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Hellas Verona english presentation

3. Le pagelle, parte II

 

ZACCAGNI Mattia (29/3) (2/1) Grande crescita per il nostro Mattia in questa stagione. Quando è sceso in campo è sempre stato protagonista. Zaccagni si è dimostrato molto determinato e non ha mai mollato, per tutta la stagione. Grande corsa, incursioni che spaccano la partita, inserimenti da dietro spettacolari, culminati col pregevole gol del vantaggio contro il Cittadella, forse uno dei più belli mai visti al Bentegodi. Aglietti ha detto che il futuro gli riserverà grandi traguardi e ci troviamo assolutamente d'accordo. Lo diceva anche mister Mandorlini. Stagione da protagonista e rendimento OTTIMO

LARIBI Karim (27/3) (5/1) Al suo arrivo riponevamo grandissime aspettative su Laribi. In effetti ad inizio campionato ci eravamo anche fatti la bocca buona a suon di pregevoli tentativi di passaggi smarcanti e di tiri da tutte le posizioni. Poi ad un certo punto il nulla, Laribi spariva letteralmente durante le partite ed è emersa quella discontinuità che gli ha impedito di fare il definitivo salto di qualità in carriera. Si è ripreso molto bene nel finale di stagione e durante i Play Off è stato protagonista. Facciamo un medione incredibile, e la media risulta proprio appena SUFFICIENTE

GUSTAFSON Samuel (26/1) (5/-) Lo svedesone è partito dalle retrovie, in sordina, senza avere sponsor né tanto meno un passato particolarmente incoraggiante. Poi strada facendo si preso il suo posto in squadra, prima macchinoso ma pur sempre dimostrando una certa sicurezza, infine migliorando ulteriormente nella manovra per arrivare alle ultime gare della stagione ad essere un bel mediano solido e bravo ad impostare l'azione anche provando a verticalizzare. Una bella sorpresa e un campionato BUONO

HENDERSON Liam (23/3) (5/-) Tra i giocatori appartenenti al pacchetto regalo in arrivo dalla Bari era quello su cui avevamo tutti più aspettative in assoluto. Anche per lui come per altri nelle prime gare tutto sembrava volgere per il meglio. Ad un certo punto invece è sceso il buio e non ne azzeccava più nemmeno mezza per sbaglio. Messo ai margini per un lungo periodo poi è rientrato in squadra senza però emozionare più di tanto, nemmeno durante i Play Off. In lui ci crediamo ancora, gli diamo uno stiracchiato SUFFICIENTE

COLOMBATTO Santiago (21/1) (4/-) Nelle sue prime apparizioni in squadra pensavamo di aver trovato il regista che ci serviva (e che di fatto ci mancava). Alla fine si è dimostrato molto discontinuo e per lunga parte del campionato il suo apporto è stato approssimativo. Si è riscattato in parte nel finale, dando prova di determinazione e di attaccamento alla maglia. Tanti auguri per il futuro ma per noi è stato INSUFFICIENTE

DANZI Andrea (12/1) (1/-) Alla prima stagione vera tra i professionisti non potevamo aspettarci chissà cosa. Tra il governare con autorevolezza il centrocampo della Primavera e giocare una partita da comprimario in Serie B la differenza è abissale. Qualche prestazione è stata pregevole, altre da dimenticare. Però è giovane, è veronese, sappiamo che in fondo è un bravo giocatore quindi gli diamo un incoraggiante DISCRETO

MATOS Ryder (24/3) (5/-) Avevamo zero aspettative prima dell'inizio del campionato salvo poi sperare di esserci sbagliati quando a metà stagione aveva inanellato una serie di prestazioni veramente confortanti. Subito dopo si è infortunato e la squadra ne ha risentito in fase offensiva. Al suo rientro non è più tornato a livelli accettabili. Tanto movimento a vuoto, pochissima lucidità, inesistente in fase conclusiva. Stagione INSUFFICIENTE

PAZZINI Giampaolo (24/10) (5/2) Niente da dire, il tempo passa ma l'istinto del gol resta. Nonostante sia stato impiegato poco e spesso entrando dalla panchina anche quest'anno Pazzini è riuscito ad andare in doppia cifra. Non gli si poteva chiedere di più, come non si poteva chiedergli di giocare tutte le partite dall'inizio, soprattutto in uno schema dispendioso per la punta centrale come il 433. Diciamo che ha giocato il giusto e a differenza della scorsa stagione quest'anno l'abbiamo visto molto più rilassato e contento. Superbonus per il "siamo stati vergognosi", da vero leader, dopo il 3-0 in campionato a Cittadella. Giudizio stagionale OTTIMO

LEE Seung Woo (23/1) (3/-) Visto quello che ci aveva fatto intravvedere la scorsa stagione in A, quest'anno scendendo di categoria ci aspettavamo molto di più. Tanto fumo, tanto movimento, per carità utile quando c'era da sparigliare le carte in partite bloccate però la sostanza è stata veramente poca. Ci dispiace molto, ci è molto simpatico ed è anche l'idolo della piazza però quando un attaccante non segna e non aiuta nemmeno in maniera tangibile la manovra, per noi è INSUFFICIENTE

DI CARMINE Samuel (22/8) (5/3) Partiamo col dire che è stato fin da subito vittima suo malgrado di un dualismo con Pazzini completamente inventato da chi evidentemente non vuol bene al Verona. Continuiamo col sostenere che col gioco inconcludente messo in atto da Fabio Grosso sarebbe stato difficile per chiunque arrivare a palloni decenti e a segnare. Prova ne è che dopo l'arrivo di Aglietti e giocando in maniera molto più pratica, cercando scambi più veloci, con palloni che arrivano in maniera intelligente dalle retrovie, Di Carmine è praticamente rinato diventando il vero, grande, eroe del mini-torneo dei Play Off. Bravi tutti a ripetere "l'è broco bisogna far zugar Pazzini" come se fosse un mantra, tanto più che Pazzini più di così non avrebbe potuto giocare (e Aglietti ha confermato). Gli attaccanti devono essere messi nelle condizioni di poter giocare e di segnare. A fare la punta centrale in quelle condizioni si sarebbe depresso anche Mbappé. Giudizio finale meritatamente BUONO

TUPTA Lubomir (17/2) (2/-) Forse ancora acerbo, forse mal utilizzato, forse non è nemmeno colpa sua se Grosso lo usava come mossa della disperazione quando non ne cavava un ragno da un buco. Alla fine un paio di gol di rapina il ragazzo li ha fatti. Non si poteva pensare che risolvesse le partite da solo, da attaccante esterno, magari. Non merita meno di SUFFICIENTE

DI GAUDIO Antonio (14/1) (2/-) Vorremmo chiedere a lui cosa ne pensa della propria stagione. Ce lo ricordavamo ben diverso, aveva fatto le fortune del Carpi, era uno di quelli che ti creava occasioni, metteva in subbuglio le difese avversarie, segnava anche gol pesanti risolvendo da solo le partite. Qui invece è stato veramente una delusione enorme. Ciliegina sulla torta la finale col Cittadella quando i suoi errori sotto porta rischiavano di costarci molto cari. Assolutamente INSUFFICIENTE

RAGUSA Antonino (11/-) (-/-) Difficile giudicarlo, sappiamo quanto può valere, qualcosa aveva anche fatto vedere ma purtroppo un brutto infortunio ce lo ha tolto proprio quando stava entrando in forma. NON GIUDICABILE

GROSSO Fabio. Potremmo scriverne per ore ma non lo faremo perché non lo merita. Va detto innanzitutto che pensavamo di aver visto il fondo con Pecchia ma qui siamo andati ben oltre. Anzi, ci ha fatto anche rivalutare l'operato del Fabio precedente, il quale in serie A disponeva di una rosa ridicola, più scarsa di quella attuale, e in Serie B era pur riuscito da solo a far reagire la squadra nel momento di crisi. Qui invece, con questo Fabio, abbiamo assistito a due battiti di cuore in croce ad inizio campionato e poi il polso è sparito. Nemmeno un sussulto, una reazione, un qualcosa che potesse farci emozionare. A questo ci aggiungiamo formazioni sempre diverse, difensori messi a centrocampo o a fare i terzini, centrocampisti messi in difesa, attaccanti o terzini alla mezzala, gioco lento e inconcludente. "Grosso ha tante idee" dicono. "Ben confuse" aggiungiamo noi. Se questo era il migliore del supercorso di Coverciano per cortesia prendiamo il peggiore, l'asino, quello che non interpreta ed è senza ideone geniali ma fa solo con quello che ha studiato a memoria. Ma insegneranno pur qualcosa a quel corso (che immaginiamo essere difficilissimissimo)??? Vai Fabio "the second", non ti diamo nemmeno il voto, tanto sei il migliore della classe. Vai e dimentica Verona.

AGLIETTI Alfredo. Non nascondiamoci dietro ad un dito: è stata la mossa della vera e pura disperazione da parte della società. "Però nessuno ci crede" cantavamo noi e nel mentre lo pensava Setti. Invece il miracolo è accaduto. Miracolo che non arriva dal cielo ma che è stato costruito giorno dopo giorno da una persona di buon senso, che conosce l'ambiente, che si è trovata a dover fare delle scelte, a decidere in poco tempo come sistemare alla meglio una squadra completamente apatica e sgonfia di ogni sentimento. Una persona che risponde al nome di Alfredo Aglietti, che in poco tempo è riuscito a cavarne anche del bel gioco, con passaggi veloci e trame elaborate, verticalizzazioni cercate allo sfinimento e inserimenti dei centrocampisti creando un'ottima sintonia con dei giocatori che da morti di sonno si sono rigenerati a tal punto da compiere un'impresa, fino a un mese prima, insperata. Scrivevamo, dopo la vittoria col Foggia, che questa squadra poteva diventare forte mentalmente e così è stato. Rimessa in piedi la partita contro il Foggia, poi anche quella contro il Perugia ai supplementari, vittoria obbligata a Pescara, vittoria con i dovuti gol di scarto contro il Cittadella. Prima di Aglietti questa squadra non era mai riuscita a recuperare nulla. Grazie Mister, OTTIMO lavoro.

CISSE' Karamoko (6/-) (-/-) CALVANO Simone (2;-) (-/-), MUNARI Gianni (2/-) (1/-), TRAORE' Abdoulaye (2/-)(-/-), EGUELFI Fabio (1/-)(-/-), KUMBULLA Maresh (1/-)(-/-) NON GIUDICABILI

Tra parentesi in sequenza: (presenze/gol in campionato) (presenze/gol nei Play Off)



Valeriano




Hellastory, 14/06/2019

GRAZIE HELLAS!!!!


Di nuovo in A, passando per il via dopo i lunghi mesi di purgatorio grossiano, incapaci di esprimere il cuore e il coraggio che questi giocatori dovevano avere cacciato da qualche parte. È bastato l'arrivo di un tecnico normale, che non aveva mai vinto niente di importante in panchina prima ma che è uomo vero in grado di ricomporre i cocci frantumati dal calcio da xbox del suo predecessore per restituire quel briciolo di speranza e di fiducia in se stessi che era andato completamente perso. Setti, per fortuna, non ha ripetuto l'errore dell'anno precedente e pochi giorni dopo aver sbandierato la sua Coerenza (con la C maiuscola) si è fatto sopraffare dal Buonsenso (con la B maiuscola) per l'Arrembaggio (con la A maiuscola) finale. Strada tutta in salita dunque, ma una dopo l'altra il Perugia di Nesta, l'ostico Pescara e infine lo sfrontato Cittadella (che aveva abbattuto lo Spezia e soprattutto il Benevento) sono stati ostacoli che hanno esaltato la solidità e la forza di carattere del gruppo. Come tutti i grandi serial televisivi, quelli che ti inchiodano davanti allo schermo fino all'ultima puntata, non potevamo che legittimare l'impresa al Bentegodi con 2 reti da recuperare. Il palo di Laribi, la traversa di Pazzini con le parate di Paleari a Cittadella avevano mascherato un risultato bugiardo per come era scaturito, con i soli primi 20 minuti realmente concessi agli avversari. E rinviato tutto ad oggi, 2 giugno, festa della Repubblica e della Promozione in A. Di fronte ad un pubblico eccezionale, la squadra ha dominato per 90 minuti non concedendo neppure un tiro in porta. Il Cittadella ha corso e picchiato tutta la partita non riuscendo ad opporre altro che un agonismo strenuo. Sono felice per Zaccagni, Di Carmine (ma che gol ha fatto?) e Laribi. Sono felice per Aglietti unico a conquistare la promozione in A sia da giocatore che da allenatore. Sono felice per tutti i gialloblù. Sono felice e basta. Grazie Hellas, grazie di avermi scelto.

[continua]
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