CROTONE-VERONA. Emozioni dallo Scida. - Hellas Verona: Le Ultimissime su HELLASTORY.net
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HELLAS VERONA / Le Ultimissime

CROTONE-VERONA. Emozioni dallo Scida.


CROTONE-VERONA. Emozioni dallo Scida.

Mimmo Maietta. Questo mi sovviene immediatamente pensando ai precedenti in terra pitagorica. Prima serie B con Mandorlini. Girone di ritorno. Il buon Mimmo, praticamente nato nella via dello stadio di Crotone, riceve un'accoglienza che dir turbolenta è poco. Insulti fin dal riscaldamento, e ancor prima sui social, nelle settimane che precedono il match. La sua imperdonabile colpa? Aver esultato come un matto folle per il gol-vittoria segnato nella gara di andata. Il caso vuole che quello fosse il suo primo gol tra i campionati professionistici, e primo con la maglia del nostro Hellas, per di più da capitano. Gol arrivato all'ultimo respiro di una gara tiratissima. Chi non avrebbe fatto altrettanto?

In quel caldo pomeriggio allo Scida, il buon Mimmo viene costantemente messo in crisi psicologica dai supporters blurossi.

Nel pandemonio che gli si scatena contro, gli dei del calcio ci metto o lo zampino; Maietta devia alle spalle di Rafael due tiri in pochi minuti, ad inizio partita. Boom. 2-0 in un amen. Povero Domenico nostro. Sul finire del primo tempo arriva pure il tris Crotonese. Gol della bandiera di tal Galli Niccolò, di professione meteora. Finisce 3-1 per il Crotone.

CROTONE-VERONA. Emozioni dallo Scida.

Anno seguente. Girone di andata. Altra partita pazzesca. Martinho porta in vantaggio il Verona con un gol dei suoi. Corsa dalla sinistra fin quasi dentro l'area piccola, tiro secco e gol. Una garanzia. Passa poco e i padroni di casa pareggiano su penalty. Sul finire del tempo, Cocco (si proprio lui, eterno infortunato in quella stagione) parte sul filo del fuorigioco ed insacca di giustezza alle spalle del nostro caro amico Caglioni. Secondo tempo con i calabresi all'arrembaggio. Il Verona in ampio turn over resiste a stento in vantaggio fino ad una manciata di minuti dal novantesimo. Arriva il 2-2 a nove minuti dalla fine. Ma in pieno recupero arrivano emozioni forti e indimenticabili, nel bene e nel male. Lancio lungo dalla nostra trequarti per Cacia appena entrato ed inizialmente in panchina. Il bomber spizza per Juanito che batte Caglioni! Salti di gioia dei butei in trasferta, e di tutti gli altri butei sparsi per Verona, per l'Italia, e per il mondo! Nostro guestbook compreso!! Gioia che dura sessanta secondi, perché in un finale incandescente, il Crotone pareggia. 3-3. Tutti a casa.

In fede,

Matteo.



Hellastory, 23/08/2017

CIOFFI ALLA RICERCA DEL VERONA PERDUTO


Ho l'impressione che, dopo la confusione generata dal mercato, si continui crearne di nuova anche nelle soluzioni tattiche partita dopo partita. Laddove Tudor aveva trovato la fortuna del Verona dando continuità al lavoro di Juric migliorandolo gradatamente con il suo stile personale, Cioffi invece, ha stravolto priorità e leadership cancellando di fatto ogni tipo di continuità. Quando in conferenza stampa parla dei singoli, traspare evidente il suo concetto di base secondo cui «tutti sono in discussione, nessuno è sicuro di giocare». Questo probabilmente dipende dal fatto che lui ritiene efficaci alcune teorie aziendali (peraltro, recentemente messe in discussione dalle prove dei fatti) che mettono in competizione tutti i collaboratori ponendoli gli uni contro gli altri al fine di migliorare la produttività. Giovani contro vecchi, arroganza contro esperienza. Ma così facendo, il mister ha di fatto eliminato tutti i riferimenti degli ultimi anni. Ogni partita scende in campo una formazione diversa e i 5 cambi a disposizione, anziché consolidare, sperano di ribaltare quello che non sono riusciti ad esprimere in campo i titolari. O sbaglia la formazione iniziale, o non trasmette la giusta concentrazione, fatto sta che il Verona sbaglia quasi sempre l'approccio (salvo forse solo il primo tempo con la Lazio). Quello che emerge è infatti un Hellas continuo cantiere aperto dove la paura di sbagliare (e quindi di perdere l'opportunità a disposizione) condiziona ogni singolo giocatore che non riesce poi ad esprimersi al meglio per due partite di seguito. E' una squadra che non costruisce gioco, che fatica a difendersi, che non ha un'identità. Gunter, Ilic, Tameze, lo stesso Lazovic costretto a cambiare più ruoli, non sono più gli stessi. D'altra parte, in questa confusione generale, purtroppo continuano a trovare spazio i modesti Lasagna, Depaoli, Dawidowicz e Djuric di cui non comprendo il valore.

[continua]
Qual è stato il miglior gialloblu in campo in H.Verona-Udinese?

H.Verona    Udinese


Ceccherini F.

Depaoli F.

Doig J.

Duric M.

Günter K.

Henry T.

Hien I.

Hrustic A.

Kallon Y.

Lasagna K.

Lazovic D.

Montipò L.

Piccoli R.

Tamèze A.

Veloso M.

Verdi S.


 


Riepilogo stagionale e classifica generale


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