mercoledì 22, h 18:30  
SALERNITANA2

HELLAS VERONA

2

PROSSIMO IMPEGNO
  sabato 25, h 20:45  
GENOA 

HELLAS VERONA

 
Hellas Verona english presentation


Introduzione | 1 | 2 | 3 | 4 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 16 | 17 | 18 | 15(REC) | Semifinale | Finale

Giornata 17: Verona-Brescia

PAREGGIO COL BRESCIA

Il 10 marzo 1968 il Verona di Caceffo ospita il Brescia, già sconfitto all'andata per 1-0, per la diciassettesima giornata di campionato. I ragazzi delle "rondinelle" stanno disputando un buon girone di ritorno, e nell'ultimo turno di campionato hanno rifilato un pesante 4-1 ai pari età del Padova. Nelle ultime trasferte hanno pareggiato a Bergamo e Venezia, e vinto per 2-1 sul terreno del Mantova: sono pertanto una formazione che sembra esprimersi su ottimi livelli anche lontano dal terreno di casa.

Durante il precedente campionato 1966-67, il Verona di Conti si era imposto al vecchio Bentegodi per 3-0 nei confronti del Brescia, in una gara praticamente senza storia. Non è così in questa occasione: il Brescia, ben disposto in campo, fa quadrato davanti alla porta difesa da Togni, concedendo pochissimo agli avanti gialloblu. Un vento molto forte disturba inoltre la gara e rende imprevedibili le traiettorie aeree del pallone.

Dopo la classica "scorpacciata" di gol sul campo dell'Atalanta di 7 giorni prima, il Verona fa un passo indietro sul piano del gioco e della capacità di rendersi pericoloso. Non basta una sterile supremazia territoriale ad avere la meglio sulla formazione delle "rondinelle", determinata a portare a casa un punto prezioso dal terreno del vecchio Bentegodi.

Al 20' del secondo tempo, Caceffo prova a vivacizzare l'attacco inserendo Mario Stoppa al posto di Fratton. Il cambio non sortisce però gli effetti sperati dal mister veronese, e la partita si conclude con il punteggio di 0-0. "Niente di grave" sentenzia L'Arena, dato che la Primavera del Verona rimane in testa alla classifica, anche se con 2 gare in più rispetto all'Inter.

Conoscendoli, i ragazzi di Caceffo invece non devono essere molto soddisfatti del pari con il Brescia. Per la seconda volta nel campionato non sono andati a segno fra le mura amiche; l'altra volta era stata in occasione della sconfitta con il Mantova.

L'Inter, che non disputava una gara di campionato da circa un mese, torna in campo contro l'Atalanta e vince per 3-1. Negli altri incontri si registrano le vittorie esterne del Venezia a Mantova e del Vicenza sul campo di un Padova ormai in disarmo.

Diciassettesima giornata, 10 marzo 1968

Inter – Atalanta 3-1
Mantova – Venezia 1-2
Padova - Lanerossi Vicenza 1-2
Verona – Brescia 0-0

Riposa il Milan

VERONA – BRESCIA 0-0

VERONA: Giacomi, Migliorini, Negri, Fusaro, Gobbi, Marcolongo, Pangrazio, Fratton (Stoppa dal 20' del st), Pasetto, Cinquetti, Pastorello.

BRESCIA: Togni, Cagni, Andreoli, Petraz, Olivetti, Roberti, Micheli, Damonti, Dander, Ghisini, Giuliani.

Paolo


« Giornata 16: Atalanta-Verona Giornata 18 »

Hellastory, Online dal 10/3/2018

SIAMO NELLE MANI DI DI FRANCESCO


Ogni comunità sociale (gruppo di lavoro, di intrattenimento o familiare che sia) per funzionare ha bisogno che, al suo interno, vengano ricoperti una serie di ruoli specifici. È infatti necessaria la presenza di colonne, ovvero soggetti affidabili e risolutori, di sarti silenziosi in grado di cucire le relazioni con la loro disponibilità e capacità di adattamento, di almeno un leader emotivo che prende le decisioni e trascina verso l'obiettivo e perfino di un bastian contrario, ruolo positivo quando finalizzato a mettere in discussione processi e decisioni troppo accomodanti e poco profittevoli. I ruoli non vengono assegnati a tavolino, emergono spontaneamente a seconda dell'indole e può accadere che se ne copra occasionalmente più di uno. Escludendo in partenza l'individuazione del bastian contrario per ovvi motivi, Il Verona di quest'anno ha ben identificabili le proprie colonne (Faraoni, Veloso, Lazovic, Ilic, Magnani, Barak) e i sarti silenti (Tameze, Ceccherini, Casale, Dawidowicz, Gunter). In prospettiva, anche i nuovi arrivati Hongla, Montipò, Caprari e Frabotta potranno assumere un ruolo specifico. Manca però il leader emotivo. Non lo è certo Lasagna che continua a nascondersi e nemmeno Simeone che deve prima riconquistare se stesso a suon di gol e di prestazioni. Nelle ultime due stagioni lo è stato Juric, e lo sarebbe potuto essere Zaccagni se non avesse preferito la via comoda dei soldi e del palcoscenico laziale. Questo è un problema però perché viene a mancare una sorte di equilibrio interno nelle dinamiche di gruppo che può avere conseguenze anche nelle prestazioni.

[continua]
Scarica e gioca con l'esclusivo CruciGialloBlu di Hellastory!
Scarica e gioca con l'esclusivo CruciGialloBlu di Hellastory!

[ Archivio e Soluzioni ]




Devi essere iscritto per visualizzare i dati dell'Almanacco del giorno
Username
Password
 
[Registrati]



HELLASTORY.net è online dall'11 maggio 2001 ( 7442 giorni)
Ogni contenuto è liberamente riproducibile con l'obbligo di citare la fonte.
Per qualunque informazione contattateci.
[www.hellastory.net] - {ts '2021-09-23 19:30:23'} - {ts '2021-09-24 02:30:23'} [browser]


191119121913191419151919192019211922192319241925192619271928192919301931193219331934193519361937193819391940194119421943194419451946194719481949195019511952195319541955195619571958195919601961196219631964196519661967196819691970197119721973197419751976197719781979198019811982198319841985198619871988198919901991199219931994199519961997199819992000200120022003200420052006200720082009201020112012201320142015201620172018201920202021