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HELLAS VERONA / Le Ultimissime

IL VERONA (E L'UMORE) IN CADUTA LIBERA


IL VERONA (E L'UMORE) IN CADUTA LIBERA

Come sempre, non serve uno scienziato per stabilire che il Verona è in crisi. Parla la classifica, parla il nostro umore in picchiata, che fa da contraltare all'ottimismo di mister Pecchia che si è dichiarato contento della prestazione. Ma mentre lui invita a non guardare la classifica, il tifoso gialloblu la guarda – eccome – preoccupato. Abbiamo già sentito abbastanza lo scorso anno il presidente Setti elogiare l'operato dello staff gialloblu, e la squadra retrocedere matematicamente già a Carnevale. A questo punto, sia chiaro, le prestazioni positive lasciano il tempo che trovano. C'è un solo obiettivo che può essere valutato positivamente, ed è quello di tornare a vincere con continuità per riprendersi la promozione diretta.

Un ritorno da pericolante

Contravvenendo alle indicazioni di Pecchia, siamo andati a guardare la classifica, in particolare del solo girone di ritorno. Inutile dirlo, un disastro, sportivamente parlando. Il Verona è sedicesimo, al pari del Cittadella, con soli 5 punti. Comanda la classifica del girone di ritorno un sorprendente Avellino con 14 punti, davanti al Frosinone con 13. Ecco, a voler essere ottimisti, possiamo dire che nelle ultime giornate abbiamo giocato (e fatto un solo punto) contro le tre squadre più in forma del momento, Avellino, Frosinone e Spal. Ci aspettano ora due partite in teoria molto meno complicate. Martedì sera arriva la Ternana, ultima in classifica, 1 vittoria e 5 sconfitte nelle ultime 6 gare: quale migliore occasione per tornare alla vittoria? E subito dopo, la trasferta di Brescia, contro un'altra squadra in evidente stato di crisi: 4 sconfitte nelle ultime 6 gare, ma una sonante vittoria contro il Cittadella nell'ultimo turno.

IL VERONA (E L'UMORE) IN CADUTA LIBERA

La classifica del ritorno mostra come da gennaio il campionato sia entrato in una nuova fase, dove le “certezze” dell'andata non sono poi tanto rispettate. L'Avellino, che era terzultimo, ora è addirittura ad un solo punto di distacco dal Carpi, che aveva chiuso l'andata al sesto posto. Il Trapani, dato ormai per retrocesso, ha lasciato alla Ternana l'ultimo posto in classifica. Nelle parti alte della classifica, purtroppo, l'unica pesante “variante” è il Verona. Mentre Frosinone, Spal e Benevento, pur con alti e bassi, stanno continuando con un ritmo di tutto rispetto, l'Hellas si è clamorosamente “piantato”, scendendo mestamente dal primo al quarto posto.

Da lepre a inseguitore!

Per dare un'idea del patrimonio di punti dilapidato negli ultimi mesi, abbiamo messo in grafico la distanza fra il Verona e il terzo posto, ovvero fra la garanzia della promozione diretta, nel corso del campionato.

Il picco di “tranquillità” lo avevamo alla decima giornata quando, dopo la vittoria sulla Pro Vercelli, il Verona guidava la classifica con 23 punti, davanti al Cittadella con 18. Il terzo posto, a quota 16, era occupato da un quartetto: Spezia, Carpi, Perugia e Virtus Entella. Spal, Benevento e Frosinone erano appaiate un gradino più sotto, a quota 15. Ancora a fine andata, nonostante qualche balbettio con le sconfitte contro Novara, Cittadella e Vicenza, il Verona poteva contare su 5 punti di margine sopra la terza in graduatoria. La classifica recitava difatti: Verona 41, Frosinone 38, Spal e Benevento 36.

Ora siamo costretti ad inseguire, dato che al terzo posto ci siamo proprio noi (anzi, al quarto, dato che gli scontri diretti sono a favore del Benevento).

IL VERONA (E L'UMORE) IN CADUTA LIBERA

Anche l'attacco si blocca

Abbiamo sempre evidenziato come il dato più positivo del campionato fosse la facilità ad andare in gol, mentre la difesa è sempre apparsa un po' balbettante. Ancora oggi il Verona ha il migliore attacco del campionato con 44 reti all'attivo, ma non si può non fare caso al trend attuale. A Frosinone siamo rimasti all'asciutto per la terza volta di fila, un evento che in serie B non capitava dal campionato 2006-07 (quello della retrocessione, per intenderci), quando a dicembre 2006 il Verona aveva inanellato 3 sconfitte consecutive per 1-0 contro Bologna, Juventus e Arezzo. Poco male, se pensiamo che dal 20 settembre 2006 (Spezia – Verona 1-0) al 30 ottobre 2006 (Verona – Genoa 1-1) la squadra di Ficcadenti era rimasta senza segnare per ben 6 partite! Ora il calendario sembra offrirci la possibilità di un pronto riscatto, ponendoci di fronte in sequenza rapida le due peggiori difese del campionato: Ternana e Brescia hanno subito entrambe 38 gol. Una doppia occasione da non sprecare: non possiamo più permetterci di scherzare.

Paolo



Hellastory, 27/02/2017
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