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Giornata 4: Verona-Padova

Giornata 4: SUCCESSO CONVINCENTE COL PADOVA

Alla quarta giornata, in programma il 5 novembre 1967, il Verona ospita il Padova sul terreno del vecchio Bentegodi.

È un Padova decisamente in disarmo, che alla prima di campionato ha incassato un pesantissimo 7-0 dal Milan, e alla seconda giornata ha perso al Monti per 2-0 contro il Venezia; nella terza giornata ha riposato. I giovani biancoscudati arrivano quindi a Verona con un passivo di 9 reti subite in 2 gare, e nessun gol all'attivo. E dire che, solamente due anni prima, la società biancoscudata si era fregiata del titolo Primavera per squadre di serie B. Il calcio giovanile non vive solo di organizzazione, ma ha bisogno anche di annate di giovani di talento, e il Padova evidentemente sconta l'inevitabile ricambio generazionale.

Alberto Cinquetti
Alberto Cinquetti

Caceffo dà spazio dal primo minuto a Alberto Cinquetti, che fino a quel momento era stato impiegato soltanto partendo dalla panchina. Come abbiamo visto in precedenza, l'utilizzo di Bonafè aveva creato qualche "scompiglio" nell'organizzatissimo collettivo gialloblu. Complice anche un infortunio subito da Bonafè, arriva quindi il momento di Cinquetti.

Il giovane proveniente dal Castelnuovo non si lascia scappare l'occasione e già dopo soli 3' di gioco porta in vantaggio il Verona. Al termine di una veloce azione Pangrazio – Fratton, Cinquetti conclude al volo centrando il "sette". Quale che fosse il piano tattico del Padova, dopo 3' minuti è già saltato. Cinquetti continua ad imperversare e poco dopo sfiora nuovamente il gol. Come racconta L'Arena, il numero 10 gialloblu è "molto insidioso se fatto partire da lontano come predilige". Nonostante una discreta supremazia veronese, il Padova riesce a finire il primo tempo con il passivo minimo di 1-0.

Nella ripresa il Padova prova a recuperare il risultato e si butta in avanti con coraggio, ma la retroguardia gialloblu si difende con ordine senza che Giacomi debba correre troppi rischi. I padovani lasciano troppo spazio al contropiede ed è inevitabile che, con ragazzi veloci e tecnici come quelli dell'attacco gialloblu, rischino la goleada.

Al 18' Marcolongo lancia Pastorello che viene atterrato in piena area e l'arbitro concede il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta nuovamente Giancarlo Fusaro, come già contro il Milan quindici giorni prima, e trasforma con freddezza insaccando alla sinistra di Milani. Il Padova subisce il contraccolpo psicologico e 7 minuti più tardi subisce anche la rete del 3-0 da Pastorello, direttamente su calcio di punizione ad aggirare la barriera.

Nelle altre partite del girone, si segnala un'altra rotonda vittoria dell'Inter che batte il Venezia ad Appiano Gentile con il punteggio di 3-0. Il portiere nerazzurro Fontana, dopo 4 giornate, non ha subito nemmeno una rete.

Quarta giornata, 5 novembre 1967

Atalanta – Milan 0-0
Brescia – Mantova 1-1
Inter – Venezia 3-0
Venezia – Verona 1-2

Riposa il Lanerossi Vicenza

VERONA – PADOVA 3-0

VERONA: Giacomi, Migliorini, Negri, Fusaro, Gobbi (Marradi), Marcolongo, Pangrazio, Fratton, Pasetto, Cinquetti, Pastorello.

PADOVA: Milani, Meneghini, Rimbano, Parisotto, Zanca, Brunello, Bedin, Dolci, Girotto, Bonello, Gatto.

RETI: Cinquetti al 3' pt; Fusaro (rig.) al 18', Pastorello al 25' st.

Poco dopo il termine della gara dei Primavera, al nuovo stadio di Piazzale Olimpia, si gioca la gara fra Verona e Foggia per la nona giornata del campionato di serie B. La squadra di Liedholm e Pozzan si impone per 2-0 grazie alle reti di Sega e Bonatti. La capolista Padova perde 4-2 a Potenza e, complice la serie di pareggi delle inseguitrici, il Verona agguanta la vetta della classifica. A quota 12 ci sono 5 squadre: Verona, Padova, Livorno, Palermo e Pisa. Siamo ancora agli inizi ma, dopo le difficoltà della passata stagione, il primato, seppur in ampia coabitazione, è finalmente un premio per la società di Garonzi.

Sul fronte Primavera, anche la stampa locale rende merito alla squadra di mister Caceffo dopo la prestazione contro il Padova. "I gialloblu guidano ora la classifica insieme all'Inter ma sono nettamente al comando fra le squadre di serie B. Il test patavino non è stato in realtà molto difficile da superare, ma il Verona lo ha fatto molto bene offrendo, specie nella ripresa, alcuni brani di buon calcio" scrive L'Arena in fase di commento della situazione di classifica.

Domenica 12 novembre 1967 va in scena la quinta giornata di campionato, nella quale il Verona osserva il turno di riposo. Spicca la netta affermazione del Milan (4-1 al Brescia), mentre l'Inter viene bloccata sullo 0-0 a Padova. Un risultato decisamente a sorpresa, visto che i patavini erano ancora al palo in classifica. Il pareggio permette alla formazione nerazzurra di issarsi da sola in testa alla classifica, ma con una gara in più rispetto al Verona. Subito dietro, in classifica, avanza il Milan che ha la miglior differenza reti del girone ma ha fatto fruttare male i suoi 11 gol all'attivo, che gli sono valsi solamente 2 vittorie, 2 pareggi, e una sconfitta nella gara del vecchio Bentegodi.

Il Venezia invece viene bloccato sul risultato di 0-0 al Sant'Elena dall'Atalanta e, pur interrompendo la striscia negativa di due sconfitte consecutive subite da Verona e Inter, rimane decisamente lontano dal Verona. Dopo sole 5 giornate di campionato, la squadra di Caceffo ha 4 punti sulla diretta avversaria di serie B più vicina: il verdetto della qualificazione sembrerebbe già una cosa scontata.

Chiude il quadro degli incontri la prima vittoria stagionale del Mantova che piega la resistenza del Vicenza grazie ad una rete di Frigeri al 30' della ripresa. La cronaca de La Gazzetta di Mantova racconta che la squadra mantovana, per dovere di ospitalità, ha giocato con la maglia biancoceleste. Dopo 4 partite, il Vicenza non ha ancora segnato una rete, magro record che divide con il Padova il quale, oltretutto, ha già incassato 12 reti.

Quinta giornata, 12 novembre 1967

Mantova – Vicenza 1-0
Milan – Brescia 4-1
Padova – Inter 0-0
Venezia – Atalanta 0-0

Riposa il Verona

CLASSIFICA ALLA 5a GIORNATA

Squadra   G  V  N  P  GF  GS  P.ti
Inter     5  3  2  0   7   0    8
VERONA    4  3  1  0   7   2    7
Milan     5  2  2  1  11   2    6
Mantova   5  1  3  1   4   5    5
Brescia   4  1  2  1   5   6    4
Atalanta  5  0  4  1   2   4    4
Venezia   4  1  1  2   3   5    3
Vicenza   4  0  2  2   0   3    2
Padova    4  0  1  3   0  12    1

Paolo


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Hellastory, Online dal 5/11/2017

GRAZIE HELLAS!!!!


Di nuovo in A, passando per il via dopo i lunghi mesi di purgatorio grossiano, incapaci di esprimere il cuore e il coraggio che questi giocatori dovevano avere cacciato da qualche parte. È bastato l'arrivo di un tecnico normale, che non aveva mai vinto niente di importante in panchina prima ma che è uomo vero in grado di ricomporre i cocci frantumati dal calcio da xbox del suo predecessore per restituire quel briciolo di speranza e di fiducia in se stessi che era andato completamente perso. Setti, per fortuna, non ha ripetuto l'errore dell'anno precedente e pochi giorni dopo aver sbandierato la sua Coerenza (con la C maiuscola) si è fatto sopraffare dal Buonsenso (con la B maiuscola) per l'Arrembaggio (con la A maiuscola) finale. Strada tutta in salita dunque, ma una dopo l'altra il Perugia di Nesta, l'ostico Pescara e infine lo sfrontato Cittadella (che aveva abbattuto lo Spezia e soprattutto il Benevento) sono stati ostacoli che hanno esaltato la solidità e la forza di carattere del gruppo. Come tutti i grandi serial televisivi, quelli che ti inchiodano davanti allo schermo fino all'ultima puntata, non potevamo che legittimare l'impresa al Bentegodi con 2 reti da recuperare. Il palo di Laribi, la traversa di Pazzini con le parate di Paleari a Cittadella avevano mascherato un risultato bugiardo per come era scaturito, con i soli primi 20 minuti realmente concessi agli avversari. E rinviato tutto ad oggi, 2 giugno, festa della Repubblica e della Promozione in A. Di fronte ad un pubblico eccezionale, la squadra ha dominato per 90 minuti non concedendo neppure un tiro in porta. Il Cittadella ha corso e picchiato tutta la partita non riuscendo ad opporre altro che un agonismo strenuo. Sono felice per Zaccagni, Di Carmine (ma che gol ha fatto?) e Laribi. Sono felice per Aglietti unico a conquistare la promozione in A sia da giocatore che da allenatore. Sono felice per tutti i gialloblù. Sono felice e basta. Grazie Hellas, grazie di avermi scelto.

[continua]
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