L'atto,
semplice e inevitabile come una forma di destino, che sabato
pomeriggio ha condotto per mano il nostro Verona verso la promozione
diretta in serie A non ha bisogno di alcun commento, né valutazione.
Oggi è successo esattamente quello che doveva succedere, e che
meritavamo succedesse. Questo non è dunque il tempo delle parole, è
quello degli occhi umidi e del fiato corto per l'emozione. È
l'attimo in cui tutti noi ci accorgiamo di far parte della storia.
E' il momento che restituisce all'Hellas il ruolo di etoile del
calcio italiano.
Un
grazie dal profondo del nostro cuore a Setti, Martinelli, Gardini,
Sogliano, Mandorlini, Bordin, Marini, Mazzola, Rafael, Nicolas,
Berardi, Albertazzi, Ceccarelli, Maietta, Moras, Crespo, Bianchetti,
Cacciatore, Agostini, Nielsen, Jorginho, Bacinovic, Martinho, Laner,
Hallfredsson, Cacia, Ferrari, Gomez Taleb, Cocco, Sgrigna, Rivas,
Pugliese, Carrozza, Abbate, Grossi, Bojinov. A tutti i responsabili
dell'organizzazione esecutiva e logistica, allo staff medico e
legale, ai magazzinieri, ai dirigenti accompagnatori, a quelli del
settore giovanile e a tutti coloro che - in qualche modo -
rappresentano il Verona.
Che Dio
ti benedica, Hellas Verona.
Massimo
Colonna
sonora: La marcia trionfale
dell'Aida