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La stagione 1996-97 è la prima di una nuova era. La recente sentenza Bosman (del dicembre 1995) ha cambiato radicalmente il calciomercato: nell'estate del 1996 le società europee approfittano per la prima volta della possibilità di schierare un numero illimitato di giocatori comunitari, e gli stessi calciatori godono della più ampia libertà contrattuale loro concessa. Se fino al 1996, scorrendo le formazioni schierate nelle finali delle coppe europee si poteva ancora vedere chiaramente la matrice nazionale delle singole squadre ( "sporcata " in genere da soli 3 calciatori stranieri), da allora - e sempre più nel corso degli anni successivi - il legame tra nazionalità di appartenenza della società e giocatori in campo diverrà via via più tenue, sino ai giorni nostri dove i giocatori della nazionalità della squadra rappresentano l'eccezione piuttosto che la regola. Al di là di come la si pensi sull'esito (positivo o negativo) di una simile rivoluzione negli anni successivi, c'è da dire che la novità caratterizza - senza ancora sconvolgerlo - il mercato estivo della Serie A 1996-97. Il fatto più inedito è che alcuni calciatori italiani, anche di rilievo, scelgono di emigrare all'estero: la Juve (fresca campione d'europa) perde Vialli (che va al Chelsea) e Ravanelli (Middlesbrough), la Lazio vede partire Di Matteo (al Chelsea), il Milan Di Canio (al Celtic), mentre la Roma saluta un Giannini ormai sulla via del tramonto, che approda allo Sturm Graz. Siamo negli anni '90, il campionato italiano è certamente il più competitivo e vincente del mondo e molti dei campioni più titolati, specie tra quelli che si sono messi in luce nel recente europeo inglese (pur in un periodo in cui mancano fuoriclasse affermati di valore assoluto), passano inevitabilmente dalle nostre parti. Solo per citare qualche nome, quell'estate la Juve porta in Italia Zidane, il Parma Thuram e Crespo, la Lazio Nedved, l'Inter Djorkaeff e Zamorano, il Milan Davids e Dugarry. In questo contesto il Verona neopromosso, parte da subito con la consapevolezza che ci sarà da lottare, e molto, per riuscire ad evitare un'immediata retrocessione. L'era Bagnoli è ormai un ricordo lontano più di un lustro e, dopo l'illusoria parentesi in A della stagione 1991-92, l'Hellas è reduce da quattro stagioni nel campionato cadetto, tre delle quali (quelle comprese tra il 1992 ed il 1995) spese nell'anonimato più assoluto.
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Allenatore e rosaLa stagione inizia in modo tutt'altro che semplice: mister Perotti, principale artefice della promozione, lascia Verona ufficialmente per motivi familiari (le malelingue sospettano però che dietro alla sua rinuncia ci sia la mancanza di garanzie sulla costruzione di un Hellas competitivo), e torna a Genova, sponda rossoblu. La società, inoltre, non può rifiutare l'offerta di quasi 6 miliardi di lire che arriva dalla capitale, che porta l'astro nascente Damiano Tommasi (campione europeo under 21 con la nazionale italiana proprio nel giugno 1996) alla Roma. L'Hellas che si presenta ai nastri di partenza della stagione 1996-97 deve quindi fare a meno del condottiero e del calciatore più rappresentativo della recente promozione: per cercare di colmare questo vuoto, e di migliorare la squadra in vista del difficile campionato di Serie A, viene innanzitutto chiamato in panchina l'emergente Gigi Cagni, reduce dalla prima storica salvezza in A del Piacenza, squadra che lui stesso aveva contribuito a portare nella massima serie. Il nuovo mister viene accolto positivamente dall'ambiente: i recenti risultati conseguiti con il modesto Piacenza parlano a suo favore e l'aura da sergente di ferro sembrano l'ideale per affrontare un campionato difficile con una squadra povera di mezzi tecnici. Il valore tecnico della squadra si preannuncia infatti obiettivamente povero: il calciomercato, orchestrato da Nardino Previdi, porta a Verona il regista ex-grande promessa in cerca di riscatto Eugenio Corini dal Piacenza (il "faro" del gioco gialloblu, nelle intenzioni di mister Cagni), lo stopper Siviglia dalla Nocerina e Paganin dall'Atalanta, i centrocampisti Bacci (dal Torino), Colucci (dalla Reggiana), Giunta (dal Brescia) e Binotto (dal Cesena), l'ala Orlandini (dall'Inter), l'esotico Reinaldo (dal Palmeiras) ed al foto-finish (siamo già a settembre) il bomber in rampa di lancio Pippo Maniero dalla Sampdoria (6 reti in Serie A nel 1995-96). Proprio l'acquisto del giovane brasiliano Reinaldo, all'epoca solo ventenne ma già reduce da un esordio folgorante nell'Atletico Mineiro (13 reti in 35 gare a 17-18 anni), subito stemperato da una sonora bocciatura nel campionato belga (con 2 sole presenze in due stagioni) e da 12 partite senza reti in Brasile, - e che anche in riva all'Adige si rivelerà un fiasco totale - testimonia chiaramente il tenore da "vorrei ma non posso" del mercato gialloblu, che di fatto porta a Verona solo qualche "scartino" della Serie A ed una manciata di buoni giocatori presi dalle categorie inferiori. Formazione tipo (4-3-3): Guardalben; Siviglia, Fattori, Baroni, Vanoli; Giunta, Bacci, Ficcadenti; Orlandini, Zanini, Maniero. La storia del campionatoDopo un pre-campionato deludente, l'esordio col Milan lancia subito un segnale chiaro, con la netta sconfitta per 4-1 a San Siro. Nelle due gare successive il Verona raccoglie due sconfitte per 2-0 consecutive, in casa con il Bologna ed in trasferta con la Fiorentina. Per il primo punto bisogna allora aspettare la quarta giornata; il Cagliari è un avversario diretto per la lotta alla retrocessione (scenderà in B a fine stagione come quart'ultima dopo aver perso lo spareggio con il Piacenza), eppure va due volte in vantaggio al Bentegodi, salvo poi essere ripreso grazie al gol del 2-2 in tuffo di testa del giovane Binotto. La domenica successiva l'Hellas raccoglie un altro 2-2 contro la Reggiana, mentre alla sesta di campionato arriva la prima vittoria del campionato. Al Bentegodi è di scena la Roma seconda in classifica, ma è il Verona a raccogliere i 3 punti grazie ad uno splendido gol con tiro a giro dal limite dell'area di Giunta, momentaneamente pareggiato da Delvecchio, ed alla rete all'81' di Orlandini. Purtroppo, anche le principali avversarie dirette fanno bottino pieno e così, al termine della sesta giornata, l'Hellas ha 5 punti complessivi e 3 di ritardo rispetto alla zona salvezza. Nella gara contro i giallorossi, torna a vestire la maglia del Verona Nicola Zanini, grande protagonista della promozione, passato in estate alla Sampdoria, salvo poi tornare in riva all'Adige dopo sole 3 presenze in blucerchiato nel corso del mercato autunnale: lui ed il grintoso Ametrano, arrivato dalla Juventus e reduce da buona stagione con l'Udinese, sono gli innesti voluti dalla società per cercare di tamponare almeno parte delle lacune messe in mostra nelle prime uscite stagionali (sul fronte cessioni, ad ottobre se ne va Cammarata, ancora acerbo per la Serie A, mandato a maturare in prestito nel Torino). Il mese di novembre, però, si rivela un disastro, con 3 sconfitte ed un solo punto raccolto in casa contro il Vicenza (ancora un 2-2, dopo un vantaggio iniziale di 2-0). A dicembre l'Hellas pareggia 1-1 in casa con la Sampdoria e perde per 1-0 a Napoli. Al termine della 12° giornata i gialloblu sono penultimi con soli 7 punti, a -7 dalla zona salvezza. Il 15 dicembre, nella sfida testa-coda con la Juventus, il Verona (che indossa un'improponibile divisa rossa con numeri gialli) sembra sul punto di compiere il miracolo: Pippo Maniero, fin lì molto deludente con una sola rete all'attivo, realizza una doppietta e porta sul 2-0 i gialloblu; come scritto in precedenza, però, la Juventus rimonta e nel secondo tempo porta a casa i 3 punti. Il Verona sprofonda così a -8 e appare già, assieme all'ultima in classifica Reggiana, una vittima predestinata del torneo. La domenica successiva Maniero si conferma in un buono stato di forma, segnando 2 gol, di cui uno al 90° che regala un successo per 3-2 contro l'Udinese e permette di affrontare il Natale con un minimo di speranza. Il 1997 si apre con un pareggio e due sconfitte ed il Verona chiude il girone d'andata a 11 punti ed un distacco di 8 lunghezze dal Piacenza quint'ultimo. Per cercare di sistemare la difesa, il Verona si regala nel mercato invernale il centrale Elvis Brajkovic, nazionale croato proveniente dal Rjieka ma con un passato anche in Bundesliga nel Monaco 1860. Il suo debutto in gialloblu è folgorante e coincide con una schiacciante vittoria per 3-1 contro il Milan. La squadra rossonera, per la verità, è già da qualche mese la bruttissima copia del Milan vincente dei primi anni '90; in panchina Sacchi ha sostituito Tabarez, senza tuttavia invertire la rotta di un anonimo campionato di mezza classifica. L'ambiente gialloblu, preso dall'euforia di una vittoria netta e contro un nemico storico e di blasone, dimentica in un primo momento il reale valore dell'avversario e finisce per convincersi che in fondo, sì, con Brajkovic in campo, la salvezza sia possibile (il Piacenza ora è a -6). L'illusione dura lo spazio di una settimana: a Bologna, infatti, l'Hellas (senza Siviglia, Baroni e Ficcadenti) cade con un fragoroso 6-1; in questa sfortunata partita fa il suo esordio in gialloblu Vincenzo Italiano, allora 19enne, destinato a scrivere, nel bene e nel male, la storia del successivo decennio gialloblu. La domenica successiva una punizione di Manetti regala al 90° i 3 punti contro la Fiorentina ma è un fuoco di paglia. L'Hellas è ora terz'ultimo, sempre a -6, e si appresta ad andare a Cagliari contro la penultima della classe. Un'occasione ghiotta per rilanciarsi davvero. Al Sant'Elia i gialloblu vanno quasi subito in vantaggio grazie ad un'autorete ma l'illusione dura poco: Minotti, Muzzi e Tovalieri mandano i gialloblu all'inferno ed a nulla serve la rete del definitivo 3-2 siglata da De Vitis a fine gara. Questa volta il colpo è troppo pesante: al termine della gara di Cagliari (è il 23 febbraio 1997) il Verona ha 17 punti in 21 gare, con un distacco di 7 punti dalla zona salvezza. I problemi sul campo, poi, si aggiungono ad un contesto ambientale in larga parte compromesso. Quando tutto sembra perduto e la stagione pare avviata a chiudersi in maniera indecorosa, si apre una mini-serie di risultati positivi: il Verona pareggia 0-0 a Vicenza, vince in casa 2-0 con il Perugia (reti di Maniero e De Vitis), fa 0-0 a Genova con la Samp e raccoglie ancora i tre punti al Bentegodi con un 2-0 nei confronti di un Napoli in grande difficoltà (sempre con gol dei bomber Maniero e De Vitis; la rete di quest'ultimo è un bellissimo e potente diagonale all'incrocio). L'Hellas, quando mancano 5 gare alla fine della stagione, sale così a -4 punti dal Cagliari quint'ultimo. Sulla carta la salvezza è ancora fattibile, ma c'è in arrivo al Bentegodi la Juventus prima in classifica e la squadra di Cagni mostra di avere ormai il fiato corto. Le reti di Ferrara e Jugovic, con la complicità della contemporanea vittoria del Piacenza contro l'Atalanta, affossano le residue speranze di evitare la retrocessione, ed il campionato si chiude con un punto nelle successive 4 gare ed il penultimo posto finale. L'effimera serie positiva sul finire di stagione vale la riconferma di Cagni sulla panchina gialloblu, dopo che a marzo - nel periodo peggiore - si era parlato di Zeman quale suo possibile futuro sostituto; il tecnico bresciano verrà allontanato dalla guida del Verona nel marzo del 1998 con la squadra invischiata addirittura nella zona retrocessione della Serie B ed una nuova dirigenza al timone del club gialloblu (il vicentino Pastorello ha da poco rilevato le quote di un esausto Mazzi). Enrico
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Eventi storici5 luglio 1996 – Nasce la pecora Dolly, il primo mammifero a essere stato clonato con successo da una cellula somatica. La notizia viene annunciata dagli scienziati del Roslin Institute in Scozia solamente nel febbraio del 1997 e scatena un vivace dibattito scientifico ed etico. La pecora morirà il 14 febbraio 2003, a nemmeno 7 anni di vita (rispetto ad una vita media delle pecore compresa tra i 10 ed i 12 anni). 1 agosto 1996 – Michael Johnson vince i 200 m con un eccezionale 19"32, battendo il precedente record del mondo (da lui stesso detenuto) di 34 centesimi di secondo. Si tratta del risultato sportivo più rilevante delle olimpiadi 1996 tenute ad Atlanta. 24 febbraio 1997 – In Italia viene aperto il primo provider di SMS al mondo, segnando l'inizio dell'era della messaggistica mobile. 30 giugno 1997 – Nel Regno Unito viene pubblicato il primo libro della saga letteraria di Harry Potter (Harry Potter e la pietra filosofale), destinato a un successo mondiale. CuriositàL'esordio dei gialloblu è terribile: si parte subito giocando in casa del Milan campione d'Italia in carica. I gialloblu vanno inaspettatamente in vantaggio con un gol a metà del primo tempo di Totò De Vitis e rientrano negli spogliatoi sullo 0-1. Nel secondo tempo, però, si scatenano i rossoneri: una doppietta di Simone ribalta il risultato nei primi 20 minuti di gioco, poi Weah, con un coast-to-coast lungo tutto il campo entrato nella leggenda, ridicolizza la difesa gialloblu segnando lo splendido gol del 3-1, seguito da Baggio che nei minuti di recupero chiude la gara sul 4-1. Il gol di Weah sarà eletto come il più bello di tutta la serie A del 1996-97. Il Verona in quel campionato è poi indiretto protagonista di un altro gol destinato a rimanere negli annali: alla tredicesima giornata e dopo essere andato clamorosamente in vantaggio per 2 reti a 0 al Delle Alpi contro la Juventus con doppietta di Maniero, l'Hellas si fa rimontare dapprima da un gol di Porrini, poi da un calcio di rigore di Del Piero e quindi, al 72esimo, capitola a seguito di un nuova rete del giovane talentino bianconero che con una splendida palombella all'incrocio segna uno dei suoi più memorabili gol alla "Del Piero". La serie A 1996-97 viene vinta dalla Juventus, mentre seconda, a due soli punti di distanza, finisce il Parma del giovane tecnico Ancelotti, protagonista nella stagione precedente in Serie B alla guida della Reggiana, promossa in A con il quarto posto assieme a Bologna, Verona e Perugia. Capocannoniere del torneo, con 24 reti, è il 23enne super-Pippo Inzaghi, che aveva lasciato un ottimo ricordo 3 stagioni prima in gialloblu segnando 13 reti in 36 partite in un Verona modestissimo. Approfondimenti- Speciale Retrocessioni | 1996/1997 - La scheda di Attilio Gregori - La scheda di Elvis Brajkovic - La scheda di Pierluigi Orlandini - La scheda di Massimo Ficcadenti - La scheda di Rosa dos Santos Reinaldo - La scheda di Leonardo Colucci - La scheda di Vincenzo Italiano - La scheda di Claudio Ferrarese - La scheda di Fabrizio Cammarata |
In questa stagione il Verona è sceso in campo 37 volte segnando 43 reti e subendone 67
| Competizione | In casa | In trasferta | In totale | |||||||||||||||||||||||||||
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| Partite | Reti | Partite | Reti | Partite | Reti | |||||||||||||||||||||||||
| Serie A |
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| Coppa Italia |
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| In totale |
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| Successometro |
37% di vittorie
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0% di vittorie
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19% di vittorie
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| Allenatore | Panchine | ||||
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I gialloblu più presenti sono stati:
Filippo MANIERO (35 partite),
Pierluigi ORLANDINI (33),
Roberto BACCI (33)
I migliori marcatori sono stati:
Filippo MANIERO (13 reti),
Antonio DE VITIS (7),
Pierluigi ORLANDINI (7)
Classifica finale di Serie A
| Pos. | Punti | Squadra | Partite | In Casa | Fuori | Reti | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| G | V | N | P | V | N | P | V | N | P | F | S | D | |||
| 1. | 65 | Juventus | 34 | 17 | 14 | 3 | 10 | 6 | 1 | 7 | 8 | 2 | 51 | 24 | +27 |
| 2. | 63 | Parma | 34 | 18 | 9 | 7 | 11 | 4 | 2 | 7 | 5 | 5 | 41 | 26 | +15 |
| 3. | 59 | Inter | 34 | 15 | 14 | 5 | 9 | 5 | 3 | 6 | 9 | 2 | 51 | 35 | +16 |
| 4. | 55 | Lazio | 34 | 15 | 10 | 9 | 10 | 3 | 4 | 5 | 7 | 5 | 54 | 37 | +17 |
| 5. | 54 | Udinese | 34 | 15 | 9 | 10 | 9 | 4 | 4 | 6 | 5 | 6 | 53 | 41 | +12 |
| 6. | 53 | Sampdoria | 34 | 14 | 11 | 9 | 9 | 3 | 5 | 5 | 8 | 4 | 60 | 46 | +14 |
| 7. | 49 | Bologna | 34 | 13 | 10 | 11 | 8 | 5 | 4 | 5 | 5 | 7 | 50 | 44 | +6 |
| 8. | 47 | Vicenza | 34 | 12 | 11 | 11 | 9 | 6 | 2 | 3 | 5 | 9 | 43 | 38 | +5 |
| 9. | 45 | Fiorentina | 34 | 10 | 15 | 9 | 9 | 6 | 2 | 1 | 9 | 7 | 46 | 41 | +5 |
| 10. | 44 | Atalanta | 34 | 11 | 11 | 12 | 8 | 6 | 3 | 3 | 5 | 9 | 44 | 46 | -2 |
| 11. | 43 | Milan | 34 | 11 | 10 | 13 | 8 | 5 | 4 | 3 | 5 | 9 | 43 | 45 | -2 |
| 12. | 41 | Roma | 34 | 10 | 11 | 13 | 7 | 6 | 4 | 3 | 5 | 9 | 46 | 47 | -1 |
| 41 | Napoli | 34 | 9 | 14 | 11 | 8 | 7 | 2 | 1 | 7 | 9 | 38 | 45 | -7 | |
| 14. | 37 | Piacenza | 34 | 7 | 16 | 11 | 7 | 8 | 2 | 0 | 8 | 9 | 29 | 45 | -16 |
| 37 | 1Cagliari | 34 | 9 | 10 | 15 | 7 | 6 | 4 | 2 | 4 | 11 | 45 | 55 | -10 | |
| 37 | Perugia | 34 | 10 | 7 | 17 | 8 | 5 | 4 | 2 | 2 | 13 | 48 | 62 | -14 | |
| 17. | 27 | HELLAS VERONA | 34 | 6 | 9 | 19 | 6 | 6 | 5 | 0 | 3 | 14 | 38 | 64 | -26 |
| 18. | 19 | Reggiana | 34 | 2 | 13 | 19 | 0 | 11 | 6 | 2 | 2 | 13 | 28 | 67 | -39 |
[1] retrocede in seguito a spareggio Piacenza-Cagliari 3-1
Rosa
Sono stati impiegati in tutto 26 gialloblu per un'età media di 24.96 anni
| Giocatore | Età | Ruolo | Presenze (reti) | Cartellini | In (out) | Minuti | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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22 | Portiere |
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1 | 2288 | ||||||||||||||
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|
32 | Difensore |
|
3 | 3 (4) | 2317 | |||||||||||||
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|
24 | Stopper |
|
6 | 1 | 2720 | |||||||||||||
|
|
23 | Difensore |
|
5 | 2 | 2721 | |||||||||||||
|
|
24 | Terzino |
|
5 | 3 (6) | 2253 | |||||||||||||
|
|
23 | Centrocampista |
|
6 | 2 (3) | 1475 | |||||||||||||
|
|
29 | Centrocampista |
|
10 | 1 (7) | 2660 | |||||||||||||
|
|
23 | Centrocampista |
|
7 | 4 (8) | 1691 | |||||||||||||
|
|
28 | Centrocampista |
|
3 | 2 (4) | 1496 | |||||||||||||
|
|
29 | Centrocampista |
|
4 | 3 (2) | 1823 | |||||||||||||
|
|
24 | Centrocampista |
|
3 | 13 (8) | 1783 | |||||||||||||
|
|
23 | Centrocampista |
|
4 | 9 (11) | 2148 | |||||||||||||
|
|
32 | Attaccante |
|
2 | 16 (5) | 1312 | |||||||||||||
|
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23 | Centravanti |
|
5 | 8 (10) | 2451 | |||||||||||||
|
|
22 | Attaccante |
|
2 | 4 (12) | 1902 | |||||||||||||
| Meno impiegati: | |||||||||||||||||||
|
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30 | Portiere |
|
(1) | 952 | ||||||||||||||
|
|
32 | Portiere |
|
90 | |||||||||||||||
|
|
27 | Difensore |
|
1 | 2 (1) | 701 | |||||||||||||
|
|
27 | Terzino |
|
61 | 3 (3) | 1352 | |||||||||||||
|
|
30 | Difensore |
|
1 | 4 (1) | 684 | |||||||||||||
|
|
21 | Centrocampista |
|
3 | 4 (2) | 357 | |||||||||||||
|
|
26 | Centrocampista |
|
1 | 1 (3) | 909 | |||||||||||||
|
|
17 | Centrocampista |
|
1 | 10 | ||||||||||||||
|
|
18 | Centrocampista |
|
3 | 196 | ||||||||||||||
|
|
20 | Centravanti |
|
3 (2) | 255 | ||||||||||||||
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|
20 | Attaccante |
|
1 (1) | 61 | ||||||||||||||
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SOGLIANO (PER ORA) RILANCIA, TRA MILLE INCERTEZZE
Da un mese a questa parte si discute spesso intorno al silenzio di Sogliano in merito al suo possibile addio e relativo passaggio ad altre società (pare infatti sia stato avvicinato da Lazio, Roma e Lecce), ma tutto si giustifica con il rispetto del contratto in essere. O si chiudeva un accordo o era inutile parlarne. Altro discorso invece riguarda il suo attuale silenzio in merito al prolungamento contrattuale proposto da Presidio: Sogliano vuole giocarsi ogni opportunità di riscatto quest’anno. Non ha senso allungare il brodo, come è costretta a fare la proprietà per recuperare l’investimento. Anche perché, se il Verona non dovesse farcela a risalire subito in serie A si tratterebbe del secondo fallimento stagionale consecutivo. Questo è chiaro a tutti, al Direttore Sportivo in primis. Tutto ciò premesso, mi sento molto sollevato. Pensare di precipitare in B lasciando (quel che resta della) baracca e burattini in mano a questa proprietà mi metteva i brividi. La serie B è difficile da affrontare, abbiamo tutti davanti agli occhi le frequenti storie di insuccesso post retrocessione dalla Salernitana alla Sampdoria, dall'Empoli allo Spezia, al primo anno del Frosinone. Al contrario, sono poche le storie di un veloce riscatto; Sassuolo, Venezia e Monza hanno potuto contare sulla conferma dei giocatori più rappresentativi (condizione improponibile per il Verona) rilanciati attraverso scelte oculate in panchina. Noi invece siamo costretti a ricostruire tutto. Per l'ennesima volta, aggiungo. Quello che ci aspetta l'anno prossimo sarà dunque un campionato completamente diverso, al quale non siamo più abituati, dove il rango non conta, si lotta su ogni pallone e ogni partita fa storia a se. E poi, ci aspettano tutti quei derby !
[continua]

Qual è stato il miglior gialloblu in campo in
H.Verona-Arezzo?
Riepilogo stagionale e classifica generale
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Prima Categoria 1911/12
Prima Categoria 1912/13
Prima Categoria 1913/14
Prima Categoria 1914/15
Prima Categoria 1915 1916 1917 1918 1919/20
Prima Categoria 1920/21
Prima Categoria 1921/22
Campionato CCI 1922/23
Lega Nord 1923/24
Lega Nord 1924/25
Lega Nord 1925/26
Lega Nord 1926/27
Campionato Nazionale 1927/28
Campionato Nazionale 1928/29
Campionato Nazionale 1929/30
Serie B 1930/31
Serie B 1931/32
Serie B 1932/33
Serie B 1933/34
Serie B 1934/35
Serie B 1935/36
Serie B 1936/37
Serie B 1937/38
Serie B 1938/39
Serie B 1939/40
Serie B 1940/41
Serie B 1941/42
Serie C 1942/43
Serie C 1943/44
Campionato Alta Italia 1944 1945/46
Campionato Alta Italia 1946/47
Serie B 1947/48
Serie B 1948/49
Serie B 1949/50
Serie B 1950/51
Serie B 1951/52
Serie B 1952/53
Serie B 1953/54
Serie B 1954/55
Serie B 1955/56
Serie B 1956/57
Serie B 1957/58
Serie A 1958/59
Serie B 1959/60
Serie B 1960/61
Serie B 1961/62
Serie B 1962/63
Serie B 1963/64
Serie B 1964/65
Serie B 1965/66
Serie B 1966/67
Serie B 1967/68
Serie B 1968/69
Serie A 1969/70
Serie A 1970/71
Serie A 1971/72
Serie A 1972/73
Serie A 1973/74
Serie A 1974/75
Serie B 1975/76
Serie A 1976/77
Serie A 1977/78
Serie A 1978/79
Serie A 1979/80
Serie B 1980/81
Serie B 1981/82
Serie B 1982/83
Serie A 1983/84
Serie A 1984/85
Serie A 1985/86
Serie A 1986/87
Serie A 1987/88
Serie A 1988/89
Serie A 1989/90
Serie A 1990/91
Serie B 1991/92
Serie A 1992/93
Serie B 1993/94
Serie B 1994/95
Serie B 1995/96
Serie B 1996/97
Serie A 1997/98
Serie B 1998/99
Serie B 1999/00
Serie A 2000/01
Serie A 2001/02
Serie A 2002/03
Serie B 2003/04
Serie B 2004/05
Serie B 2005/06
Serie B 2006/07
Serie B 2007/08
Serie C 2008/09
Serie C 2009/10
Serie C 2010/11
Serie C 2011/12
Serie B 2012/13
Serie B 2013/14
Serie A 2014/15
Serie A 2015/16
Serie A 2016/17
Serie B 2017/18
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