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Verona, 21.09.2009 ore 20:45 - Lega Pro - Prima Divisione - Giornata 5
HELLAS VERONA - TERNANA
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| HELLASTORY Match | |
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COMMENTO
Partita che vale il prezzo del biglietto, anche se si tratta di quello da 26 euro perchè la tribuna superiore è esaurita. Un buon Verona, spumeggiante a tratti, un po' dimesso in altri frangenti, troppo impreciso in attacco e in qualche occasione poco organizzato in difesa. Nel complesso, se la Ternana era la prima in classifica, il nostro Hellas ha pienamente confermato il proprio ruolo di favorita per la promozione. ![]() Cronaca densa di episodi e di emozioni, dal primo all'ultimo minuto, iniziata con un tiro sopra la traversa di Ciotola, praticamente solo in mezzo all'area, e finita con una sortita da rugbista di Rafael che, presa palla in mischia, a centro area, usciva palla al piede riuscendo a servire Farias per il gol del 2-0. In mezzo tante azioni e tanta ansia per l'incapacità dei nostri attaccanti di chiudere la partita. Nei primi minuti è solo Verona, gli ospiti appaiono frastornati, disorientati a centrocampo e immobili in difesa, dove si capisce subito che la belva, anche se non c'è il plenilunio, è assetata di sangue e di gol. Protagonista della prima parte di gara il fantasista Ciotola, che spazia con disinvoltura da un lato all'altro del fronte offensivo, facendo il gioco delle tre carte con il pallone tra i piedi, gli avversari ci cascano quasi sempre, peccato per la mira: dopo il mezzo rigore sbagliato al secondo minuto, metterà a lato di poco un tiro da fuori area e poi colpirà l'esterno della rete nel finale di tempo, sempre da buona posizione. Non è da meno Berrettoni che non ha il gioco di gambe del collega, ma quando parte in progressione si lascia dietro gli avversari in una nuvola di polvere, anche per lui, purtroppo, evidenti limiti di mira: prima scaglia sul portiere da buona posizione, poi, ma siamo già nella ripresa, manda sopra la traversa dal limite dell'area. Fortuna che Selva, oltre ad essere vitale per il gioco di sponda, dimostra di andare ogni tanto al poligono per affinare la mira: il suo gol è un misto di potenza, fantasia, esperienza e precisione! Prende palla sulla sinistra, si invola verso l'area, si accentra, finta 2-3 volte, carica il sinistro e la mette sotto la traversa. Gran bel gol, anche se secondo me il portiere ospite non è stato impeccabile. Se il Verona del primo tempo costruisce occasioni da gol, è però sopratutto merito di un centrocampo che pressa alto senza tregua, mantenendo il ritmo elevato e fornendo palloni su palloni al reparto avanzato. Ottimo Esposito, nel contempo motorino instancabile e ottimo rifinitore di gioco, tecnica ed attitudini tattiche da categoria superiore. Garzon riversa sull'erba del Bentegodi la solita grinta ed abnegazione, è fedele alla causa gialloblu e si vede, i piedi a volte non comunicano direttamente con il cervello e vanno un po' per contro proprio, ma in interdizione fa quasi reparto da solo. Russo è sembrato quello meno brillante del reparto, ma è un eufemismo in confronto alle condizioni dei suoi colleghi ternani che, per 2/3 del primo tempo, vagavano nei pressi del cerchio di centrocampo come un corriere tnt perso nelle valli grandi della bassa senza gps. A dare manforte al trio di mezzo, si alternavano Pugliese e Cangi, meglio il primo comunque, più veloce nelle progressioni e soprattutto più corretto poi nelle chiusure, quasi impeccabile la sua partita. Bene Comazzi e bene anche Ceccarelli, favoriti comunque dall'assenza, tra le file ternane, di attaccanti veloci e sguscianti. Nel complesso un bel Verona, determinato sotto il profilo agonistico, ricco di spunti sotto quello tattico. Il 4-3-3 approntato da Remondina permette svariate possibilità di manovra, tuttavia risulta anche piuttosto dispendioso in termini fisici, perchè implica un forte impegno da parte dei tre centrocampisti, delle punte esterne e anche dei difensori che si propongono in fascia. Il ritmo tenuto per gran parte del primo tempo è stato davvero elevato, improponibile per una partita intera, ma con un po' più di mira e di fortuna, si poteva tranquillamente andare negli spogliatoi con un 2-0 o anche un 3-0 in saccoccia che avrebbe permesso una ripresa di attesa. Va detto che la Ternana, dopo il gol di Selva, ha cercato di rialzare la testa ed è andata vicino al pareggio con una conclusione ravvicinata di tale Piccioni che, per nostra fortuna, ha cercato il gol incocciando in un Rafael superlativo, invece di metterla in mezzo dove un compagno, solo soletto, poteva fare 1-1. L'unico tiro in porta della Ternana è arrivato per colpa di un errato movimento difensivo dalle parti di Cangi, un'incertezza che poteva costare cara. Nel secondo tempo era chiaro che il Verona non poteva riproporre il ritmo del primo tempo, e infatti, nonostante una partenza veemente, dopo pochi minuti la gara ha seguito un canovaccio diverso, con la squadra di Remondina che fa un passo indietro, lasciando a tratti l'iniziativa agli ospiti che però, a parte qualche buon dialogo sulla fasce e qualche spunto personale, impensieriva davvero la retroguardia gialloblu solo in pieno recupero, quando Ceccarelli mandava in angolo una conclusione in piena area. Proprio sugli sviluppi dell'angolo Rafael abbrancava la palla, usciva dall'area e mandava in gol Farias che, nel frattempo, era entrato al posto di Ciotola. A parte il buon gioco, il Verona ha dimostrato, soprattutto nella ripresa, di essere tatticamente predisposto anche ai falli tattici e alla gestione della partita, la squadra, con molto umiltà, ha saputo anche soffrire nel finale, concedendo pochissimo agli avversari, dimostrando umiltà e maturità. Insomma, vittoria doveva essere, vittoria è stata! La squadra ha superato il primo vero esame di maturità. Sono passate solo 5 giornate ma vanno fatte alcune considerazioni: 1) su 18 squadre, sono rimaste solo 4 ad essere imbattute, il Verona è una di queste 2) abbiamo la miglior differenza reti del girone + 5 3) abbiamo la miglior difesa con un solo gol subito (assieme al Foggia) 4) abbiamo una striscia positiva di ben 15 partite di campionato 5) abbiamo un certo Rantier ancora da buttare nella mischia. Aggiungo altri dati, non oggettivi, ma quasi: un gol a mio avviso valido annullato a Cosenza che poteva valere 2 punti in più in classifica, e una partita giocata in 10 contro 11 per 70 minuti dopo essere passati in vantaggio, partita che secondo me, senza la cappella di Rafael, avremmo vinto. Vero che questa squadra anche ieri sera ci ha fatto soffrire, ma dobbiamo metterci in testa che ogni partita farà storia a sè, che nulla pioverà dal cielo, che di gare tirate ne vedremo ancora tante, che, insomma, la strada verso la B è ancora lunga e senz'altro irta di ostacoli, però, questa strada, è quella giusta! Davide |
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| Serie C - 5a giornata | ||||||||||||||||||||||||||||
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Verona, 21/9/2009
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