clicca per ingrandire
IL CALENDARIO PUO' DARCI UNA MANO
11/01/2012

Un peccato uscire dalla Coppa Italia in questo modo, ma quante conferme, quante belle cose ho visto in campo! Torniamo a questo punto a parlare del calendario. Noi ci troviamo di fronte ad una classifica cortissima in testa, con 5 squadre nell'arco di 4 punti e le seste distanziate solo di 7, un niente di fronte a 21 partite ancora da giocare con 63 punti a disposizione, ma un ottimo punto di partenza per riconoscere - quanto meno - le squadre che al momento stanno meglio o che riescono a rendere di più. Ha un senso, a questo punto, dare un occhio al calendario gialloblu nel suo evolversi e a soffermarci meglio su alcuni argomenti appena accennati nel corso dei saluti natalizi.

Con il posticipo di Pescara comincia un terribile tour de force che porterà la nostra squadra ad affrontare, in rapida successione, la Juve Stabia al Bentegodi, il Sassuolo in casa sua, il Grosseto in casa e infine il Padova all'Euganeo. Nel giro di un mese ci mettiamo di fronte tutte le avversarie in lotta per la promozione diretta e un paio di candidate ai playoff. Le restanti Sampdoria - per me sempre temibile - il 3 marzo e Torino, il successivo 10, le incontreremo neppure tanto più in là. In pratica, ci spariamo tutti gli scontri diretti in un frangente temporale molto ravvicinato, durante la stagione invernale e giocandoli quasi sempre in trasferta.

LE OPPORTUNITA' Questo, a mio avviso, è positivo per due motivi.

In primo luogo, il calendario così come si presenta, terrà alta la concentrazione dei giocatori e offrirà ai gialloblu la consapevolezza che, nel caso di passi falsi, si ha poi tutto il tempo necessario per poter recuperare. Non è un caso infatti se la lunga galoppata di 11 risultati utili consecutivi (9 vittorie e 2 pareggi) del girone di andata è iniziata proprio dopo la sconfitta di Vicenza, ultima prova insidiosa del primo (e terzo) quarto di campionato. Noi incontreremo i magna gatti il 17 marzo, subito dopo la trasferta di Torino, e a partire da quella data il calendario sarà in discesa. È chiaro che non possiamo considerare eccessivamente agevoli e neppure scontate le partite successive, soprattutto quelle contro avversari in lotta per non retrocedere, ma evitando nel finale avversari di vertice (tranne la Reggina e il Varese, squadra che mi ha impressionato) saremo noi stessi gli artefici del nostro futuro. Meglio dunque concentrare adesso le sfide dirette, evitando ad aprile e maggio le sfide dirette.

Anche perché, i maligni e gli invidiosi (quando vinci, sbucano fuori da tutte le parti come i topi) stanno iniziando a mirare i loro cecchini contro la squadra di Mandorlini forte di una striscia positiva ottenuto - a loro dire - contro avversari modesti. E aspettano al varco: dove potrà mai arrivare questo Verona? Può essere che i gialloblu siano stati finora avvantaggiati dal calendario, non sta a noi tifosi giudicarlo, fatto sta che arriviamo a queste benedette sfide dirette con la massima considerazione possibile e la serenità di non aver nulla da perdere in quanto neopromossi. E in più, se la loro teoria fosse corretta, potremmo avere la consapevolezza di avere un'autostrada di fronte da metà marzo in avanti.

Il secondo punto a nostro favore è il fatto di giocare le gare più impegnative in trasferta. Del resto, sappiamo bene la fatica che fa il Verona ad avere il sopravvento in casa. Dall'inizio del campionato non abbiamo mai vinto al Bentegodi con 2 reti di scarto e, in varie occasioni, abbiamo conquistato i 3 punti solo nel finale (Brescia, Crotone, Modena). Viceversa, tra le mura amiche siamo stati battuti piuttosto nettamente da Torino e Pescara; mentre Padova, Sampdoria e Nocerina non hanno faticato molto per imporci il pareggio. Altra musica quando giochiamo in trasferta, con gli spazi che si aprono, gli avversari che devono cercare di vincere e il Verona che si raccoglie davanti alla difesa per partire di rimessa. Lo abbiamo visto anche nel secondo tempo dell'Olimpico. Sia lo scorso campionato che questo, abbiamo fatto bene ovunque soffrendo solo a Varese e nel secondo tempo a Vicenza.

Non escludo neppure che giocare lontano dal Bentegodi possa alleggerire un po' la tensione da parte dei giocatori che sentono l'obbligo e le difficoltà di fare risultato a tutti i costi contro avversari che si chiudono bene, con le conseguenze del caso.

I RISCHI Rispetto a una ventina di giorni fa ho avuto qualche ripensamento. Il calendario e la classifica possono generare almeno 3 (presunte) insidie.

La prima è connessa con i giramenti di testa tipici dell'alta classifica. La rarefazione (o il braccino del tennista) non ci riguardano affatto. Possono riguardare forse, nel momento clou della stagione, Pescara, Sassuolo e Varese ma non certo il Verona che si basa su una squadra che ha appena conquistato una promozione e ha il blasone di una società e di una tifoseria di categoria superiore. Discorso chiuso in anticipo.

Prima delle vacanze indicavo il mercato come una possibile fonte di  distrazione per i giocatori. Ci ho ripensato e nego adesso che il problema esista o possa porsi. Se Mandorlini riesce a mandare in campo un oggetto misterioso come Lepiller dicendogli «vai e provaci» e questo (come Tachtsidis, Galli, Jorginho, Pichlmann prima di lui quest'anno) va e ci riesce, vuol dire che c'è spazio per tutti e che tutti sentono di poter dare il loro meglio in questo Verona. Dirò di più, in questa fase potrebbe persino non arrivare alcun rinforzo clamoroso e per noi non cambierebbe molto. La forza del Verona non sta tanto nel potenziale arrivo di Jeda o Mastronunzio (tra l'altro, al posto di chi?), ma nel recupero di tutte le energie positive che si liberano all'interno della squadra. Tra l'altro, il recupero di Esposito e Berrettoni, molto efficaci ieri contro la Lazio, ci restituisce di fatto 2 valide alternative. L'esperienza di questi mesi con Mandorlini ci ha insegnato che si vince con la motivazione e l'entusiasmo, più che con la celebrità, il curriculum o il caché.

L'ultimo punto è quello, invece, che ancora non ho risolto e che mi mette un po' di apprensione. La condizione fisica. È vero che Mandorlini non è uno sprovveduto, conosce la categoria e sicuramente ha impostato una preparazione destinata a non cuocere la squadra. È vero anche che, per un certo periodo, ha fatto molto turnover di giocatori fino a trovare la soluzione tattica vincente. Infine, è vero che la costante rotazione degli attaccanti tiene tutti i giocatori di reparto in condizione di efficienza. Idem la difesa. Meno il centrocampo che ruota, sin dall'inizio, sempre e solo su 4 nomi: Hallfredsson, Russo, Tachtsidis e Jorginho. Troppo pochi.

Il problema che mi sono posto (e che ancora non ho pienamente risolto) è proprio legato alla declinazione del calendario. Certamente, fino a metà marzo, vedremo il miglior Hellas possibile. Non fosse altro per gli avversari di fronte. Ma con i primi caldi primaverili e il calendario teoricamente in discesa, potrebbe verificarsi un insidioso periodo di scarico psicofisico tale da non farci cogliere al meglio la superiorità che abbiamo mostrato finora. Del resto, quando si giocano tante partite, bisogna mettere in conto almeno un mesetto di scarsa condizione. Se questa è pianificabile (come ritengo sia possibile), la squadra di Mandorlini dunque ha tutto l'interesse a mollare qualcosa a Pasqua per poi recuperare energie fisiche e nervose a maggio e affrontare nel miglior modo possibile le ultime gare, più gli eventuali playoff. Ma a quale rischio?

Non mi soddisfa a sufficienza il confronto con l'ottimo comportamento dello scorso campionato (prima delle vacanze, anche su questo argomento la pensavo in maniera diametralmente opposta): un conto è giocare 34 partite di Lega Pro con una squadra esperta, una rosa lunga e una condizione trovata da gennaio in avanti; un conto 42 di B con una squadra giovane che macina risultati positivi da novembre e dà tutto ogni partita nei 95 minuti in cui è in campo. Ecco perché, secondo me, avere a disposizione forza fresca che si prenda in carico la squadra in quel periodo - parlo di gente fresca e con un minimo di esperienza - diventa fondamentale. Dirò di più: il mercato di gennaio o il recupero definitivo di Esposito e Berrettoni possono sicuramente aiutare Mandorlini per schierare sempre una squadra equilibrata più che per migliorare reparti a mio avviso poco migliorabili.

In tutto questo, forse, la migliore cura la darà l'ambizione. Sul più bello, da Pasqua in avanti, il Verona potrebbe vedere sempre più concretamente l'opportunità di giocarsi la promozione per la serie A. O direttamente, o tramite i playoff. Al di là dei calcoli, della programmazione, forse sarà proprio questa lo stimolo giusto per ridurre al minimo gli eventuali problemi di condizione. E, in questo, una certa mano potrebbe darcela proprio il calendario più comodo, con i ragionamenti fatti in precedenza.

Massimo

Colonna sonora: l'Anno che verrà, di Lucio Dalla. Soluzione banale, lo so, ma indulgente e pieno di speranze. E se quest'anno poi passasse in un istante, vedi amico mio come diventa importante che in questo istante ci sia anch'io... guai a perdersi questa avventura gialloblu.

Giornata Partita Data
22 Pescara - Hellas Verona 16/01/2012 20:45
23 Hellas Verona - Juve Stabia 21/01/2012 15:00
24 Sassuolo - Hellas Verona 28/01/2012 15:00
25 Hellas Verona - Grosseto 31/01/2012 20:45
26 Padova - Hellas Verona 04/02/2012 15:00
27 Hellas Verona - Ascoli 11/02/2012
28 Hellas Verona - Gubbio 18/02/2012
29 Sampdoria - Hellas Verona 03/03/2012
30 Torino - Hellas Verona 10/03/2012
31 Hellas Verona - Vicenza 17/03/2012
32 Nocerina - Hellas Verona 24/03/2012
33 Hellas Verona - Cittadella 31/03/2012
34 Brescia - Hellas Verona 06/04/2012
35 Hellas Verona - Bari 14/04/2012
36 Crotone - Hellas Verona 21/04/2012
37 Hellas Verona - Empoli 28/04/2012
38 Reggina - Hellas Verona 01/05/2012
39 Hellas Verona - Livorno 05/05/2012
40 AlbinoLeffe - Hellas Verona 12/05/2012
41 Hellas Verona - Varese 20/05/2012
42 Modena - Hellas Verona 27/05/2012



Stagione 2025/2026
03/06/2026   SOGLIANO (PER ORA) RILANCIA, TRA MILLE INCERT...
23/02/2026   IL VERONA SI ARRENDE. E NOI CON LUI
02/02/2026   QUESTI CI MANDANO IN B
15/12/2025   LA BATTAGLIA DI FIRENZE
01/12/2025   SQUADRA DI CRISTALLO E SOCIETA' ASSENTE

[archivio]
Andrea Perazzani 2003- 2026 Hellastory è ottimizzato per una risoluzione dello schermo di 800x600 pixel. Per una corretta visione si consiglia l'uso del browser Microsoft Internet Explorer versione 5 o successiva con Javascript, Popup e Cookies abilitati. Ogni contenuto è liberamente riproducibile con l'obbligo di citare la fonte. Per qualunque informazione contattateci. []