Coppa Italia 1975/76 - La Finale

Il Verona in Coppa Italia LA FINALE

Il nostro racconto si è fermato proprio sul più bello: l'Hellas deve giocare la finale di Coppa Italia contro il Napoli. Ma come andrà la partita? Ce lo racconta il nostro inviato.
clicca per ingrandire Nella foto sopra a sinistra, Franco Carraro, presidente della Federcalcio, premia il capitano del Napoli Antonio Juliano, che nell'occasione indossa la casacca del Verona ottenuta nel consueto scambio delle maglie a fine partita.

DAL NOSTRO INVIATO

Il Verona, reduce dalla battaglia del Bentegodi con l'Inter, conquista sorprendentemente la finale di Coppa Italia che si disputa in un'unica partita allo Stadio Olimpico di Roma.

La bellissima sfida con i nerazzurri, deludenti in Campionato e per questo molto interessati a vincere questo Trofeo, lascia però i segni tra le fila gialloblu: Ginulfi, Luppi e Mascetti, usciti malconci, sono oggi in precarie condizioni fisiche e Busatta, inopportunamente ammonito per un fallo di reazione, è stato squalificato. Valcareggi, privo da tempo anche di Maddè, non ha giocatori in grado di fare filtro a centrocampo ed è costretto ad affidarsi al giovane talento Guidolin e ad Adelio Moro per sostenere Ciccio Mascetti.

20.000 tifosi partenopei invadono la Capitale certi della loro vittoria. Da Verona arrivano solo un migliaio di tifosi veronesi ma gli scaligeri vengono supportati dagli spettatori romani, sia per i noti contrasti con la tifoseria napoletana che per l'affetto verso molti giocatori del Verona che hanno giocato a Roma, sponda giallo rossa, lasciando un ottimo ricordo. Tra tutti il portiere Ginulfi, una lunga militanza a difesa dei pali romanisti, e poi Franzot, Sirena e l'indimenticato ed estroso attaccante Zigoni.

Il Napoli, deve assolutamente vincere per giustificare il clamoroso acquisto estivo di Beppe Salvoldi: è il giocatore più costoso della storia del calcio italiano, ben 2 miliardi sono stati versati nelle casse del Bologna. Beppe-gol, 14 reti in campionato di cui però ben 7 su rigore, ha un po' deluso le aspettative ed è chiamato a una prova d'appello. In un'epoca come questa, ancora in piena crisi economica, molti italiani calciofili e non sono preoccupati e indignati. Dove potrà mai arrivare di questo passo il mondo del calcio?

Il Napoli, 5•° in Campionato, ha una gran bella squadra. Difesa rocciosa con Bruscolotti e Vavassori bloccati dietro e ben diretti dall'esperto Burgnich, centrocampo di spessore orchestrato da Juliano ed Esposito e attacco con il tridente, le veloci ali Massa e Braglia di supporto a Savoldi. In panchina Del Frati ha preso da poco il posto di Luis Vinicio.

Il Verona risponde con l'entusiasmo di una provinciale neo promossa che accede orgogliosamente alla finale. Dalla sua ha un grandissimo allenatore, niente meno che Ferruccio Valcareggi, ex CT della nazionale azzurra e qualche giocatore di spessore come Mascetti e Zigoni. Anche se sulla carta tutti i pronostici sono contro la formazione gialloblu, noi sappiamo che l'esito finale di una partita unica spesso è imprevedibile.

Pronti, via. Il Verona, ben chiuso dietro gioca molto la palla avendo una mediana molto tecnica. Catellani, granitico stopper veronese, monta una guardia serrata su Savoldi e radio mercato lo dà in partenza proprio per Napoli per la prossima stagione. Moro, in possesso di un tiro insidioso, prova una sciabolata da fuori e Zigoni, con le sue veloci serpentine, mette in difficoltà l'aitante Bruscolotti. Il Napoli, nelle prime fasi soffre un po' il dinamismo gialloblu. Con il passare dei minuti, però, gli azzurri soffocano la partita e il primo tempo finisce a reti inviolate e con poche emozioni.

Nella ripresa la squadra di Del Frati assume subito le redini dell'incontro e stringe i tempi per passare in vantaggio. Il Verona limita i danni chiudendosi in difesa puntando tutto sul contropiede e, vista l'abilità dell'esperto Ginulfi a parare i tiri dal dischetto, alla lotteria dei rigori. Ma il Napoli, sostenuto da un tifo incredibile, aumenta ulteriormente gli sforzi. Valcareggi sostituisce Luppi, in evidenti difficoltà fisiche e schiera l'ex napoletano Macchi a dar manforte all'isolato Zigoni. Bruscolotti passa sul neo entrato e Vavassori prende in cura Zigogol. Per l'attacco veronese adesso sono chiusi tutti gli spazi. Al 76' Braglia si libera di Bachlechner e tira: il pallone rimpalla sul portiere veronese ed entra in porta. 1 a 0 per il Napoli. Il tecnico veronese corre subito ai ripari: richiama lo spaesato Guidolin in panchina, inserisce la mezza punta Vriz e arretra Franzot sulla mediana. Ma mentre i gialloblu cercano il nuovo equilibrio in campo, il Napoli colpisce con esperienza e ferocia segnando 2 volte in 2 minuti: prima Braglia, ancora lui, indovina una fucilata da fuori area e 1' dopo Beppe-gol conferma le sue doti di opportunismo. Nel giro di 3' - dal 76' al 79' - i veronesi subiscono 3 gol, eccessivi per poter essere recuperati da una squadra stanca e priva di troppi titolari. Per onore di cronaca, a 4' minuti dalla fine, Savoldi sigilla la bella prestazione napoletana con un gran colpo di testa. La sua specialità.

Alla fine della partita, è gloria per tutti allo Stadio Olimpico. Per il Napoli, che ha vinto meritatamente sfruttando la consistenza del suo attacco e la robustezza della difesa. E per il Verona, applaudito dai suoi sparuti ma rumorosi tifosi sia per la bella stagione appena conclusa che per come si è comportato questa sera, visto che la squadra gialloblu ha retto con onore e disinvoltura contro un avversario molto più forte fino a 15' dalla fine. Non c'è nessun rammarico, assolutamente. Quello che si poteva fare, è stato fatto.

Massimo
clicca per ingrandire FINALE - Roma - 29 Giugno 1976

NAPOLI - H.Verona 4-0 76' Ginulfi aut. (V), 78' Braglia (M), 79' e 86' Savoldi (N).

Nella foto a destra il Napoli vincitore della Coppa Italia 1975/76.

Napoli: Carmignani; Bruscolotti, La Palma; Burgnich, Vavassori, Orlandini; Massa, Juliano, G. Savoldi, Esposito, Braglia. All.: Del Frati.
H.Verona: Ginulfi; Bachlechner, Sirena; Guidolin (77' Vriz), Castellani, Nanni; Franzot, Mascetti, Luppi (67' Macchi), A. Moro, Zigoni. All.: Valcareggi.
Arbitro: R. Lattanzi di Roma.
Coppa Italia 1975/76 scheda
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