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Verona, 06.12.2009 ore 14:30 - Lega Pro - 1ª Divisione - Giornata 16
HELLAS VERONA - RIMINI
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| HELLASTORY Match | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
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COMMENTO
Ultima gara casalinga del 2009 e ultimo atto della serie positiva che il Verona portava avanti da marzo. Ci togliamo quel «peso», quel cattivo pensiero, di essere l'unica squadra di questo girone a non aver ancora perso una partita. Purtroppo però ce lo togliamo proprio nel momento meno opportuno, quando invece una accelerata ci avrebbe permesso di staccare il gruppo delle inseguitrici. ![]() Il Verona scende in campo di buona lena e la novità della giornata è la riproposizione del trequartista a supporto delle due punte. Remondina abbandona temporaneamente il 433 e posizione Berrettoni dietro a Rantier e Colombo. Inizialmente le cose sembrano mettersi bene: il Verona schiaccia il Rimini come spesso ci ha mostrato di saper fare con le avversarie. Le palle gol si sprecano, gli errori in fase conclusiva anche. La nostra superiorità nei confronti del Rimini è tale che sembra solo questione di minuti affinché si possa passare in vantaggio. Eppure qualcosa non torna. Sembra proprio che il nuovo modulo mal si adatti alle caratteristiche dei nostri giocatori. Berrettoni deve cercare di proporsi tramite passaggi corti e veloci con Colombo e Rantier. Colombo sembra snaturato dato che solitamente è abituato a tener palla e a smistarla sui lati ma ora si trova a dover cercare la profondità. L'unico dei tre che sembra sentirsi a proprio agio è Rantier, ma forse è solo un'illusione data dal fatto che il suo scatto (non più) bruciante, non venendo sfruttato, si nota molto meno. Con questa disposizione in campo, vengono sfruttati oltremodo Cangi e Pugliese sulle fasce ma questa manovra è privata della linfa vitale dato che manca totalmente la sovrapposizione con gli esterni d'attacco e al loro posto si alternano i centrocampisti che non sembrano gradire il compito. Il risultato è una serie di cross e traversoni che spiovono in area senza che nessuno fosse in grado di raccoglierli. Nemmeno Colombo che dovrebbe trovare buon gioco nelle palle alte. A questo aggiungiamoci anche che i palloni buoni vengono sprecati malamente e lo zero a zero alla fine del primo tempo è servito. Nella ripresa il Verona riparte al piccolo trotto(fiducia esagerata nei propri mezzi?) e il Rimini ci punisce. Pallone perso barbinamente da Colombo in attacco, contropiede, limite dell'area, dormita generale e Tulli da solo infila Ingrassia. In cinque minuti Remondina rivoluzione l'attacco: esce Rantier (sospiro di sollievo) per Ciotola e Berrettoni chiede il cambio. Al suo posto rientra dopo il lungo infortunio Andy Selva. Altri quattro minuti e Colombo prende un colpo in faccia. Sostituito anche lui, dentro Farias. A questo punto si torna a giocare con il 433 e qualche miglioramento si vede. Le sovrapposizioni tornano magicamente a funzionare, soprattutto dal lato sinistro dove Farias dimostra di essere particolarmente ispirato. Sono sue le azioni più belle della gara ma nonostante la buona volontà il risultato è destinato a non cambiare fino alla fine. Il numero di azioni da gol costruito dal Verona è impressionante. Spesso è mancata la lucidità, vedi Ciotola che si mangia due gol da posizione favorevolissima. Altre volte la palla esce di poco. Ma il più delle occasioni vengono interrotte da una serie di rimpalli fortunosi che bloccano i tiri a botta sicura dei nostri. Sembra di giocare al calcio balilla, dove la «carambola» è parte integrante del gioco. Tra l'altro i giocatori in campo in questa gara vestono proprio di blu e di rosso come nel famoso calcetto dei bar o dei grest. Ma in questi giochi a differenza di qua, la palla ogni tanto a furia di rimbalzi e rimpalli andava dentro. Nel finale di gara sembra mancare la forza per tentare un vero e proprio forcing e sembra quasi rassegnarsi alla sconfitta. L'impressione che abbiamo avuto è che come al solito la superiorità di gioco e la quantità di azioni generate creino una voragine tra il Verona e l'avversaria di turno. Tuttavia fino a che questa superiorità non si trasforma in vantaggio reale sul punteggio, beh, sinceramente non sappiamo che farcene. Alcuni elementi della squadra non si stanno esprimendo al meglio, vedi Rantier, Esposito, Russo, altri avrebbero bisogno decisamente di essere alternati come Russo e Berrettoni. Per finire ribadiamo ancora il nostro giudizio negativo sul 4312: la squadra così per come è composta deve rimanere legata al 433. Pregi e difetti che abbia, questo modulo è l'unico che riesce a mettere veramente in crisi l'avversario. Valeriano |
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| Lega Pro - 1ª Divisione - 16a giornata | ||||||||||||||||||||||||||||
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Verona, 6/12/2009
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