il portinaio dei grandi condos americani, anche se oggi alla porta dei più esclusivi troviamo ineffabili doorman in livrea. Questa è insomma una divinità che presidia ogni forma di passaggio e tutela ciò che è dentro e ciò che esce. Il Verona, uscito preoccupato, appesantito e senza una vera identità dalla sosta natalizia ha dovuto affidarsi dunque alla protezione di Giano (inteso come spirito) per recuperare ciò che sembrava aver smarrito per strada. Il buon senso.

Non sono molto d'accordo con chi sostiene che il Verona, da metà novembre in avanti, era come il precedente solo che certe giocate non gli riuscivano più. La squadra era diventata troppo sicura di sè, con la sua spettacolare capacità di contenere gli avversari. Per questo, dava per scontato che prima o poi sarebbe riuscito a passare in vantaggio e chiudere l'incontro. Del resto, gli uomini per riuscirci li ha. La trasferta di Pescara prima e quella con il derelitto Foggia ne erano la prova. Peccato che in mezzo e dopo ci sono stati il fortunato pareggio di Taranto e le sofferenze (e il conseguente nervosismo) patite in casa contro Spal, Rimini e Lanciano.

Poi qualcosa è successo. Sicuramente i tifosi hanno alzato il livello di allarme e persino i giornalisti veronesi si sono mossi, sebbene con il tradizionale pudore che li trova perennemente combattuti tra l'accondiscendenza assoluta verso la società e il populismo a rincorrere l'audience. Si può contestare un allenatore in testa alla classifica? Anche il solo fatto di aver proposto all'opinione pubblica il dubbio, è indice furbesco che una posizione andava presa. Con discrezione e senza pregiudicarsi un rifiuto alla prossima intervista, s'intende.

Inoltre, qualcosa deve essere accaduto anche all'interno. Quanto meno la consapevolezza che il primato non era più così scontato, visto che la Reggiana (poi implosa a causa del proprio narcisismo) e il Pescara rivitalizzato con il cambio di allenatore erano lì, dietro l'angolo.

Giano deve aver sicuramente guardato dentro la domus helladina e imposto a Remondina di scendere dal santuario delle sue immutabili certezze tattiche. Manco fossero Misteri della fede. Anche i giocatori, tra i più pagati della categoria, devono aver compreso che il curriculum non basta per vincere un torneo. Meglio dunque dare una mano al tecnico e impegnarsi a tradurre le sue decisioni in un messaggio più pratico e comprensibile. Infine, deve aver fatto anche mettere una mano sulla coscienza (e quindi al portafoglio) a Martinelli per rinforzare ulteriormente una rosa che bastava da sola. Di Gennaro e Dalla Bona valgono forse più in ottica del prossimo campionato, ma già che ci siamo...

Non sono d'accordo nemmeno con il credere che la vittoria con il Cosenza sia stato il momento della riscossa, quello della liberazione. E che Di Gennaro sia diventato il nostro profeta. Le catene di prima, non possono essersi sciolte in una partita trovata solo nei minuti finali e dopo aver sofferto parecchio nel primo tempo. Se Cosenza ha un significato di rivalsa verso qualcosa o qualcuno, questa è stata solo un gesto di affetto e comprensione da parte dell'Hellas verso la violenza e l'umiliazione che ha patito l'amico Bonehead su quel treno popolato da disadattati. Un semplice risarcimento, che per regola deve essere anche beffardo.

Invece, a fare la differenza sono stati il ritrovato equilibrio interno, il richiamo al mister ad operare in maniera più concreta e ai giocatori a lavorare tutti per il medesimo obiettivo aziendale e non per il mercato o il rinnovo contrattuale. Altro che storie. Prima ci si chiarisce, si mette la testa a posto, si trova nuovamente la concentrazione e la motivazione e poi si ottengono i risultati. Mica viceversa.

Giano ha quindi guardato fuori e, a conclusione del mese a lui dedicato, ha offerto ai gialloblu l'avversario più arrendevole che c'era in quel momento a disposizione: la Ternana, ovvero la squadra più in crisi di risultati (5 punti nelle ultime 9 partite) e di identità, soprattutto rispetto l'incredibile inizio di stagione. Meglio così.

Ecco, questo è stato realmente il punto di svolta. Il Verona ha ritrovato l'unità interna; Bonato ha rinunciato a cedere giocatori (a parte Gomez, da tempo fuori dalla logica di questa squadra) costringendo tutti a lottare insieme per l'obiettivo finale; ha investito su un calciatore che metà squadra già si aspettava di avere ad agosto e su un altro che deve recuperare se stesso prima di disturbare Esposito e Pensalfini. In definitiva, ha operato in maniera decisa ma poco traumatica. Al punto tale che, più volte, mi sono interrogato se ne valesse la pena. Non credo che saranno Di Gennaro e Dalla Bona a portarci in B. Ma quello che succede sul campo di gioco. Con le chiavi ritrovate della nostra ricchezza.

Il successo con il Ravenna, avversario di rango, è una conseguenza logica. Attenzione perché tra il 2 a 1 odierno e quello con il Cosenza c'è di mezzo il fiume di una squadra ritrovata, che macina costantemente gioco e che è consapevole dei propri mezzi. Ecco perché i 9 punti delle ultime 3 partite e soprattutto la media di 2 gol a partita la dicono lunga sullo spirito ritrovato. Poi ti accorgi che, nel frattempo, Berrettoni non occupa più il vertice alto sinistro del tridente offensivo, ma è più libero di spaziare; che i due attaccanti alti (Colombo e Di Gennaro) possono coesistere; che Garzon ha meno problemi a sostituire l'impalpabile Pensalfini. In attesa di Della Bona. Insomma, Remondina è stato sconfessato su tutti i fronti.

Giano sorride e scuote entrambe le faccione. Come fa un tecnico professionista a non comprendere gli stessi errori che ha commesso pochi mesi fa e a ricaderci di nuovo? Errare humanum est, perseverare autem diabolicum, pensa ad alta voce il nostro custode. L'anno scorso il mister presentò due Verona differenti fallendo in questo modo l'obiettivo stagionale: il primo, all'inizio e alla fine della stagione, che camminava e soffriva di pareggite per colpa dell'ortodossia del suo 4-3-3; il secondo, coinvolgente e che correva, ci ha portato a Natale a ridosso dei playoff, con Parolo dietro ad una coppia di attaccanti lunghi che faceva muovere sulle fasce centrocampisti e difensori. Questo è il suo vero limite al quale, ogni volta, sono altre persone che debbono porvi rimedio.

Eccoci dunque arrivati alla sosta di Carnevale con una squadra ritrovata e una classifica consolidata. Gennaio è passato, ma ho l'impressione che lo sguardo attento di Giano, con 6 punti di vantaggio sulla seconda, ci seguirà fino a metà maggio.

Massimo

COLONNA SONORA Arturo canta ad Elvira Son salvo, alfin son salvo... ne I Puritani di Vincenzo Bellini. Nel nostro caso, la salvezza consiste nella ritrovata consapevolezza dei propri mezzi e nei rimedi che sono stati adottati. Anche se, a onor del vero, chi ricorda il finale dell'opera sa bene che la salvezza di entrambi è stata molto più complicata e sofferta del previsto.




Stagione 2010/2011
06/09/2010   IL VERONA VINCE DUE VOLTE
01/09/2010   POCHE IDEE E PASTICCIATE (seconda parte)
31/08/2010   POCHE IDEE E PASTICCIATE (prima parte)
05/08/2010   ALLORA, PARTE ADESSO IL PROGETTO DI MARTINEL...
07/07/2010   LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

[archivio]
Andrea Perazzani 2003-2010 Hellastory è ottimizzato per una risoluzione dello schermo di 800x600 pixel. Per una corretta visione si consiglia l'uso del browser Microsoft Internet Explorer versione 5 o successiva con Javascript, Popup e Cookies abilitati. Ogni contenuto è liberamente riproducibile con l'obbligo di citare la fonte. Per qualunque informazione contattateci.