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Verona, 05.10.2011 ore 20:45 - Serie B - Giornata 8
HELLAS VERONA - SAMPDORIA
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| HELLASTORY Match | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
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COMMENTO
Finisce ancora una volta con un pareggio, la sensazione di aver perso 2 punti, un grande orgoglio per la prestazione dei gialloblu e però tantissima rabbia per l'ennesimo episodio arbitrale sfavorevole. Uscendo dallo stadio per la testa passa l'idea che la tanto attesa sfida con la Sampdoria in fondo sia stata tutto qui. Che di per sè non sarebbe neanche poco, ma al Bentegodi nei 90 minuti di gioco si è visto di più. ![]() L'avvio, a dire il vero, è stato tutt'altro che scoppiettante. Il Verona è sceso in campo con un atteggiamento aggressivo, pressing molto alto e la formazione attualmente migliore, con D'Alessandro davanti ed in difesa un Ceccarelli voglioso di dimostrare di essere ancora una pedina importante. Nei primi 30 minuti i gialloblu si sono però mostrati davvero troppo imprecisi. La Sampdoria, dal canto suo, si è presentata al Bentegodi con un undici titolare altisonante (nonostante le assenze di Palombo, Foggia, Romero, Accardi e Maccarone), ma un atteggiamento da squadretta, rinunciatario e volto principalmente alla copertura degli spazi. Ne è così uscita una prima parte di gara estremamente noiosa, senza occasioni nè da una parte nè dall'altra. A ravvivare la situazione, purtroppo, ci ha pensato al 16' il modesto arbitro Velotto di Grosseto, tra i pochissimi in tutto lo stadio ad interpretare come episodio da rigore l'anticipo di Maietta su Semioli (il tutto con la complicità dell'altrettanto modesto guardalinee appostato sulla fascia delle panchine, il meglio posizionato nell'occasione ma assolutamente impermeabile alle spiegazioni di Maietta, e protagonista di un'altra clamorosa svista nel secondo tempo in un'azione che per pochissimo non ha regalato a Bertani il gol del successo doriano). La successiva trasformazione da parte di Pozzi ha portato in vantaggio i blucerchiati, quasi sorpresi nell'esultanza da una sorte tanto generosa. Il Verona, lì per lì, è sembrato risentire dell'episodio (in venti minuti solo Ferrari è riuscito a concludere in porta debolmente dopo aver difeso bene la palla) e ci è voluta una magia di Juanito Gomez per cambiare l'inerzia della partita: servito al 35' con un cross dalla sinistra di Abbate, l'argentino ha infatti inventato un colpo di testa in torsione mirabile, che ha spiazzato Da Costa regalando all'Hellas l'1-1. Da quel momento in campo si è visto un grande Verona. Trascinati a centrocampo dalla strapotenza fisica di Tachtsidis e soprattutto di un incontenibile Halfredsson, i gialloblu hanno tenuto la scena da assoluti protagonisti per gli ultimi 10 minuti del primo tempo e per i primi 30 del secondo. Ancora una volta, però, è mancata la concretezza in fase di finalizzazione, e l'unico a rendersi davvero pericoloso, nonostante l'ingente mole di gioco creata dalla squadra, è stato al 61' il solito Gomez, che di testa ha schiacciato di poco alto un invitantissimo pallone servito da Halfredsson al termine di un'esaltante giocata personale sulla fascia. Ci hanno provato poi con minor pericolosità Russo e lo stesso islandese, ma la rete della vittoria non è arrivata. Al 71' Mancini ha preso il posto di D'Alessandro togliendo verve all'attacco scaligero, tra i gialloblu ha cominciato a farsi sentire in maniera pesante la stanchezza ed il baricentro è via via arretrato. Nonostante l'ingresso di Bjelanovic, l'Hellas è calato significativamente nel finale e la Sampdoria, mostrando un atteggiamento poco sportivo, ha potuto portare a casa senza troppi patemi il sospirato punticino. Alla fine rimane la soddisfazione di aver dominato nel gioco la squadra sulla carta più attrezzata della B (in estate non avremmo osato sperare in una prestazione così), e la consolazione dei numerosi pareggi nelle altre gare che tengono tutto sommato invariata la classifica. Quanto alla sfortuna, secondo un vecchio detto del calcio gli episodi positivi e negativi sono destinati a compensarsi nell'arco di una stagione. Se è davvero così, in futuro i gialloblu avranno dei bonus da spendere. Enrico I BUTEI
![]() Il dato di 17.482 spettatori, considerando anche l'apporto assai contenuto dei tifosi sampdoriani, è di assoluto riguardo per il campionato cadetto. L'incitamento della curva - che ha onorato in più occasioni il gemellaggio con la Doria - è poi al solito indomabile, anche quando potrebbe prevalere lo scoramento come in seguito all'episodio del rigore. Decisamente l'uomo in più dell'Hellas di Mandorlini. |
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| Serie B - 8a giornata | ||||||||||||||||||||||||||||
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Verona, 5/10/2011
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