HELLASTORY.net - Archivio Hellasgeist: NON ESISTE UN OBIETTIVO SALVEZZA,ABBRACCIATI AL PRESENTE,IL GRAFICO DELLA STUPIDITA',TUTTO E' RELATIVO
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HELLAS VERONA / Hellasgeist

NON ESISTE UN OBIETTIVO SALVEZZA

Molto si è discusso sulla comunicazione di politici e giornalisti, poco di quella del mondo dello sport. Eppure anche qui c'è bisogno di comunicare obiettivi e, a volte, giustificare insuccessi. Sempre più spesso dirigenti, allenatori e calciatori giocano furbescamente con le parole per mascherare prestazioni scadenti. Ad esempio: ci è mancato solo il gol, per uno sport come il calcio dove il gol è tutto ... lascia pochi alibi. Il messaggio voleva essere: però abbiamo giocato bene, abbiamo fatto noi la partita. Ma di una cantante lirica si ricordano la voce e l'interpretazione non certo la bellezza fisica. Senza talento non esistono parti da interpretare. Pertanto, l'estetica nel calcio (il bel gioco), come a ... [continua]

Hellastory, 17/12/2014

HELLAS VERONA / Hellasgeist

ABBRACCIATI AL PRESENTE

Nella percezione comune l'elemento tempo è dominante e ricorrente. Siamo costantemente attratti dal passato espressione dei nostri ricordi, e dal futuro inteso come attesa.

Il passato è affascinante in quanto nostalgico (soprattutto per le persone di una certa età) e rassicurante perché definito e immutabile. Al contrario del presente, per sua natura imprevedibile. Il futuro invece è seducente in quanto rappresenta la speranza di cambiamento. Lo descrive Cechov: il presente è disgustoso, ma se penso al futuro è tutta un'altra cosa (Tre Sorelle, Andrej, atto IV). Proprio perché deve ancora avvenire, è possibile - anzi auspicabile - che sarà migliore. Il guaio è che il passato ... [continua]

Hellastory, 30/12/2013

HELLAS VERONA / Hellasgeist

IL GRAFICO DELLA STUPIDITA'

In occasione dei gesti inqualificabili di alcuni pseudo tifosi gialloblu, la scienza del comportamento umano ci viene in soccorso. In particolare, gli studi dello storico dell'economia Carlo Maria Cipolla che, nel 1988, ha prodotto il documento "Allegro ma non troppo" nel quale viene composto il famoso Grafico della Stupidità. Come si vedrà, non conta tanto il numero - sicuramente esiguo - di persone coinvolte, quanto il danno che provocano per sé e per gli altri.
Queste sono le ipotesi del saggio:

  • gli stupidi danneggiano l'intera società;
  • gli stupidi al potere fanno più danni degli altri;
  • gli stupidi democratici usano le elezioni per ma ... [continua]

Hellastory, 23/10/2012

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TUTTO E' RELATIVO

Protagora di Abdena era un sofista vissuto intorno al 450 a.C. Arrivò a questa famosa conclusione: «di tutte le cose è misura l'uomo; di quelle che esistono, in quanto esistono; di quelle che non esistono, in quanto non esistono». E cioè: il reale e l'irreale sono determinati attraverso la rappresentazione che l'uomo ne ha.  L'oggetto è necessariamente connesso col soggetto. Non c'è una verità che valga per tutti gli individui, in quanto ogni verità è relativa.

Protagora, seguendo il percorso di Eraclito (tutto scorre, nulla permane) introduce il principio della relatività: per ciascuno di noi è vero solo ciò che ci sembra tale. Come  anche le sensazioni, i bisogni: il vino che è dolce al mio palato quando so ... [continua]

Hellastory, 12/10/2012

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SETTI ACCOMPAGNA IN B IL VERONA


Dopo la decima, gravissima sconfitta consecutiva, il Verona è quasi condannato. E pensare che lo Spezia, per condizione e posizione di classifica, avrebbe potuto essere l'avversario più adatto per chiudere decentemente l'anno solare ed accendere speranze di salvezza. Invece no, ci sono stati superiori non solo nel risultato ma anche nel gioco e in intensità. Il Verona sta pagando le sciagurate scelte societarie, come ha ammesso Marroccu dopo Monza. Setti invece, che vive evidentemente in un altro pianeta, non si rende conto di quello che ha combinato e nemmeno perché, chiunque a Verona raggiunge un certo livello qualitativo, poi chiede di andare via. Non si rende conto che è lui l'artefice di questa condizione di precarietà che non consente di trovare in questa società la propria dimensione sportiva. E per questo, ogni anno batte cassa frettolosamente al valore acquisito, vivendo di nuove scommesse e di improvvisazione. In effetti, a voler essere precisi, non è ancora stato chiarito se tutto ciò dipenda da costanti bisogni personali, oppure dalla sua supponenza (sono il Presidente che ha disputato più stagioni in serie A, conosco il calcio meglio di tutti voi ...). Fatto sta che questa volta Longo, D'Amico e Tudor hanno capito in fretta quello che sarebbe successo di lì a qualche mese e, vista l'impossibilità di proteggere un giocattolo troppo prezioso per le sue mani grezze, si sono defilati con lungimiranza. Come se uno, vincendo casualmente alla lotteria, finisce per sprecare tutto e si riduce a chiedere l'elemosina sotto i ponti. Povero e abbandonato. Forse perché erano proprio loro la componente saggia e competente della società, quella che ha permesso di rivalutare fino a quel punto il Verona. Loro, e non certo Setti che ha solo avuto la fortuna di averli per sè. Comunque, tutti i nodi sono venuti rapidamente al pettine: ceduti male Barak, Simeone, Caprari e Casale, rimpiazzati solo numericamente con giocatori scadenti (alcuni persino pagati cari), preso Marroccu come suo braccio destro (velocissimo a squalificarsi nel giro di poche settimane) e infine scelto Cioffi per l'ennesima scommessa assurda anche se l'ambiente, svilito e senza indirizzo, stava cercando invece disperatamente continuità, esperienza e buon senso. Cosa è rimasto di quel Verona che tanto ci ha divertito e sentiti rispettati? Niente. Per non parlare della soluzione frettolosa e senza alcuna logica di affidare la squadra a Bocchetti, che non ha niente a che vedere con quella adottata dal Monza con Palladino. Infatti, il povero cristo è stato assunto a uomo simbolo della società dopo essere stato prima dirottato in Primavera e poi, come un profeta, beneficiario di addirittura 5 anni di contratto. Lui che non ha neppure il patentino da allenatore. Ora cosa ci aspetta? un lento ed umiliante cammino verso l'inferno o abbiamo ancora qualche briciolo di speranza di salvezza?

[continua]
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Riepilogo stagionale e classifica generale


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