Coppa Italia 1969/70

Il Verona in Coppa Italia LA MANIFESTAZIONE E IL CONTESTO STORICO

L'edizione 1969/70 della Coppa Italia viene conquistata un po' a sorpresa dal Bologna. Quando infatti, sul finire della stagione, si arriva a disputare il girone finale, la squadra favorita, tra le quattro arrivate fin lì nella competizione, sembra il Cagliari, fresco campione d'Italia. Il ruolo di outsider spetta invece al Torino e proprio al Bologna, entrambe protagoniste di un campionato di mezza classifica. Nessuna chance viene infine riservata al sorprendente Varese, formazione cadetta capace di eliminare, tra gli altri, Milan e Verona al primo girone di qualificazione.

Al termine dell'andata la situazione è di grande incertezza: guidano la classifica Torino e Cagliari è 4 punti, con il Bologna subito a ruota con 3. Ma è da questo momento che i felsinei si scatenano vincendo tutte le gare con prestazioni scintillanti: 4-1 al Varese, 4-0 al Cagliari e 2-0 al Torino. Assoluti protagonisti sono il bomber Savoldi e la bandiera Bulgarelli, che in queste tre, decisive, gare mettono a segno 4 gol a testa. Per il Bologna arriva così il primo successo in Coppa Italia. Completano la classifica al secondo posto il Torino, al terzo il già appagato Cagliari e in ultima piazza, come da pronostico, il Varese.

Numeri dell'edizione. Squadre partecipanti: 36. Marcatori: Giuseppe Savoldi (Napoli) con 10 gol.

Nella foto sotto il portiere Pier Luigi Pizzaballa: arrivato in estate dalla Roma, con le sue prodezze si rivela il miglior gialloblu della stagione.
clicca per ingrandire IL VERONA

Il Verona in quella stagione. Garonzi si fa prendere la mano: lascia andare Cadè al maggiore palcoscenico del Torino e chiama a sostituirlo il romagnolo Lucchi. Questi impone una rivoluzione: arrivano dalla Roma il fortissimo portiere Pizzaballa, sicuramente tra i migliori estremi difensori della storia veronese, il terzino sinistro Sirena, il tornante D'Amato, il giovane e promettente centrocampista Orazi e il mediano Ferrari. In attacco acquista il bomber brasiliano Clerici e indossa per la prima volta i colori gialloblu il veronese Mascalaito.

Il tecnico romagnolo predilige schemi piuttosto difensivi nel pieno rispetto del calcio italiano dell'epoca. Inventa l'ex centravanti Mascalaito nel ruolo di libero al posto di Savoia gravemente infortunato ma ha un rapporto conflittuale con gran parte dei giocatori non abituati ad aspettare gli avversari per poi colpirli in contropiede.

Buono l'avvio, i gialloblu battono alla seconda la Juventus 1 a 0 (Traspedini) e poi la Roma 2 a 0 (doppietta di Bui). A novembre però Garonzi vende quasi tutta la vecchia guardia (Traspedini, Sega e Bonfanti) e il Verona va in crisi. La rivoluzione tattica di Lucchi e soprattutto l'atteggiamento tattico crea un po' di confusione, la squadra procede con fatica conquistando numerosi pareggi. E' un assurdo, ma pur avendo in avanti gente del calibro di Clerici e Bui, il Verona fatica a realizzare. La difesa, invece, tiene bene: Pizzaballa tra i pali e poi Ripari, Batistoni, Mascalaito e Sirena confermano in più circostanze il loro valore. Ottimo il pareggio a san Siro contro la grande Inter (0 a 0), ma adesso la classifica comincia a preoccupare. I gialloblu soffrono parecchio la scarsa vena offensiva e finiscono in piena lotta per non retrocedere: dovranno battere il Napoli 1 a 0 (gol di Mascetti) all'ultima giornata, per salvarsi e occupare uno striminzito 12•° posto. I tifosi, illusi dalla grande rivoluzione estiva, rimangono piuttosto perplessi. Abbiamo perduto lo spettacolo e il divertimento, ma è importante soprattutto aver conquistato di nuovo la permanenza in serie A.

Clerici, con 8 reti, è il bomber gialloblu; Batistoni e Maddè, come l'anno precedente, sono sempre presenti giocando tutte le 30 partite.

Il cammino dei gialloblu in Coppa Italia. Come nell'edizione precedente, l'avventura dell'Hellas in Coppa inizia con un girone eliminatorio a 4 squadre e gare di sola andata. Sorteggiati insieme al Verona sono il Milan, campione d'Europa in carica, e i più modesti Como e Varese, formazioni di Serie B. Le tre gare vengono disputate nell'arco di una settimana prima dell'inizio del campionato e quindi la Coppa Italia è vista da tifosi e addetti ai lavori come un primo banco di prova per saggiare la bontà della squadra allestita in estate.

La prima partita vede il Verona impegnato con i favori dei pronostici a Como. La gara si rivela estremamente combattuta e ricca di emozioni. L'Hellas passa in vantaggio con il suo bomber principe Gianni Bui e raddoppia poi con il neo-acquisto Ferrari. Sembra una passeggiata ma il Como non si dà per vinto e risponde colpo su colpo alle reti dei gialloblu. Alla fine il Verona la spunta con un sofferto 4-3, propiziato dalla doppietta di Traspedini.

La seconda gara appare come decisiva per la qualificazione: al Bentegodi infatti arriva il favoritissimo Milan. Battendo i meneghini i gialloblu potrebbero compiere un passo decisivo per passare il turno. L'impresa però non riesce: la gara finisce 0-0 nonostante una buona prestazione del Verona. L'ultima partita vede l'Hellas impegnato a Varese. A vincere, per 2-1, è la squadra di casa che passa a sorpresa il turno, approfittando dei passi falsi del Milan. Ancora una volta l'avventura del Verona in Coppa Italia finisce a settembre.

Numeri dei gialloblu in Coppa Italia. Score: 3 partite, 1 vinta, 1 nulla, 1 persa, 5 gol fatti, 5 gol subiti, 3 punti. Marcatori: Traspedini con 2 gol.

Curiosità Di lui già avevamo parlato nel 1965/66 quando segnò in Coppa Italia contro il Verona il suo primo gol in carriera. Ora ritorniamo sull'argomento perché proprio lui, Beppe Savoldi, è il capocannoniere di questa edizione con ben 10 reti. La cosa è degna di nota perché solo in altre quattro occasioni il capocannoniere di coppa è riuscito a raggiungere la doppia cifra: Tozzi della Lazio lo ha fatto nel 1958 con 10 reti, Vialli nel 1988/89 con 13, mentre lo stesso Savoldi ci è riuscito nel 1973/74 con 10 e nel 1977/78 con 12. Insomma il feeling del bomber bergamasco con questo torneo è impressionante e non a caso a fine carriera il potente attaccante di Atalanta, Bologna e Napoli potrà fregiarsi del record di miglior realizzatore di sempre in Coppa Italia.


clicca per ingrandire RISULTATI

ELIMINATORIE: GIRONE 3

1•° PARTITA - 31 Agosto 1969

Como - VERONA 3-4 Bui (V), Ferrari (V), Paleari (C), Traspedini (V), Magistrelli (C), Traspedini (V), Magistrelli (C).

2•° PARTITA - 03 Settembre 1969

VERONA - Milan 0-0

3•° PARTITA - 07 Settembre 1969

Varese - VERONA 2-1 Batistoni (V) aut., Tamborini (Va), Morini (Va) aut..

CLASSIFICA

1. Varese 5 p; 2. Milan 4 p; 3. H. Verona 3 p; 4. Como 0 p.

A destra la formazione del Verona nella partita d'esordio, vinta per 4-3 a Como. In piedi: Stenti, Mascetti, Traspedini, Sirena, Batistoni, Bui. Accosciati: Pizzaballa, Ferrari, Ripari, Maddè, Clerici.
PRESENZE E GOL DEI GIALLOBLU
Giocatore Ruolo Presenze Reti
BATISTONI Stopper n.5 3 0
BUI Ala sinistra n.11 3 1
CLERICI Centravanti n.9 3 0
FERRARI Mediano di spinta n.4 3 1
MADDE' Mediano n.8 3 0
MASCALAITO Libero n.6 3 0
MASCETTI Mediano di spinta n.10 3 0
Giocatore Ruolo Presenze Reti
PIZZABALLA Portiere n.1 3 -5
SIRENA Terzino sinistro n.3 3 0
TRASPEDINI Centravanti n.9 3 2
ORAZI Ala n.7 2 0
RIPARI Terzino destro n.2 2 0
RANGHINO Terzino n.2/3 1 0
STENTI Libero n.6 1 0

clicca per ingrandire GIRONE FINALE - 30 Aprile/ 21 Maggio/ 01/04/08/14/19/21/24/28/29 Giugno 1969

Varese - Bologna And. 0-1 Rit. 1-4

Cagliari - Torino And. 1-0 Rit. 3-4

Bologna - Cagliari And. 0-0 Rit. 4-0

Torino - Varese And. 1-0 Rit. 3-0

Varese - Cagliari And. 1-1 Rit. 0-0

Torino - Bologna And. 1-0 Rit. 0-2

CLASSIFICA FINALE

1. BOLOGNA 9 p; 2. Torino 8 p; 3. Cagliari 5 p; 4. Varese 2 p.

Nella foto sotto il Cagliari che nel 1969/70 vince lo scudetto e arriva terzo nel girone finale di Coppa Italia.

Bologna: Adani; Roversi, Ardizzon; Cresci, Janich, Gregori; Perani, Bulgarelli, Muiesan (Pace), Turra (Scala), Savoldi. All.: Fabbri.
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