Coppa Italia 1960/61

Il Verona in Coppa Italia LA MANIFESTAZIONE E IL CONTESTO STORICO

Torino, Juventus, Fiorentina e Lazio, le quattro squadre che avevano dominato il precedente torneo fanno il bis e anche nell'edizione 1960/61 occupano i quattro posti riservati alle semifinaliste. Un evento sicuramente curioso, mai più ripetuto nella storia del torneo, facilitato però dall'ingresso agevolato di queste quattro squadre inserite nel tabellone direttamente agli ottavi di finale.

Ad impressionare nel cammino che le ha portate a questo traguardo è stata soprattutto la Fiorentina capace di sbarazzarsi con estrema facilità prima del Messina (0-2) e poi, con un sorprendente 4-6, della Roma. Il sorteggio, a questo punto, si diverte a proporre un gustoso remake della finale dell'anno precedente, opponendo ai gigliati la Juventus. I bianconeri sono ancora sulla breccia dell'onda e in campionato navigano a vele spiegate verso l'ennesimo scudetto. La Fiorentina però è pronta a vender cara la pelle. La coppa Italia infatti è rimasto l'unico obiettivo di stagione per i viola e la prospettiva di poter giocare la finale unica proprio a Firenze, rende la sfida un'occasione da non lasciarsi sfuggire. Ed i toscani non deludono. Trascinati dalla classe di Montuori e Milan in mezzo al campo e dalla pericolosità di Hamrin, Da Costa e Petris in attacco, i fiorentini surclassano gli avversari, imponendosi con un secco 3-1.

A quel punto il più è fatto. In finale infatti i gigliati si trovano di fronte una squadra (la Lazio) depressa e sull'orlo di una crisi di nervi dopo l'inattesa retrocessione in B. La sfida all'Artemio Franchi diventa così una passerella per la squadra, che mette la seconda Coppa Italia in bacheca, e per Petris e Milan che, segnando le due reti della vittoria, conquistano in coabitazione con Altafini il titolo di capocannonieri della manifestazione (per Petris è la seconda affermazione consecutiva).

Numeri dell'edizione. Squadre partecipanti: 38. Marcatore: Gianfranco Petris (Fiorentina), Luigi Milan (Fiorentina), Josè Altafini (Milan) con 4 gol .

Accadeva quell'anno. 1961:
- John F. Kennedy viene eletto presidente degli Stati Uniti.
-Yuri Gagarin è il primo uomo nello spazio.

Nella foto sotto la formazione tipo del Verona 1960/61. In piedi: Rampazzo, Ciceri, Savoia, Grava, Zavaglio, Basiliani. Accosciati: Morin, Cera, Zamperlini, Zerlin, Cosma.
clicca per ingrandire IL VERONA

Il Verona in quella stagione. E' un anno difficile per il Verona. Il nuovo allenatore, Romolo Bizzotto non riesce a dare smalto ad una squadra che, per tutta la durata del Torneo viaggia nei bassifondi del Campionato Cadetto. Solo nelle ultime 5 giornate, puntando tutto sull'orgoglio e sull'applicazione di un calcio assolutamente utilitaristico, i gialloblu collezionano 4 vittorie e 1 pareggio e raggiungono il 15•° posto finale della classifica che significa salvezza. Tra tutti i giocatori, in questa tribolata stagione, si sono segnalati soprattutto l'attaccante Zavaglio e il giovane mediano Cera.

Il cammino dei gialloblu in Coppa Italia. Per la settima volta su nove edizioni l'Hellas esce dal torneo al primo turno, questa volta a causa del sorprendente Marzotto. Il pessimo feeling con la coppa nazionale dunque continua anche se, come vedremo, già dalla successiva edizione i gialloblu cominceranno a farsi rispettare, arrivando nel giro di pochi anni anche a contendersi la vittoria finale. Intanto però i tifosi si devono sorbire l'ennesima umiliazione. La sconfitta contro il club vicentino infatti è di quelle che bruciano, per motivi campanilistici e per la modestia dell'avversario. Il Marzotto (vedi approfondimento sotto) infatti in quella stagione concluse all'ultimo posto il campionato di serie B (con soli 20 punti), e pure in Coppa Italia venne prontamente eliminato con un secco 3-0 dal Padova.

Numeri dei gialloblu in Coppa Italia. Score: 1 partita, 0 vinte, 0 nulle, 1 persa, 1 gol fatti, 2 gol subiti, 0 punti. Marcatore: -.

Curiosità. Marzotto è ovviamente il nome della squadra di Valdagno, piccola cittadina in provincia di Vicenza. Nato nel 1920, il club vicentino si rese protagonista nell'immediato dopoguerra di un lungo e fortunato sodalizio con la Marzotto, la locale grande azienda laniera fondata nel 1830 e diventata nel corso del novecento leader del settore. Grazie all'importante sponsorizzazione il Marzotto Valdagno vinse il girone B della Serie C nel 1950-51 e fu promosso in B, dove rimase per un decennio lanciando alcuni giocatori di successo (tra cui il portiere Anzolin e il difensore Masiero), senza riuscire mai a raggiungere la promozione in A. Nel 1961 il Marzotto retrocesse in C, l'abbinamento venne meno e si tornò alla vecchia denominazione Valdagno, squadra che finì addirittura in Prima categoria nei primi anni Settanta. Nell'ultimo decennio la società si è resa protagonista di continui sali e scendi tra C2 e il CND.
RISULTATI

1•° TURNO - 4 Settembre 1960

VERONA - Marzotto Valdagno 1-2 Temellin (M), Smersy (M), Ruffinoni (M) aut.
PRESENZE E GOL DEI GIALLOBLU
Giocatore Ruolo Presenze Reti
BEGALLI Centromediano n.5 1 0
CERA Mediano sinistro n.6 1 0
CICERI Portiere n.1 1 -2
CORSO Centroavanti n.9 1 0
COSMA Ala destra n.7 1 0
FASSETTA Terzino sinistro n.3 1 0
Giocatore Ruolo Presenze Reti
FIORINDI Mezzala destra n.8 1 0
FONTANESI Ala sinistra n.11 1 0
GRAVA Terzino destro n.2 1 0
NICOLETTI Mezzala sinistra n.10 1 0
ZAMPERLINI Mediano destro n.4 1 0

clicca per ingrandire FINALE - Firenze - 11 Giugno 1961

FIORENTINA - Lazio 2-0 Petris (F), Milan (F).

A sinistra Miguel Angel Montuori, uno dei fuoriclasse della Fiorentina. La sua gloriosa carriera verrà purtroppo stroncata l'anno successivo a causa di una terribile pallonata tra tempia ed occhio, che gli creerà gravi danni alla vista..

Fiorentina: Albertosi; Robotti, Castelletti; Gonfiantini, Orzan, Marchesi; Hamrin, Micheli, Da Costa, Milan, Petris.
Lazio: Cei; Molino, Eufemi; Carosi, Janich, Carradori; Mariani, Franzini, Rozzini, Prini, Mattei.
Arbitro: Rigato di Mestre.
Andrea Perazzani 2003-2019 Hellastory è ottimizzato per una risoluzione dello schermo di 800x600 pixel. Per una corretta visione si consiglia l'uso del browser Microsoft Internet Explorer versione 5 o successiva con Javascript, Popup e Cookies abilitati. Ogni contenuto è liberamente riproducibile con l'obbligo di citare la fonte. Per qualunque informazione contattateci. []