CI VORREBBE UN...MORFEO - Hellas Verona: Le Ultimissime su HELLASTORY.net
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HELLAS VERONA / Le Ultimissime

CI VORREBBE UN...MORFEO


CI VORREBBE UN...MORFEO

dal nostro amico Arturo

Il risultato mediocre del nostro amato Hellas al termine del girone di andata, mi porta alla mente un campionato lontano in cui la situazione ad inizio gennaio era somigliante a quella odierna ma che ad un tratto mutò all'improvviso innescando una cavalcata straordinaria che si concluse con il miglior risultato in serie A dai tempi di Bagnoli.

Riavvolgiamo il nastro a gennaio 2000 quando superate le paure per il millennium bug che doveva inceppare tutti i nostri computer, l'Hellas è quartultimo in classifica con 16 punti a metà di una stagione in cui 4 delle 18 squadre disputanti la serie A dovranno retrocedere. L' umore è sotto i tacchi; l'allenatore Prandelli che ci aveva condotti trionfalmente nella massima serie qualche mese prima sembra aver perso il tocco magico e risultati stentano ad arrivare. E' vero che ha portato a casa 4 vittorie e 4 pareggi nel girone di andata ma anche pesanti sconfitte che hanno compromesso la serenità dell'ambiente. A preoccupare maggiormente è la polemica tra la società impersonata dal navigato presidente Pastorello e lo stesso allenatore emergente che sembra ormai ad un passo dall'esonero tanto che si sussurra sia già pronto per lui un contratto per la stagione successiva con il Venezia di Zamparini. Il popolo gialloblu si schiera ovviamente col tecnico ed inizia ad incrinarsi la fiducia nei confronti dell'uomo di Vicenza che sembra maggiormente interessato ai suoi tornaconti e a quelli dei figli procuratori invece che alle sorti della squadra che sta scivolando in serie B.

Ma ecco la svolta nel mercato di Gennaio. Con un'operazione sulle prime incomprensibile, arriva dal Cagliari ultimo in classifica dove era in prestito dalla Fiorentina, Domenico Morfeo, un fantasista dalla classe smisurata ma anche dal carattere difficilmente governabile, autore in gioventù di grandi prestazioni ma con un presente parecchio appannato fatto di qualche apparizione opaca nella prima metà di campionato con i sardi.

CI VORREBBE UN...MORFEO

Quello che di li a poco succede ha dell' incredibile; dopo un paio di partite di ambientamento dove l'Hellas colleziona altrettante sconfitte, Morfeo sale in cattedra, prende in mano la squadra e la trasforma contribuendo in prima persona con 5 segnature in 10 presenze alla serie eccezionale di ben 15 risultati utili impreziosite dalle vittorie con Lazio e Juventus che quell'anno si contenderanno lo scudetto all'ultima giornata.

E' un trionfo; i gialloblu giungono rapidamente alla salvezza concludendo addirittura al 9° posto con 43 punti; Prandelli diventa l'idolo della tifoseria ma all'indomani dell'ultima giornata saluta definitivamente la piazza in quanto la frattura con Pastorello diventa insanabile ed il suo futuro si chiama Venezia in serie B. Al presidente, sempre più contestato dai tifosi quale responsabile del divorzio, questo non verrà mai perdonato.

Se ne andrà anche il piccolo giocatore abruzzese che ha illuminato quei mesi, senza un'intervista, senza un sorriso come da copione del suo carattere introverso per tornare alla Fiorentina dove soltanto a sprazzi successivamente darà ancora esempio del suo talento.

A noi tifosi comunque rimane negli occhi l'immagine di un girone di ritorno meraviglioso in cui l'Hellas sembrava tornato quella squadra invincibile dei tempi dello scudetto; un gruppo ed un'espressione di gioco che ancora al giorno d'oggi viene ricordata come una tra le migliori della sua ultracentenaria storia.

Oggi, nella tristezza della nostra attuale stagione siamo come naufraghi aggrappati ad un pezzo di legno e viviamo nella speranza che qualcuno raccolga il nostro sos; desideriamo ardentemente che il 2018 appena iniziato ci porti un piccolo miracolo.

Basterebbe che nella sessione di mercato che si apre i questi giorni, un altro Morfeo bussasse alla nostra porta e ci conducesse lontano dalle sabbie mobili del fondo classifica...

Arturo



Hellastory, 02/01/2018

CIOFFI ALLA RICERCA DEL VERONA PERDUTO


Ho l'impressione che, dopo la confusione generata dal mercato, si continui crearne di nuova anche nelle soluzioni tattiche partita dopo partita. Laddove Tudor aveva trovato la fortuna del Verona dando continuità al lavoro di Juric migliorandolo gradatamente con il suo stile personale, Cioffi invece, ha stravolto priorità e leadership cancellando di fatto ogni tipo di continuità. Quando in conferenza stampa parla dei singoli, traspare evidente il suo concetto di base secondo cui «tutti sono in discussione, nessuno è sicuro di giocare». Questo probabilmente dipende dal fatto che lui ritiene efficaci alcune teorie aziendali (peraltro, recentemente messe in discussione dalle prove dei fatti) che mettono in competizione tutti i collaboratori ponendoli gli uni contro gli altri al fine di migliorare la produttività. Giovani contro vecchi, arroganza contro esperienza. Ma così facendo, il mister ha di fatto eliminato tutti i riferimenti degli ultimi anni. Ogni partita scende in campo una formazione diversa e i 5 cambi a disposizione, anziché consolidare, sperano di ribaltare quello che non sono riusciti ad esprimere in campo i titolari. O sbaglia la formazione iniziale, o non trasmette la giusta concentrazione, fatto sta che il Verona sbaglia quasi sempre l'approccio (salvo forse solo il primo tempo con la Lazio). Quello che emerge è infatti un Hellas continuo cantiere aperto dove la paura di sbagliare (e quindi di perdere l'opportunità a disposizione) condiziona ogni singolo giocatore che non riesce poi ad esprimersi al meglio per due partite di seguito. E' una squadra che non costruisce gioco, che fatica a difendersi, che non ha un'identità. Gunter, Ilic, Tameze, lo stesso Lazovic costretto a cambiare più ruoli, non sono più gli stessi. D'altra parte, in questa confusione generale, purtroppo continuano a trovare spazio i modesti Lasagna, Depaoli, Dawidowicz e Djuric di cui non comprendo il valore.

[continua]
Qual è stato il miglior gialloblu in campo in H.Verona-Udinese?

H.Verona    Udinese


Ceccherini F.

Depaoli F.

Doig J.

Duric M.

Günter K.

Henry T.

Hien I.

Hrustic A.

Kallon Y.

Lasagna K.

Lazovic D.

Montipò L.

Piccoli R.

Tamèze A.

Veloso M.

Verdi S.


 


Riepilogo stagionale e classifica generale


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