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HELLAS VERONA

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Introduzione | Giornate 1-2 | 3-4 | L'Alluvione di Firenze | 6-7 | 8-9 | Rec.5 | Rit.1-2-3 | 4-5-6 | 7-8 | 9 | Semifinale | Finale

Giornata di ritorno 9 - Vicenza

RIVINCITA NEL DERBY E PRIMATO NEL GIRONE

Il Verona si presenta all’ultima giornata con 1 punto di vantaggio sul Milan: per garantirsi la vittoria nel girone, titolo platonico ma di prestigio, potrebbe non bastare un pareggio nel derby del vecchio Bentegodi con il Vicenza, in programma domenica 16 aprile 1967. Il Vicenza è l’unica squadra, con il Milan, ad aver inflitto una sconfitta alla squadra veronese, nella gara di andata.

Mister Conti applica quello che oggi si chiamerebbe “turn-over” assegnando una maglia da titolare a Negri e Cumerlato e dando spazio, nella ripresa, anche a Mirco Sandri. La fascia di capitano è recapitata, per la seconda volta, ad Ezio Antonini.

La Primavera del Verona schierata a metà campo prima del derby con il Vicenza
La Primavera del Verona schierata a metà campo prima del derby con il Vicenza del 16 aprile 1967. Da destra: Cumerlato, Negri, Gobbi, Pastorello, Pangrazio, Migliorini, Marcolongo, Stoppa I, Bertucco, Fusaro. Nascosto dietro Fusaro, nell’atto di stringere la mano al capitano vicentino, c’è capitan Antonini.

I ragazzi che hanno giocato di meno non fanno assolutamente rimpiangere i titolari, e il Verona sfodera un’altra prestazione di rilievo. Anche il Vicenza è piuttosto diverso rispetto a quello che, a dicembre dell’anno prima, aveva battuto il Verona all’antistadio Menti. Innanzitutto manca il giustiziere dei gialloblu Barnes, ma in attacco Vicariotto può schierare un giovane di grande prospettiva, Giannantonio Sperotto che, nonostante abbia ancora l’età per giocare negli Allievi (è nato nel 1950), è già aggregato in pianta stabile con la formazione Primavera, ed è già andato in gol. Sua la rete che ha deciso il derby Vicenza – Padova della quinta giornata di ritorno.

Bastano 7 minuti al Verona per scrollarsi di dosso i “fantasmi” della gara di andata: a conclusione di un’azione Marcolongo – Pangrazio, Angiolino Stoppa insacca la rete dell’1-0. Raddoppia Pangrazio nella ripresa, raccogliendo una corta respinta del portiere vicentino Bonato su conclusione di Antonini. Il Vicenza dimezza lo svantaggio grazie ad una sfortunata deviazione di Fusaro che spiazza Bertucco proprio su tiro di Sperotto, ma la vittoria gialloblu non è mai in discussione. Finisce 2-1 e al triplice fischio del signor Pael di Merano il Verona può festeggiare la conquista del primo posto nel girone A del Torneo Primavera.

Dietro sono rimaste formazioni del calibro del Milan, del Brescia e dell’Atalanta, tanto per citare alcuni dei settori giovanili più quotati in quegli anni.

Ora mister Conti ha un mese abbondante di tempo per preparare i suoi ragazzi alle finali in programma a fine maggio a Salsomaggiore.

Nel frattempo, il 23 aprile 1967 si recupera la gara fra Vicenza e Varese, che finisce 1-1. Si completa così il quadro dei risultati del girone A. Purtroppo non siamo riusciti a rintracciare il risultato di Vicenza – Mantova, in programma il 2 aprile 1967 per la sedicesima giornata di campionato. Il risultato non è riportato sui quotidiani nazionali, né su quelli locali (Gazzetta di Mantova, Giornale di Vicenza e Gazzettino). Non disponendo del risultato, la classifica che pubblichiamo è pertanto incompleta, e Mantova e Vicenza figurano con una gara in meno.

Nona giornata di ritorno, 16 aprile 1967

VERONA – VICENZA 2-1

VERONA: Bertucco, Migliorini (Sandri), Negri, Fusaro, Gobbi, Marcolongo, Pangrazio, Antonini, Cumerlato, Stoppa, Pastorello.

VICENZA: Bonato, Scalzavin, De Rossi, Lorenzi, Uderzo, Dalla Pozza, Mocenaro, Curtarello, Sperotto, Vaccari, Scalchi.

RETI: Stoppa al 7', Pangrazio al 12' pt; autorete Fusaro al 22'st

 

CLASSIFICA FINALE DEL GIRONE A

		G	V	N	P	GF	GS	PTI
Verona		18	11	5	2	21	6	27
Milan		18	10	5	3	15	5	25
Venezia		18	9	2	7	20	14	20
Brescia		18	5	8	5	15	14	18
Varese		18	5	8	5	17	20	18
Reggiana	18	3	10	5	14	14	16
Mantova *	17	4	7	6	11	15	15
Atalanta	18	4	7	7	13	19	15
Padova		18	4	5	9	15	21	13
Vicenza *	17	4	3	10	13	26	11

* Vicenza e Mantova figurano con una gara in meno in quanto
non è disponibile il risultato della gara della 16ma giornata.


STATISTICHE GIALLOBLU AL TERMINE DEL GIRONE

PRESENZE					MARCATORI

Bertucco	18	Guardalben	14	Pastorello	6
Gobbi		18	Fratton		13	Pangrazio	4
Pangrazio	18	Pasetto		11	Pasetto		4
Stoppa		18	Fusaro		9	Stoppa		3
Pastorello	18	Negri		5	Fratton		3
Righetti	16	Pistori		4	Righetti	1
Antonini	16	Cumerlato	2
Marcolongo	15	Sandri		2
Migliorini	14	Giacomi		1


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Hellastory, 24/05/2017

UNA REGOLA SBAGLIATA CHE PUO' DANNEGGIARE IL VERONA


Lo spettacolare pareggio dell'Olimpico con la Lazio chiude adeguatamente una stagione strepitosa. Tudor, stupendo condottiero, ha migliorato la posizione di classifica dell'anno scorso, ha ottenuto il record di gol realizzati (65) e sigillato il saldo positivo reti fatte/subite (+ 6), risultato questo non riuscito né a Mandorlini (-6) né a Juric (- 2 e -4) prima di lui. Adesso però inizia una settimana decisiva per capire cosa farà, quando scioglierà la riserva circa la permanenza o meno in gialloblu. Perso D'Amico, la questione che tiene in sospeso tutti non è un problema di soldi, contano le sensazioni. Bisogna vedere se ci sono i presupposti. Da cosa scaturisce questo stato di incertezza? Tutto ci porta ad affrontare un periodo di incertezza societaria che non aiuterà certo a lavorare con la stessa serenità che ha trovato e che, infondo, ha agevolato il conseguimento di prestazioni di questo rilievo. Non c'è alcun dubbio che D'Amico, anche lui sotto contratto, abbia colto l'opportunità Atalanta anticipando in tal modo la conclusione di un ciclo. Un ciclo vincente, aggiungo, visti gli splendidi risultati ottenuti non solo sul campo (grande calcio, 1 promozione e 3 piazzamenti stabilmente tra il 9º e il 10º posto), ma anche e soprattutto dal punto di vista della rivalutazione della rosa e degli indici di bilancio. D'Amico, direttore sportivo silenzioso e scrupoloso, è stato anche in grado di porre rapido rimedio nei rari errori di valutazione (l'esonero veloce di Di Francesco e l'aver tolto dal mercato Tameze in agosto quando ci si è accorti che Hongla non avrebbe risposto subito alle aspettative). Ora però se ne sta aprendo un altro di difficile valutazione. Non tanto perché Marroccu, che è comunque un dirigente esperto, valga meno di D'Amico, quanto per il contesto in cui si troverà ad operare. E Tudor deve stabilire se valga la pena oppure no restare alle nuove condizioni.

[continua]
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Riepilogo stagionale e classifica generale


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