Coppa Italia 1959/60

Il Verona in Coppa Italia LA MANIFESTAZIONE E IL CONTESTO STORICO

La stagione 1959/60 vede la Juventus di Sivori e Charles come assoluta dominatrice del calcio italiano. I torinesi infatti si aggiudicano Campionato e Coppa Italia: è la prima volta che una club vince nello stesso anno tutte e due le competizioni. Quella bianconera è una squadra fortissima ed estremamente spettacolare, che ha nel geniale e irriverente Sivori il proprio centro di gravità. L'argentino, sollecitato anche dalla presenza in qualità di direttore tecnico di Renato Cesarini, suo pigmalione ai tempi del River, disputa la sua miglior stagione incantando a suon di dribbling, tunnel e gol (addirittura 28 in campionato). Fondamentale è poi anche l'apporto del centravanti gallese John Charles, decisivo sia in campionato che in Coppa, come vedremo meglio in seguito. La Juventus arriva in finale battendo la Sampdoria per 5-4, l'Atalanta ai rigori dopo il 2-2 nei tempi regolamentari e la Lazio per 3-0. All'atto conclusivo i bianconeri trovano di fronte a sè la Fiorentina, arrivata fin lì dopo aver fatto fuori il Como (2-0), l'Inter (2-1) e il Torino (5-3), e guidata dal fuoriclasse svedese Hamrin e del capocannoniere di Coppa Petris.

La finale, disputata a Milano in settembre, si rivela equilibratissima, con le reti di Charles (doppietta) per la Juve e Montuori e Da Costa per la Fiorentina che fissano il risultato sul 2-2 al termine dei 90' minuti di gioco. Ai tempi supplementari è poi un'autorete del fiorentino Micheli a consegnare ai bianconeri la vittoria della Coppa.

Numeri dell'edizione. Squadre partecipanti: 38. Marcatore: Gianfranco Petris (Fiorentina) con 4 gol.

Accadeva quell'anno. 1960:
- Secessione del Katanga dal Congo

Nella foto sotto la formazione del Verona 1959/60. .
clicca per ingrandire IL VERONA

Il Verona in quella stagione. L'Hellas Verona chiama in panchina l'ex portiere della Nazionale Campione del mondo del 1938 Aldo Olivieri, veronese purosangue, che presto però abbandona per dissapori con la dirigenza. Gli subentra Guido Tavellin, come era accaduto nella stagione precedente, per mettere ordine nelle file gialloblu e dare un po' di fiducia all'ambiente in crisi. Dopo un avvio di stagione disastroso, che vede il Verona relegato all'ultimo posto di classifica del Torneo cadetto, la squadra riesce a recuperare molte posizioni chiudendo il campionato molto dignitosamente all'8•° posto. Il merito del tecnico è stato quello di saper coniugare l'esperienza e l'affidabilità dei vari Begalli, Zamperlini e Bagnoli, al talento di due giovani promesse provenienti dal vivaio gialloblu: il mediano Cera e la mezzala sinistra Maioli.

Il cammino dei gialloblu in Coppa Italia. Come nella precedente edizione il Verona viene eliminato alla prima partita con un punteggio di 2-3. Il giustiziere, però, questa volta non è il modesto Pordenone ma il glorioso Padova di Nereo Rocco, a quei tempi una delle principali realtà del calcio italiano. Grande protagonista della partita è l'attaccante patavino Sergio Brighenti, autore di una doppietta. Il Verona comunque disputa una partita più che onorevole, uscendo sconfitto solo ai supplementari a seguito di un rigore trasformato da Tortul.

Numeri dei gialloblu in Coppa Italia. Score: 1 partita, 0 vinte, 0 nulle, 1 persa, 2 gol fatti, 3 gol subiti, 0 punti. Marcatore: Bagnoli e Maccacaro II con 1 gol.

Curiosità. La stagione 1959/60 è l'ultima del Bagnoli calciatore a Verona. Dopo 3 ottime stagioni con 99 partite e ben 30 gol segnati tra campionato e Coppa, l'Osvaldo infatti in estate passerà all'Udinese in Serie A. Per rivederlo in riva all'Adige, questa volta nella veste di allenatore, bisognerà aspettare la stagione 1981/82. Ma questa è tutta un'altra, fantastica, storia.
RISULTATI

1•° TURNO - 6 Settembre 1959

Padova-VERONA 3-2 dts Maccacaro II (V), Brighenti (P), Brighenti (P), Bagnoli (V), Tortul rig. (P)
PRESENZE E GOL DEI GIALLOBLU
Giocatore Ruolo Presenze Reti
BAGNOLI Mezzala destra n.8 1 1
BARUFFI Ala sinistra n.11 1 0
BEGALLI Terzino destro n.2 1 0
BISSI Ala destra n.7 1 0
BISSOLI Portiere n.1 1 -3
CERA Mediano sinistro n.6 1 0
Giocatore Ruolo Presenze Reti
FASSETTA Terzino sinistro n.3 1 0
MACCACARO II Centravanti n.9 1 1
RAMPAZZO Centromediano n.5 1 0
TINAZZI Mezzala sinistra n.10 1 0
ZAMPERLINI Mediano destro n.4 1 0

clicca per ingrandire FINALE - Milano - 18 Settembre 1960

JUVENTUS - Fiorentina 3-2 dts Charles (J), Montuori (F), Da Costa (F), Charles (J), Micheli aut. (J)

A sinistra un abbraccio tra Renato Cesarini e Omar Sivori: il primo ha cresciuto il secondo tra i baby del River, e ora sono di nuovo protagonisti insieme alla Juve.

Juventus: Vavassori; Burelli, Sarti B.; Emoli, Cervato, Colombo; Nicolè, Boniperti, Charles, Sivori, Stacchini.
Fiorentina: Sarti G; Robotti, Castelletti; Micheli, Orzan, Marchesi; Hamrin, Montuori, Da Costa, Milan, Petris.
Arbitro: Righi di Milano.
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