Verona, 13.11.2011 ore 15:00 - Serie B - Giornata 15
                     
HELLAS VERONA - CROTONE

HELLASTORY Match
COMMENTO

Sulla sofferenza e sulla sua possibile valenza positiva si sono scritti migliaia di libri e costruite intere filosofie e teodicee. Anche limitandosi al piccolo mondo dello sport è esperienza comune il senso di sollievo ed appagamento che accompagna la fine di una grossa fatica. Il Verona - appare superfluo ricordarlo - negli ultimi anni alla sofferenza ci ha abituato sin troppo e anche in questo ottimo avvio di stagione non l'ha mai fatta mancare, considerando il risultato sempre risicatissimo dei successi gialloblu. Così è stato anche contro il Crotone, con l'Hellas che nel secondo tempo è riuscito a complicare una partita che sembrava destinata ad una vittoria tanto scontata da non dare troppa soddisfazione, trasformando però tutta la sofferenza patìta prima e durante il gol del pareggio dei calabresi in un autentico orgasmo quando Maietta, al 92', ha splendidamente insaccato il pallone alle spalle dell'incolpevole Bindi.

Si è detto che per buona parte della gara la vittoria è parsa fin quasi scontata. Si tratta forse di un'esagerazione, ma è innegabile che numerosi fattori hanno inizialmente inclinato il piano della gara a favore dei gialloblu. Il Verona, reduce da 3 vittorie consecutive, è sceso in campo senza assenze di rilievo e con Piki-Ferrari in avanti e Gomez trequartista; di fronte un Crotone quattordicesimo in classifica e, soprattutto, privo di ben 4 potenziali titolari (gli squalificati Gabionetta e Galardo, l'Under21 Florenzi e l'infortunato Vinetot). Malgrado un avvio equilibrato , contraddistinto da un tiro dalla distanza di poco alto di Di Giorgio all'8' e da una splendida palombella dal limite di Ferrari a sfiorare l'incrocio del palo opposto al 13', il vantaggio è arrivato quasi subito, al 17', ed in maniera - occorre dirlo - piuttosto fortunata, con Pichlmann che ha colpito di testa un pallone splendidamente crossato da Halfredsson, facendolo carambolare dapprima sulla testa del difensore e, quindi, con una parabola beffarda, nell'angolino basso della rete. Una situazione ideale, considerando tra l'altro che il principale difetto del Crotone, squadra ben messa in campo e che si è presentata al Bentegodi senza timori reverenziali né intenti di barricate, sta (un pò come per il Verona) nell'assenza di un vero bomber in rosa. E proprio anche a causa della sterilità offensiva dell'11 calabrese, dopo il vantaggio il primo tempo è scorso quasi interamente senza grandi sussulti e con la netta sensazione che il Verona potesse difendere senza troppi patemi la rete che valeva i 3 punti. L'occasionissima capitata al 40' a Sansone, trovatosi a colpire di testa tutto solo un bel pallone servito da Eramo, trovando una splendida risposta di Rafael, finiva paradossalmente per rafforzare il senso di invincibilità della squadra gialloblu.

Nel secondo tempo, però, qualcosa è pian piano cambiato. Il primo segnale d'allarme è suonato al 51', quando Eramo, al termine di una bella discesa sul fondo ha messo in mezzo un pallone che, deviato da Rafael, è finito sui piedi di De Giorgio, venendo fortunatamente ••«ciccato••» da posizione favorevolissima. Un secondo momento di svolta, di natura prettamente tattica, lo si è avuto poi al 55', quando Mandorlini ha richiamato in panchina Russo e Pichlmann, inserendo Doninelli e D'Alessandro e spostando Ferrari al centro e Gomez sulla fascia sinistra. L'ingresso del giovane romano ha dato subito un grosso contributo in termini di velocità, consentendo di sfruttare al meglio la posibilità di azioni di contropiede. Così al 64' è stato proprio D'Alessandro a scendere sulla fascia in velocità ed a mettere al centro un bel pallone per Ferrari che di sponda ha servito Doninelli, bravissimo nello scagliare un diagonale preciso che però si è infranto sulla parte bassa della traversa. La mossa tattica di Mandorlini, all'apparenza del tutto sensata, se da un lato ha aumentato il potenziale del Verona nel gioco di rimessa, tuttavia ha contribuito ad arretrarne parecchio il baricentro. In particolare, l'uscita di Pichlmann, che aveva fin lì difeso e protetto come un leone tutti i palloni capitatigli tra i piedi, unita alla progressiva stanchezza di Ferrari, ha privato i gialloblu di un importante punto di riferimento in avanti e così il Crotone ha preso sempre più l'iniziativa. Ne sono seguiti 20 minuti di gioco in cui non appare azzardato parlare di assedio dei calabresi. Al 70' Calil ha concluso in scivolata di pochissimo a lato; al 76' Ciano ha calciato tutto solo dall'interno dell'area piccola trovando un'incredibile risposta di Rafael; al 79' Sansone (giovane davvero interessantissimo) ha sparato alto da ottima posizione un bel pallone servito dalla sinistra ed infine all'85' è arrivato il gol del pareggio, a questo punto meritato, per colpa di una sfortunata deviazione di Mareco su un tiro da fuori area di Calil. Il Verona, probabilmente svuotato fisicamente dalle tre vittorie della settimana precedente, è parso a questo punto davvero definitivamente beffato e privo delle forze per reagire. Invece, ancora una volta, i ragazzi di Mandorlini, hanno messo in mostra il loro carattere e, nel giro di 4 minuti, hanno dapprima creato una buona occasione per Ferrari (colpo di testa centrale) e, quindi, hanno trovato ad un minuto dalla fine il gol della vittoria grazie alla caparbietà di Maietta, capace finalmente di segnare (proprio contro la sua ex-squadra!) il primo gol della carriera tra i professionisti.

I dieci minuti successivi sono stati di autentico tripudio: la gioia per il gol, un ulteriore minuto di sofferenza e poi l'esplosione per la fine della gara, gli applausi di giocatori e mister sotto la curva e quindi i cori finali a chiudere una giornata che vede ora il Verona alla quarta vittoria consecutiva ed al sesto posto solitario in serie B. Si tratta di una posizione che l'Hellas non ricopriva da 6 anni, più precisamente dalla 15••° giornata della stagione 2005-06, quando i gialloblu, espugnando Vicenza, avevano (a parità di partite) gli stessi punti (25) di oggi, anche se con un margine di solo 1 punto dal settimo posta (ora l'Hellas è a +3). Poi quel Verona chiuse la stagione al 15••° posto, sopravanzando di pochissimo la zona retrocessione, giusto per ricordarci che il campionato di B è estremamente lungo e difficile. Oggi però si può comunque festeggiare, consapevoli che questa squadra ha il carattere per costruirsi un futuro migliore.

Enrico


I BUTEI

Pubblico un pò meno numeroso del solito (13.277 gli spettatori gialloblu), ma curva sempre all'altezza, specie nel secondo tempo quando c'è da sostenere un Verona in chiara difficoltà ed in balia dell'assalto del Crotone. Semplicemente esaltante il finale.
 
   
 

8 Rafael D.
A voler cavillare gli si potrebbe rimproverare qualcosa per la solita timidezza nelle uscite, ma tra i pali il brasiliano è mostruoso. In particolare il riflesso al 76' sulla conclusione a botta sicura del liberissimo Ciano vale da solo il prezzo il biglietto.
6,5 Abbate M.
Sempre generosissimo ma meno determinante del solito nelle proiezioni in avanti. In fase difensiva, poi, soffre terribilmente lo scatenato Sansone, che nel secondo tempo lo salta con regolarità.
6 Mareco V.
Sufficienza tirata per il paraguaiano, che appare ruvido e cattivo al punto giusto quando si tratta di liberare l''area da palloni pericolosi ma che ha la sfortuna di deviare in gol il tiro dell''1-1 e - con il compagno di reparto - non appare del tutto indenne da colpe nelle troppe occasioni concesse ai calabresi.
7 Maietta D.
Il bellissimo gol della vittoria, segnato con freddezza e cattiveria contro la propria ex-squadra ad 1 minuto dalla fin,e cancella una partita giocata fin lì con qualche amnesia di troppo in fase difensiva.
6 Scaglia M.
Partita senza acuti ma diligente nella fase difensiva; sarà perchè di fronte gli avversari sono più modesti, fatto sta che dalla sua fascia arrivano pochissimi pericoli da parte dei calabresi.
5,5 Russo G.
Fare il lavoro sporco senza troppi fronzoli è il suo ruolo, ma questa volta la prestazione di Russo è stata davvero anonima.
6 Doninelli A.
Entrato al 55'' con il piglio giusto al posto di Russo, ha sfiorato quasi subito il gol con una bella conclusione dal limite e poi ha lottato nel momento più difficile della squadra gialloblu. Una pedina di ricambio senz''altro utile nello scacchiere di Mandorlini.
6 Tachtsidis P.
Solita prova di grande quantità per il greco, che in mezzo al campo difende e ruba palloni come pochi. Dal lato tecnico (conclusioni, passaggi), invece, c''è ancora da lavorare.
7 Hallfredsson E.
Non fosse stato per le super-parate di Rafael, anche questa volta la palma del migliore sarebbe toccata al glaciale islandese. Halfredsson è ovunque, lotta come un gladiatore su tutti i palloni e poi sfoggia il fioretto quando si tratta di mettere in mezzo il pallone per il gol di Pichlmann o di stoppare a metà campo un pallone altissimo da rinvio di Rafael. Per capacità tecniche, tattiche e caratteriali semplicemente di categoria superiore.
6 Gomez Taleb J.
Ancora una prova con retrogusto amaro da parte dell''argentino, che sembra incapace di esprimere a pieno le proprie potenzialità. Nel primo tempo, schierato trequartista dietro a Piki-Ferrari, appare un pò spaesato dalla posizione in campo, ma anche nella seconda frazione di gioco, quando ritorna nella sua classifica posizione a sinistra, fatica a trovare il guizzo decisivo.
6 Ferrari N.
Prova molto positiva nel primo tempo, quando alla solita generosità unisce pure l''audacia di una splendida conclusione a giro uscita davvero di pochissimo. Nel secondo tempo cala vistosamente e la squadra ne risente.
6,5 Pichlmann T.
L''austriaco è rinato e la conferma viene non tanto dal gol, fortunoso, dell''1-0, quanto dal lavoro sporco di protezione della palla e sponda per i compagni. Piki fa a sportellate con i difensori avversari, uscendone regolarmente vincitore. La sua sostituzione si fa sentire nei 20 minuti finali di gara, quando l''Hellas non riesce più a tenere su il pallone ed arretra vistosaemente il proprio baricentro.
6 D'Alessandro M.
Subito pericolosissimo, serve un''ottima palla a Ferrari nell''azione della traversa di Doninelli; poi però calcia male un''ottimo pallone che poteva fruttare il 2-0 ed in fase difensiva offre un contributo insufficiente considerando che il Crotone sulla sua fascia crea occasioni a ripetizione.
sv Cangi F.
Mandorlini lo inserisce nel finale per sfruttare le sue capacità nel gioco aereo. Non ce n''è bisogno, dal momento che al gol del 2-1 provvede subito Maietta.

Serie B - 15a giornata
Verona, 13/11/2011  

HELLAS VERONA FC
D.Rafael ; M.Abbate , D.Maietta , V.Mareco , M.Scaglia ; E.Hallfredsson , G.Russo (55' A.Doninelli) , P.Tachtsidis ; N.Ferrari , J.Gomez Taleb , T.Pichlmann (55' M.D'Alessandro, 91' F.Cangi) .
2
marcatori  17' T.Pichlmann , 92' D.Maietta
ammoniti A.Doninelli , D.Maietta , E.Hallfredsson , M.Abbate
Bindi; Correia, Tedeschi, Abruzzese, Migliore; Eramo (73' Ciano), Maiello; De Giorgio (61' Pettinari), Calil, Sansone (89' Loviso); M.Djuric.
All. Menichini
1
marcatori  85' Calil
ammoniti M.Djuric
Arbitro Gavillucci Claudio (Latina - LT)
Recupero 1+3
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