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HELLAS VERONA

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HELLAS VERONA

 
Hellas Verona english presentation

2. Le pagelle

SILVESTRI Marco (35;-43) Il nostro portierone conferma in pieno quanto avevamo già visto la stagione scorsa. Complice anche una difesa particolarmente efficiente non è stato troppo impegnato, tuttavia si è sempre dimostrato pronto e reattivo. Una giornata di black-out gli viene comunque concessa, in particolare a Brescia. Veramente bravo, siamo molto felici di lui e anche per lui. Giudizio OTTIMO

RADUNOVIC Boris (3;-8) Solo tre presenze a fine stagione, non c’è stata occasione per mettersi in mostra. NON GIUDICABILE

RRAHMANI Armin (36;0) Arrivato come oggetto misterioso si è dimostrato già dalle prime partite un difensore veramente forte. Difficile da saltare per chiunque, anche se preso in velocità. Ha giocato con l’esperienza di un veterano per tutto il campionato, ha guidato una difesa sulla carta fragile e l’ha trasformata in un muro invalicabile. Nel finale di stagione qualcosa ha ceduto ma di più proprio non potevamo chiedergli. Il suo futuro è lontano da Verona, come è anche giusto che sia, se riuscirà a confermare l’incredibile rendimento di quest’anno. Peccato per il gol che è stato cercato tantissimo e non è arrivato solo per malasorte. OTTIMO

KUMBULLA Marash (25;1) Il secondo “fenomeno” della stagione. Anche lui oggetto sconosciuto ai più visto che la scorsa stagione non ha giocato ed è stato buttato in mezzo alla mischia direttamente in serie A. Sicuramente la presenza al suo fianco di RRahmani lo ha aiutato parecchio ma esordire in questa maniera, con una autorità simile anche al cospetto di campioni è sicuramente sensazionale. Abbiamo ancora negli occhi come è riuscito a soffiare la palla a Dybala che provava a saltarlo con una finta. Ha pure segnato un gol pesante. Siamo rimasti stupefatti e speriamo possa continuare a stupirci ancora per una stagione. OTTIMO

GUNTER Koray (32;0) Se proprio volessimo essere precisi Gunter è stato il meno bravo tra i tre difensori titolari. Però c’è anche da dire che stiamo parlando dei due fenomeni Rrahmani e Kumbulla, quindi essere appena passo dietro a loro significa essere già ad un buon livello. Fosse arrivato in altre stagioni (una qualsiasi delle ultime quattro stagioni di A) sarebbe stato il leader indiscusso della nostra difesa, probabilmente con ampio margine sui compagni di ruolo. E’ da riscattare perché è un bel difensore. Giudizio BUONO

EMPEREUR Alan (13;0) Considerato a lungo uno dei due brutti anatroccoli della difesa, alla resa dei conti è riuscito a ritagliarsi anche lui un posto in serie A. Quando è stato impiegato, soprattutto nella seconda parte della stagione, non ha sfigurato e ha dimostrato di poter essere una buona prima riserva. Anche lui come altri ha buttato il cuore oltre l’ostacolo e siamo contenti per lui. Giudizio DISCRETO

DIMARCO Federico (13;0) Se dobbiamo paragonarlo a Lazovic non iniziamo nemmeno. Se invece parliamo di un cursore di fascia con tanta grinta, qualche guizzo pregevole, qualche velleità di tiro dalla distanza e su punizione, allora come riserva del serbo può anche andarci bene. In altre stagioni sarebbe stato anche lui sicuramente titolare. DISCRETO

DAWIDOWICZ Pawel (15;1) L’esordio stagionale da film horror con rigore ed espulsione ci ha fatto gridare subito alla sciagura. In realtà poi si è ripreso e anche lui come Empereur ha fatto vedere che se adeguatamente inserito in una difesa solida poteva starci tranquillamente. Giudizio SUFFICIENTE

FARAONI Marco Davide (36;5) Siamo abbastanza stupiti (in positivo) dalle prestazioni di Faraoni. Già l’anno scorso era stato uno dei più positivi e si pensava che potesse fare un discreto campionato anche in serie A. Lui non solo ha confermato le previsioni ma è andato addirittura oltre, diventando un cursore di fascia destra inarrestabile e difficilmente sostituibile. E’ riuscito anche a mettere a segno un bel numero di reti. Cosa possiamo pretendere di più? OTTIMO

VELOSO Miguel (34;3) Al suo arrivo avevamo avuto un sobbalzo perché pur non essendo un giocatore con “nome” eravamo coscienti che si trattasse di un elemento di caratura internazionale come forse a Verona non siamo più abituati a vedere (Toni escluso). Capitano nato, visone di gioco, piede fatato, punizioni e calci d’angolo di classe, qualche takle ben assestato d’esperienza ne fanno un regista completo tranquillamente paragonabile a Totò Di Gennaro. Se ha avuto qualche flessione gliela perdoniamo: non è più un ragazzino. OTTIMO

AMRABAT Sofian (34; 1) La botta di culo di averlo preso come rimpiazzo dell’ultima ora dopo che era stato offerto a mezza Europa e il buon lavoro di Juric nel dargli praticamente carta bianca in mezzo al campo. Così si costruisce il terzo fenomeno della squadra. Lui non è uno che si tira indietro, ha un coraggio infinito, una volumetria in mezzo al campo inspiegabile che lo rende una montagna insuperabile mentre l’agilità è quella di un capretto. I perfetti tempi di intervento sono invece una dote innata così come la sua testardaggine. Non ha veramente paragoni nella storia del Verona un giocatore così. Assolutamente OTTIMO

BADU Emmanuel (10;0) Visto troppo poco per poterne dire qualcosa Quando è rientrato era sicuramente fuori condizione e questo ha scombussolato tutta la stagione. Lo rivediamo volentieri la stagione prossima anche perché ci ricordiamo bene che quando era all’Udinese era forte. NON GIUDICABILE

LAZOVIC Darko (38;3) Nella scheda pubblicata ad inizio stagione avevamo fatto presente come il giocatore, pur molto dotate mancasse di continuità e alternasse ottime prestazioni ad altre incolore. Dobbiamo dire che invece a consuntivo le giornate da campione sono state veramente tantissime e il giocatore è risultato tra i più determinanti della stagione. Probabilmente è tutta una questione di motivazione e qui a Verona il ragazzo ne ha trovata veramente tanta. E’ stato il giocatore che ha fatto più la differenza tra tutti. OTTIMO

ZACCAGNI Mattia (34;2) Ogni stagione, oramai da tre anni, pensiamo “quanto è cresciuto Zaccagni…” e quest’anno ci siamo caduti ancora. Stiamo parlando di un ragazzo con una determinazione incredibile che lo porta a migliorarsi partita dopo partita, si inventa attaccante se Juric glielo chiede, oppure trequartista, impara movimenti che non conosceva, tira in porta dalla distanza, torna e si sacrifica recuperando palloni anche con la forza se è il caso. Un giocatore indispensabile. Ha la testa giusta per crescere ancora e diventare un campione, anche da nazionale. OTTIMO

PESSINA Matteo (35;7) Siamo sinceri, ad inizio stagione non capivamo perché Juric insistesse su di lui. Era una fase ancora embrionale di quel Verona, quando la difesa funzionava bene ma la fase offensiva era ancora imballata. Una volta appresi i meccanismi Matteo Pessina è diventato un factotum imprescindibile. Si è dimostrato in grado di fare tutti i ruoli da vice Veloso, a vice Amrabat, a trequartista fino a fare quasi la prima punta. Ha segnato anche tanti gol. Non ci stupiamo che l’Atalanta lo voglia riportare a casa. Questo è un giocatore pronto al grande salto. Anche lui OTTIMO

DI CARMINE Samuel (22;8) Spieghiamoci subito: il voto è proporzionato alle aspettative e al potenziale del giocatore. In questo caso parliamo di un esordiente in serie A alla tenera età di 31 anni, uomo d’area conclamato in serie B, non affatto scontato che potesse risultare altrettanto efficace in serie superiore. Invece ha lottato come un leone inserito in un turnover selvaggio dal mister che alla punta centrale spesso ha preferito trequartisti mobili. Ha segnato 8 gol, tutti belli ed è cresciuto nel finale di stagione. Sarebbe da buono ma la crescita va sempre premiata e noi lo mettiamo tra i giocatori con OTTIMO

PAZZINI Giampaolo (15;4) Dovessimo dar retta ai sentimentalismi sarebbe da ottimo, se invece ci basiamo su quanto effettivamente mostrato in campo il giudizio per forza di cose si riduce un po’. Ha trovato poco spazio per scelte tecniche, probabilmente anche perché non poteva reggere il ritmo chiesto da Juric. Quando è sceso in campo però si è sempre sbattuto come di consueto e quattro gol li ha segnati che non è mai scontato. Grazie capitano, continua a seguire il Verona! Giudizio DISCRETO

BORINI Fabio (14;3) Acquisto clamoroso del mercato di gennaio per una squadra come la nostra. L’impatto sulla squadra è stato veramente ottimo e sembrava che finalmente avessimo quell’esterno offensivo in grado di finalizzare in grado di far fare al reparto il definitivo salto di qualità. Purtroppo alla ripresa del campionato non ha mantenuto le aspettative e ha fatto un passo indietro. Resta un giocatore per il quale si può spendere qualche euro perché è uno che ce la mette e sappiamo anche che sarebbe in grado di segnare un buon numero di gol DISCRETO

VERRE Valerio (32;3) Giocatore impiegato tantissimo da Juric ma noi non ne capiamo il perché. Un trequartista difficilmente collocabile e inquadrabile, forse sfruttato proprio per queste caratteristiche. Non una punta, non un centrocampista. Sicuramente il mister vede cose che noi umani fatichiamo a scorgere. SUFFICIENTE

STEPINSKI Mariusz (21;3) Qualcuno ha sbagliato con Mariusz. Forse l’abbiamo pagato troppo, forse ci aspettavamo troppo, forse non è la sua categoria, forse il mister non l’ha compreso. Fatto sta che l’acquisto più importante dell’era Setti si trasformato in un flop. Impiegato poco o forse troppo poco, qualche gol è arrivato però a vederlo sembrava veramente sempre in affanno. Un peccato. Ci spiace ma non possiamo che dare INSUFFICIENTE

SALCEDO Eddi (17;1) Non è stato impiegato tanto, anche a causa di un brutto infortunio. Per quanto abbiamo visto ha delle buone potenzialità e gioca già con una discreta personalità. Le impressioni generali sono buono ma per ora lo riteniamo NON GIUDICABILE

Senza Voto: LOVATO Matteo (1;0), Danzi Andrea (1;0), VITALE Luigi (2;0), LUCAS Felippe (2;0), HENDERSON Liam (4;0), BOCCHETTI Salvatore (5;0), ADJAPONG Claud (5;0), TUTINO Gennaro (6;0), EYSSERIC Valentin (6;0).

Legenda: (presenze; gol segnati o subiti)



Valeriano




Hellastory, 10/08/2020

NUOVO PALINSESTO GIALLOBLU


QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO (Luigi Pirandello) Il Verona, in 7 giornate, ha fermato la Roma nel deserto del Bentegodi, Juventus e Milan tra gli echi dei loro inospitali templi. Non so se mi spiego. Si è confermato una squadra irriverente (grande il gatto Silvestri ...), difficile da affrontare. Ha la miglior difesa del Campionato e sdoganato in Nazionale Silvestri, Lovato, Zaccagni e Pessina (merito di Juric). E' tra le prime 15 rose più giovani dei massimi campionati europei. E' pieno zeppo di ragazzini terribili con la faccia per bene, ultimo dei quali è Udogie, classe 2002, al terzo posto in assoluto dietro Gasparini e Kean tra gli esordienti, appena un attimo davanti a Salcedo. Ha assunto insomma visibilità anche nel palinsesto internazionale.

[continua]
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