Verona, 10.12.2011 ore 15:00 - Serie B - Giornata 19
                     
HELLAS VERONA - ALBINOLEFFE

HELLASTORY Match
COMMENTO

Alla fine, vincendo ogni timore e diffidenza, dalla curva è arrivato anche il coro «Mandorlini alè!». L'Hellas ha battuto pure l'Albinoleffe, eguagliando la striscia record di 8 vittorie consecutive in campionato di Prandelli, ed addirittura superandola se si considera anche il successo in Coppa Italia a Parma. La nona (vittoria) dell'Hellas è sopratutto la sinfonia del suo maestro, ossia quel mister Mandorlini che nel giro di un anno ha saputo creare un'armata invincibile, raccogliendo i cocci della precedente fallimentare gestione Giannini.

Verona-Albinoleffe è stata per l'osservatore distaccato una gara bruttina, ma per il tifoso gialloblu una goduria ed una straordinaria manifestazione di forza. Come prevedibile i lombardi hanno impostato una gara tutta in difesa, con 10 uomini costantemente dietro alla linea della palla, e qualche timido tentativo di contropiede laddove se ne creava l'occasione. Con queste condizioni, e considerando che l'Albinoleffe era reduce da ben sei risultati utili consecutivi, quella che guardando la classifica poteva sembrare una gara facile, si è trasformata fin dall'inizio in un'autentica prova di maturità. Una prova che il Verona ha superato con la calma e la risolutezza della grande squadra.

Schierato in campo con l'undici consolidato delle ultime gare (con la sola eccezione di Ceccarelli al posto dello squalificato Mareco), il Verona ha condotto l'intero primo tempo mostrando una netta supremazia territoriale gialloblu (felice abitudine della squadra di Mandorlini), producendo pochissimi pericoli ma non concedendo nulla agli avversari. E così si è dovuto aspettare il 29' per vedere la prima, nitida, occasione da gol gialloblu, con Tachtsidis che ha colpito la traversa con un bolide al volo di inaudita potenza dal limite dell'area. Una decina di minuti dopo, la palla del possibile vantaggio è capitata sui piedi di Abbate, che dimenticando l'istinto di goleador messo in mostra ad inizio stagione,ha però concluso d'esterno alto da ottima posizione.

L'Hellas ha così raggiunto gli spogliatoi tra gli applausi del Bentegodi e l'amaro in bocca per il risultato ancora immeritatamente fermo sullo 0-0, addolcito se non altro dalle ottime notizie provenienti dagli altri campi (Padova sotto a Gubbio, Sassuolo in svantaggio contro il Livorno). Nel secondo tempo l'avvio è stato subito veemente ed il palo interno colpito da Maietta su azione da punizione ha ricacciato in golo l'urlo di gioia dei tifosi. Pochi minuti dopo un'ottima occasione è capitata pure sui piedi di Halfreddsson, che però da ottima posizione ha concluso alto sul primo palo. Con lo scorrere dei minuti, le barricate degli avversari e la sfortuna dei due legni colpiti, il Verona si sarebbe potuto scoraggiare. Invece, i gialloblu hanno mantenuto la calma, cercando sempre e comunque il gioco manovrato, senza buttare un pallone. E poi ad imprimere la svolta ci ha pensato ancora una volta Mandorlini, togliendo dal campo il solito generosissimo Ferrari per Pichlmann e giocandosi il tutto per tutto con Bjelanovic al posto di Russo. Dai che ti ridai, dopo lo spauracchio di una conclusione di pochissimo a lato di Germinale al 79', nell'ennesima mischia della gara all'81' il Verona ha trovato il gol della vittoria. Per la quarta partita casalinga di fila, ed ancora una volta sotto la curva, il protagonista è stato Pichlmann (4 reti in 254 minuti giocati finora), caparbio nel raccogliere l'assist di Bjelanovic e nel depositare, spinto dal tifo gialloblu, il pallone in rete.

Con il Bentegodi trasformatosi in un'autentica bolgia, all'83' l'ex Laner si è fatto espellere, ma l'Albinoleffe ci ha comunque provato sino alla fine, mostrando negli ultimi minuti di gara un'intraprendenza volutamente occultata in precedenza. L'Hellas ha saputo resistere (perdendo purtroppo un pò la testa con Maietta autore di un pugno in area non visto dall'arbitro che potrebbe costargli una lunga squalifica) ed esultare ancora una volta sotto la curva.

Ora la classifica sorride (secondo posto solitario, a -4 dal Toro, +1 dalla terza Sassuolo e +10 dalla zona playoff) e la settimana prossima i gialloblu (senza gli squalificati Gomez, Abbate e probabilmente Maietta) affronteranno. L'obiettivo a questo punto è quello di allungare la serie di 8 vittorie consecutive messa finora a segno (che eguaglia non solo il record di Prandelli ma anche quello stabilito in passato da Cremonese, Torino e Juventus) per magari poi tentare nel 2012 l'assalto al record assoluto di 11 successi della Spal 1950/51. Forza Hellas allora; indipendemente da come andrà a Varese, comunque, questo sarà un buonissimo Natale per i gialloblu!

Enrico


I BUTEI

Al Bentegodi ci sono meno spettatori rispetto alle ultime gare (13.074, probabile effetto del ponte dell'Immacolata), ma la Curva è quella di sempre. Così così nel primo tempo, favolosa nel secondo, quando trascina letteralmente i gialloblu al gol vittoria. Da segnalare poi il nuovo coro sulle note di «Take Me Home, Country Roads» di John Denver, che sembra avere tutte le carte in regola per diventare un nuovo tormentone del tifo gialloblu.
 
   
 

6 Rafael D.
Praticamente inoperoso, dal momento che l'Albinoleffe conclude una sola volta in porta con un tiro centrale. Si segnala per un paio di uscite sicure su palle alte dalla fascia.
6 Abbate M.
Fornisce il solito contributo di spinta e grinta, ma ha il difetto di sprecare una grande occasione optando per un difficile colpo d'esterno quando nel primo tempo si trova a concludere tutto solo all'interno dell'area.
6 Ceccarelli L.
Torna tra i titolari dopo qualche gara ma non lo fa sentire. Sicuro e pulito concede poco agli attaccanti avversari.
6 Maietta D.
La sua prestazione sarebbe in realtà da 7: in particolare nel secondo tempo un paio di sue chiusure sono davvero da applausi ed in più c'è la sfortuna del palo colpito. Rovina però un pò tutto con l'inutile pugno in area a palla ferma all'avversario che potrebbe costargli (se venisse applicata la prova tv) la squalifica per qualche turno.
6,5 Hallfredsson E.
Meno entusiasmante del solito ma sempre al di sopra della media. Lotta, contrasta e distribuisce palloni, ma questa volta l'islandese si segnala anche per un'insolita imprecisione sotto porta.
7 Tachtsidis P.
Un leone in mezzo al campo e più preciso nei passaggi rispetto ad altre occasioni. Esplode un tiro di rara potenza nel primo tempo colpendo in pieno la traversa e calcia pure bene di forza e precisione una punzione dalla lunga distanza nel secondo tempo (fuori di pochissimo).
6 Russo G.
Come sempre è il meno appariscente dei centrocampisti scaligeri e stavolta lo si vede poco anche in zona tiro. Prova comunque sufficiente; la palma di peggiore in campo è dovuta più alla necessità di trovarne per forza uno che per la prestazione in sè.
7 Pichlmann T.
Nei 25 minuti di gioco che Mandorlini gli concede in pratica commette 2-3 falli e segna il gol della vittoria. Tutto qua, ma in una gara come quella di oggi dove contava solo buttarla dentro tanto gli basta per meritarsi la palma del migliore in campo. Anche perchè Piki non è nuovo a queste imprese sotto la curva gialloblu.
7 Jorginho J.
Talento in crescita costante. Gioca con la tranquillità e la fiducia di chi sta bene con la testa ed è sicuro dei propri mezzi. Ordinato tatticamente, cerca sempre di giocare la palla e calcia bene punizioni ed angoli. Dal suo piede nasce l'azione del gol vittoria.
6,5 Gomez Taleb J.
Rimane ancora una volta a secco ma le sue qualità danno al gioco del Verona quel tocco di imprevedibiltà che lo rendono difficilmente sostituiile. Peccato per l'ammonizione che lo costringerà a saltare la gara di Varese.
sv Cangi F.
Pochi minuti di gioco giusto per resistere ai tentativi di pareggio dell'Albinoleffe.
6 Ferrari N.
E' il solito Ferrari: protegge palla ed aiuta la squadra con tecnica e grinta, ma il suo apporto in zona gol è davvero povero. Nel primo tempo non riesce a mettere in rete una splendida palla tagliata di Halfreddsson. Quando entra Piki la differenza (in positivo ed in negativo) si vede.
6,5 Bjelanovic S.
Gettato nella mischia insieme a Pichlmann per trovare il gol, sfrutta le sue qualità spizzando in mischia la punizione di Jorginho e servendo così a Piki la palla della vittoria.
6 Scaglia M.
Molto propositivo nel primo tempo e generoso nel corso di tutta la gara, cala nella ripresa. Non demerita ma rimane la curiosità di vedere cosa potrebbe fare al suo posto Pugliese (molto positivo a Parma).

Serie B - 19a giornata
Verona, 10/12/2011  

HELLAS VERONA FC
D.Rafael ; M.Abbate , L.Ceccarelli , D.Maietta , M.Scaglia ; E.Hallfredsson , J.Jorginho , G.Russo (69' T.Pichlmann) , P.Tachtsidis ; N.Ferrari (76' S.Bjelanovic) , J.Gomez Taleb (85' F.Cangi) .
1
marcatori  80' T.Pichlmann
ammoniti D.Maietta , J.Gomez Taleb , M.Abbate
Offredi; Luoni, D'Aiello, D.Bergamelli, Piccinni; Hetemaj; Girasole, S.Laner, Cristiano (83' Torri), Foglio; A.Cocco (58' Germinale).
All. Fortunato
0
ammoniti A.Cocco, D'Aiello, Piccinni
espulsi 82' S.Laner
Arbitro Merchiori Filippo (Ferrara - FE)
Recupero 0+3
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