Coppa Italia 1968/69

Il Verona in Coppa Italia LA MANIFESTAZIONE E IL CONTESTO STORICO

La ventunesima edizione della Coppa Italia va a sorpresa alla Roma di Helenio Herrera che riesce così a raddrizzare una stagione per il resto avara di soddisfazioni (ottava in campionato). Per i giallorossi è il secondo successo dopo il trionfo del 1962/63.

Visto il positivo riscontro avuto dal girone finale all'italiana, introdotto nella precedente edizione, la federazione decide di inserire un girone a quattro (con solo andata) anche nella prima fase del torneo. Così le 36 partecipanti vengono divise in 8 gironi dai quali escono le otto squadre che nei quarti si giocano l'accesso al girone finale. Le otto vincenti sono il Torino campione in carica, la Juventus, il Milan, la Roma, il Napoli, il Cagliari e due club di B: il Foggia e il Brescia.

Ai quarti vengono eliminati a sorpresa Milan, Napoli e Juventus, oltre al Brescia avversario della Roma, e così per la squadra capitolina la via per il successo diventa meno ostica. Il girone finale si trasforma in una cavalcata trionfale con i capitolini che chiudono le 6 gare imbattuti a 9 punti. Decisiva risulta la vittoria ottenuta alla quarta partita a Cagliari, grazie a una doppietta di Peirò. Grande delusione del girone è il Torino che chiude all'ultimo posto dietro anche al sorprendente Foggia.

Numeri dell'edizione. Squadre partecipanti: 36. Marcatori: Luigi Riva (Cagliari) con 8 gol.

Accadeva quell'anno. 1969:
- Incidenti di frontiera tra URSS e Cina.
- Neil Armstrong è il primo uomo a mettere piede sulla luna .

Nella foto sotto Luigi Riva. Per lui è una stagione trionfale: è il capocannoniere sia in serie A, con 21 reti, che in Coppa Italia con 8. Reti che trascinano il Cagliari ai vertici del calcio italiano: secondo sia in campionato che in Coppa Italia. E l'anno successivo sarà scudetto.
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Il Verona in quella stagione. Garonzi liquida Liedholm, protagonista di una salvezza e di una insperata promozione in serie A. Per sostituirlo, chiama in panchina Cadè, tecnico evoluto e pratico che aveva lasciato un buon ricordo a Verona alcuni anni prima, reduce da una bella esperienza in A col Mantova. Conferma in blocco la squadra dello scorso campionato salvo poche modifiche: scambia Traspedini con Nuti con il Foggia in attacco; rinforza il centrocampo con l'arrivo di Mazzanti e Vanello; il mancino Bonfanti rimpiazza Flaborea.

Cadè, visto il salto di categoria, modifica un pochino l'assetto tattico dello scorso Campionato rendendolo in parte più prudente: gioca con 2 marcatori fissi dietro (Ranghino e Batistoni), toglie un'ala impiegando Maddè nel ruolo di esterno destro e inserisce al suo posto Mazzanti, centrocampista di buona qualità. In avanti la coppia Bui/Traspedini è devastante: 15 reti il primo e 8 il secondo. Maddè e Bonatti hanno il compito di crossare palloni alti, poi ci pensano le 2 Torri a scatenarsi. Dietro però c'è qualche problema, il Verona segna ben 40 gol (1,33 di media a partita) ma ne subisce troppe 49 (1,63): De Min fa quello che può, ma non appare sempre all'altezza.

Il Verona parte bene, esordisce a Napoli 1 a 1 e al Bentegodi dà sempre spettacolo: sotterra il Torino 3 a 0 (Bui, Mazzanti e Maddè) poi il Pisa (5 a 3) e quindi la Roma (2 a 0) di Helenio Herrera. Il 15 dicembre si presenta la grande Juventus e Cadè, privo di Mascetti, schiera il tridente per l'occasione, sintomo questo di una mentalità assolutamente vincente: Petrelli e Bui annientano i bianconeri che salvano l'onore con il gol di Anastasi. Questa la formazione dei gialloblu (4/3/3): De Min; Ranghino, Batistoni, Savoia, Petrelli; Maddè, Mazzanti, Bonatti; Bui, Traspedini, Bonfanti (Vanello). Spettacolo allo stato puro! Ma non è sempre grazia: l'Inter affibbia 4 palloni a De Min, la Sampdoria 3, il Torino si vendica nel girone di ritorno restituendone 4 gol.

I tifosi gialloblu ricorderanno a lungo questa stagione. Il Verona onora il campo contro ogni avversario e conquista un meritato 10•° posto: 9 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte. Mai ha dovuto lottare per non retrocedere e solo nel finale accusa un modesto calo pienamente giustificato dalla giovane età della rosa e dalla mancanza di particolari obblighi di Classifica. Bui è vice capocannoniere del Torneo dietro Gigi Riva, mentre Batistoni, Maddè e Mazzanti sono sempre presenti con 30 presenze. Garonzi si sfrega le mani: ha una squadra ricca di talenti e mezza serie A insegue i giocatori gialloblu. Per la prima volta in assoluto, il Verona disputerà anche l'anno successivo un Campionato nella massima categoria.

Il cammino dei gialloblu in Coppa Italia. Dopo tanti anni di delusioni in questa edizione il Verona sembra finalmente destinato a fare strada nel torneo. I gialloblu considerano infatti il girone iniziale di coppa un ottimo test per valutare le proprie capacità e per questo ci tengono parecchio a fare bella figura. Anche perché le motivazioni non mancano. Nel girone del Verona infatti viene inserito, oltre ai due •«sparring-partner•» Modena e Reggiana, il Torino campione in carica, a cui i ragazzi di Cadè vorrebbero fare un bel sgambetto. Del resto quale biglietto da visita migliore di questo per l'atteso ritorno in serie A?

L'inizio è trionfale. Al debutto, nel campo neutro di Vicenza, i gialloblu si sbarazzano con un secco 4-1 della flebile resistenza del Modena, e l'Hellas fa il bis nella seconda partita con un'altrettanto convincente 2-0 a Reggio Emilia. Il problema è che anche il Torino non perde un colpo e ritorna corsaro sia da Reggio (3-0) che da Modena (4-2). I gialloblu e i granata si trovano così perfettamente appaiati in vista della sfida finale che si gioca al Comunale il 22 settembre, una settimana esatta prima dell'atteso inizio della serie A. Per il Verona purtroppo va male. I torinesi infatti vincono 2-1 al termine però di una partita particolarmente combattuta nel quale i gialloblu se la giocano perfettamente alla pari con gli avversari. L'Hellas esce così a testa alta con la piena convinzione di poter far molto bene nella lunga ed eccitante stagione che lo attende.

Numeri dei gialloblu in Coppa Italia. Score: 3 partite, 2 vinte, 0 nulle, 1 persa, 7 gol fatti, 3 gol subiti, 4 punti. Marcatori: Bonfanti con 2 gol.

Curiosità. Il Torino è l'avversario più ricorrente nelle avventure in Coppa Italia del Verona. Spulciando negli almanacchi si scopre infatti che per ben 11 volte (questa del 68/69 è la seconda) l'Hellas per passare il turno di Coppa ha dovuto sconfiggere le resistenze dei granata. Dietro al Torino, nella classifica degli avversari più ricorrenti, troviamo l'altra squadra della città della Mole, la Juventus con 8 sfide. Poi seguono il Milan con 7, il Palermo, il Pisa e il Bari a 6, l'Inter, il Napoli, il Brescia, il Genoa, il Como e la Spal a 5, il Vicenza e la Lazio a 4, la Fiorentina, l'Udinese, la Reggiana, il Varese, il Novara, il Perugia, la Sampdoria, il Catania e la Sambenedettese a 3.


clicca per ingrandire RISULTATI

ELIMINATORIE: GIRONE 7

1•° PARTITA - 08 Settembre 1968

VERONA - Modena 4-1 * Maddè (V), Mascetti (V), Braglia (M), Bonfanti (V), Bonatti (V).

2•° PARTITA - 15 Settembre 1968

Reggiana - VERONA 0-2 Bonfanti (V), Manera (R) aut.

3•° PARTITA - 22 Settembre 1968

Torino - VERONA 2-1 Moschino (T) rig., Mondonico (T), Bui (V).

*Gara disputata nel campo neutro di Vicenza.

CLASSIFICA

1. Torino 6 p; 2. H. Verona 4 p; 3. Reggiana 2 p; 4. Modena 0 p.

Sopra, il Verona 1968-69. In piedi: Bui, Mascetti, Traspedini, Batistoni, Petrelli, Mazzanti. Accosciati: Savoia, Ranghino, Sega, Maddè, De Min.
PRESENZE E GOL DEI GIALLOBLU
Giocatore Ruolo Presenze Reti
BONATTI Mezzala sinistra n.10 3 1
BONFANTI Ala sinistra n.11 3 2
DE MIN Portiere n.1 3 -3
MADDE' Esterno destro/Mediano n.7/4 3 1
MAZZANTI Mezzala destra n.8 3 0
RANGHINO Difensore n.2/5 3 0
RIPARI Terzino destro n.2 3 0
SAVOIA Libero n.6 3 0
Giocatore Ruolo Presenze Reti
BUI Ala sinistra n.11 2 1
MASCETTI Regista n.4 2 1
PETRELLI Terzino sinistro n.3 2 0
TRASPEDINI Centravanti n.9 2 0
VANELLO Mezzala n.7/10 2 0
BATISTONI Stopper n.5 1 0
SEGA Esterno destro n.7 1 0

clicca per ingrandire GIRONE FINALE - 30 Aprile/ 21 Maggio/ 01/04/08/14/19/21/24/28/29 Giugno 1969

Torino - Foggia And. 2-2 Rit. 2-2

Roma - Cagliari And. 1-1 Rit. 2-1

Foggia - Cagliari And. 1-1 Rit. 3-2

Torino - Roma And. 2-2 Rit. 0-0

Roma - Foggia And. 3-0 Rit. 3-1

Cagliari - Torino And. 2-0 Rit. 2-1

CLASSIFICA FINALE

1. ROMA 9 p; 2. Cagliari 6 p; 3. Foggia 5 p; 4. Torino 4 p.

Nella foto sopra Giuliano Taccola. Il giovane e promettente attaccante della Roma, morto tragicamente, a soli ventisei anni, 16 marzo del 1969 in seguito ad una •«broncopolmonite con arresto cardiaco e polmonare•». La Roma non può che dedicare a lui la Coppa Italia vinta in quella sfortunata stagione.

Roma: Ginulfi; Sirena (Carpenetti), Bet; Salvori (Spinosi), Cappelli, Santarini; D'Amato, Peirò, Landini (Guido), Capello, Scaratti (Cordova). All.: Helenio Herrera.
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