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HELLAS VERONA / Le Ultimissime

CASO BALOTELLI: UNA (TRISTE) GARA TRA BANDITI E STUPIDI!


CASO BALOTELLI: UNA (TRISTE) GARA TRA BANDITI E STUPIDI!

Che cos'è l'intelligenza? E' una domanda sulla quale da secoli si interrogano scienziati, filosofi, neurologi, psicologi senza che nessuno sia ancora arrivato ad una risposta condivisa anche perché, si sa, esistono diversi profili di intelligenza: matematica, logica, emotiva e trovare un criterio oggettivo per misurarla sembra impossibile.

Una chiave di lettura originale, estremamente pragmatica ed oggettiva, a tratti ironica, a questa domanda lo ha data un grandissimo economista italiano vissuto nel Novecento, famoso nel Mondo ancora più che in Italia e che risponde al nome di Carlo Cipolla.

Grande e geniale innovatore, Cipolla per primo ha cercato di spiegare la storia economica ed umana non più basandosi esclusivamente su una fredda cronaca dei fatti ma cercando di leggere dietro la storia quali siano stati i sentimenti umani, le mentalità, le necessità economiche che hanno spinto i grandi (nel bene e nel male) del passato a prendere le decisioni che hanno poi influito sulla vita di milioni di uomini. Un approccio che a volte rischia di sconfinare nel gossip ma che innovato e rivoluzionato il modo di leggere il passato e che lo ha portato sulle cattedre delle più prestigiose Università del mondo (Berkley tra tutte).

Questo acume lo ha portato a scrivere anche un libretto, chiamato “la teoria della stupidità”, che inizialmente destinato ad essere semplicemente un regalo per Natale per gli amici più cari, è diventato un punto di riferimento sul tema che stiamo trattando. Cipolla con questo libro voleva aiutare i suoi amici a meglio comprendere le tipologie di uomini che ci circondano per far sì che potessero riconoscere quali sono i tratti di chi è assolutamente da evitare per non correre il rischio di vedersi rovinata la propria esistenza.

CASO BALOTELLI: UNA (TRISTE) GARA TRA BANDITI E STUPIDI!

Il quadrante di Cipolla si fonda sul concetto che qualsiasi azioni può produrre vantaggi o svantaggi per sé o per gli altri. La persona intelligente è quella che con il suo agire porta vantaggi sia a sè stesso che agli altri. Rimanendo nel mondo dell'Hellas potremmo dire che quest'anno ha dimostrato di essere molto intelligente il nostro Ds Tony D'Amico (chi lo avrebbe detto lo scorso anno!): con l'ingaggio di Juric ha fatto bene a se stesso – le modeste pretese economiche e di rafforzamento squadra del tecnico croato gli hanno permesso di rispettare senza difficoltà il gramo budget messogli a disposizione dal Presidente – e gli altri, dato che, risultati alla mano, la squadra sta dimostrando di avere le carte in regola per soddisfare tutti, società e tifosi in primis. Anche il fatto di essersi quasi fatto da parte nella scelta dei giocatori, lasciando grande autonomia Juric è un'azione che, aldilà delle competenze ed abilità del nostro Ds, sarebbe giudicata da Cipolla come sicuramente intelligente proprio per i risultati che questa azione ha prodotto.

C'è poi la categoria di chi con al sua azione avvantaggia gli altri ma danneggia se stesso. Cipolla non aveva grande ammirazione per questa categoria di uomini tanto da arrivare a definirli ingenui o sprovveduti. Rimanendo in ambito Hellas potremmo pensare al rimpianto ed amatissimo presidente Martinelli. Con il suo amore per la Società ha riportato il Verona nel calcio che conta dopo un decennio di devastazioni; probabilmente a lui, e alle sue tasche, l'azione ha fatto più danni che altro con i 15 milioni di euro che questa impresa gli è costata ma se, come pensiamo, i suoi interessi in quel momento della vita erano ben altri, probabilmente anche lui merita di rientrare appieno nella categoria degli intelligenti!

Cipolla entra poi nella parte negativa del mondo, che inizia con la categoria delle persone che avvantaggiano con le loro azioni sé stessi a danno degli altri. Cipolla li chiama banditi. Volendo rimanere nei paragoni calcistici potremmo qui classificare Balotelli che, con il suo gesto di domenica, è stato bravissimo a distrarre l'attenzione dal fallimentare rendimento della sua squadra da quando lui, che era atteso come salvatore della patria, ha messo il piede in campo (6 punti in 4 partite nelle prime 4 giornate senza di lui, 1 punto in 7 match con lui in campo) spostando tutta l'attenzione e la negatività a svantaggio di una tifoseria e di una città finita nell'occhio del ciclone per un episodio numericamente irrilevante.
I banditi secondo Cipolla hanno un pregio, che vi racconteremo dopo, ma anche un difetto. Prima o poi qualcuno li viene a cercare e se li trovano son cazzi. Auguriamo il meglio a Balotelli ma se la condizione fisica e lo spirito di sacrificio dimostrati in campo rimangono quelli di domenica, difficilmente le sue innegabili doti balistiche e da fermo e le sue astuzie vittimiste, nasconderanno ancora a lungo la realtà agli occhi dei tifosi delle rondinelle e potrebbe essere che presto qualcuno chiederà spiegazioni a lui e al suo astuto procuratore (altro bandito?).

CASO BALOTELLI: UNA (TRISTE) GARA TRA BANDITI E STUPIDI!

Ma c'è una categoria che per Cipolla è ancora peggiore ed è quella degli stupidi. Persone che con la loro azione fanno danni sia agli altri che a loro stessi. Siamo pieni di stupidi nel mondo del calcio, pensiamo a Cellino che ha appena ingaggiato Fabio Grosso come allenatore (è una scelta che avvantaggia la squadra? Avvantaggia le sue tasche? Se in entrambi i casi la risposta è no, Cipolla non ha dubbi sulla categoria di appartenenza).
Ma quando parliamo di questa categoria è facile pensare anche a quei 10-20 idioti che nonostante sapessero che schiere intere di giornalisti ed intellettuali sono sempre pronti a raccogliere ogni sussulto per scatenare con un riflesso pavloviano* Verona=razzismo un'onda di odio e di negatività sulla nostra squadra e città, hanno deciso di usare la loro bocca per fare l'azione più stupida che gli potesse venire in quel momento. E non è un discorso di livello di istruzione, di capacità di ragionare o di minorati/maggiorati celebrali. Non è un discorso di giusto o sbagliato. Quale che fosse il motivo che li ha spinti (ironia? goliardia? frustrazione? odio contro tutti? incapacità di capire il contesto che gli sta attorno? o di accettare le regole?) l'unica cosa chiara e certa è che la loro è stata un azione che ha creato danni agli altri ma anche se stessi, che giustamente ora sono gli occhi incrociati di tutti (Procura, società, forze del'ordine). Quindi un azione oggettivamente e per definizione stupida.

Con questa gente – dice Cipolla – non c'è speranza; mentre il bandito, che minaccia il club di fare l'ululato se non gli viene dato qualcosa in cambio, è sempre disposto, per il proprio vantaggio, a trattare ed è quindi possibile per le persone ragionevoli capire la loro logica e gestirli (eccolo il pregio dei banditi), con gli stupidi non si può fare nulla, faranno sempre danni sia agli altri che a loro e non vi è modo di controllarli. E il problema dello stupido è che non si accorge di essere stupido, ossia che le sue azioni fanno solo danni a sé e agli altri, proprio perché è stupido altrimenti se ne accorgerebbe.

Cipolla invita allora i suoi amici a stare più alla larga possibile da questi elementi che presentano i tratti comuni a tutti gli uomini che hanno fatto danni nella storia dell'umanità e che certamente faranno danni anche alla nostra vita se li abbiamo vicini.
Calcolare il danno che quanto successo in questi giorni ha fatto al mondo Hellas è quasi impossibile. Pensiamo agli sponsor che non ci sono e che ancora per anni non ci saranno per la paura di associare il proprio marchio ad una campagna mediatica d'odio come questa; pensiamo alla rabbia e frustrazione dei tifosi delle Poltrone Est che saranno costretti a saltare la partita con la Fiorentina; della delusione del nostro bravissimo mister e giocatori che hanno visto passare totalmente in secondo piano le loro insperate e incredibili imprese in campo o alla disaffezione che in alcuni tifosi questa ondata continua di negatività potrebbe aver ingenerato.

Ecco perché accogliamo con grande gioia il fatto che l'Hellas faccia ora azioni serie per individuare finalmente questi personaggi ora che sono rimasti pochissimi; perché di fronte all'impossibilità di controllare la stupidità, l'unica soluzione è punire e cacciare dallo stadio. W l'Hellas, W Verona e W i tifosi gialloblu.

Francesco

*Riflesso pavloviano, dal nome del scienzato russo Pavlov che dimostrò come associando per un certo numero di volte la presentazione di carne ad un cane con un suono di campanello, alla fine il solo suono del campanello determinerà la salivazione nel cane.
Reagire automaticamente ed acriticamente, senza essere stati presenti allo stadio e aver sentito cosa (non è) successo, semplicemente perché è arrivato lo stimolo “Balotelli lancia la palla contri i tifosi del Verona” è apparentemente quanto di più povero dal punto di vista intellettuale ci possa essere. Una reazione appunto animalesca, solo di istinto, senza uso di ragione (e ragionevolezza). E ci sono cascati in tanti, anche di presunti grandi, basti pensare al giornalista Mentana che ha dedicato 9 dei suoi ultimi 15 post su Facebook a questa cosa come se nel mondo non stesse succedendo altro che questi 10-20 poveretti che hanno fatto uhuh al Bentegodi, analogamente a quanto avviene, purtroppo, t in altri stadi d'Italia tutte le domeniche.
Ebbene, per quanto si siano dimostrati dei poveracci, questi giornalisti, infangando ingiustamente una città, hanno fatto sì un danno agli altri ma non a sé stessi (è ahinoi evidente che far affermazioni contro Verona porta un forte consenso a livello nazionale), e si pongono quindi, nella scala di intelligenza del Cipolla, comunque più in alto rispetto a chi cascando nel tranello ha danneggiato anche se stesso.



Hellastory, 06/11/2019
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