Non
so esattamente se a) segnare 5 reti, b) in un solo tempo, c) per
giunta in trasferta e d) senza subirne alcuna nel resto della partita
sia un record o meno della storia gialloblu. A memoria storica sì. Ma la
gioia che ho provato a vedere questa squadra realizzarsi finalmente
come padrona assoluta dell'avversario e perfettamente in grado di
esprimere tutto il proprio potenziale è enorme. Ascoli è stato il
proseguo ideale del secondo tempo giocato contro il Brescia: stessa
caparbietà, stessa intensità, stessa efficacia. Poco importa se il
Verona, in queste ultime settimane, ha perduto il secondo posto in
classifica. Oggi è il più forte di tutti.
Intorno
a noi è molto fluido ed instabile. Il Sassuolo non corre più, il
Livorno ha preso una brutta botta in casa con il Novara e ha faticato
parecchio con il Vicenza, l'Empoli è crollato a La Spezia.
Infondo, anche nei momenti peggiori, i gialloblu non hanno mai perso
la testa a differenza degli avversari. Semmai hanno sprecato qualche
punto a Cesena dove hanno sbagliato l'approccio per la troppa foga
di vincere e in casa contro un Cittadella agile e motivato ma dietro,
dalle nostre parti, non passa nessuno. Caracciolo a parte, ma lì
eravamo veramente improvvisati... Mandorlini sa che le promozioni si
conquistano anche e soprattutto con la difesa. Se poi davanti hai un
giocatore come Cacia...
Oggi
il Verona sta bene. Ha recuperato energie e concentrazione. La lunga
rosa gialloblu adesso gioca a favore: Laner e Martinho compensano in
qualità e quantità l'assenza di Hallfredsson lasciando a
Bacinovic più libertà d'azione e (buon per noi) meno
responsabilità; dietro Moras ed Agostini restituiscono esperienza e
personalità; davanti si è pure sbloccato Gomez che vediamo molto
più presente in area di rigore. Anche il 4/3/3 fondamentalista oggi
è più camuffato e meno prevedibile: ci sono spesso due attaccanti
affiancati (Cacia – Ferrari o Cacia – Gomez) e ogni tanto
l'esterno offensivo (Sgrigna o Martinho) si accentra per
supportare da dietro le punte, avendo comunque sempre un compagno
largo libero a sinistra. Questo è probabilmente il Verona che
Mandorlini ha sempre avuto in mente e che, per un motivo o l'altro,
non è riuscito sempre a realizzare.
Teoricamente,
la prossima settimana possiamo approfittare del calendario favorevole
e dare una svolta alla classifica. La nostra squadra, in questo
momento, non si distrarrà di certo contro la retrocessa Pro
Vercelli. Non mi aspetto necessariamente un exploit tipo Ascoli,
perchè il risultato conta più dello spettacolo, ma vinceremo. Sono
convinto anche che Livorno ed Empoli faticheranno non poco a Terni e
Vicenza. Il Verona, che gioca contemporaneamente su due fronti (il
secondo posto e i 10 punti sul quarto), chiederà dunque alle due
toscane di impegnarsi al massimo per non perdere punti decisivi.
Ma
noi, il nostro campionato ce lo stiamo giocando da soli. Non abbiamo
bisogno di regali altrui. Con questa voglia, bastiamo ed avanziamo.
Forza ragazzi, forza mister. Manca poco.
Massimo
Colonna
sonora: Take
it with me,
del grande Tom Waits.