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Giornate di ritorno 1-2-3 - Varese, Atalanta e Milan

INIZIA IL GIRONE DI RITORNO

Alla ripresa del campionato, il 12 febbraio 1967, il Verona è atteso dalla trasferta di Varese, contro la formazione che, sin qui, è sembrata la più seria antagonista per il posto riservato alle squadre di serie B. Fra le due formazioni ci sono 4 punti di distacco: il Verona ha 13 punti, il Varese 9. Per i lombardi quindi è fondamentale vincere per poter alimentare le speranze di qualificazione, mentre il Verona può anche accontentarsi del pareggio. Per i ragazzi gialloblu la trasferta di Varese è però anche l'occasione per dare maggior lustro alla società veronese, considerata la particolare situazione calcistica delle rispettive prime squadre. Nel campionato di serie B, giunto alla seconda giornata di ritorno, il Varese insegue ad un solo punto la capolista Sampdoria, mentre il Verona di Pozzan e Liedholm è, come abbiamo visto, in lotta per la salvezza. Anzi, le cose vanno di male in peggio perché, alla prima di ritorno del campionato di B, mentre il Verona ha perso 2-1 a Genova dalla Sampdoria, le squadre sotto in classifica hanno vinto tutte. Alla vigilia della gara casalinga contro l'Arezzo, i gialloblu si trovano addirittura al penultimo posto, anche se in nutrita compagnia di altre 4 formazioni.

La gara del campionato Primavera si gioca sul campo Ignis di Gavirate, piccolo centro situato sulla sponda nord del lago di Varese. Conti manda in campo la formazione tipo, quella che, per intenderci, ha battuto 3-0 il Brescia nel girone di andata, in occasione della prestazione più convincente del torneo. La formazione veronese è la seguente:

Bertucco, Righetti, Migliorini, Guardalben, Gobbi, Marcolongo, Pangrazio, Antonini, Stoppa, Fratton, Pastorello.

Il Varese invece si schiera con: Galletti, Ruggeri, Rondina, Bellei, Vallacchi, Gobbi, Visentin, Volpato, Vecchio, Flaborea, Fumagalli.

Il primo tempo è giocato su buoni ritmi, con azioni da una parte e dall'altra, ma senza grandi occasioni da gol, e le due squadre vanno al riposo sul punteggio di 0-0. Nella ripresa il Verona passa in vantaggio al 15' con Pastorello, bravo a concludere imparabilmente a rete dopo una bella azione corale. I gialloblu sembrano in controllo della partita, ma hanno forse il torto di abbassarsi troppo e di non cercare con convinzione il colpo del 2-0. Il Varese ci crede fino alla fine e raggiunge il pareggio con una rete di Visentini al 35', propiziata da un errore della difesa gialloblu. Finisce 1-1.

Poco male, perché le distanze sui biancorossi rimangono invariate, dopo due confronti diretti che hanno mostrato una perfetta parità di valori: entrambe le gare, quella del vecchio Bentegodi e quella del campo di Gavirate, sono terminate 1-1. Per di più, le altre Primavera di B, Padova e Reggiana, hanno rimediato due sconfitte, rispettivamente contro il Milan e contro il Venezia. La prima giornata di ritorno risulta pertanto positiva per il Verona, ai fini della qualificazione alle fasi finali, anche se il Milan ha allungato in testa nella classifica del girone.

VITTORIA CON L'ATALANTA E PRIMATO IN CLASSIFICA

Sconfitta l'Atalanta
Il titolo de L'Arena dopo la vittoria sull'Atalanta.

La settimana che precede la gara con l'Atalanta è ricca di soddisfazioni per i giovani gialloblu. Un primo motivo di orgoglio, e di riconoscimento al buon lavoro svolto, arriva dalla convocazione di Luigi Marcolongo, Gianfranco Fratton e Antonio Pastorello per il raduno di Coverciano con la formazione juniores azzurra.

È un'occasione speciale, e a scortare le tre giovani promesse gialloblu viene mandato direttamente Ugo Pozzan, uno che l'ambiente della Nazionale lo conosce bene, avendo vestito la maglia azzurra ai tempi del Bologna. Mentre i tre ragazzi varcano i cancelli di Coverciano accompagnati da Pozzan, sul terreno del nuovo Bentegodi Liedholm fa disputare una partitella di allenamento fra la prima squadra e la formazione della Primavera.

I titolari si schierano con Bertucco, Depetrini, Tanello, Scaratti, Ranghino, Savoia, Da Costa, Joan, Nuti, Golin, Bonatti.

I Primavera oppongono Bertola, Righetti, Migliorini, Fusaro, Guardalben, Pistori, Pangrazio, Antonini, Stoppa, Pasetto, Fasoli.

Finisce 2-0 per i titolari, con reti di Golin e di Savoia su rigore, ma i ragazzi di Conti hanno potuto cimentarsi con onore contro i vari titolari. Sono episodi magari piccoli, ma significativi per i giovani gialloblu, che possono allenarsi contro campioni come Da Costa e Savoia che di solito possono vedere solo dagli spalti dello stadio. Lo stesso fatto che ai Primavera non sia concesso di giocare sul terreno del nuovo Bentegodi, prima delle partite del campionato di serie B, impedisce ai ragazzi di assaporare il clima delle sfide importanti e di vivere più da vicino l'atmosfera della prima squadra. Le partitelle settimanali sono quindi un momento importante per imparare e osservare come si muovono i "vecchi".

Franco Pangrazio
Franco Pangrazio (foto per gentile concessione di Fusaro).

Domenica 19 febbraio 1967 il Verona Primavera riceve l'Atalanta, squadra in evidente difficoltà, reduce da 4 sconfitte negli ultimi 4 incontri, e che divide con il Lanerossi Vicenza l'ultimo posto in classifica nel gruppo A. Sulla carta è una gara abbordabile, a patto che venga affrontata con la giusta determinazione evitando scivoloni inattesi come successo a dicembre sul campo del Vicenza.

Conti carica a dovere i suoi giovani, e in campo non c'è storia: con una rete per tempo, i gialloblu regolano l'Atalanta per 2-0 e colgono il primo successo del girone di ritorno. Le reti dell'incontro sono a firma di Franco Pangrazio, al 5' del primo tempo, con un colpo di testa su angolo di Pastorello, e di Angiolino Stoppa, al 10' della ripresa, con un tiro al volo dopo una respinta del portiere orobico Cavallari.

Dagli altri campi del torneo Primavera arriva una notizia inaspettata: il Mantova batte il Milan 1-0, infliggendo ai rossoneri la seconda sconfitta in campionato, dopo quella contro il Verona della terza giornata di andata. I ragazzi biancorossi bissano, a distanza di sette giorni, il prestigioso successo colto dalla prima squadra virgiliana che aveva sconfitto il Milan nella gara di serie A disputata al Martelli. Sul terreno dell'antistadio del Martelli ai giovani del Mantova basta una rete del centravanti Bagatti al 4' di gioco per decidere l'incontro in proprio favore. Il portiere rossonero Vecchi, anche lui fresco di convocazione nella nazionale juniores, evita una sconfitta più pesante parando un calcio di rigore a Freddi.

Vicenza – Varese invece viene rinviata per impraticabilità di campo. Dopo la vittoria netta contro l'Atalanta, il Verona non può più nascondersi e l'obiettivo non può rimanere solo quello di prevalere fra le società di serie B. Ormai la sfida al Milan per il prestigio del primo posto nel girone è lanciata.

SCONTRO DI VERTICE A MILANO

A questo punto del campionato, Verona e Milan sono appaiate in testa alla classifica, e il calendario le mette di fronte nella terza giornata di ritorno, per quello che potrebbe essere un incontro decisivo per il primato nel gruppo A. Ad impressionare, nelle due formazioni, è stato in particolare il reparto arretrato. Il Milan ha subito solo 3 reti, il Verona 4 reti. La solidità difensiva dei gialloblu poggia sulle doti del portiere Bertucco, e sulla costanza di rendimento del capitano Righetti, del terzino Migliorini e dello stopper Gobbi. Nel ruolo di libero si sono alternati Fusaro e Guardalben, entrambi con ottimi risultati. Nelle recenti convocazioni per la nazionale juniores, hanno trovato posto Vecchi e Nimis per il Milan; Marcolongo, Fratton e Pastorello per il Verona. Con queste premesse, non può che essere una sfida di alto livello ed equilibrata.

Marcolongo e Fratton
Luigi Marcolongo e Gianfranco Fratton, tra i convocati gialloblu nella nazionale juniores (foto per gentile concessione di Fusaro).

La gara si disputa il 26 febbraio 1967 sul terreno del campo Kennedy, in terra battuta, reso quasi impraticabile dalla pesante pioggia. Sembra una maledizione su questo campionato Primavera 1966-67, costantemente afflitto dal maltempo e giocato spesso su terreni non all'altezza del valore delle squadre. L'Arena descrive così il contesto nel quale viene giocato l'incontro: "…pioggia e vento hanno imperversato per tutti gli 80' di gioco mentre il terreno era trasformato in una risaia". Dopo un primo tempo equilibrato, nel quale entrambe le squadre hanno qualche occasione per passare in vantaggio, è il Milan a trovare la rete decisiva all'8' della ripresa, quando Paina aggancia un lungo lancio dalle retrovie e batte Bertucco.

Classe 1949, Angelo Paina andrà la stagione successiva in prestito al Padova, in serie B, dove metterà a segno il suo primo gol da professionista proprio contro il Verona, il 28 gennaio 1968, in occasione del derby dell'Appiani vinto dai gialloblu per 2-1 grazie alle reti della coppia d'attacco Nuti e Bui.

Non sarà questo l'unico dispiacere dato al Verona da Angelo Paina, classe 1949: nel campionato di serie A 1978-79, disputato con la maglia dell'Atalanta, segnerà il gol dell'1-1 in Verona – Atalanta del 12 novembre 1978, che costerà la panchina a Mascalaito.

Al campo Kennedy, a 5 minuti dal termine il Verona troverebbe anche il gol del pareggio, ma la rete viene annullata dal signor Biasisso di Torino per una segnalazione di fuorigioco. "Non sapevo che l'arbitro fosse di Torino: sarà stato sicuramente juventino." scherza Renato Negri "A noi, dalla panchina, il gol era parso regolare."

Ma alla fine non resta che accettare con sportività il verdetto del campo. Il Verona non ha affatto sfigurato, anzi ha giocato alla pari con i primavera rossoneri, ma ha forse pagato un po' di tensione al momento di affrontare una gara così importante contro una formazione blasonata come il Milan.

Prima giornata di ritorno, 12 febbraio 1967

VARESE – VERONA 1-1

VARESE: Galletti, Ruggeri, Rondina, Bellei, Vallacchi, Gobbi, Visentini, Volpato, Vecchio, Flaborea, Fumagalli.

VERONA: Bertucco, Righetti, Migliorini, Guardalben, Gobbi, Marcolongo, Pangrazio, Antonini, Stoppa, Fratton, Pastorello.

RETI: Pastorello 15' st, Visentini 35' st

Seconda giornata di ritorno, 19 febbraio 1967

VERONA – ATALANTA 2-0

VERONA: Bertucco, Righetti, Migliorini, Guardalben, Gobbi, Marcolongo, Pangrazio, Antonini, Stoppa, Fratton, Pastorello.

ATALANTA: Cavallari, Velardita, Torrioni, Marchetti, Armanni, Invernizzi, Novellini, Zardoni, Caglioni, Boreo (Morosini), Doldi.

RETI: Pangrazio al 5' pt, Stoppa al 10' st

Terza giornata di ritorno, 26 febbraio 1967

MILAN – VERONA 1-0

MILAN: Vecchi, Garavaglia, Baldan, Fraccapane, Maldera, Nimis, Zorzi, Paina, Alpini, Massetti, Scala.

VERONA: Bertucco, Righetti, Migliorini, Guardalben, Gobbi, Marcolongo, Pangrazio (Pasetto), Antonini, Stoppa, Fratton, Pastorello.

RETI: Paina 8' st


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Hellastory, 09/05/2017

GRAZIE VERONA!


Ce l'abbiamo fatta! ABBIAMO VINTO TUTTI. I tifosi che si sono ripresi subito la serie A dopo l'umiliazione dello scorso anno e un ridimensionamento durato solo pochi mesi, il minimo indispensabile; il Presidente che ha centrato la seconda promozione consecutiva azzeccando alla fine tutte le scelte fatte, gli va dato atto; Pecchia che ha concluso nel migliore dei modi il campionato più impegnativo che gli potesse capitare, obbligato a vincere in una piazza ambiziosa e depressa; Fusco che ha cancellato definitivamente i fantasmi di Bologna portando a Verona i giocatori giusti e facendo sentire il suo apporto nei momenti difficili; tutta la squadra che si è trascinata fuori dalle sabbie mobili di un successo dato all'inizio troppo scontato, come se esistesse qualcosa di veramente scontato nella vita. E' vero, non è stata la passeggiata «in savate» di valeriana memoria che ci aspettavamo a fine ottobre, ma alla fine anche questo è stato un bene. Perché ha tenuto accesa in noi, fino all'ultima giornata, la carica emotiva (c'è qualcosa di più fragile di un tifoso sazio e sicuro di vincere?) ma ci ha anche fatto apprezzare il profondo processo di maturazione della squadra delle ultime settimane. Non c'è vittoria senza sangue, e non c'è sangue senza prima lacrime, sofferenza, rabbia, sudore e orgoglio.

[continua]
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