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Finisce la corsa in Coppa Italia del nostro Verona ma i nostri escono a testa alta dall'Olimpico dopo una partita dalle mille emozioni.
La partita la gioca soprattutto il nostro mister, con un Verona dalla doppia faccia. Lui comanda, i ragazzi eseguono in maniera quasi meccanica gli ordini del loro condottiero.
Nel primo tempo Mandorlini prova una strenua difesa nel tentativo di contenere la prevedibile pressione laziale. Squadra compattissima, due linee strette difesa e centrocampo molto reattive e attente. Ma è nel secondo tempo, quando siamo andati sotto di due gol che si è visto il miglior Verona, quello di sempre, che gioca un calcio arioso e a tratti spettacolare. Mandorlini fa ancora due magie: butta in campo Berrettoni e Berrettoni segna quindi butta in campo D'Alessandro e D'Alessandro segna. Stava per mettere in campo anche Pichlmann ma, purtroppo, è stato fermato dalla classica prodezza del singolo, Hernanes, che pesca il jolly con una punizione assolutamente di un altro livello rispetto agli standard ai quali siamo abituati.
Per un attimo ci abbiamo creduto...magari arrivare ai supplementari per poi giocarcela ai rigori ma effettivamente sarebbe stata un impresa epocale e non ci sentiamo di recriminare più di tanto.
Il Verona ancora una volta ci ha stupiti, ci ha fatto divertire, ci ha fatto sognare. Vale la pena ringraziare i ragazzi per questa passerella d'onore che ci hanno donato e che hanno onorato fino in fondo.
Ora incorniciamo questo ricordo e rituffiamoci subito in clima campionato perché la gara contro il Pescara è infinitamente più importante di questa.
Certo che, in un Olimpico semivuoto di tifosi casalinghi, quel «e quando i blu saranno in ciel» cantato da 2.500 voci sta ancora rimbombando!
Dai Verona!
Valeriano
Hellastory, 10/01/2012