Coppa Italia 1971/72

Il Verona in Coppa Italia LA MANIFESTAZIONE E IL CONTESTO STORICO

La ventiquattresima edizione della Coppa Italia va, per la seconda volta nella sua storia, al Milan abile nel sbarazzarsi in finale del Napoli di Altafini e Soriani. I rossoneri riescono così a riscattare la delusione patita in campionato dove lo scudetto è sfuggito per un solo punto, a causa anche di qualche svista arbitrale di troppo che li ha ostacolati nella rincorsa alla Juventus, campione d'Italia.

La Coppa si apre con l'ennesimo cambiamento della formula del torneo. Invece che essere divise in nove gironi da quattro le 36 squadre partecipanti vengono inserite in sette gironi da cinque, le cui prime classificate si uniranno nel turno successivo al Torino campione in carica.

Le sette vincitrici sono l'Inter, il Milan, il Napoli (che nel gruppo tre precede il Verona oltre a Catanzaro, Sorrento e Palermo), la Juventus, il Bologna, la Lazio (che fa fuori la Roma) e la Fiorentina, in pratica tutto il meglio del calcio italiano.

Le otto, e questa è un'altra novità, vengono a questo punto divise in due gironi che per lo spessore delle squadre ancora in ballo si rivelano elettrizzanti. In particolare nel primo si danno battaglia il Torino di Bui, Sala e Pulici, la Juventus di Bottega ed Anastasi, l'Inter del capocannoniere Boninsegna e il Milan di Rivera. Ad avere la meglio sono proprio i rossoneri che con quattro vittorie di misura e due pareggi precedono le avversarie e si uniscono in finale il Napoli capace di sbarazzarsi di Fiorentina, Lazio e Bologna.

L'atto conclusivo di Roma, giocato il 5 luglio (!) dopo più di un mese dalla fine del campionato, vede i milanisti dominare in lungo ed in largo gli avversari. Alla fine arriva un convincente 2-0 che regala all'allenatore Rocco l'ennesimo successo di una carriera trionfale.

Numeri dell'edizione. Squadre partecipanti: 36. Marcatori: Roberto Boninsegna (Inter) con 8 gol.

Accadeva quell'anno. 1972:
- viene realizzato il primo videodisco
- Nolan Bushnell realizza il primo videogame

Nella foto sotto Angelo Orazi, mezzala destra gialloblu grande protagonista della stagione 1971-72.
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Il Verona in quella stagione. Garonzi è deluso: i numerosi acquisti fatti nelle ultime stagioni non hanno consentito al Verona di fare il salto di qualità sperato e incombe la crisi economica. Le decisioni per questo campionato sono la naturale conseguenza: conferma in panchina Pozzan, tecnico «economico» e fatto in casa ma con molto buon senso; vende il giocatore più pregiato, Clerici, alla Fiorentina in cambio di soldi e del mediocre Mariani; ripulisce la rosa da molti giocatori inutili (Stenti, Moschino, D'Amato e Monconi), e richiama a Verona 2 solide certezze: il difensore Ranghino dalla Ternana e la mezzala Maioli dal Foggia; litiga infine ferocemente con Mascetti e Batistoni, durante l'estate, per i premi partita e salvezza.

Pozzan fa quello che può: subisce i lunghi tempi di recupero di Pizzaballa, affidando ancora la difesa della porta al vecchio e incerto Colombo e l'inopportuno infortunio del fortissimo stopper Batistoni, elemento fondamentale e irrinunciabile della difesa, sostituito dal grintoso ma meno affidabile Ranghino. Decide pertanto di puntare tutto sulla classe di Orazi, talento in costante crescita, utilizzato spesso nell'insolito ruolo di centravanti tattico dietro la punta Mariani e su quella di Bergamaschi, mezzala destra proveniente dal vivaio. Dietro di loro, un centrocampo di buono spessore composto da Ferrari- Mascetti- Mazzanti (Maioli) a proteggere la rocciosa difesa composta da Nanni - Batistoni (Ranghino) - Mascalaito - Sirena.

All'inizio il Verona subisce gli avversari soprattutto in trasferta: crolla a Cagliari (3 a 1), con l'Inter (4 a 1) e a Vicenza (2 a 1). In casa si toglie qualche soddisfazione, ad esempio battendo la Juventus 1 a 0 (Orazi) futura Campione d'Italia ma la classifica langue e i gialloblu si trovano presto in piena lotta retrocessione. La squadra segna pochissimo e punta tutto sul pareggio (ben 14 su 30 gare) a reti inviolate. Nelle ultime giornate, con il ritorno in porta del forte portiere Pizzaballa (solo 6 reti incassate nelle 8 partite giocate), subisce anche pochissimi gol. Il finale è drammatico: il Verona gioca, incredibilmente, le ultime 2 partite fuori casa, quartultimo in classifica e con 1 punto solo di classifica in più del Catanzaro. La prima gara è proprio in casa dei calabresi - un autentico spareggio salvezza - ma fortunatamente i gialloblu, arroccati in difesa per tutta la gara, non mollano mai e conquistano il meritato pareggio a reti inviolate; la partita successiva a Roma, termina con una sconfitta di misura, 1 a 0; ma anche il Catanzaro perde a san Siro col Milan con lo stesso risultato e così i gialloblu, per il rotto della cuffia, conquistano una sudatissima salvezza. 13•° posto finale, solo 4 vittorie fatte (Juventus, Inter, Mantova e Sampdoria), ben 14 pareggi e 12 sconfitte.

Protagonista indiscusso di questa difficilissima stagione è la mezzala Angelo Orazi, capocannoniere gialloblu con 7 reti (sui 21 totali) e unico giocatore a disputare tutte le 30 partite. Una gran paura per i tifosi gialloblu e una certezza: questa strada, non porta da nessuna parte. Garonzi è il primo a rendersene conto e promette grossi acquisti per il prossimo Campionato!

Il cammino dei gialloblu in Coppa Italia. Le novità sulla formula della Coppa Italia 1971-72 coinvolgono anche i gironi eliminatori che si riducono di numero e passano da 4 a 5 squadre ciascuno. Il sorteggio assegna all'Hellas quali avversari il temibile Napoli di Soriani e Altarini (3•° in Serie A l'anno precedente), il Catanzaro, futuro avversario diretto anche in campionato nella lotta per la salvezza, e le due squadre cadette Palermo e Sorrento. Passa il turno solo la prima classificata, e non è certo facile.

Il Verona tra l'altro sembra non crederci più di tanto e già la prima gara, quella casalinga contro il Catanzaro, si trasforma in un mezzo passo falso, con uno scialbo pareggio per 1-1. Il successivo pareggio colto a Palermo, questa volta è uno 0-0, di fatto preclude all'Hellas ogni velleità di passaggio del turno.

Alla terza giornata arriva al Bentegodi il Napoli primo in classifica e con esso, per il Verona, la prima sconfitta. A decidere la gara è il trentatreenne Altafini autore di una doppietta d'oro per le ambizioni partenopee.

Al Verona rimane da disputare l'ultima gara a Sorrento, che si trasforma in una vittoria tanto larga (4-0) quanto inutile. L'Hellas, ancora una volta, dovrà assistere da spettatore alle fasi della Coppa Italia che contano.

Numeri dei gialloblu in Coppa Italia. Score: 4 partite, 1 vinta, 2 nulle, 1 persa, 6 gol fatti, 3 gol subiti, 4 punto. Marcatori: 5 giocatori con 1 gol.

Curiosità. La stagione 1971-72 è davvero un'annata di grazia per Roberto Boninsegna, attaccante dell'Inter che si aggiudica il titolo di capocannoniere sia in Coppa Italia (8 gol) che in campionato (22 reti). Un'impresa eccezionale, riuscita solo ad altri due calciatori: Luigi Riva nel 1968-69 (8 gol in Coppa, 20 in campionato) e a Giuseppe Signori nel 1992-93 (6 reti in Coppa, 26 in campionato). Il popolare Bonimba troverà il tempo, 8 stagioni dopo e a 35 anni, di chiudere la propria carriera proprio a Verona in Serie B.
clicca per ingrandire RISULTATI

ELIMINATORIE: GIRONE 3

1•° PARTITA - 29 Agosto 1971

VERONA - Catanzaro 1-1 Spelta (C), Mazzanti (V).

2•° PARTITA - 05 Settembre 1971

Palermo - VERONA 0-0

3•° PARTITA - 8 Settembre 1971

VERONA - Napoli 1-2 Mascetti (V), Altarini 2 (N).

4•° PARTITA - 12 Settembre 1971

Sorrento - VERONA 0-4 Bergamaschi (V), Gridelli aut. (S), Orazi (V), D'Amato (V).

CLASSIFICA FINALE

1. NAPOLI 6 p; 2. Catanzaro 5 p; 3. H. Verona 4 p; 4. Sorrento 4 p; 5. Palermo 1 p.

In alto a destra, una foto del Verona 1971-72. In piedi da sinistra: Batistoni, Sirena, Reif, Nanni, Bergamaschi; accosciati: Colombo, Landini, Mascalaito, Mariani, Ferrari, Orazi.
PRESENZE E GOL DEI GIALLOBLU
Giocatore Ruolo Presenze Reti
BATISTONI Stopper n.5 4 0
BERGAMASCHI Mezzala n.8 4 1
FERRARI S. Mediano di spinta n.4 4 0
MARIANI Ala sinistra n.11 4 0
MASCALAITO Libero n.6 4 0
MASCETTI Mezzala n.10 4 1
NANNI Terzino destro n.2 4 0
Giocatore Ruolo Presenze Reti
ORAZI Ala destra n.7 4 1
PIZZABALLA Portiere n.1 4 -3
REIF Centravanti n.9 4 0
SIRENA Terzino sinistro n.3 4 0
LANDINI D. Terzino/Mediano n.2/3/4 3 0
MAZZANTI Mezzala n.8/10 2 1
D'AMATO Ala n.7/11 1 1

clicca per ingrandire FASE FINALE - 4/8/11/25/28 Giugno/1 Luglio 1972



CLASSIFICA GIRONE A

1. MILAN 10 p; 2. TORINO 6 p; 3. Inter 4 p; 4. Juventus 4 p.

CLASSIFICA GIRONE B

1. NAPOLI 7 p; 2. Fiorentina 6 p; 3. Bologna 6 p; 4. Lazio 5 p.

FINALE - Roma - 5 Luglio 1972

MILAN - Napoli 2-0 49' Panzanato aut. (N), 78' Rosato (M).

Nella foto sopra a destra, una formazione del Milan 1971-72. In piedi da sinistra: Rivera, Bigon, Rosato, Belli, Schnellinger, Prati; accosciati da sinistra: Benetti, Saladini, Biasolo, Anquiletti, Sogliano.

Milan: Cudicini; Sabadini, Zignoli; Anquilletti, Schnellinger, Rosato; Golin (46' Magherini e 75' A. Maldera), Biasiolo, Bigon, Rivera, Prati. All.: Rocco.
Napoli: Zoff; Pogliana, Vianello; Zurlini, Panzanato, M. Perego; Pincelli (56' A. Esposito), Juliano, Sormani, Improta, Macchi.All.: Chiappella.
Arbitro: Toselli di Cormons.
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