Coppa Italia 1958/59

Il Verona in Coppa Italia LA MANIFESTAZIONE E IL CONTESTO STORICO

La Coppa Italia 1958/59 arride alla Juventus che, siamo solo all'undicesima edizione, fa già il tris. I bianconeri dispongono di una squadra stellare: Boniperti, Sivori e Charles sono dei fuoriclasse assoluti e anche il giovane attaccante Nicolè non è da meno: a diciotto anni fa sfaceli in tutti i campi italiani e si è già tolto la soddisfazione di debuttare con un doppietta contro la Francia nella Nazionale maggiore. Chi gli pronostica un futuro da big assoluto rimarrà deluso, ma intanto il giovane padovano forma con i tre fuoriclasse sopraccitati un reparto offensivo devastante. I quattro insieme mettono a segno 59 gol nel 1957/58, 55 nel 1958/59, 68 nel 1959/60, 59 nel 1960/61. Risultato: la Juve conquista tre scudetti (57/58, 59/60, 60/61) e due Coppe Italia (1959, 1960).

Ma veniamo al cammino dei vincitori. Il torneo viene stranamente disputato ad inizio stagione, in agosto e in settembre (del 1959) e alla Juventus tocca, come sparring-partner, l'Alessandria. La partita si rivela più dura del previsto e i bianconeri, bloccati sul 2-2, sono costretti ad andare ai supplementari. Niente paura. La Juventus infatti si sveglia e rifila quattro gol in meno di mezzora ai malcapitati avversari fissando il risultato su un tennistico 6-2. Nei quarti i bianconeri si sbarazzano facilmente della Fiorentina (3-1) e con lo stesso risultato liquidano pure il Genoa in semifinale. Si arriva così all'attesissima finale di Milano nella quale l'Inter ha tutte le intenzioni di rendere cara la pelle. Ma contro questa Juventus non c'è niente da fare. Charles, Cervato e Sivori spazzano via anche i nerazzurri, ai quali rimane solo l'effimero gol della bandiera di Bicicli.

Numeri dell'edizione. Squadre partecipanti: 77. Marcatore: Edwing Ronald Firmani (Inter) con 8 gol .

Accadeva quell'anno. 1959:
- Rivoluzione a Cuba: Batista è rovesciato da Fidel Castro.
- Cipro diventa indipendente

Nella foto sotto il Verona che nel settembre del 1959, disputò questa edizione della Coppa Italia. .
IL VERONA

Il Verona in quella stagione. Il Presidente Giorgio Mondatori, deluso dalla recente retrocessione in serie B, rassegna le sue dimissioni e, dopo una lunga e travagliata crisi societaria, gli subentra l'ing. Gerardo Girardi. Il Verona si fonda con l'Hellas e chiama in panchina Vinicio Viani. La squadra, allestita per puntare in un immediato ritorno in serie A, parte piuttosto male, tanto che il tecnico viene esonerato dopo la clamorosa sconfitta interna (1 a 3) subita con il Como. Gli subentra Guido Tavellin, ex giocatore gialloblu degli anni 50 che costituiva, all'epoca, il fiore all'occhiello di quella squadra insieme a Sega e Pozzan. Il nuovo allenatore, nei modi e nell'equilibrio, ricorda molto da vicino il nostro Maddè, e predilige sempre un calcio piuttosto offensivo. Piano piano, la squadra migliora il suo rendimento e risale la china della classifica ottenendo alla fine un dignitoso 6•° posto nel Torneo Cadetto, segnando la bellezza di 54 gol. Sempre presente, con 38 partite, un certo Osvaldo Bagnoli. Insieme a lui, i protagonisti di questa stagione sono stati Zamperlini, Ramazzo, Begalli, Ghizzardi e Baruffi.

Il cammino dei gialloblu in Coppa Italia. Sono passati ben diciassette anni e tre edizioni dall'ultima partecipazione del Verona in Coppa Italia, ma a guardare i risultati nulla sembra essere cambiato. L'Hellas infatti, da poco retrocesso in B e alla ricerca di un pronto ritorno nella massima serie (concluderà il campionato al'ottavo posto), ancora una volta esce subito, eliminato per 3-2 dal modesto Pordenone (militante in serie C). Non bastano ai gialloblu i gol di Paoloni e di Osvaldo Bagnoli per evitare l'ennesima umiliazione in una competizione sempre più stregata.

Numeri dei gialloblu in Coppa Italia. Score: 1 partita, 0 vinte, 0 nulle, 1 persa, 2 gol fatti, 3 gol subiti, 0 punti. Marcatore: Bagnoli e Paoloni con 1 gol.

Curiosità. Le tre edizioni saltate dal nostro club sono la 1941/42 conquistata dalla Juventus, la 1942/43, il primo di una lunga serie di trofei vinti dal Grande Torino di Loik e Mazzola (che così fanno il bis dopo il successo del 1941 con il Venezia) e l'edizione del 1958, andata alla Lazio.
RISULTATI

2•° TURNO (SERIE C - SERIE B E BARI) - 7 Settembre 1958

Pordenone-VERONA 3-2 Ricaldone (P), Paoloni (V), rig. Rossano (P), Bagnoli (V), Pezzot (P)
PRESENZE E GOL DEI GIALLOBLU
Giocatore Ruolo Presenze Reti
BAGNOLI Mezzala destra n.8 1 1
BARUFFI Ala sinistra n.11 1 0
BEGALLI Terzino destro n.2 1 0
BELTRAMI Mediano sinistro n.6 1 0
FASSETTA Terzino sinistro n.3 1 0
GHIZZARDI Portiere n.1 1 -3
Giocatore Ruolo Presenze Reti
GUNDERSEN Mezzala sinistra n.10 1 0
PAOLONI Centravanti n.9 1 1
RAMPAZZO Centromediano n.5 1 0
STEFANINI I Mediano sinistro n.6 1 0
VALENTINUZZI Ala destra n.7 1 0
ZAMPERLINI Mediano destro n.4 1 0

clicca per ingrandire FINALE - Milano - 10 Giugno 1959

JUVENTUS - Inter 3-1 Charles (J), Cervato rig. (J), Sivori (J), Bicicli (I)

A sinistra John Charles (scomparso di recente) e Omar Sivori, la coppia d'oro della Juventus, grande protagonista anche nella finale contro l'Inter..

Juventus: Mattrel; Castano, B. Sarti; Emoli, Cervato, Colombo; Boniperti, Nicolè, Charles, Sivori, Stivanello.
Inter: Matteucci (Da Pozzo); Guarneri, Gatti; Masiero, Cardarelli, Bolchi; Bicicli, Firmani, Angelillo, Corso, Rizzolini.
Arbitro: Jonni di Macerata.
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