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Verona, 26.08.2011 ore 19:00 - Serie B - Giornata 1
HELLAS VERONA - PESCARA
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| HELLASTORY Match | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
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COMMENTO
Se una persona ignara dell'andamento della partita fosse passata nei pressi del Bentegodi attorno alle 20:55 di ieri, sentendo lo stadio tremare all'urlo sta arrivando gialloblu, avrebbe ragionevolmente concluso che l'Hellas si stava togliendo una nuova soddisfazione, dopo la promozione ed i successi di Coppa Italia. Avrebbe però sbagliato: gli incessanti cori del popolo gialloblu stavano infatti accompagnando una sconfitta. Una sconfitta inaspettata, considerando l'entusiasmo della vigilia ed il fatto che il Verona non aveva mai perso in casa nelle precedenti 20 gare con il Pescara, e anche un pò immeritata, giusto per aumentare il rammarico. Che la Serie B è altra cosa rispetto al campionato di Lega Pro, a dire il vero il Verona lo ha sperimentato subito. Sceso in campo con una formazione interamente composta da reduci della promozione (complice la squalifica di Gomez), l'Hellas è infatti parso totalmente in balìa del Pescara nei primi 20 minuti di gioco. E se nei 10 minuti iniziali il Verona si è ―¢â€¢•«limitato―¢â€¢•» a mostrare difficoltà nel costruire trame di gioco contro un Pescara ben schierato in campo e con molta più corsa, nei successivi 10 minuti ha rischiato di essere addirittura annichilito. Al 12' è arrivato il gol degli abruzzesi, su un calcio d'angolo battuto corto da Zanon per un compagno che, liberissimo, ha pescato con un traversone alto e molto spiovente Immobile, abile ad insaccare di testa. Segnato il gol, il Pescara ha poi sfiorato il raddoppio rispettivamente con le conclusioni dal limite di Sansovini ed Insigne, entrambi finite fuori di un nulla con Rafael battuto. Dopo di che il Verona finalmente ha cominciato a crescere, o il Pescara si è deciso di limitarsi a controllare, difficile stabilirlo. Fatto sta che al 20' è arrivata la prima grande occasione per i gialloblu con Russo che, sfruttando un fuorigioco sbagliato della difesa pescarese, si è trovato a concludere tutto solo di fronte ad Anania, trovando la risposta di quest'ultimo, agile nel deviare la palla sulla traversa. L'Hellas ci ha poi provato con un colpo di testa sbilenco di Ferrari da buona posizione su cross di Russo e con una conclusione svirgolata dal limite di Berrettoni servito dall'out opposto da Cangi; azioni utili più a mettere in luce i limiti qualitativi dell'attacco gialloblu che ad impensierire l'inoperoso Anania. A sfiorare seriamente il gol è stato invece ancora una volta il Pescara: Immobile, servito con un cross preciso dalla sinistra, si è infatti trovato a colpire di testa tutto solo al centro del limite dell'area piccola (complice la ••«solita••» mancata uscita di Rafael e la marcatura ••«larga••» di Ceccarelli), spedendo il pallone incredibilmente a lato. Nonostante questa ennesimo pericolo, comunque, il Verona della seconda parte del primo tempo è piaciuto ed ha acquisito il controllo del gioco, cercando la via del gol nel finale con una percussione di Halfredsson, deviata in corner, e con un cross teso di Mancini per Ferrari, anticipato di un soffio. All'intervallo, Mandorlini ha fatto la modifica che tutto lo stadio aveva invocato, inserendo D'Alessandro per uno spento Mancini, ma non è riuscito a dare la carica voluta ai suoi. Se si esclude l'incredibile occasione capitata a Ferrari al 47', con il pallone spedito di testa a lato da posizione favorevolissima, il Verona della prima parte di secondo tempo ha mostrato tanta buona volontà e trame di gioco talora apprezzabili, ma una preoccupante incapacità nel rendersi pericoloso. A complicare le cose è poi arrivato al 60' lo sfortunato (e per certi versi assurdo) autogol di Ceccarelli, intervenuto goffamente su un cross abbastanza innocuo diretto ad Immobile (che pareva nell'occasione ben controllato da Maietta). Trovatosi così sul 2-0, il Pescara ha abbandonato ogni spregiudicatezza zemaniana (a dire il vero se n'era vista poca anche fino a quel momento) ripiegando su un atteggiamento tattico più simile al famoso catenaccio, complicando così ulteriormente i tentativi di assalto gialloblu. Ma a forza di insistere, e con la spinta di un Bentegodi quasi commovente, l'Hellas alla fine è riuscito a rendersi pericoloso: dapprima con una carambola in area su cui Ferrari non è riuscito a far meglio di un passaggio involontario al portiere avversario; poi con una conclusione altrettanto timida di Russo servito ottimamente dallo sgusciante D'Alessandro ed infine con una tiro dello stesso D'Alessandro, deviato in corner da Anania. Prova e riprova alla fine il gol è arrivato, molto bello, grazie ad una precisa conclusione all'incrocio di Ceccarelli; era però ormai troppo tardi, (l'87'). Nei successivi 5 minuti di gioco (l'arbitro ha concesso solo 2 minuti di recupero), il Pescara ha infatti avuto buon gioco nel far trascorrere il tempo rimasto, sfiorando anche la rete del 3-1. In questa sua prima gara di B, il Verona ha mostrato molta generosità, controllando il gioco per gran parte della gara e creando un numero discreto di occasioni da gol. E' tuttavia mancata la capacità di concretizzare adeguatamente ed in difesa sì è concesso troppo: oltre alle 2 reti, il Pescara ha infatti potuto usufruire quantomeno di altre 4 ottime opportunità per segnare. Tutto ciò conferma con particolare forza quanto già si sapeva della rosa a disposizione di Mandorlini: manca un difensore centrale di esperienza (che possa costituire una valida alternativa a Maietta e ad un altalenante Ceccarelli) e, soprattutto, un attaccante con il fiuto del gol, possibilmente in grado di dare un ricambio a Ferrari (arrivato stremato a fine gara). Anche un centrocampista di carattere farebbe comodo, ma vista la condizione attuale della società su questo si potrebbe anche soprassedere. Mandorlini e Gibellini si sono detti consci della necessità di operare ancora sul mercato; l'importante è che gli arrivi siano di qualità e non si compri solamente con lo scopo di tacitare la piazza o di smuovere le acque. Chissà che così, la prossima volta che il nostro passante dovesse sentire il sostegno del Bentegodi a fine gara dei gialloblu, possa correttamente concludere che c'è davvero qualcosa di cui festeggiare. Enrico I BUTEI
Niente da dire, lo spettacolo migliore al Bentegodi lo ha offerto il popolo gialloblu. Presenza numericamente significativa (14.251 spettatori) e sostegno incessante lungo tutta la gara. Strepitoso il finale, che ha visto il Bentegodi trasformarsi in un'autentica bolgia. Gli applausi alla squadra a fine gara sono l'ennesima conferma della fede per l'Hellas. |
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| Serie B - 1a giornata | ||||||||||||||||||||||||||||||
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Verona, 26/8/2011
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