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HELLAS VERONA

 
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Introduzione  
Stagioni 1962-65, Audace  
Stagioni 1965-67, Verona «
Dal 1967 in poi, il "dopo" Verona  
Gialloblu 70, ASD Ex Calciatori Hellas Verona  
 

Stagioni 1965-67, Verona

Nell'estate del 1965, contraddistinta da pochi colpi di mercato, il Verona ufficializza l'arrivo di quattro giovani dall'Audace: Renato Piccoli, Raffaele Castellini, Italo Cosaro e Mario Lusente.

Questa la presentazione di Castellini dalle pagine de L'Arena: "Castellini è un interno di indubbie doti tecniche, ottimo centrocampista che ha avuto modo di mettersi in evidenza tanto che parecchie squadre di serie B avevano messo gli occhi sul bravissimo attaccante. (...) Il Verona, tramite il presidente Carlo Bonazzi, dopo alcuni incontri con Mondadori, Piubelli ed altri è riuscito ad avere il giovane e promettente rossonero."

La destinazione fa felice anche Castellini stesso, che avrà modo di continuare a frequentare l'istituto tecnico Ferraris senza mettere a repentaglio il diploma.

Castellini viene inserito nella De Martino, ovvero la formazione delle riserve; assieme a lui, sul terreno del vecchio Bentegodi sudano la maglia gialloblu i vari Cosaro, Perezzani, Maestri, Sonato, Zendrini, Mela, Vesentini, Loro, Ottaviani, Fasoli, Tonel, Tanello e Cressoni.

Allenatore della De Martino, manco a dirlo, è Guido Tavellin; allenatore della prima squadra è invece Omero Tognon, un'autentica bandiera del Milan del dopoguerra, che ha pure partecipato ai Mondiali del 1950 in Brasile.

La stagione 1965-66 del Verona è una delle tante occasioni gettate al vento per la società che da anni cerca di riconquistare la serie A dopo la fugace apparizione del campionato 1957-58. Il Verona parte decisamente male, ma alla trentesima giornata, dopo un pareggio agguantato all'ultimo respiro a Modena (1-1 con gol di Sega al 90'), i gialloblu sono a soli 3 punti dal Mantova terzo in classifica. Servirebbe una vittoria in casa con la Reggiana per arrivare in buona posizione agli scontri diretti di Reggio Calabria e Mantova. Invece con la Reggiana arriva un deludente 0-0.

Nella settimana che precede la trasferta di Reggio Calabria, il Verona affronta in amichevole al Bentegodi la squadra del Tevere Roma, nella quale gioca Fabio Enzo, che successivamente diventerà un giocatore del Verona. Nel primo tempo, Tognon schiera i titolari, mentre nella ripresa c'è spazio per i rincalzi, incluso Raffaele Castellini, e in attacco c'è in prova Alberto Reif, centravanti che si è messo in luce nelle fila dell'Olimpia nel campionato di seconda categoria. Reif, poco servito dai compagni, non deve avere destato troppo interesse nei dirigenti veronesi, ma in estate verrà rilevato addirittura dal Napoli.

Dopo il galoppo infrasettimanale con la Tevere Roma, vinto per 3-0, i gialloblu si recano a Reggio Calabria dove conquistano un altro pareggio a reti inviolate che si rivelerà inutile per entrambe le squadre. Il Verona si ritrova allo scontro con il Mantova (terzo in classifica), alla 33ma giornata, con ben 5 punti di distacco. Finisce 0-0 e Paolo Cimpiel para pure un rigore a Jonsson. Le speranze del Verona finiscono lì.

Si arriva infine all'ultima giornata, in trasferta a Novara, con il Verona ormai fuori dai giochi per la promozione. Tognon decide infine di dare spazio ai giovani.

In presentazione della partita, Luigi Vinco dalle pagine del quotidiano L'Arena osserva come il mister Tognon abbia forse atteso pure troppo prima di lanciare qualche giovane. Salta all'occhio la formazione schierata dall'allenatore padovano Humberto Rosa nel derby della penultima giornata di campionato, nella quale figurano Bigon, Lanciaprima, Quintavalle (classe 1947) e Bergamo (classe 1948), tutti ragazzi del vivaio per di più freschi di vittoria nel campionato Primavera di serie B conquistata solo qualche giorno prima nella finale con il Lecco.

"Probabilmente è stato il Padova, sceso domenica scorsa al Bentegodi con "undici giovani undici", a dare il buon esempio al signor Tognon e ai suoi più intimi collaboratori. Qui a Verona, a quanto si può constatare, non si è mai mostrato eccessiva simpatia verso il vivaio. Tognon si è sempre difeso dicendo che alle spalle dei titolari non esiste vivaio...".

Castellini e Perezzani

Come a dire: da noi ci si fa riguardo a far debuttare un ragazzo di ventuno anni, mentre il Padova ha schierato al Bentegodi due diciottenni, Albertino Bigon e Paolo Bergamo.

L'intenzione di Tognon di schierare Cosaro e Castellini a Novara è evidente in settimana quando i due giovani sono schierati nella formazione titolare nel test contro una formazione mista di riserve e giovani in prova sul terreno del Bentegodi. Meno scontato l'esordio di Perezzani che, essendo militare a Bologna, non aveva potuto allenarsi con i compagni.

Sempre dall'articolo di Luigi Vinco leggiamo le caratteristiche di Castellini, atteso al suo debutto: "Castellini è uno stilista impeccabile, ma viene accusato di non avere troppa "tenuta" fisica. Ma la verità è che nessuno, molto probabilmente, conosce le risorse del ragazzo, in quanto, in seno al Verona, è sempre stato impiegato nei ruoli più disparati: interno, ala e addirittura centravanti. In definitiva è un giocatore ancora tutto da scoprire."

Arriva dunque il giorno del debutto per il "Caste" e, assieme a lui, per Cosaro e Perezzani. È il 19 giugno 1966, Novara – Verona.

Sulle pagine di Verona Sport, il corrispondente Renzo Ferrari scrive così: "Cosaro, Castellini e Perezzani sono infatti scesi in campo con una certa tremarella addosso. Superato però il turbamento iniziale hanno lasciato intravedere che la pasta è buona e che Tognon potrà plasmarla con discrete possibilità di successo."

Sulla partita non c'è molto da dire, è la più classica delle partite di fine campionato, con due squadre abbastanza svogliate e prive di stimoli. La scarna cornice di pubblico, circa tremila spettatori, la dice lunga sulla voglia di chiudere al più presto il campionato. Castellini avrà modo di vedere più spettatori alle sue partite in campionati dilettantistici.

Raffaele Castellini

Pur con tutte le premesse di una gara senza molto spirito agonistico, il "Caste" supera la prova a pieni voti. Le cronache dicono che non si è visto molto, ma più per il fatto che non porta mai la palla ma la fa girare di prima sul compagno smarcato.

Il Verona esce battuto dal campo di Novara per 2-1, ma è una sconfitta che non ha molto da dire.

Sul punteggio di 0-0, Castellini va anche vicino alla marcatura, costringendo il portiere Lena ad un difficile intervento in due tempi con una conclusione da fuori. Dopo il primo tempo concluso sullo 0-0, nella ripresa apre le marcature su calcio di rigore il novarese Enrico Bramati. Risponde Lino Golin al minuto 60 con una decisa azione personale su imbeccata di Tomiet: dopo aver resistito a una carica, Golin salta un difensore e batte con decisione il portiere locale Lena.

I padroni di casa trovano il gol decisivo con il terzino Mauro Colla, anche lui un giovanissimo, classe 1947, al suo primo gol da professionista.

Anche per la cronaca de L'Arena la prestazione dei giovani esordienti è positiva. L'inviato Armando Patrucci chiede a Tognon un parere su Castellini. "Il suo palleggio è veramente buono" è il commento del mister gialloblu che si dichiara soddisfatto della prestazione della squadra e che aveva previsto anche il calo fisico dei giovani esordienti nel secondo tempo. "Oggi avevo schierato in campo una formazione sperimentale, per rendermi conto del valore di questi ragazzi che fra gli juniores della "De Martino" si erano posti in evidenza. Sotto questo aspetto la partita si è rivelata interessante, perché mi ha offerto indicazioni utili per il prossimo campionato" .

Parole che, alla luce dei fatti, suoneranno effimere.

Perezzani incanta. Cosaro e Castellini promossi

In estate il Verona trova l'accordo con l'Empoli per il trasferimento di Carletti e Castellini.

L'Empoli si raduna martedì 8 agosto 1966 sotto la guida dell'allenatore Mario Castaldi. Al raduno sono attesi solo 13 giocatori, come fa sapere il Corriere dello Sport, dato che Remo Carletti e Raffaele Castellini, entrambi provenienti dal Verona, non hanno ancora firmato il contratto con la nuova società.

La firma del contratto per Castellini in realtà non arriverà mai, forse per qualche limatura da trovare nell'accordo fra le società, cosa non affatto secondaria conoscendo l'oculatezza con cui si muoveva Garonzi nel sistemare in prestito i suoi giovani. Castellini comincia pertanto la stagione 1966-67 con la maglia della De Martino sotto la guida di Pozzan. L'avvio del campionato è piuttosto complicato, alla prima giornata le riserve dell'Inter rifilano al Verona un eloquente 3-0.

L'8 ottobre la De Martino gialloblu rimedia una sconfitta per 1-0 anche sul campo del Venezia. Nella squadra lagunare, che schiera in porta il veronese Loris Cugola (di Nogara), giocano gli esterni titolari della prima squadra, Bertogna e Pochissimo. È proprio quest'ultimo a realizzare il gol-partita.

Per vedere la De Martino gialloblu vincere una gara occorre attendere la terza giornata, quando al "vecchio" Bentegodi è di scena l'Atalanta. A risolvere la partita è una doppietta di Raffaele Castellini.

Campionato De Martino, 16 ottobre 1966

VERONA – ATALANTA 2-1

VERONA: Bissoli (Sonato) Di Bari, Cosaro, Maldera, Perezzani, Patuzzo, Castellini, Farina (Nicolini), Zendrini, Meorali, Bottaro.

ATALANTA: Valsecchi, Ronchi, Vergani, Signorelli, Milan, Marchetti, Novellini, Zardoni, Calloni, Fagnani, Doldi.

MARCATORI: Castellini al 35' pt, autorete di Patuzzo al 22' st, Castellini al 35' st

Il Verona di misura batte l'Atalanta: 2-1

Un exploit che non è destinato a rimanere tale perché Castellini si ripeterà anche 14 giorni dopo, nella partita casalinga contro il Brescia, mettendo nuovamente a segno una doppietta, che questa volta però non frutta una vittoria al Verona. Il Brescia, imbottito di elementi della prima squadra, si impone difatti al "vecchio" Bentegodi con il punteggio di 3-2. Da notare che in quella occasione il Brescia, formazione di serie A, poteva schierare nella De Martino alcuni giocatori di prima squadra, dato che il massimo campionato osservava un turno di riposo per l'impegno della Nazionale contro l'Unione Sovietica.

Campionato De Martino, 29 ottobre 1966

VERONA – BRESCIA 2-3

VERONA: Bissoli, Di Bari, Nicolini, Cosaro, Perazzani, Patuzzo, Castellini, Pistori (Cumerlato), Zendrini, Meorali, Baschera

BRESCIA: Brotto, Robotti, Natali, Botti, Belluati, Lanzani (Zamboni), Vanzini, D'Alessi, Troja, Cordova, Pagani.

MARCATORI: D'Alessi (B), Castellini (V), Cordova (B), Cordova (B), Castellini (V)

Nel frattempo, il campionato di serie C ha inizio e l'Empoli di Castaldi non ha ancora potuto integrare Castellini in organico. Dopo 6 giornate, arriva finalmente l'atteso momento per Castellini di muoversi a Empoli e aggregarsi alla formazione toscana. Alla settima giornata è in programma la sfida interna con la Carrarese, ma Empoli viene colpita dalla disastrosa alluvione che sconvolge diverse zone del Nord Italia nel weekend del 6 novembre 1966. Castellini, ricordando che il terreno dello stadio Castellani di Empoli fu sommerso dalle acque, raccontò come questo fu il suo addio all'Empoli: rientrato a Verona, non fu più confermato dalla squadra toscana e preferì rientrare nei ranghi della De Martino del Verona.

Alla guida della squadra delle riserve si è insediato come allenatore Caceffo, dato che Pozzan è stato chiamato alla guida della prima squadra, con Nils Liedholm, in sostituzione di Omero Tognon, esonerato dopo un avvio stentato di campionato. Per una volta tanto non troviamo sulla panchina Guido Tavellin, storico allenatore delle riserve gialloblu, che aveva accettato nella stagione 1966-67 un incarico alla guida del Rieti.

Il girone del campionato De Martino viene dominato dalla Spal, mentre il Verona raccoglierà poche soddisfazioni tenuto conto della forza delle compagini affrontate.

Liedholm segue con interesse le formazioni giovanili e i rincalzi della De Martino, ma non arrischia nessun innesto. Il debutto in B avvenuto l'anno prima sul campo di Novara per Castellini, Perezzani e Cosaro sembra davvero l'eccezione che conferma la regola: la regola per cui il vivaio veronese è un oggetto misterioso.

Castellini alle spalle di Liedholm in un allenamento al Bentegodi; accanto a lui, Ranghino
Castellini alle spalle di Liedholm in un allenamento al Bentegodi; accanto a lui, Ranghino

Castellini vive comunque una giornata da protagonista in occasione di un'amichevole di lusso disputata l'8 dicembre 1966, quando il Verona affronta davanti a 4.000 spettatori il Napoli, formazione di serie A imbottita di campioni, su tutti Altafini e Sivori. Ma a rimanere particolarmente impresso a Castellini fu Ottavio Bianchi, che a centrocampo non conosceva evidentemente il significato del vocabolo "amichevole" e rifilava calcioni con il consueto agonismo domenicale. "Bianchi mi rifila 5 legnate sulle gambe, il Napoli, invece, 5 gol al Verona" : così racconta Castellini in un'intervista ad Andrea Nocini per la rubrica Grandi Calciatori di Calcio Dilettante.

Il Napoli si impose con il punteggio di 5-1, un po' troppo severo per un discreto Verona che specie nella formazione tipo del primo tempo costruisce diverse palle-gol non sfruttate per un po' di sfortuna. Nel finale salva l'onore gialloblu Bacchini, con un perfetto inserimento su "indovinato traversone di Castellini" . Questa la cronaca de L'Arena per il gol gialloblu.

Amichevole, 8 dicembre 1966

VERONA – NAPOLI 1-5

FORMAZIONE VERONA primo tempo: Bertola, Depetrini, Petrelli, Tanello, Ranghino, Maldera, Sega, Golin, Da Costa, Canuti, Zanderigo.

FORMAZIONE VERONA secondo tempo: Piccoli, Righetti, Bacchini, Marcolongo, Perazzani, Cosaro, Castellini, Farina, Bottaro, Perezzani, Zanderigo.

FORMAZIONE NAPOLI: Bandoni, Nardin (Girardo), Micelli, Ronzon (Zurlini), Panzanato, Bianchi, Canè, Altafini, Reif, Sivori, Bean (Emoli).

MARCATORI: Reif (N), Bianchi (N), Bean nel primo tempo; Sivori (N), Reif (N), Bacchini (V)

Per Castellini sembra aprirsi la possibilità di giocare nuovamente in prima squadra in occasione della trasferta a Potenza del 9 aprile 1967, 28ma giornata del campionato di serie B 1966-67. Liedholm e Pozzan sono alle prese con parecchi problemi di formazione: Joan e Bonatti sono fuori, e il jolly Scaratti ha rimediato una contusione alla fronte durante l'amichevole settimanale. Secondo il prof. Marega, Scaratti sarà sicuramente recuperabile per la partita con il Potenza, ma nel frattempo Castellini, già inserito da Caceffo nelle convocazioni per la partita della De Martino contro il Mantova, viene spedito d'urgenza a Potenza. Alla fine Scaratti recupera e viene schierato titolare. Il Verona pareggia una delicata partita 1-1 andando in vantaggio con Savoia su rigore, mentre il pareggio dei locali è ad opera di Veneranda.

Per i giovani gialloblu non è decisamente l'annata giusta per aver spazio in prima squadra.



SEGNALI


Nel mese di Settembre, nell'antica Roma, si svolgevano i festeggiamenti per Giove Capitolino che, con Minerva e Giunone, costituiva la famosa Triade Capitolina protettrice sia della cosa pubblica che di quella familiare. Durante i festeggiamenti, che duravano 16 giorni, si svolgevano parate militari, giochi circensi, sfilate di musici, danzatori, atleti e giocolieri. Le statue degli Dei erano portate in processione e, al termine, molte vittime erano sacrificate sugli altari dopo essere state cosparse di mola (germe di grano tostato), da cui deriva il verbo immolare . Nel corso del Settembre gialloblù è stato immolato Di Francesco, un po' troppo vittima di se stesso. C'è stato un certo dibattito, all'interno del Team, per stabilire se questo sia stato o meno l'esonero più rapido della storia. Giornate alla mano, i miei amici studiosi ricordano che Olivieri lasciò dopo 1 sola giornata al pari di Biagini che traghettò Tavellin, ma nemmeno Vavassori (però, a fine stagione) ha avuto una longevità di cui andare fiero. Tuttavia, al di là della statistica, questo sacrificio è sicuramente destinato a lasciare un segno pesante sia nella sua carriera (mister, è sempre colpa degli altri?) che nel proseguo del campionato gialloblù. Almeno, speriamo.

[continua]
Qual è stato il miglior gialloblu in campo in H.Verona-Empoli?


Barák A.

Caprari G.

Casale N.

Ceccherini F.

Dawidowicz P.

Faraoni M.

Günter K.

Hongla M.

Lazovic D.

Magnani G.

Montipò L.

Simeone G.

Sutalo B.

Tamèze A.

Veloso M.


 


Riepilogo stagionale e classifica generale


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