Coppa Italia 1972/73

Il Verona in Coppa Italia LA MANIFESTAZIONE E IL CONTESTO STORICO

La stagione 1972/73 ripercorre, filo per segno, il racconto della stagione precedente: il campionato infatti va ancora alla Juventus e pure la Coppa Italia finisce per il secondo anno consecutivo nella stessa bacheca, quella del Milan. Un'annata quindi con poche novità che testimonia la staticità di un calcio italiano ancora lontano dagli entusiasmanti campionati degli anni 80' nei quali le squadre si daranno battaglia e si alterneranno nei successi a suon di campionissimi italiani e stranieri.

Il cammino del Milan, dopo la vittoriosa Coppa del 1971/72, riparte direttamente dai due gironi delle semifinali ai quali i meneghini accedono di diritto in quanto detentori della Coppa. I rossoneri vanno a fare compagnia alle sette vincitrici dei gironi eliminatori tra le quali purtroppo manca ancora una volta il Verona, sfortunato nel sorteggio che lo ha visto opporsi con scarso successo alla Juventus (oltre che a Foggia, Novara e Varese). E proprio la squadra torinese sembra essere la principale contendente del Milan per il successo finale.

Ed infatti a giugno quando, finito il campionato, si giocano i due gironi di semifinali sono proprio Juventus e Milan ad uscire vincitrici: i primi fanno fuori Atalanta, Napoli e il Cagliari del capocannoniere Riva mentre i secondi si sbarazzano di Inter, Bologna e Reggiana. L'atto finale che si disputa ancora una volta a Roma, il primo luglio, è sentitissimo. Il Milan infatti ha voglia di prendersi la rivincita sulla Juve che, grazie ad un incredibile vittoria del Verona per 5-3 proprio sui rossoneri, è riuscita a strappare dalle maglie rossonere uno scudetto che gli sembrava già cucito addosso.

E la rivincita riesce, anche se con un po' di fortuna. Al gol iniziale di Bettega i rossoneri rispondono con un rigore trasformato dal veronese Benetti e dopo 120 minuti di duro combattimento prevalgono dai rigori dove si dimostrano decisamente più precisi degli avversari. Per il Milan è il secondo trofeo stagionale (dopo la Coppa delle Coppe conquistata nella finale di Sallonico) che non basta però ad arginare la ferita aperta dallo splendido pokerissimo della «fatal Verona».

Numeri dell'edizione. Squadre partecipanti: 36. Marcatori: Luigi Riva (Cagliari) con 8 gol.

Nella foto sotto Gianfranco Zigoni, straordinario interprete del Verona 1972-73.
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Il Verona in quella stagione. Questo Campionato, per molti versi, è uno di quelli che i tifosi gialloblu ricordano con maggior piacere. Garonzi, visti gli errori della precedente stagione, corre ai ripari: chiama in panchina l'affidabile Cadè, un ritorno gradito per la bravura dimostrata e per il culto del gioco spettacolare e offensivo; rinforza l'attacco con l'arrivo di Luppi e Jacomuzzi dal Torino, segnalati proprio dal tecnico bergamasco; irrobustisce il centrocampo con l'acquisto del possente mediano Busatta al posto di Ferrari che va al Catanzaro; recupera in pieno dal lungo infortunio Pizzaballa, sicuramente uno dei migliori portieri in circolazione; compie un gesto di grande scalpore acquistando dalla Roma, in cambio di Orazi, Gianfranco Zigoni, attaccante dal carattere bizzarro ma dotato di grande classe e tecnica sopraffina.

Zigoni, il mitico Zigogol, rappresenta sicuramente non solo uno dei giocatori più amati dai tifosi gialloblu ma anche di maggiore spessore tecnico della storia del Verona, in grado di decidere da solo il corso di una partita e di guidare i compagni di squadra a risultati davvero importanti. Come lui, probabilmente solo Mascetti e, alcune stagioni dopo, Pierino Fanna.

Purtroppo però il Verona non riesce a recuperare lo stopper Batistoni che giocherà solo le ultime 7 partite della stagione, perdita molto grave data l'importanza del ruolo e la bravura del giocatore: ciò costringerà Cadè a sostituirlo, con alterne fortune, impiegando ora l'esperto Ranghino, ora i giovani Bachlechner e Cozzi a seconda dell'avversario di turno. Ma Batistoni è un'altra cosa!

I gialloblu partono bene e, alla 2•° giornata, fanno tremare la Juventus - futura Campione d'Italia - proprio al Comunale di Torino, costringendo i bianconeri a pareggiare il gol iniziale di Luppi con il difensore Salvadore a soli 3' minuti dalla fine. La domenica successiva esordisce finalmente Zigoni, che ha scontato 4 giornate di squalifica rivenienti dallo scorso Campionato e forma coppia fissa con Luppi. I problemi difensivi, tuttavia, condizionano i risultati: numerosi pareggi e molte sconfitte fanno precipitare la squadra nei bassifondi della classifica. Il girone di ritorno non cambia le sorti incerte del Campionato, tuttavia il derby esterno col LR Vicenza, alla 7•° di ritorno, è sicuramente la gara della svolta: 2 a 2 è il risultato finale con i padroni di casa in doppio vantaggio grazie ai gol di Poli e Galoppi e i nostri autori di un grande recupero concretizzato dalle marcature dei 2 fuoriclasse veronesi Mascetti e Zigoni. La domenica successiva i gialloblu regolano la Ternana 1 a 0 (sempre Zigoni) e si avviano così a conquistare una nuova e meritata salvezza.

All'ultima giornata di Campionato, a Verona arriva il Milan di Nereo Rocco, fresco vincitore della Coppa delle Coppe primo in classifica e pronto a conquistare il suo 10•° scudetto, quello della stella. I gialloblu, salvi da tempo, non si offrono come vittime sacrificali e piegano in una memorabile sfida terminata 5 a 3 gli ospiti sconvolgendo le migliaia di tifosi milanisti accorsi festosi al Bentegodi: Sirena, Luppi, autorete di Sabadini, Rosato, Luppi ancora, autorete di Turone e, nel finale di gara, i rossoneri Sabadini e Bigon sono stati i marcatori. Questi gli eroi che fecero diventare «fatal Verona» e che consegnarono lo scudetto all'incredula Juventus: (4/3/1/2) Pizzaballa; Nanni, Batistoni, Mascalaito, Sirena; Busatta, Mascetti, Mazzanti; Bergamaschi; Luppi e Zigoni. L'anno successivo, anche per merito di questa memorabile partita, Pizzaballa difenderà i colori rossoneri e Bergamaschi andrà a Milano ad esprimere il suo talento.

Ecco i dati statistici dei gialloblu: 26 punti conquistati, 10•° posto; Mascetti e Zigoni sono i cannonieri con 7 reti ciascuno; l'anziano ma sempre valido Mascalaito, Pizzaballa e Nanni i giocatori sempre presenti, con tutte 30 le partite. Maioli, a 33 anni, lascia il calcio: è stato gialloblu per 6 stagioni disputando 155 partite e segnando 22 reti. Dopo Vignola, è stato il più grande mancino di sempre.

Annotazione finale. Si chiude così il 5•° Campionato in serie A e i difensori si dimostrano i giocatori più costanti, corretti e insostituibili della rosa: in 3 circostanze, prima del brutto infortunio che lo terrà fuori per 1 stagione e mezza, Batistoni stacca 30 presenze su 30; in questo campionato se ne aggiungono altri come Mascalaito e Nanni. Vanno bene le cose anche a centrocampo, dove Maddè è stato sempre presente per 2 campionati interi, mentre Mazzanti e Orazi 1. Purtroppo, in nessun caso troviamo attaccanti. Né tanto meno potremo cercare nella continuità le doti principali di giocatori come Zigoni: quest'anno sono bastate 21 partite per fargli realizzare ben 7 reti, in futuro le cose andranno diversamente. Ma bastano solo 15' per lui per mettere 1 o 2 palloni incredibili davanti al portiere avversario che meritano solo di essere appoggiati in rete. In ogni squadra che si rispetti, c'è bisogno di genio e di regolarità.

Il cammino dei gialloblu in Coppa Italia. Il sorteggio del girone iniziale della Coppa Italia 1972/73 regala al Verona l'opportunità di mettersi in mostra, cercando di fare un bel sgambetto alla Juventus campione d'Italia. L'Hellas infatti si trova di fronte oltre al blasonato club bianconero ben tre squadre di serie B: Varese, Novara e Foggia, tutte sicuramente alla portata degli uomini di Cadè che tra l'altro, al ritorno nella panchina gialloblu, freme dalla voglia di mettersi in luce.

La prima sfida vede impegnati i nostri in un abbordabile match casalingo con il neo-retrocesso Varese. I gialloblu giocano discretamente, dominano a centrocampo ma faticano terribilmente a buttare la palla alle spalle del portiere avversario. L'attacco infatti manca di un vero bomber e così le ottime prestazioni della difesa non riescono a trovare valorizzazione dal resto della squadra. Ed infatti la partita con il Varese finisce con un deludente 0-0.

Quando tre giorni dopo il Verona scende nell'ostico campo di Foggia si attende un pronto riscatto che però non arriva. Anzi i nostri vanno sotto e solo un gol di Luppi riesce a •«salvare la baracca•» permettendo ai nostri di tornare a Verona almeno con un punticino.

Ormai però la frittata è fatta e così quella che doveva essere la sfida-principe del girone, la vetrina che avrebbe potuto regalare ai gialloblu una sorprendente qualificazione, diventa una noiosissima partita amichevole nella quale le due squadre giocano a non farsi male e a risparmiare energie in vista dell'imminente inizio di campionato. E gli sbadigli continuano anche nell'ultimo match del girone contro il Novara (ancora uno 0-0).

L'Hellas conclude così la sua avventura senza nessuna sconfitta ma anche senza nessun sussulto. Del resto i quattro pareggi collezionati sono solo un preambolo di quanto avverrà in campionato dove il Verona collezionerà ben sedici X su trenta partite.

Numeri dei gialloblu in Coppa Italia. Score: 4 partite, 0 vinte, 4 nulle, 0 perse, 1 gol fatto, 1 gol subit0, 4 punti. Marcatori: Luppi con 1 gol.

Curiosità. Il Milan con la vittoria del 1972/73 bissa il successo dell'anno precedente riuscendo così in un'impresa realizzata da sole due altre squadre nella storia della Coppa Italia. Stiamo parlando della Juventus vincitrice due volte di seguito nel 1958/59 e nel 1959/60 e della Sampdoria nel 1987/88 e nel 1988/89.


clicca per ingrandire RISULTATI

ELIMINATORIE: GIRONE 1

1•° PARTITA - 27 Agosto 1972

VERONA - Varese 0-0

2•° PARTITA - 30 Agosto 1972

Foggia - VERONA 1-1 Zanolla (F), Luppi (V).

3•° PARTITA - 3 Settembre 1972

Juventus - VERONA0-0

4•° PARTITA - 10 Settembre 1972

VERONA - Novara 0-0

CLASSIFICA FINALE

1. JUVENTUS 6 p; 2. Varese 5 p; 3. H. Verona 4 p; 4. Novara 3 p; 5. Foggia 2 p.

In alto a destra, una foto del Verona 1972-73. In piedi da sinistra: Jacomuzzi, Sirena, Busatta, Nanni, Batistoni, Mascetti; accosciati: Pizzaballa, Mascalaito, Bergamaschi, Maioli, Luppi.
PRESENZE E GOL DEI GIALLOBLU
Giocatore Ruolo Presenze Reti
BUSATTA Mediano di spinta n.4 4 0
JACOMUZZI Centravanti n.9 4 0
LUPPI Centravanti n.9 4 1
MAIOLI Mezzala sinistra n.10 4 0
MASCALAITO Libero n.6 4 0
MASCETTI Mezzala n.8/10 4 0
MAZZANTI Mezzala destra n.8 4 0
Giocatore Ruolo Presenze Reti
NANNII Terzino destro n.2 4 0
PIZZABALLA Portiere n.1 4 -1
RANGHINO Stopper n.5 4 0
SIRENA Terzino sinistro n.3 4 0
BERGAMASCHI Ala destra n.7 2 0
LANDINI D. Difensore n.2/5 2 0
ZIGONI Ala sinistra n.11 1 0

clicca per ingrandire FASE FINALE - Dal 16 Maggio al 27 Giugno 1973



CLASSIFICA GIRONE A

1. JUVENTUS 9 p; 2. Inter 7 p; 3. Bologna 6 p; 4. Reggiana 2 p.

CLASSIFICA GIRONE B

1. MILAN 10 p; 2. Atalanta 7 p; 3. Napoli 4 p; 4. Cagliari 3 p.

FINALE - Roma - 1 Luglio 1973

MILAN - Juventus 1-1 dts (5-2 ai rigori) 15' Bettega (J), 50' Benetti rig. (M).

Nella foto sopra a destra, una formazione del Milan 1972-73, che bissa il successo dell'anno precedente. In piedi da sinistra: Magherini, Chiarugi, Vecchi, Dolci, Bigon, Casone, Schnellinger; accosciati: Benetti, un tifoso, Zignoli, Biasolo, Saladini.

Milan: Vecchi; Anquilletti (95' Casone), Zignoli; Dolci, Schnellinger, Rosato (76' Magherini), Sabadini, Benetti, Bigon, Biasiolo, Chiarugi. All.: Rocco.
Juventus: Zoff; Spinosi, Marchetti; Cuccureddu, Longobucco (64' Furino), Salvadore; Causio, Haller (98' G.L. Savoldi), Anastasi, Capello, Bettega. All.: Vycpaleck.
Arbitro: Angonese di Mestre.
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