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HELLAS VERONA

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HELLAS VERONA

 
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Hellas Verona english presentation

2. Le pagelle, parte I

 

Sull'onda dell'entusiasmo e della gioia per il risultato finale raggiunto verrebbe quasi automatico dare bei voti a tutti. In realtà le cose non funzionano proprio così e cercheremo di dare una valutazione obiettiva che possa abbracciare tutta la stagione ben considerando però eventuali crescite di rendimento (che riteniamo fondamentali) che poi hanno portato di fatto alla promozione in Serie A. Riprendendo il tema di apertura di Davide, proprio come in una classe, ci sono gli studenti bravissimi, quelli bravi, quelli che sono riusciti a raddrizzare una stagione grazie ad uno sfolgorante finale mentre per alcuni non c'è stato alcun segno di risveglio dal torpore e quindi la bocciatura se la sono pienamente meritata.

SILVESTRI Marco (35/-46) (5/-3)Pur essendo al secondo anno con noi, non lo conoscevamo visto che incomprensibilmente Pecchia gli preferiva Nicolas. E' stata la grande rivelazione del campionato, un vero asso tra i pali, paragonabile sicuramente al miglior Rafael e probabilmente anche più completo visto che è risultato un vero felino tra i pali e un'aquila nelle uscite. Non contiamo nemmeno le giornate in cui è stato nella TOP della Serie B. Ci aggiungiamo anche i 3 rigori parati... OTTIMO

DAWIDOWICZ Pawel (28/1) (5/-) Sinceramente ci aspettavamo qualcosina di più visto che nella scorsa stagione a Palermo aveva fatto meglio e visto che il Benfica non se ne voleva privare così a cuor leggero. A sua discolpa c'è anche da dire che è stato impiegato da Grosso per metà stagione in un ruolo che non era il suo, davanti alla difesa. Una volta ricollocato in difesa e, successivamente con l'arrivo di Aglietti, è notevolmente migliorato in termini di affidabilità, soprattutto se abbinato ad un centrale a lui complementare come Empereur. Nel complesso lo giudichiamo SUFFICIENTE

MARRONE Luca (23/-) (-/-) Quando era venuto a Verona nel gennaio della prima retrocessione dell'era Setti ci aveva fatto un'impressione nettamente diversa. Ce lo ritroviamo quest'anno incluso nello sciagurato "pacchetto Bari" con un ruolo completamente diverso nel quale lui dice di trovarsi bene (e siamo felici per lui) ma che a nessuno a Verona è mai piaciuto. Il fido scudiero di Grosso poi è entrato pian pianino nel dimenticatoio con l'arrivo di Aglietti e fatalità...Brao butel però rendimento INSUFFICIENTE

BIANCHETTI Matteo (18/1) (2/-) Partiamo col dire che siamo stati molto felici e sollevati a rivederlo tornare a giocare al calcio dopo le note tribolazioni che rischiavano di fargli chiudere anzitempo la carriera. L'apporto alla squadra è sempre stato di qualità, come difensore centrale non si discute in Serie B, l'esperienza oramai c'è. Poi non è nemmeno colpa sua se l'hanno messo a fare il terzino in una rosa che di terzini veri ne conta addirittura cinque. Nel complesso per noi è BUONO

EMPEREUR Alan Pereira (18/-) (4/1) Un giocatore che ci mette l'anima quando scende in campo è sempre ben accetto e ben supportato dal popolo gialloblù. Se le prestazioni non sono al top è comunque "sopportato". Alan è stato un po' un equivoco per tutta la stagione, in bilico tra la sufficienza e l'insufficienza, messo spesso a fare il terzino. Poi in coppia con Dawidowicz si è riscattato bene nei Play Off e ha segnato anche un gol molto pesante contro il Perugia quindi per noi è pienamente SUFFICIENTE

BALKOVEC Jure (17/-) (-/-) Anche lui arrivava dal Bari e anche lui era tra i preferiti di mister Grosso. Tra tutti i terzini in rosa era quello che sembrava il meno adatto alla categoria eppure è stato quello a totalizzare più presenze. Vista la preferenza accordatagli dal vecchio mister non deve meravigliare se anche lui ha deluso e anche lui risulta INSUFFICIENTE

FARAONI Marco Davide (17/3) (5/-) Senza timore di smentita lo possiamo definire l'acquisto più azzeccato del mercato di riparazione di gennaio. E' stato l'unico giocatore che seppur messo fuori ruolo (tipo mezzala) non ha fallito. La cosa non deve stupire e non è tanto il merito del tecnico che ha avuto la genialata. Piuttosto il plauso va al giocatore che è evidentemente di categoria superiore e quindi dove lo metti lui si disimpegna con autorevolezza. Buon cursore di fascia, giocatore completo, giusto mix di fisico e tecnica. Ci ha dato un grandissimo aiuto. BUONO

CARACCIOLO Antonio (14/2) (-/-) Per quel che ha giocato, nella squadra in cui ha giocato, nel periodo che ha giocato, ha fatto bene e ha anche segnato i suoi gol. Poi qualcosa si deve essere rotto ed è stato ceduto. Ci è dispiaciuto. Per la prima parte della stagione è stato DISCRETO

CRESCENZI Alessandro (12/-) (-/-) Ad inizio stagione sapevamo che avremmo trovato un terzino-motorino e le aspettative sono state confermate. Sempre in movimento, ha spinto molto, ha fatto anche la sua buona parte di confusione però nel primissimo Verona stagionale, quello che qualche partita la vinceva, lui era sempre protagonista. Poi si è fatto male ed è sparito. Per incoraggiamento, gli diamo SUFFICIENTE

ALMICI Alberto (11/1) (-/-) Un lampo alla prima giornata, al primo gol stagionale. Gol che nessuno si aspettava con una mirabile punizione. Poi ancora qualche presenza senza particolari spunti, senza nemmeno particolari reprimende da fargli. Infine si è eclissato e non ha trovato posto nemmeno con Aglietti. Stagione SUFFICIENTE

VITALE Luigi (10/-) (5/-) Ci ha stupito in positivo il rendimento di questo ragazzo, ex promessa che nel frattempo si era un po' perso tra la C e la B. Probabilmente l'essere inserito in una rosa di caratura tecnica complessiva più elevata rispetto a quello a cui era abituato gli ha fatto molto bene. Terzino vero, pochi fronzoli, tanta sostanza, tanta corsa e anche tanti cross, soprattutto nel finale di stagione. Memorabile quello per il tacco-promozione di Di Carmine. Rendimento BUONO

Tra parentesi in sequenza: (presenze/gol in campionato) (presenze/gol nei Play Off)



Valeriano




Hellastory, 12/06/2019

CALEIDOSCOPIO GIALLOBLÙ - 1


Dopo una noiosa settimana senza Hellas, infastiditi da una pioggia incessante, ricomincia il campionato. E lo fa con un classico: Verona Fiorentina. Le partite con i viola hanno sempre avuto un fascino particolare, un pò per la simpatia verso la capitale toscana e i suoi tifosi, un po' perché ad essa ci legano felici aneddoti del passato che riemergono in ogni occasione. È come andare a cena al tuo ristorante preferito: ti emoziona già in anticipo l'idea e sei sicuro che qualunque piatto sceglierai ti soddisferà. Conto compreso, perché il tuo ristorante preferito non rovina mai il dolce. Ebbene, il culmine culinario calcistico questa volta ce lo ha fornito Samuele Di Carmine al termine di un'azione spettacolare partita da Amrabat, spinta da Faraoni, con tanto di finta di Verre a liberare in gol il compagno di squadra. Vittoria meritata, grande spettacolo.

[continua]
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